Le pietanze vengono riposte in apposite vaschette di alluminio, opportunamente sigillate per garantirne la freschezza ed etichettate per evidenziarne il contenuto, e conservate nelle celle frigorifere di Costa Diadema.

"Un'iniziativa che rappresenta una novità assoluta nel settore marittimo e nel mondo delle crociere"

Pasta al forno, carne, pesce, legumi e verdure, ma anche dolci per la prima colazione e molto altro ancora. Il menù è quello dei ristoranti di Costa Diadema. L’eccedenza di cibo, preparato ma non servito, viene recuperata e sbarcata per aiutare la Fondazione l’Ancora Onlus di Varazze (SV), che gestisce una casa alloggio per venti minori e fornisce aiuto alimentare ad oltre 280 persone in difficoltà. È il risultato di uno dei tanti progetti virtuosi all’insegna dello sviluppo sostenibile e un’iniziativa che rappresenta una novità assoluta nel settore marittimo e nel mondo delle crociere, che Costa ha fortemente voluto per meglio gestire le eccedenze alimentari, tanto più se di alto valore qualitativo e nutrizionale. Questa volta la collaborazione è con la Fondazione Banco Alimentare Onlus, che fa del recupero del cibo parte fondamentale della sua attività e missione. Dopo otto mesi di lavoro con questo autorevole partner e grazie alla collaborazione dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli e della Sanità Marittima per la messa a punto delle procedure di conferimento, Costa è riuscita a concretizzare le opportunità offerte dalla Legge 166/2016, detta Legge Gadda, costituendo un punto di partenza per chi vorrà unirsi a questo progetto nel settore marittimo. L’iniziativa è partita con Savona e l’ammiraglia Costa Diadema, ma l’obiettivo comune è di coinvolgere sempre più navi e porti in Italia e nel Mediterraneo. Il progetto, con il pieno supporto delle istituzioni governative – nello specifico, del Ministero delle politiche agricole e alimentari – è stato avviato con successo, con l’entusiasmo dell’equipaggio di Costa Diadema e di tutta la Compagnia perché rappresenta un’azione di solidarietà e di lotta contro la povertà. A questa si aggiunge, dal punto di vista educativo, il tema del contenimento dello spreco e del cibo come dono, strumento importante di dialogo e di crescita con i ragazzi, come sottolinea il direttore della Fondazione L’Ancora Onlus. La prima donazione è stata effettuata lo scorso 22 luglio, alla presenza del vice ministro del MIpaaf Andrea Olivero, dell’onorevole Maria Chiara Gadda e delle massime autorità del territorio ligure.