Appetitose, colorate, ricche di tanti ingredienti diversi. Sono le insalate, naturalmente. Ma non pensate a tristi pietanze che sanno di privazioni: il termine insalata deriva dall’ottocentesco “insalare”, ovvero insaporire. E il sapore è proprio l’elemento che accomuna le più buone al mondo, ognuna speciale a suo modo, per quel mix tra gusti che sanno di prelibatezza e ricercatezza, di spezie, ma anche di tradizione e di ingredienti semplici e naturali. Le insalate più buone sono talmente tante che si potrebbe organizzare un giro del mondo per scoprirle… Ecco allora qualche assaggio; per mangiarle tutte, invece, non resta che partire!

"Il piatto vegetariano arabo per eccellenza è il tabulè: pomodori, cipollotti verdi, cetrioli e il sapore deciso del limone e delle foglie di menta fresca si mischiano al bulgur, uno speciale grano diffuso in tutto il Medio Oriente."

Horiatiki, Grecia

Tipica dell’intera Grecia, nota come “insalata greca”, la horiatiki è un fresco mix di feta, olive Kalamata, cipolla, cetriolo, pomodoro. Seduti ad ammirare vicoli e paesaggi delle isole greche come Corfù o Santorini, così miti e luminose anche in autunno e inverno, potrete gustarne anche la versione con i capperi, tipica di questi luoghi.

Tabulè, Emirati Arabi

Il piatto vegetariano arabo per eccellenza è il tabulè: pomodori, cipollotti verdi, cetrioli e il sapore deciso del limone e delle foglie di menta fresca si mischiano al bulgur, uno speciale grano diffuso in tutto il Medio Oriente. Il tabulè è un piatto unico ricco e molto gustoso - nato tra Siria e Libano ma presente in tutti i Paesi orientali - da assaggiare nel corso di un viaggio negli Emirati Arabi, dove è una delle pietanze più apprezzate. Il motivo? La sua freschezza e il suo gusto lievemente speziato.

Panzanella, Italia

Una ricetta toscana che rende nobile il pane raffermo avanzato in casa: nella panzanella quest’ultimo viene ammorbidito con olio, sale e pomodori freschi, condito con cipolla e profumato con basilico fresco. È un sostanzioso piatto unico, da assaggiare tra una visita a Pisa e una a Firenze… Sì, anche un’insalata può essere un’opera d’arte!

Insalata caraibica

L’unione tra il dolce della frutta che cresce generosa sulle isole caraibiche, le spezie e il pesce dà vita a insalate gustose e fresche, perfette da assaggiare sulle spiagge delle Antille (e anche semplici da ripetere a casa). La ricetta base è composta da ananas, papaya, pompelmo, frutto di guava a dadini, cipolle rosse, peperoni, peperoncino fresco, salmone (o gamberi); il tutto condito con sale, limone e pepe e una spruzzata di foglie di coriandolo fresco tritato.

Gamberetti e mango, Australia

Sulla baia di Sydney, ammirando le vele dell’Opera House seduti ai tavolini di uno dei bar del lungomare, ordinate un’insalata leggera e saporita molto amata in città. È la gamberetti e mango, che unisce due sapori molto diversi creando al palato un’esperienza che stupisce. I gamberetti sono bolliti, sgusciati e raffreddati prima di essere uniti al mango a fette, conditi con lime e maionese e con una citronette speciale, mix di frutto della passione, limone e olio d’oliva.

Gado-gado, Indonesia

Una delle più amate insalate indonesiane – da assaggiare anche in Malesia, a Singapore, o sulle spiagge di Bali – è sicuramente la gado-gado. Questo appetitoso street food è composto da tempeh (alimento simile al tofu ottenuto dalla soia), cavolo, spinaci, zucca amara, cetriolo, uova sode, conditi con succo di limone e olio di semi; il tutto ricoperto da alcuni pezzi di pane sottile e croccante. Da provare assolutamente.

Sunomono, Giappone

Tra una tappa e l’altra della vostra crociera nel Paese del Sol Levante, nel centro di Osaka o di Tokyo, non c’è solo il sushi da assaggiare, ma anche il gusto deciso del sunomono! È un’insalata piuttosto semplice, composta da alga wakame (dopo nori e kombu la terza alga marina più consumata al mondo), fettine di cetrioli e di pomodori. È condita con aceto, lo stesso usato comunemente nella preparazione del sushi. E proprio a questo si accompagna solitamente, anche se i giapponesi la consumano talvolta come piatto unico vegetariano.

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