Il fascino che quest’isola riesce a emanare è diffuso e lo riscontri ovunque: nei piatti di pesce dei ristorantini, nella vista che scorgi dalle alture a picco sul mare, nell’allegria condivisa e nell’arte che spunta ovunque. Insomma, sarebbe riduttivo se ci limitassimo a descrivere certi sentimenti elencando semplicemente le spiagge più belle di Formentera, anche se sarebbe già abbastanza. Ma c’è qualcosa in più, ci sono dettagli da cogliere, c’è una magia che accompagna il visitatore dal primo momento in cui mette piede qui e che mette Formentera di diritto tra le isole più belle della Spagna. Per scoprire in cosa consiste questa magia non resta che iniziare il viaggio, sapendo che le spiagge spagnole, così ricche di fascino, non sono che un dettaglio. Un tassello di un coloratissimo mosaico.

Cosa vedere sull'isola di Formentera? Es Pujols, Faro de Sa Pujada, Es Calò e molto altro. Scopri i migliori luoghi da vedere a Formentera con una crociera Costa!

Es Pujols

Conserva ancora lo spirito del paesino dove tutti si conoscono. E di giorno sotto il sole bollente dell’estate si respira l’atmosfera rilassata tipica di tutta Formentera. Ma di notte questa energia esce allo scoperto, dopo giornate ben spese sulla spiaggia di Es Pujols, un arenile che ha la forma di due semicerchi interrotti da una sequenza di scogli. Una spiaggia pronta con le sue attrezzature ad accogliere la massa di turisti che, principalmente nel mese di agosto, arriva qui per godere della sabbia finissima e chiarissima che si immerge nell’acqua brillante sotto il sole, azzurra e ammaliante.

E intorno ci sono i ristoranti, tutti con menù a base di pesce, e il lungomare pieno di bancarelle e altri locali. Siamo nella zona nord-orientale dell’isola, vicino al lago salato Pudent e ad altre spiagge rinomate. L’arenile si estende per 700 metri. Proprio di fronte, nel mare, possiamo scorgere una serie di isolotti che contribuiscono a rendere eccezionale tutto lo scenario e proteggono la costa dalle correnti marine e dal vento: sono l’isola di l’Aguila, Fonoll Marì, l’isola Plana e s’Aigua Dolca.

Il paese una volta era suddiviso in piccoli villaggi di pescatori, oggi le stradine che lo attraversano sono animate soprattutto dalla vita notturna notoriamente molto vivace. La discoteca Xueno è il punto di riferimento, anche se il primato delle danze spetta a Ibiza. In ogni caso è presente da qualche anno anche La Pineta, la stessa discoteca di Milano Marittima che quindi è frequentatissima da italiani. Così come in molti altri locali la presenza di nostri connazionali è altissima.

Oltre l’immagine festaiola, c’è di più. A poca distanza dal paese sorge Ca na Costa, sito archeologico protagonista di alcune leggende, mentre più avanti si può seguire il cammino di Estany Pudent, percorso da fare a piedi o in bici tra alberi, uccelli e riflessi sorprendenti.

Spiaggia Ses Illetes

Una volta approdati a Formentera, non si può fare a meno di arrivare in questa “spiaggia delle Isolette”, circondata appunto da piccoli e caratteristici isolotti chiamati Espalmador, Illa des Ponent, Escull d’en Paia, Escull des Pou, Illa de Tramuntana, Illa Rodona e Racò des Palo. Siamo sul versante occidentale della penisola di Es Trucadors, a 4 chilometri da La Savina. Anche qui la sabbia è bianca e il mare praticamente caraibico, non a caso la spiaggia rientra nell’Area nazionale di interesse speciale, il Parco naturale di Les Salines. I fondali sono ricchi di pesci, facendo snorkeling scopriamo un magnifico tappeto di posidonia (pianta oceanica) che è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Il vento è costante e richiama gli amanti del surf e del windsurf. La parte più a ovest della spiaggia è caratterizzata dalla spiaggia rosa, colorata così per effetto dell’unione tra i granelli di sabbia e i residui della polvere corallina che emerge dal mare. Non lontano da qui trovano spazio da sempre i naturisti, assecondati dalle leggi spagnole permissive in generale verso i nudisti. Platya de Ses Illetes si raggiunge in auto o con mezzi pubblici: l’autobus è molto comodo e frequente. A pochi passi si raggiunge la spiaggia di Levante, così vicina a Ses Illetes che vengono accomunate sotto la denominazione “le gemelle”.

Camì de Sa Pujada

Ecco un magnifico percorso di trekking, da molti definito il più bello a Formentera. Lungo un chilometro e mezzo, riservato alle camminate a piedi, si tratta di un’antica via romana che è stata restaurata e dichiarata monumento nazionale. A Formentera è stata creata una rete fittissima di percorsi verdi alternativi alle strade per le auto, che permettono di girare tutta l’isola a piedi.

