Al giorno d’oggi l’inquinamento dilaga e deturpa sempre più la bellezza del mare e, quel che è peggio, mette a serio rischio l’ecosistema e la biodiversità marini, minacciando così la sopravvivenza di pesci e flora acquatica. Inoltre, la plastica e i rifiuti di vario genere invadono prepotentemente le coste, rendendole spesso impraticabili o addirittura pericolose.

"Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso"

Costa Crociere Foundation, la cui attività nasce proprio dall’amore per il mare, non accetta di rimanere impassibile di fronte a questo scempio. Per questo, da anni, ci impegniamo per invertire la rotta, attraverso moltissime iniziative volte a migliorare la situazione del nostro mare. Nell’ambito di “Il Mare in 3D”, uno dei progetti finanziati dalla Fondazione, nei mesi di giugno, luglio e agosto Scuola di Robotica di Genova organizza, in collaborazione con i biologi marini della cooperativa RSTA e con associazioni di snorkelisti e divers, una serie di uscite in mare in diverse località della Liguria con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’inquinamento marino, svolgendo nel contempo azioni dirette di rimozione di rifiuti dai fondali. Clicca qui per il calendario degli eventi gratuiti: http://bit.ly/eco-pinneggiate La tipologia maggiormente presente sui fondali è la plastica in molteplici forme (piccoli frammenti, contenitori per alimenti, lenza da pesca, bicchieri e piatti di plastica), ma si trovano anche parti di gomme da innaffiare, camere d’aria, resti di piccole imbarcazioni in vetroresina, resti metallici piccoli e grandi. Tutti questi oggetti abbandonati sul fondale solo in parte vengono rilasciati da barche o dalla linea di costa; in maggior quantità arrivano in mare trasportati dai fiumi e dai torrenti. Questi appuntamenti sono anche l’occasione per mostrare ai partecipanti la “filiera di economia circolare” organizzata nell’ambito del progetto “Il Mare in 3D” per trasformare materiale plastico raccolto (soprattutto i tappi di bottiglia) in un filamento per stampare in 3D oggetti con differenti utilizzi. Con questo metodo vengono creati ganci per boccagli e boe di delimitazione di sentieri blu per le attività di snorkeling naturalistico, stencil per insegnare ai bambini a disegnare gli organismi del mare, oggetti in 3D per spiegare a non vedenti e ipovedenti la biodiversità marina. Per chi non vede e utilizza il tatto per capire le forme, esplorare la fauna marina è molto difficile, perché spesso non è possibile toccare gli animali del mare. A questo scopo, i tecnici di Scuola di Robotica hanno creato delle vere e proprie repliche di conchiglie e organismi marini stampati in 3D con il materiale plastico riciclato.