A loro il direttore creativo di Costa Smeralda, Adam Tihany, ha affidato la progettazione dell’area Hotel della nuova Ammiraglia Costa. In questa intervista esclusiva scopriamo come è nata la visione creativa che ha dato forma alle nuove cabine che vi accoglieranno a bordo dal 2019.

"A bordo l'ospite sarà come Goethe nel suo viaggio in Italia"

Come è nata la vostra collaborazione con Costa e come siete stati coinvolti in questo progetto che Adam Tihany, il direttore creativo di Costa Smeralda, definisce “il restauro dell’orgoglio nazionale italiano”?

Siamo stati contattati direttamente da Adam e abbiamo immediatamente aderito con entusiasmo a questa stimolante sfida di raccontare la bellezza italiana insieme a Costa, vera e propria icona dell’Italia stessa nel mondo. Abbiamo percepito un feeling immediato con lui, perché temi per noi fondamentali come l’uso dei materiali, lo studio degli spazi e la loro funzionalità, la cura del dettaglio e la ricerca dell’eleganza e della semplicità, sono ugualmente presenti nelle opere e nella ricerca progettuale di Adam. Inoltre la sua competenza nel campo dell’ospitalità navale ci ha aiutato ad affrontare questa tematica per noi inedita, dove le esperienze accumulate fino ad oggi nei nostri progetti, in particolare in quelli residenziali, declinate rispetto alle esigenze specifiche di una cabina, ci hanno permesso di approcciare il progetto con uno sguardo nuovo.

Il “meglio dell’Italia” è il concetto creativo che dà forma a Costa Smeralda. Che cos’è per voi, e come lo trasferirete sulla nuova Ammiraglia?

Ci è apparso subito evidente che se l’arte, la storia, la cultura, l’architettura e il design italiani sono riconosciuti per il loro stile unico e inimitabile, al tempo stesso sono proprio le peculiarità che distinguono ogni territorio e città italiana a creare questa bellezza. Ed è in questa capacità di armonizzare le diversità e di dare equilibrio ai contrasti che abbiamo trovato il tratto distintivo del nostro Paese. A bordo l’ospite sarà come Goethe nel suo celebre “Viaggio in Italia”: attraversando i vari ponti, diventerà un viaggiatore che ad ogni tappa incontrerà e vivrà le diverse bellezze di ogni nostra città, che poi ritroverà anche nella sua cabina, che sarà una “città in una stanza”.

I nostri soci sono sempre molto curiosi: come saranno i ponti, gli ascensori e i corridoi che introdurranno alle cabine?

Ogni ponte cabine è caratterizzato dal nome di una delle più belle città italiane. Il percorso ideale attraverso l’Italia parte dal ponte 4 con Palermo, per poi “salire” verso nord, incontrando, tra le altre, Capri, Roma, Venezia, Milano. Questa identificazione non è puramente formale: l’ospite vivrà realmente l’esperienza stessa della singola città. Ogni ponte ha un’ambientazione originale, dove un colore fortemente simbolico, motivi grafici e immagini conducono il viaggiatore lungo una passeggiata vera e propria all’interno della città. Gli ascensori sono la porta di accesso a questo mondo che avvolge subito l’ospite, accompagnandolo verso la sua “casa” italiana, la cabina.

Come saranno le cabine e in cosa saranno diverse da quelle che i nostri soci già conoscono?

Il nostro principale intento è stato di introdurre una maggiore contemporaneità e innovazione rispetto alle cabine attuali. Gli elementi sono una gamma di colori primari che si mescolano alle geometrie dei tappeti e dei motivi decorativi, il richiamo allo spazio domestico attraverso l’utilizzo del legno nella boiserie e negli arredi, il pannello tv che si trasforma in un grande quadro, personalizzato da uno scatto “rubato” alla città, il vetro serigrafato tra camera e bagno - che aumenta il senso dello spazio - e il marmo bianco di Carrara, grande protagonista della tradizione italiana, sulle pareti del bagno stesso. Arredi, lampade e tessuti completano l’ambiente della cabina, che regala all’ospite un’atmosfera rilassante e intensamente “esperienziale”.

Qual è l’elemento che secondo voi stupirà maggiormente i nostri ospiti?

Senza dubbio una delle principali novità che abbiamo fortemente voluto in ogni cabina è proprio “l’apertura” ottenuta con la parete vetrata posta tra la camera e la zona bagno. Attraverso la vetrata la luce del giorno penetra nel bagno, ampliando la percezione dello spazio a disposizione e creando continuità tra i due ambienti, con possibilità di oscuramento a seconda delle necessità. Un altro aspetto interessante da scoprire è la varietà di tessuti e grafiche che, da ponte a ponte, e quindi da città a città, caratterizza tutti gli interni. Questa volontà di rendere singolare ogni spazio nasce proprio dalla voglia di celebrare la natura sfaccettata del nostro territorio, con le sue diversità geografiche, artistiche e culturali.

Sappiamo che, oltre all’architettura, avete curato tutti gli arredi, l’illuminazione, i tessuti e gli accessori delle cabine.

Esattamente. Abbiamo fatto nostra la lezione di Gio Ponti, uno dei più grandi maestri del design Made in Italy, secondo il quale una nave italiana è essa stessa un pezzo d’Italia, ovunque vada nel mondo. Così noi abbiamo voluto personalizzare ogni dettaglio, con pezzi ad hoc che saranno realizzati in collaborazione con alcune tra le più importanti aziende italiane di design: Molteni & C per i divani e le sedie, Roda per i mobili dei balconi, Flos per l’illuminazione decorativa, Dedar e Rubelli per i tessuti.

Dal punto di vista personale, cosa vi affascina di più di questo progetto?

Sicuramente il fatto che si tratta di una sfida, e le sfide sono sempre stimolanti, perché ti permettono di acquisire nuova esperienza attraverso percorsi di ricerca in ambiti non ancora esplorati. Il mondo delle navi da crociera era per noi uno di questi. Ci siamo messi in gioco per costruire un progetto in linea con la nostra visione ma che, al contempo, soddisfacesse tutti quei requisiti che, soprattutto in ambito nautico, sono imprescindibili. La progettazione di spazi vincolati dalla struttura dello scafo e la necessità di trovare i giusti materiali - sia dal punto di vista estetico e funzionale che di rispondenza a tutte le necessarie certificazioni in ambito navale - sono stati due dei temi più stimolanti. A questo aggiungiamo il confronto continuo con Adam Tihany e lo scambio delle nostre visioni. La sua disponibilità e la sua capacità di integrare il lavoro di quattro differenti studi, tirando le fila dell’intero progetto, sono stati indispensabili per il raggiungimento dell’obiettivo.

Una nuova livrea su tutte le navi Costa.

In occasione della tradizionale cerimonia del taglio della lamiera di Costa Smeralda, celebrata lo scorso settembre nei cantieri Meyer di Turku - dove la nuova Ammiraglia è in costruzione - è stata presentata ufficialmente la nuova livrea che, a partire dai prossimi mesi, comparirà sulla prua delle navi della flotta Costa. Il motivo rappresenta una stilizzazione del Tricolore, con una forma ondulata che ricorda lo sventolio delle bandiere durante la navigazione. Alla livrea si accompagnerà anche un nuovo aspetto del nome delle navi, che sarà di dimensioni maggiori rispetto alle attuali.

1 of 3