L’atmosfera meravigliosa tipica delle spiagge dei Caraibi non basta a descrivere la bellezza di Antigua. Perché questa isola ha un fascino del tutto esclusivo e inimitabile. Trasmette sensazioni così dolci da rimanere indimenticabili a chi le ha vissute magari anche nel corso di una breve vacanza. Si tratta di una sottile magia che potremmo anche estendere a tutte le isole più belle dei Caraibi, perché posti così magici e così generosi in fatto di bellezza mettono tutti d’accordo.

Ma questa isola ha una marcia in più. Ha il mare cristallino e temperato, ha una vegetazione rigogliosa e splendida. E poi ha le spiagge di Antigua che in molti potrebbero definire le più belle del mondo. Ma non basta: c’è anche tanta storia, c’è una cultura da scoprire, uno stile di vita da amare e condividere. E c’è il fascino di un luogo da sogno.

Vi chiederete cosa c’è da vedere ad Antigua? St. John's, Dow's Hill, Stingray e molte altro. Scoprite con noi i tesori da non perdere con una crociera Costa.

St. John's

Non solo spiagge. La capitale, con i suoi 45 mila abitanti, ospita più della metà della popolazione di Antigua e Barbuda. Ed è la sede delle principali attività legate all’economia che, oltre al turismo, si basano sulla raffinazione della canna da zucchero, ma anche sul tessile. Importante anche il ruolo del porto turistico che è anche commerciale e peschereccio, ovvero il St. John’s Harbour. Punto strategico per i coloni inglesi che la fondarono nei primi anni del XVII secolo, ha ottenuto l’indipendenza dal Regno Unito nel 1981 pur rimanendo nell’ambito del Commonwealth. La cattedrale anglicana di St. John’s The Divine rappresenta la principale attrazione della città con le sue torri barocche. Ricostruita due volte dopo altrettanti terremoti, svetta nel panorama cittadino alla vista di chi arriva dal mare.

La storia dell’isola è raccontata al Museum of Antigua & Barburda, in un edificio coloniale che ha ospitato anche la sede del tribunale e che ora mette in mostra manufatti e reperti archeologici delle popolazioni indigene. Una tradizione ormai antica è quella del mercato contadino che si svolge nella zona sud della città, dedicato a oggetti di artigianato e prodotti locali, tra cui profumatissimi frutti esotici.

Tra le altre attrazioni, la statua di Vere Cornwall Bird, ex primo ministro ed eroe nazionale a cui è stato intitolato anche l’aeroporto internazionale. Si tratta di una statua non convenzionale, coloratissima, un gigantesco busto di questo politico che in giacca e cravatta si affaccia sulle strade della città.

La zona per lo shopping (in riva al mare) è Heritage Quay, molto viva anche di notte. Si passeggia serenamente nelle vie del quartiere storico Redcliffe Quay. E all’ingresso della baia merita una visita la fortificazione di Fort James, dove troverete i cannoni originali del periodo coloniale. Dalla parte opposta del porto si intravedono i resti di Fort Barrington

Nelson Dockyard

All’interno del più grande parco nazionale di Antigua, questo spazio viene al tempo stesso utilizzato come cantiere navale per i numerosi yacht. L’ultimo restauro lo ha riportato agli antichi splendori e i palazzi settecenteschi ospitano ora negozi, hotel e altre attività commerciali. Storicamente è sempre stato un luogo di strategica importanza, anche perché qui sorgeva l’unico porto dei Caraibi orientali abbastanza grande da permettere riparazioni navali sicure. Alla fine del 1700 fu inviato ad Antigua l’eroe di Trafalgar, l’ammiraglio Horatio Nelson con il compito di far rispettare le leggi di sua Maestà nelle colonie. In suo onore il cantiere navale, ristrutturato negli anni ’50, fu così rinominato Nelson’s Dockyard.

Il Dockyard Museum, con sede proprio nella vecchia casa dell’ammiraglio Nelson, propone mostre sulla storia del Dockyard. Alberghi, gallerie d’arte e ristoranti accolgono i visitatori in zona preservando il patrimonio culturale della città e coniugandolo con le esigenze del turismo. Ogni anno nell’area della Marina, si svolge un importante evento di vela come l’Antigua Sailing Week oppure di yachting come l’Antigua Yacht Charter Meeting.

