Benvenuto nella piccola nazione caraibica di Antigua e Barbuda, amatissima destinazione vacanziera da tutti gli appassionati delle vacanze tropicali a base di sole, mare, natura incontaminata e, naturalmente, storia a non finire.

Barbuda fa parte delle isole caraibiche, tra cui ci sono anche Antigua e Redonda. Anche e nonostante il passaggio dell’uragano Irma, nel 2017, che ha lasciato una scia di distruzione tale da distruggere quasi il 90% degli edifici presenti, questo piccolo posto magico comincia già a risollevarsi, e mette a disposizione del turista grandi spazi incontaminati che sapranno lasciarti col fiato sospeso.

Nel 2016, Barbuda era stata inserita nelle 10 destinazioni vacanziere più belle secondo Conde Nast Traveller, e anche e nonostante l’accaduto, ad oggi rimane un punto di interesse per tutti quei viaggiatori su cui i Caraibi esercitano un grande fascino da sempre.

Lambita dal profondo oceano Atlantico, Barbuda è incorniciata da una distesa di spiagge di sabbia immacolata impreziosite da legni e conchiglie. Si viene qui per nuotare, fare snorkeling e immersioni, oppure semplicemente rilassarsi sulla spiaggia e godersi il sole sprofondando nel dolce far nulla. Chi ha voglia di indossare un paio di scarpe comode, può sempre addentrarsi nella natura selvaggia del posto e gettarsi alla scoperta di meravigliosi animali nei loro habitat naturali, come uccelli e piccoli rettili.

Abbiamo fatto un elenco delle cose da vedere a Barbuda nel corso della tua permanenza qui con Costa Crociere. Perché tu possa ottenere il meglio dal tuo tempo insieme a noi, in una location semplicemente unica nel suo genere!

Codrington Village

 

Il villaggio di Codrington è l’ultimo rimasto sull’isola di Barbuda. Con quasi 1500 abitanti, fino a poco tempo fa le strade di questo posto erano quasi tutte senza nome e completamente sterrate. Adesso, con l’arrivo del turismo di massa che si è prefissato l’obiettivo di trasformare Barbuda in una capitale del turismo caraibico, le cose potrebbero cambiare in fretta. Non ti stupirà sapere che, fino a un po’ di tempo fa, a Codrington le capre si muovevano in gregge in giro per la natura selvaggia che circondava una sonnolenta città.

Qui non troverai molti servizi turistici: eppure, sorprendentemente, chiunque passi da Codrington si innamora della gente del posto e dell’atmosfera semplice che si respira qui. La città di Codrington deve il suo nome alla storia coloniale dell’isola: la maggioranza della popolazione, infatti, discende dagli schiavi che lavoravano nelle piantagioni di cotone del posto. Quando finalmente la schiavitù è stata abolita, Barbuda è stata data ai suoi abitanti, dove ogni territorio appartiene al Commonwealth. Avete capito bene: a Barbuda nessuno può acquistare terreno. I locali possono richiedere il permesso per costruire la loro casa qui, mentre le grandi attività, come i resort, possono solo affittare il terreno.

La ricostruzione a seguito dell’uragano Irma è ancora in corso, e lentamente il villaggio si sta trasformando in un piccolo paradiso tropicale dove vivere un’esperienza caraibica alla vecchia maniera. 

Frigate Bird Sanctuary

 

L’uragano Irma non si è limitato a spazzare via case, infrastrutture e vite: ha destabilizzato l’intero ecosistema dell’isola di Barbuda nel settembre del 2017. Il Frigate Bird Sanctuary, che si trova nella laguna di Codrington, ospitava circa 10.000 esemplari magnifici di uccello fregata, spettacolari creature dal piumaggio nero e rosso acceso. Un tempo, la laguna era visitabile unicamente attraverso gite turistiche guidate. La stagione consigliata per visitare la location è quella dell’accoppiamento, tra settembre e aprile. Le fregate sono famose per la loro apertura alare colossale, di oltre 2 metri e mezzo, e perché gli esemplari maschi gonfiano il loro petto rosso nei rituali di accoppiamento, per sedurre le femmine.

L’isola di Barbuda è, insieme alle Galapagos, una delle più importanti aree di nidificazione di questo splendido uccello. Le mangrovie offrivano riparo e protezione agli esemplari che deponevano le uova, ma purtroppo di questo habitat poco è rimasto intatto a seguito dell’uragano Irma.

