Per divertirsi in spiaggia basta poco: una linea tracciata sulla sabbia, un secchiello, una palla. Esistono decine di giochi classici da fare in riva al mare, ma per chi volesse tentare qualcosa di diverso, coinvolgente ed esilarante, ecco 6 proposte adatte sia ai grandi che ai piccoli, perfette per passare del tempo in compagnia e ridere più che mai. Anche perché a volte lo scopo del gioco è lavarsi e buttarsi in acqua.

"Mentre le squadre eseguono la prova di forza, i due devono fare alcune cose, come travasare l'acqua da un secchiello a un altro, costruire un castello di sabbia, raccogliere conchiglie... Il tutto per provocare ammucchiate, cadute e risate."

Calcio pinnato

Si tratta di una partita di calcio da giocare sulla sabbia con le pinne ai piedi. Non esistono delle regole vere e proprie, dato che lo scopo del gioco è ridere e far ridere gli spettatori mentre si cerca di stare in piedi e portare avanti un pallone leggero. Generalmente si pratica in squadre da massimo 5 giocatori, con due porte segnate sulla sabbia. Nel caso ci fossero bambini piccoli, meglio far loro indossare occhialini o maschera per evitare che la sabbia finisca loro negli occhi.

Che lettera è?

L'obiettivo dei giocatori, divisi in due squadre che si alternano, è riprodurre delle lettere dell'alfabeto con il corpo distesi sulla sabbia, mentre i compagni devono riuscire a indovinarle. La difficoltà, più che nell'azzeccare la risposta, sta nel disporsi nel modo giusto: per questo è un gioco che favorisce l'elasticità fisica, lo spirito di squadra e la socialità.

Strizzatutto

È la versione evoluta della corsa dei secchielli, con un bel po' di risate e gioco di squadra in più. Si formano due squadre, che devono essere dotate di una maglietta extralarge e di una bacinella d'acqua. Uno per uno, i membri del team indossano la maglia, corrono in acqua per inzupparla, poi tornano sul bagnasciuga e la sfilano di dosso per strizzarla dentro la bacinella. Vince la squadra che per prima riempie il contenitore.

Tiro alla fune complicato

Quando, come spesso capita, nel tiro alla fune non c'è un risultato netto ma le squadre sono in equilibrio, si può passare a una sorta di “spareggio” rendendo più difficile il gioco. Alle due estremità della corda si lega un membro per ciascuna compagine, con le spalle girate rispetto ai loro compagni che stanno tirando la fune. Mentre le squadre eseguono la prova di forza, i due devono fare alcune cose, come travasare l'acqua da un secchiello a un altro, costruire un castello di sabbia, raccogliere conchiglie… Il tutto per provocare ammucchiate, cadute e risate.

Battesimo

In una porzione libera di spiaggia si dispongono due squadre (da 6 a 15 persone), una di fronte all'altra a una distanza di 15 metri, divise da una linea. Sulla linea sono posizionati secchielli pieni d'acqua. Come nel gioco “bandiera”, ogni persona ha un numero, che viene chiamato da un arbitro: i numeri chiamati corrono verso un secchiello e cercano di battezzarsi a vicenda. Il primo che riesce a versare l’acqua sulla testa dell’avversario ottiene il punto. Di solito il gioco finisce in una grande innaffiata generale.

Ho fatto splash (gavettone avvelenato)

Il principio è lo stesso della palla avvelenata, combinato con lo scherzo comunissimo del palloncino pieno d'acqua, ma con qualche regola in più per evitare di infastidire i vicini di ombrellone. Si crea un campo di gioco diviso in due parti da una linea tracciata nella sabbia. Due squadre, una di fronte all'altra, hanno con sé un certo numero di palloncini pieni d'acqua (almeno due a testa). Al via si lanciano i palloncini da una parte e dall'altra del campo. Chi viene colpito è eliminato.

Credits foto: Mondadori Portfolio/Age Fotostock