Dow's Hill

Il modo migliore per entrare in sintonia con la storia e con lo spirito di Antigua? Una visita all’Interpretation Centre di Dow’s Hill, un luogo multimediale che offre una presentazione molto ben curata del patrimonio storico e culturale di Antigua e Barbuda. Si assiste allo spettacolo seduti in un’arena climatizzata e comoda, sullo schermo passa il racconto di sei secoli di storia che spiegano come si sia arrivati alla realtà attuale dell’Isola.

Quindici minuti di presentazione che accompagnano lo spettatore in un viaggio attraverso le epoche dei cacciatori amerindi, dell’esercito inglese e della lotta contro la schiavitù. Oltre alla presentazione, ci si può rilassare al bar all’aperto oppure passeggiare per le vie di Dow’s Hill. In origine, qui a Shirley Heights, era ospitato il comando ufficiale della Marina britannica, oggi è un moderno centro culturale che ha conservato il senso della storia, gli stessi restauratori hanno utilizzato per esempio le pietre originali per la ricostruzione.

Colonne d'Ercole

Dove si trovano le mitiche Colonne d’Ercole? Ad Antigua. Si tratta in realtà di una formazione rocciosa calcarea emersa oltre il livello del mare cha ai visitatori – siano essi appassionati di geologia oppure subacquei di qualsiasi livello – appare in tutta la sua magnificenza all’ingresso di English Harbour e di Freeman’s Bay.

Una maestosa opera architettonica naturale: ecco come potremmo definire le Pillars of Hercules che si alzano lungo la punta di Charlotte Point e che nella profondità delle acque sono diventate una barriera corallina rifugio di varie forme di vita marina. Negli anni hanno subito l’erosione del vento e della pioggia, oltre che del mare e possono essere ammirate in tutta la loro singolare bellezza da Fort Berkeley, dall’altra parte del porto, oppure grazie a un’escursione che vi permetterà di circumnavigare l’Isola su un catamarano o su un motoscafo.

Ovviamente il sito di Pillars of Hercules, con i suoi fondali marini ricchi di grande diversità di vita sottomarina, è decisamente interessante per le immersioni subacquee e per le attività di snorkeling. A partire dai cinque metri di profondità, enormi massi di pietra calcarea si immergono in mare e chi nuota in queste acque è accompagnato spesso dalle razze. Nell’acqua calma e limpida si ammirano coralli coloratissimi, spugne enormi, dentici, barracuda, aragoste, murene, tartarughe e anche piccoli squali di barriera e delfini.

All Saints

Con i suoi circa 3.000 abitanti, si tratta del terzo centro abitato di Antigua e Barbuda, al centro dell’Isola e a una distanza di meno di dieci chilometri dalla capitale St. John’s. Nei dintorni si trova la prima piantagione di canna da zucchero, voluta qui nel 1674 da sir Christopher Codrington e chiamata Betty’s Hope. Ora non rimane che un piccolo museo dove si può ripercorrere la storia della piantagione, con tutte le mappe dell’epoca e gli utensili che erano utilizzati. L’area intorno ad All Saints è inoltre conosciuta per la tradizionale produzione di porcellane, tanto che il villaggio più vicino ha preso il nome di Potter’s Village.

Shirley Heights

Una volta era un belvedere militare, oggi è stato restaurato e offre una vista superba sui porti inglesi e su Falmouth. Dal punto più alto denominato The Lookout, lo spettacolo è notevole soprattutto al tramonto, quando tutta la baia di English Harbour assume una colorazione indescrivibile. Un panorama la cui immagine viene spesso utilizzata come cartolina per annunciare le bellezze dell’Isola. L’antica fortificazione militare ospita anche un ristorante e un bar e prende il nome da sir Thomas Shirley, governatore che rese più sicure le difese di Antigua nel 1781.

Si trattava di una questione di strategica importanza per la Gran Bretagna che all’epoca aveva perso tutte le sue colonie delle Indie Occidentali (a partire dal Nord America) tranne proprio l’avamposto di Antigua e Barbados. C’erano da difendere anche le piantagioni di zucchero e l’importante porto commerciale.