Nel 2018, svariati donatori generosi hanno investito il loro denaro nella ricostruzione di Barbuda e degli habitat. Ci è voluto un po’, ma finalmente gli uccelli hanno cominciato a tornare nelle zone colpite dall’uragano, anche grazie agli sforzi degli ambientalisti. I soldi investiti sono stati utilizzati per addestrare la popolazione locale nella restaurazione degli ambienti e nella protezione di specie criticamente importanti per la zona caraibica, come ad esempio la tartaruga becco di falco, a grave rischio di estinzione.

Se visiti Barbuda, vieni ad ammirare questi magnifici esemplari di uccello, simbolo dell’isola, e fatti un regalo: contribuisci anche tu, con una piccola offerta, alla ricostruzione dei loro territori di riferimento. Starai salvando un’intera specie.

Le grotte di Barbuda

 

La bellezza preistorica delle grotte di Barbuda ti lascerà senza fiato. Queste caverne, insieme a tanti altri siti archeologici sopravvissuti sulla costa, offrono uno scorcio di quella che doveva essere la vita qui ormai molti secoli orsono. Gli indios hanno lasciato qui spettacolari petroglifi Arawak, che possono essere ammirati anche oggi entrando nelle varie caverne.

Se sei stanco di trascorrere al sole la tua giornata a Barbuda, l’alternativa culturale più valida è, naturalmente, quella di esplorare le grotte, di cui questa location è particolarmente ricca. Da quelle di origine naturale popolate dai pipistrelli, fino ai petroglifi disegnati sui muri, non hai che l’imbarazzo della scelta. L’unica cosa che davvero ci sentiamo di consigliarti è quella di effettuare queste visite con le giuste guide turistiche.

Tra le visite che proprio non puoi perderti, ci sentiamo di consigliarti la Two Foot Bay Cave, popolata da granchi, pipistrelli, iguane e uccelli. La luce penetra attraverso i massi della caverna e genera ombre fantasmagoriche, proiettandosi sui crepacci dove emergono i petroglifi lasciati dagli Arawak. Da vedere anche la Dark Cave, 3 chilometri più a sud della Darby Cave a cui abbiamo dedicato un capitolo a parte. Questa grotta è particolare poiché piena d’acqua: qui vivono i pipistrelli che si nutrono dei gamberetti ciechi che popolano questo delicatissimo ecosistema nascosto.

Se stai cercando altri petroglifi, devi per forza fare un salto anche alla Indian Cave.

Molte di queste destinazioni sono raggiungibili a piedi o via taxi, e meritano una visita per via della loro suggestiva bellezza. 

Darby Cave

 

Ci vogliono circa 45 minuti a piedi per raggiungere la caverna di Darby, situata a nord est del villaggio di Codrington. Questa cavità naturale, circondata da una fitta vegetazione che la rende ancora più suggestiva, offre una vista senza precedenti a tutti i turisti che decidono di avventurarvisi. La cava di Darby ha un diametro di 90 metri e una profondità di 21, e al suo interno enormi stalattiti di oltre tre metri creano un paesaggio fuori dal mondo.

Quando pensi alla grotta di Darby, non devi immaginarti la classica cava che si insinua nella roccia, ma più che altro un enorme buco (sinkhole) dove è cresciuta un’intera foresta! Il risultato ti lascerà semplicemente senza fiato. Terra di animali incredibili, paesaggi da macchina fotografica e infinite sorprese. 

Martello Tower

 

Quasi il 90% delle strutture di Barbuda sono state rase al suolo dal passaggio dell’uragano Irma. Quasi il 90% –una cifra da far girare la testa – ma non la Martello Tower. Da lontano può sembrare un mulino, ma basta avvicinarsi un po’ per rendersi conto che alla Martello Tower c’è la storia dell’isola – la quale neanche davanti ai disastri naturali ha deciso di farsi cancellare.

Il suo nome, più corretto, dovrebbe essere Mortella Tower. La torre Martello è stata erroneamente nominata così dagli inglesi nel momento in cui hanno deciso di copiare il design cilindrico di questa torre, nel tentativo di attaccarla in Corsica, nel punto di Mortella, nel 1794, impiegato dai corsi per difendere il loro territorio già dal lontano quindicesimo secolo. Piacevolmente impressionati dall’efficacia di questi edifici difensivi, gli inglesi ne hanno copiato la struttura – che poteva difendersi alla perfezione a 360 gradi – un po’ si tutto il perimetro del regno inglese. Ed è toccato anche a Barbuda, che oggi possiede una delle 150 torri “Mortella” ancora in piedi al mondo.

