Il progetto del Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca (CIRSPE), supportato da Costa Crociere Foundation, è nato per incoraggiare le persone a prendersi cura delle proprie coste e per contrastare il grave problema dei rifiuti in mare.

"Il progetto mette in campo diverse attività pratiche per aiutare a capire meglio l’impatto dei rifiuti, della pesca e dei trasporti marittimi sull’ambiente marino"

Sensibilizzare studenti e operatori costieri.

Il CIRSPE si rivolge a 1200 studenti nelle scuole e a tutti gli operatori economici e sociali delle aree costiere di Liguria, Toscana e Lazio. L’idea è di coinvolgerli in programmi di educazione costiera, campagne pubbliche di sensibilizzazione e azioni di pulizia di mari e spiagge delle tre regioni. Il progetto mette in campo diverse attività pratiche per aiutare a capire meglio l’impatto dei rifiuti, della pesca e dei trasporti marittimi sull’ambiente marino.

La raccolta dei rifiuti vicino a Ventotene.

Secondo un recente comunicato del CIRSPE, sono stati raccolti in meno di due ore 1 chilo di alluminio, 5 di plastica e oltre 3 e mezzo tra fuochi d’artificio e indifferenziata. A essi si aggiungono quasi 10 chili di rifiuti gettati in mare vicino al porto romano di Ventotene. “I rifiuti raccolti si trovavano al di fuori dei siti di immersione, ma sono soltanto una parte di quelli presenti. Tra i materiali riportati in superficie abbiamo trovato anche una sedia a sdraio e una scaletta di ferro. Non siamo invece riusciti a riportare un carrello e diversi secchi usati come casa dai pesci e da un piccolo polpo, con conseguenze negative per la loro salute: un danno per il mare e per chi lo abita. Le attività di raccolta di rifiuti solidi – proseguono dal CIRSPE – si svolgono anche su fondali con profondità comprese tra la costa e i 50 m. Si tratta di luoghi molto apprezzati dai turisti e per questo soggetti all’impatto delle attività dell’uomo. Essendo aree non raggiungibili dalla pesca a strascico, abbiamo coinvolto le associazioni di subacquea o di pesca sportiva, direttamente interessate dal problema. Grazie alla loro collaborazione – conclude il CIRSPE – e a quella dei pescatori a strascico, stiamo individuando le aree più a rischio per capire dove e in quale modo intervenire”. “Così stanno uccidendo il mare,” cantava Lucio Dalla in una sua famosa canzone. Progetti come quello del CIRSPE lavorano duramente perché ciò non accada.