Gli osservatori più fortunati, nell’ora del tramonto, potrebbero riuscire a vedere in una frazione di secondo un getto di luce verde che a un certo punto copre l’orizzonte. Si tratta di un fenomeno conosciuto come Green Flash, ma in pochi possono coglierlo catturandolo con una fotografia oppure in un video. Da qui si ammirano anche il vulcano Montserrat e l’isola di Guadalupe.

Ogni domenica notte si fa festa con drink, barbecue e musica di band locali che suonano un mix di musica caraibica e successi internazionali. La camminata verso la cima partendo da Galleon Beach è impegnativa ma rappresenta un ottimo allenamento, anche se è meglio affrontarla nelle prime ore del mattino per non soffrire il caldo.

Stingray

Nuotare nelle acque limpide assieme alle razze è un’esperienza unica che offre Stingray City. Ci si immerge nel loro territorio naturale, ci si lascia conquistare dalla loro docile curiosità e così si arriva fino alla barriera corallina in mezzo a una serie di altri pesci multicolori. Davvero una grande occasione per vivere un’esperienza indimenticabile. Si parte con una breve lezione delle esperte guide che ti forniranno alcuni dati interessanti su questi meravigliosi mammiferi marini e ti daranno consigli utili su come interagire al meglio con loro.

Dopo un breve tragitto in acqua, ecco il centro di Stingray City, un banco di sabbia bianca dove abitano decine di razze, stelle marine, pesci variopinti, coralli e molte altre specie marine immerse nel loro habitat naturale. Già perché non si tratta di un allevamento, ma di un ambiente assolutamente naturale. Il legame che nel tempo si è creato, permette agli animali di fidarsi avvicinandosi ai visitatori. Se li accarezzi e gli mostri il tuo affetto, magari offrendogli un po’ di cibo, ti ringrazieranno con la loro amicizia.

Seaton’s

Il viaggio per arrivare alle meraviglie naturalistiche di Stingray City comincia proprio da Seaton’s, dove in attesa del motoscafo che in cinque minuti ti porterà al centro della barriera corallina, potrai deliziarti in mezzo a scimmie e pappagalli. Seaton’s è un villaggio nell’area di Saint Philip Parish, sulla costa est di Antigua. Al largo della baia possiamo raggiungere Bird Island, letteralmente l’isola degli uccelli, suggestiva isoletta disabitata che propone un discreto numero di paradisiache spiaggette di sabbia bianca, con acqua bellissima in cui è ideale dedicarsi allo snorkeling. L’isola inoltre è ricoperta di una rigogliosa vegetazione con il litorale punteggiato da alte e meravigliose palme.

Old Pump House

Volete passare alcune ore all’insegna dell’adrenalina e dell’avventura? Seguiteci. Ma sappiate che per arrivare all’Old Pump House, si deve attraversare un ponte sospeso che ci permette di raggiungere il versante opposto superando un burrone. Al di là del ponte ha inizio il percorso. Avete voglia di affrontare un percorso composto da dodici discese in carrucola, con cavi lunghi fino a 100 metri? Sarà un viaggio elettrizzante, che vi farà attraversare le sommità degli alberi.

Un’occasione unica per vedere dall’alto la flora e la fauna della foresta pluviale, rimanendo in ascolto della vita che filtra tra le fronde. Nella casa sull’albero c’è la possibilità di sperimentare un percorso avventura con 9 stazioni, ma chi preferisce potrà raggiungere il bar-caffè, attraversando la gola. In completo relax si “stancherà” guardando le altre persone cimentarsi con le zip-line.

Museum of Antigua and Barbuda

Nell’edificio costruito nel 1750 fu inizialmente insediato il tribunale di St John’s Court House, ma dal 1985 questa è la sede del museo dedicato alla storia di Antigua & Barbuda. Oggi è gestito da un’organizzazione privata senza fini di lucro. I reperti esposti raccontano la storia del luogo dalla nascita geologica all’indipendenza politica e sono stati raccolti grazie a donazioni e ritrovamenti. Ci sono anche una libreria di riferimento e un database digitalizzato per un totale di 25 mila documenti, disponibili per una rapida consultazione.