La torre Martello di Barbuda risale al diciannovesimo secolo, quando innumerevoli difese venivano edificate sull’isola per proteggerla dalle incursioni dei pirati. I piani interni della torre non sono sopravvissuti all’inclemenza del tempo. È tuttavia possibile raggiungerne la sommità scalandola esternamente, così da poter ammirare una vista privilegiata su Barbuda, le sue terre e le sue coste. Una visione mozzafiato! Nata per essere alta 17 metri, questa Martello Tower era il presidio perfetto per avere una vista privilegiata sulla piatta Barbuda, aiutando i viaggiatori nella navigazione per oltre 200 anni.

La torre di Martello si trova a pochi chilometri da Codrington, ed è separata dal mare solo dalla Pink Sand Beach. Nonostante la violenza dell’uragano che ha colpito l’isola, la Martello è ancora lì, indisturbata e bellissima: si può dire che rimarrà dove si trova anche nei secoli a venire. 

Le spiagge di Barbuda

Si viene a Barbuda per dare il proprio contributo alla ricostruzione del paese più colpito in assoluto dall’uragano Irma, ma si viene qui anche perché l’isola offre uno scorcio di paesaggio favoloso sui Caraibi incontaminati. Per non parlare delle spiagge: selvagge, bellissime e completamente rinate dopo che gli agenti atmosferici naturali le hanno ripulite – nostro malgrado – dalle strutture balneari.

Il segreto meglio custodito dei Caraibi sono le distese di sabbia bianca e rosa che incorniciano l’isola di Barbuda, protette dalla bellezza della barriera corallina. Stiamo parlando di chilometri e chilometri di coste incontaminate e disabitate, ricche di vita marina e capaci di offrire attività sportive o esplorative di elevata qualità. Vieni a fare snorkeling, immersioni, a nuotare o fare surf. O, se preferisci, puoi sempre stendere un asciugamano e goderti la pace e il rumore delle onde, circondato da un paesaggio da cartolina.

La sabbia qui è prevalentemente bianca, con qualche piacevole eccezione dovuta alle spiagge rosa: la colorazione è dovuta alla presenza di un corallo rosso della barriera che, sgretolandosi, si mescola alla sabbia bianca formando quella tipica colorazione rosa.

Tra le spiagge che ci sentiamo di consigliarvi, menzioniamo soprattutto Great Bird Island, Green Island, Guiana Island, Maiden Island, Rabbit Island e Hells Gate.

Vieni a rilassarti a Buccaneer Cove Beach, dove gli appassionati di avventura si gettano a capofitto nel windsurf travolti dalla brezza profumata dell’oceano. La sabbia qui è bianca e soffice come una nuvola, ideale per una lunga dormita in un posto magico.

Anche Low Bay merita una tua visita: spiaggia bassa circondata da una distesa di sabbia a perdita d’occhio. Goditi il vento e il sole in un ambiente semplicemente irresistibile!

Coco Point è una spiaggia circondata dall’oceano da due direzioni differenti situata sull’isola di Barbuda. Le acque basse di questa penisola sabbiosa offrono l’occasione perfetta per una nuotata in tutta tranquillità. Ideale per sfuggire al turismo di massa che si trova su altre spiagge, Coco Point è un paradiso sulla terra. L’area non è dotata di strutture pubbliche, dunque è bene portare con sé un pranzo al sacco.

La spiaggia più famosa di Barbuda? Stiamo parlando di Pink Sand Beach! Pur essendo considerata la più turistica, non aspettatevi molta gente come in altre location caraibiche. La sabbia rosata offre uno spettacolo magico che, dolce, digrada nelle acque cristalline dell’oceano. Vieni a goderti lo spettacolo, ma sappi che anche qui non sono disponibili strutture pubbliche come bagni. Porta con te un pranzo al sacco, tanta acqua e crema solare a non finire.

Parti per Barbuda con Costa Crociere

Parti per Barbuda con noi di Costa Crociere! Lasciati sedurre dal fascino rustico dei villaggi, oppure ammira con i tuoi stessi occhi la bellezza delle sue spiagge. Questo territorio ha bisogno del turismo per risollevarsi dal gravoso lascito dell’uragano Irma, e la sua bellezza selvaggia riuscirà a non deluderti mai. Fatti incantare da Barbuda!

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