Il lavoro di Luca Zuccolo si inserisce naturalmente nella visione del “meglio dell’Italia” che Adam Tihany, il grande designer a capo della direzione creativa delle nuove navi Costa, vi ha presentato nel numero precedente: esiste l’Italia degli italiani, appassionata e piena di contrasti, e l’Italy degli stranieri, quella della percezione, con i paesaggi baciati dal sole e il buon cibo, ed entrambe “abitano su questa Terra”, dice Tihany. Le nuove navi saranno l’espressione del meglio dell’Italia che nasce dall’incontro di queste due prospettive, in una sintesi unica.

"Offrire il meglio dell'Italia è l'identità della nostra Compagnia"

Luca Zuccolo è un volto molto familiare per voi Soci CostaClub. L’avete incontrato spesso in crociera, grazie alla lunga esperienza a bordo come Food e Beverage Director prima e come Hotel Director poi. Un professionista talentuoso e prezioso, capace di ricoprire ruoli sempre più importanti nel settore dell’accoglienza a bordo, seguendo gli start up della flotta negli ultimi anni, come Costa Diadema, solo per citare la più recente. Nel 2015 Luca è sceso a terra per imbarcarsi in un’avventura altrettanto entusiasmante: la gestione dell’area Ospitalità delle due nuove navi Costa che saranno varate nel 2019 e nel 2021.

Luca, i Soci CostaClub ti conoscono come Hotel Director. Oggi hai un altro ruolo… Ma continuo a lavorare per la loro felicità! O meglio, cari Soci, per la vostra futura felicità. Di fatto questo è il fil rouge della mia carriera: già a bordo come Hotel Director e da oltre un anno a terra, nella sede di Genova, come responsabile del progetto delle nostre due nuove navi.

Quali sono i tuoi compiti? Le parole chiave del mio lavoro sono ricerca, innovazione e coordinamento. Traduco e trasmetto la visione di questo “prodotto del futuro” a tutte le parti che concorrono al progetto. Architetti, operatori in cantiere, partner e fornitori, che sono tantissimi e in tutti i campi, dall’impiantistica di base agli elementi d’arredo, dai tessuti all’illuminazione, dalla posateria alle sedute… davvero impossibile citarli tutti. È un ruolo complesso che mi piace moltissimo, dà grande spazio alla creatività e mi permette di dare un forte contributo.

È un ruolo delicato? Vi lascio immaginare quanto! Mi muovo in un ambito molto complesso, la riservatezza è fondamentale e spesso tenere il filo di tutto è davvero una grande sfida. Fortunatamente in questo senso posso proprio dire di avere le spalle larghe in quanto a responsabilità, dopo tanti anni di servizio a bordo.

Le due prossime navi saranno le più evolute al mondo nel settore delle crociere. Quali sono le loro caratteristiche? Saranno le più grandi mai realizzate ma soprattutto le prime alimentate a LNG, ovvero gas naturale liquefatto, per il maggiore rispetto dell’ambiente. La nostra azienda ha infatti deciso di investire come non mai sulla sostenibiltà, in tutte le sue forme. Un esempio: a bordo proporremo un’esperienza alimentare sostenibile, sensibile al sociale e alle nuove esigenze di tanti Ospiti, con menù biologici creati con materie prime a chilometro zero e controllando gli sprechi alimentari.

Adam Tihany ha raccontato ai nostri Soci che tipo di esperienza potranno vivere a bordo, con una vera e propria immersione nel meglio dell’Italia… Non posso che confermare le parole di Adam. Da parte mia aggiungo che l’esperienza sarà resa ancora più appagante dal piacere di poter vivere la crociera con estrema libertà, sia nel godimento degli ambienti, grazie alla progettazione più efficiente degli spazi a bordo, sia nella personalizzazione della vacanza a proprio piacimento. La grande ricchezza di contenuti offerti sarà infatti un altro aspetto dell’unicità di queste navi, che riprenderanno nell’allestimento anche i suggerimenti degli Ospiti.

Le navi saranno ispirate alla visione di Tihany del “meglio dell’Italia”. Cosa pensi di questa idea? E me lo chiedete? Ne sono letteralmente rapito! Offrire il meglio dell’Italia è l’identità della nostra Compagnia, e riguarda la riscoperta di quanto di eccellente il nostro Paese sa dare: passione, qualità, ospitalità e, naturalmente, stile. Mi entusiasma l’idea che a bordo si respirerà questa intensa e autentica atmosfera italiana. Chiunque avrà modo di rendersene conto già semplicemente guardandosi intorno: il design, i materiali usati, i temi che hanno ispirato i vari saloni della nave o le cabine stesse. Mi emoziono solo a parlarne.

Quali pensi saranno le aree che sorprenderanno di più i nostri Soci? Oltre al Costa Design Museum, il primo museo al mondo a bordo di una nave da crociera, dedicato alla celebrazione del miglior design italiano, scommetto già ora sull’atrio centrale, che sarà molto diverso rispetto agli atri già conosciuti. Così come molto diverse saranno le aree principali: penso ai ponti esterni, alle zone di intrattenimento interne. Ma per ora non chiedetemi di più!

Che effetto ti fa lavorare con un grande designer come Adam Tihany? Lo stesso che ha fatto al nostro Management: mi ha letteralmente travolto e conquistato. Oltre a un grandissimo professionista, ho scoperto anche una persona squisita, appassionata e affabile. È un vero onore e piacere lavorare con lui. Insieme al fantastico team di architetti che ha creato, sta trasformando la nostra visione del futuro in una magnifica realtà.

Da un punto di vista personale cosa ti affascina di più delle nuove navi? Mi emoziona l’idea di questo progetto e ciò che rappresenta per me, il partecipare alla creazione di un’esperienza felice per i nostri Ospiti. E anche se dalla mia nuova posizione non ho lo stesso contatto diretto che avevo ai tempi del mio lavoro come Hotel Director, questa è la naturale elevazione del servizio al Cliente.

Qual è la tua soddisfazione più grande finora? È una soddisfazione proiettata al futuro: mi immagino già la felicità e lo stupore che i Soci CostaClub e tutti i nostri Ospiti proveranno la prima volta che saliranno a bordo.

Un fantastico team di designer guidati da Adam D. Thiany

Gli americani di Rockwell Group e Jeffrey Beers International, gli italiani di Dordoni Architetti, i tedeschi di Partner Ship Design. Sono i “Fantastici 4” studi internazionali che formano il team voluto dal Direttore Creativo Adam D. Thiany per dare forma alle due nuove navi Costa secondo la sua visione del “meglio d’Italia”. Un eccezionale gruppo di talenti che porterà una prospettiva del tutto innovativa nella progettazione degli interni, proponendo un’idea di nave da crociera senza precedenti. Tihany ha assegnato a ogni studio un compito preciso, in base alla sensibilità e all’esperienza di ognuno. Rockwell Group, che vanta tra le sue creazioni il palcoscenico della premiazione degli Oscar, si occuperà degli spazi destinati all’intrattenimento. Jeffrey Beers International, uno dei più grandi designer americani di ristoranti, curerà le aree ristorazione. Dordoni Architetti, uno dei più illustri protagonisti del design italiano, seguirà la parte più complessa, ovvero l’area Hotel. Infine, a Partner Ship Design, dall’alto della grande esperienza nella costruzione di navi per Costa, Aida e Carnival Cruise Line, Tihany ha affidato il coordinamento generale del progetto architettonico.