Il solstizio d’estate, con cui ha ufficialmente inizio la stagione calda nell’emisfero settentrionale, nel 2016 cade il 20 giugno. Le parole d’ordine diventano quindi sole, vacanze e relax: ecco 5 curiosità per entrare nell'atmosfera dei mesi più attesi dell’anno.

"Secondo alcune teorie, Stonehenge, il celebre circolo di pietre che si trova in Gran Bretagna, sarebbe un antico osservatorio astronomico costruito per studiare e forse omaggiare solstizi ed equinozi. "

E luce fu

Nel corso del solstizio d'estate il Sole tocca il punto più alto del suo cammino apparente rispetto all’orizzonte: la parola deriva non a caso dal latino solstitium, unione di sol, "Sole" e sistere, "fermarsi", quasi a restituire l'immagine una luce che svetta brillante e immobile sopra le nostre teste. E come ben noto a tutti, questo fenomeno si traduce nella giornata più lunga e luminosa di tutto l'anno. Tradizionalmente si considera il 21 giugno come giorno del solstizio, ma in realtà questo momento ritarda di 6 ore ogni anno, per poi riposizionarsi indietro durante l'anno bisestile: ecco perché il giorno fatidico quest'anno è il 20 giugno.

Nell'antichità

Numerose civiltà del passato, dagli antichi Greci alle popolazioni precolombiane, celebravano il solstizio con riti legati al culto del Sole, la cui scalata fino all’apice del cielo veniva interpretata come l’inizio di una nuova fase della vita. Si sa ad esempio che i Romani dedicavano le feste solstiziali (inclusa quella invernale) a Giano, il dio degli inizi rappresentato con due volti. I Celti ritenevano che accendere falò il primo giorno d'estate contribuisse ad aumentare l'energia del Sole, mentre nella Cina antica il solstizio d'estate era l'occasione ideale per omaggiare l'energia Yang, che secondo la cultura orientale è una delle due energie (insieme allo Yin) che dominano il mondo e che è al suo massimo durante l'estate. Anche l’opera Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare si riferisce proprio a questo momento dell’anno, che a quei tempi era considerato particolarmente magico, un punto d’incontro tra realtà e mondo fatato.

Il solstizio oggi

Ancora oggi sopravvivono echi delle antiche cerimonie pagane: in Lettonia, ad esempio, il cosiddetto Līgo, la festa del solstizio, si festeggia all’aperto con fuochi, danze e bagni nei laghi. Anche la festa di San Giovanni (24 giugno), una solennità religiosa che viene celebrata soprattutto in alcune zone di Italia e Spagna, è in realtà un retaggio dei culti solstiziali che esaltavano il potere di fuoco e luce attraverso l'accensione di grandi falò. Il rito si è fuso con la tradizione cristiana, ma non ha cambiato pelle, dato che in alcune piazze, campagne o colline le fiamme vengono accese di notte e tenute vive fino all'alba successiva. In Irlanda invece vige una norma culturale per cui l'estate inizia il 1° maggio e termina il 1° agosto.

Stonehenge

Secondo alcune teorie, Stonehenge, il celebre circolo di pietre che si trova in Gran Bretagna, sarebbe un antico osservatorio astronomico costruito per studiare e forse omaggiare solstizi ed equinozi. A tale riprova ci sarebbe il fatto che alle prime luci del solstizio d’estate i raggi del Sole convergono su un blocco di pietra posizionato al centro del complesso.

Perché fa caldo?

Il solstizio d'estate segna di fatto l'inizio del periodo più caldo dell'anno, nonostante per convenzione l'estate meteorologica vada dal 1° giugno al 31 agosto. Ma perché fa così caldo? La credenza che le alte temperature dipendano dall’avvicinamento tra Terra e Sole è un errore: in realtà a luglio, in piena stagione estiva, si registra la massima distanza fra i due corpi celesti. La spiegazione è quindi un'altra: a causa dell’inclinazione dell’asse terrestre, nel corso dell'estate i raggi del Sole colpiscono le regioni a nord dell'equatore in modo più diretto e per un tempo più prolungato, causando un innalzamento della colonnina di mercurio. Mentre a sud dell'Equatore, nello stesso giorno, inizia l’inverno.

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