Fort James

Gli inglesi costruirono questa fortificazione nel ‘700 con l’obiettivo di difendere l’ingresso del porto di Saint John’s, primo baluardo e approdo della capitale di Antigua. Dall’alto del promontorio roccioso che si affaccia sulla costa nord-occidentale della pittoresca città, Fort James domina proprio il porto e offre una magnifica vista sulle acque cristalline del Mar dei Caraibi.

Ciò che resta del forte in realtà sono una serie di rovine, dal muro di fondazione alla polveriera, fino ai cannoni originali. Gli inglesi lo costruirono per prevenire eventuali attacchi dei Francesi e lo dedicarono al re Giacomo. In basso si estende la lunga spiaggia urbana chiamata appunto Fort James Beach, decisamente apprezzata dalla popolazione locale e dai turisti, spazio ideale per improvvisate e spesso spettacolari sfide di beach volley, ma anche per passeggiate sulla sabbia al centro di uno scenario meraviglioso tra il mare e il promontorio che sale verso il castello.

Government House

La sede del Governo di Antigua è il prezioso simbolo della democrazia conquistata da un popolo che è passato dalla piena emancipazione dalla schiavitù nel 1834 al riconoscimento dell’indipendenza nel non troppo lontano 1981. È stata la residenza ufficiale del governatore generale delle isole dal 1800 e lo è ancora oggi, formalmente, in rappresentanza della Regina Elisabetta come massima autorità del Commonwealth. L’edificio è nello stile tradizionale delle Indie Occidentali, circondato da uffici che un tempo fungevano da stalle, lavanderie, cucine, alloggi della servitù, cisterne, filtri di calcare e giardini incastonati lungo il muro perimetrale.

La struttura ha sofferto l’incedere del tempo e alcune infiltrazioni fino alla ristrutturazione che gli ha permesso di rinascere su basi solide. E nei giardini annessi si trovano splendidi esemplari di piante come ad esempio il mogano delle Indie Occidentali, il cedro rosso e il lignum vitae.

Falmouth Harbour

Il porto turistico di Falmouth Harbour si trova sulla strada principale di English Harbour. È esattamente qui che trovano un approdo i mega yacht che da anni hanno messo Antigua in vetta alle mete preferite. Imbarcazioni di lusso fino a 330 piedi con un pescaggio fino a 20 piedi. Questo è il porto giusto dove attraccare. Anche perché, una volta scesi dalla propria imbarcazione, i turisti possono facilmente raggiungere a piedi le vie dei ristoranti e dei negozi. Ci sono anche gli uffici di ingegneria navale e di elettronica, i negozi di sartoria, quelli per le immersioni e quelli dedicati all’industria nautica.

Betty’s Hope

Possiamo definirlo il museo a cielo aperto dell’impresa agricola e industriale, nel luogo dove fu fondata (nel 1600) la prima piantagione di zucchero di canna di Antigua oggi non più attiva. Si trova in una tranquilla zona rurale vicino al comune di Pares a sud di Saint John’s. Il museo racconta la storia della piantagione aperta dal governatore inglese Christofer Keynell (con il nome dedicato alla figlia) e che prosperò durante i secoli della schiavitù.

Spiccano le due torri gemelle del mulino sullo sfondo del paesaggio collinare, tra il verde della campagna e attraverso la rete di sentieri che accoglie i visitatori. Su questi terreni sorgeva una foresta indigena distrutta all’epoca di cui sopravvivono alcune piante messe oggi in sicurezza. Oltre ai due mulini a vento, sono visitabili la Grande casa, il Complesso della Cisterna, la casa dell’ebollizione dove il succo di canna veniva trasformato in zucchero cristallino, la distilleria Still House per la produzione di rum ora in rovina e uno dei villaggi in cui vivevano gli schiavi.

Quando la famiglia Codrington, proprietaria della tenuta, ritornò in Inghilterra a fine ‘800, subentrarono alcuni avvocati fino alla vendita definitiva della produzione all’Antigua Sugar Estates Ltd nel 1944.

Parti per Antigua con Costa Crociere

E a questo punto non ci sono più dubbi: Antigua è l’isola dei sogni per più di un motivo. Per la meraviglia del mare e delle spiagge ma anche per la bellezza dei panorami e la sorpresa di una storia da conoscere. Siamo pronti, sali a bordo!

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