L'immagine classica del Natale è fatta di abeti decorati, canti, regali con il fiocco, Babbo Natale con slitta e renne, pranzi e cenoni. Ma non in tutto il mondo il 25 dicembre si festeggia allo stesso modo: esistono usanze davvero insolite, dal Caga Tió catalano, alla notte dei ravanelli messicana, passando per la sfilata dei mostruosi Krampus austriaci. Ecco otto fra le tradizioni natalizie più strane del pianeta.

"Durante la Noche de los Rábanos decine di agricoltori e artigiani si riuniscono nella piazza centrale della città, lo Zócalo, per mostrare i loro tuberi scolpiti a forma di Gesù, Giuseppe, Maria o altre figure sacre. "

Mari Lwyd – Galles, Gran Bretagna

Nel periodo natalizio, in alcuni villaggi del Galles meridionale viene ancora organizzato un corteo guidato da una figura di origine pagana: il Mari Lwyd (letteralmente "giumenta grigia"). Si tratta di un uomo che porta un palo, nascosto sotto un drappo bianco, con in cima il teschio di un cavallo agghindato con nastrini colorati. La sfilata si ferma di casa in casa: dopo aver bussato, il Mari Lwyd intona dei canti, ai quali il proprietario di casa deve rispondere in una sorta di sfida musicale. Alla fine del "duetto", se il teschio ha l'ultima parola ha diritto a varcare la soglia e a ricevere cibo e bevande per rifocillarsi, altrimenti prosegue vero la successiva abitazione.

Moneta nel pudding – Inghilterra, Gran Bretagna

Si tratta di una tradizione legata alla fortuna, diffusa in tutto il Regno Unito ma soprattutto in Inghilterra. Mentre si cucina il Christmas pudding, classico dolce di Natale a base di uova, frutta candita, mandorle e spezie, il cuoco fa cadere nell'impasto una monetina. L'usanza vuole che, una volta servito a tavola il pudding e diviso a fette per i commensali, chi ha la fortuna di trovare la moneta sia destinato a godere di una straordinaria ricchezza per l'anno a venire. Una tradizione divertente, ma bisogna masticare con attenzione!

Patinatas y Gaitas – Venezuela

Qui il Natale prende una piega sportiva. La notte del 24 dicembre gli abitanti delle città hanno l'usanza di scendere in strada con i pattini ai piedi, in una vera parata che percorre le vie fino alla chiesa dove si tiene la messa di mezzanotte. I pattinatori vengono accompagnati dalle gaitas, ovvero musiche natalizie del folclore venezuelano caratterizzate da ritmi latini e canti gioiosi.

La notte dei ravanelli – Oaxaca, Messico

A Oaxaca, nel Messico meridionale, la notte del 23 dicembre è dedicata ai ravanelli. Durante la Noche de los Rábanos decine di agricoltori e artigiani si riuniscono nella piazza centrale della città, lo Zócalo, per mostrare i loro tuberi scolpiti a forma di Gesù, Giuseppe, Maria o altre figure sacre. Una giuria elegge la migliore statuetta-tubero e il suo artefice viene ricompensato con un premio di mille dollari. La tradizione della notte dei ravanelli è molto antica; in origine serviva ad attirare la gente al mercato, ma nel tempo è diventata una festa molto sentita (anche se si svolge tutta in tempi brevi) che attira migliaia di persone.

Quema del Diablo – Guatemala

Per celebrare l'arrivo del Natale guatemalteco, la popolazione inizia il mese di dicembre con una sorta di rito purificatorio: la Quema del Diablo. Durante l'Avvento, la tradizione vuole che il 7 dicembre si accenda un falò buttando nel fuoco tutti gli oggetti che rappresentano ciò che di negativo è accaduto nell'anno che sta finendo. Dai giornali ai vestiti vecchi, si gettano alle fiamme i simboli di rancore, invidia e di tutte le brutte esperienze dei mesi passati, considerate appunto "il diavolo".

Caga Tió – Catalogna, Spagna

Un elemento del Natale catalano è il Caga Tió (o Tío de Nadal), un piccolo tronco decorato con una faccia sorridente e un berretto rosso, che l'8 dicembre viene portato in casa, coperto con un drappo per tenerlo al caldo e nutrito dai bambini, che ogni giorno gli portano cibo e bevande. A Natale i bambini percuotono il pezzo di legno esortandolo a espellere dal suo corpo dolciumi e regalini (che in precedenza i genitori avevano nascosto sotto la coperta).

La tavola per i defunti – Portogallo

Dopo la cena della Vigilia a cui partecipano la famiglia e i parenti, i portoghesi sono soliti lasciare la tavola ancora apparecchiata per tutta la notte che segue. Infatti, secondo un'antica e popolare credenza, quando tutti ritornano nelle loro stanze per dormire gli spiriti degli amici e dei familiari defunti si risvegliano e vanno a mangiare gli avanzi del cenone lasciati dai vivi.

Krampus – Austria

Secondo il folklore dei paesini austriaci sulle Alpi e della Baviera tedesca, il Krampus è un mostro spaventoso simile a un diavolo, una figura di antica origine pagana che si manifesta nel periodo di Natale per punire i bambini che si sono comportati male. Impersonati da uomini travestiti con pelli, maschere e corna, questi diavoli sono i protagonisti della tradizionale sfilata che si svolge la notte del 5 dicembre, in occasione della festa di San Nicolò. Mentre il santo (da cui ha avuto origine il moderno Santa Claus, o Babbo Natale) dispensa doni ai bambini buoni, i Krampus lo accompagnano per le vie dei villaggi scuotendo campanacci e catene, in cerca dei bambini cattivi da spaventare.

Credits foto: OLYCOM/MONDADORI PORTFOLIO