Questo sentiero, in particolare, è chiamato Camino Romano e aggiunge l’interesse storico alla sua bellezza naturalistica. Si parte dal piccolo centro abitato di Es Calò e si arriva a Es Mirador, punto più alto dove ci si rilassa godendosi la vista spettacolare sull’isola. Questa antica via di salita era utilizzata per raggiungere La Mola, dove c’è il faro, e il nome deriva dal ciottolato che in alcuni punti è del tutto simile alla pavimentazione originale dell’Appia Antica a Roma.

Seguendo questa via, ci si addentra nella fitta vegetazione e ci si ritrova a stretto contatto con la natura. Uno dei percorsi più amati e anche maggiormente frequentati perché l’eco di tanta bellezza non si può fermare e ha raggiunto ormai tutto il mondo. Si tratta di un vero paradiso per chi ama camminare in mezzo alla natura più rigogliosa.

Faro de la Mola

Area protetta, ricca di vegetazione con pini carrasco, arbuschi di lentisco, erica e rosmarino. Colori e profumi che accompagnano la salita del visitatore. Con qualche tappa inevitabile per ammirare lo straordinario spettacolo delle scogliere a strapiombo sul mare da un’altezza di 120 metri. Se ci si arriva nelle prime ore della notte, nel bosco si può distinguere il canto delle due specie di volatili tipiche della zona, i pardelas baleares che formano la più grande colonia del Mediterraneo occidentale. Il suono – un po’ inusuale – degli uccelli unito alla vista dei dodici fasci di luce del faro, regala un’emozione unica.

Il faro fu inaugurato nel 1861 ma negli anni è stato aggiornato con lenti di osservazione sempre più efficaci. Su un lato è stata posta una lapide per commemorare lo scrittore Jules Verne che proprio qui ambientò il suo romanzo Hector Servadac, scritto nel 1877, che descrisse il luogo come “la fine del mondo”. La sensazione è quella: una bellezza mista a un qualcosa di magico, senza dimensione.

Una volta terminata la visita, per apprezzare piaceri più terreni ci si può fermare al bar più vicino per assaggiare salumi e formaggi tipici. Oppure si può tirar tardi e magari attendere il sorgere del sole. L’alba infatti offre uno spettacolo incredibile da questo promontorio. E comunque la zona del faro di La Mola riserva anche altre meraviglie naturalistiche e geologiche.

Migjorn

Fermiamoci qui, nella più grande spiaggia di Formentera con i suoi 6 chilometri di lunghezza denominati Migjorn, ovvero spiaggia di mezzogiorno. Si estende sulla costa a sud dell’isola, nella parte più selvaggia tra il Cap de Barbaria e il Far de la Mola con un litorale decisamente variegato e affascinante, contraddistinto da insenature rocciose dove si celano le calette con sabbie dorate.

L’affluenza dei turisti in questa zona è contenuta e l’area risulta così più tranquilla e accessibile. Anche la spiaggia (molto apprezzata) di Es Arenals rientra nell’area di Migjorn. Nella zona occidentale invece troveremo playa del Mal Pas, es Ca Marì, es Racó Fondo, es Codol Foradat, playa des Valencians ed es Copinar che conclude il lato est. Le più ricercate sono es Ca Marì, la già citata es Arenals e proprio es Copinar per i fondali sabbiosi che arrivano fino al largo, al mare aperto.

In tutta la zona ci sono strutture alberghiere di ogni grandezza e gestione, oltre agli innumerevoli ristoranti dove gustare ottimi piatti di pesce. Molte famiglie scelgono queste spiagge perché sono riparate dal vento e si può notare in sicurezza. Oltre al fatto che l’ora del tramonto, assaporata da uno dei locali vicini alla spiaggia, diventa un evento imperdibile: l’orizzonte di Formentera si colora di tinte che rimarranno impresse nella memoria. Se poi si vuole proseguire il cammino, a est di Migjorn si aprono le scogliere e l’arenile della vicina Calò des Morts, in mezzo alle capanne dei pescatori: la Formentera di un tempo antico.

Espalmador

Viene voglia di raggiungerla a nuoto, così bella e attraente davanti alla costa nel punto più a nord di Formentera. Ma le forti correnti impediscono la traversata. Bisogna allora salire sul piccolo traghetto in partenza al porto di La Savina.

E così si arriva su quest’isola incontaminata, un autentico paradiso naturale. Dove subito ci si imbatte nelle pianure di fango naturale. Sono zone magiche, primordiali. Frequentate da uccelli di ogni specie (soprattutto cicogne, fratini eurasiatici e volpoche). Ci si arriva percorrendo la parte nord di Platja de s’Alga e seguendo un sentiero che attraversa la macchia mediterranea alle spalle della spiaggia. La pianura salina fangosa è protetta da leggi ambientali molto severe che vietano qualsiasi costruzione. E ovviamente è vietato immergersi nel fango. Ma è consentito ammirare tutta la bellezza che circonda Espalmador!

Le uniche costruzioni locali rimaste in piedi dall’antichità sono due. La Torre di Sa Guardiola fu edificata nel punto più alto dell’isola nel XVIII secolo, resta la più vecchia fortificazione difensiva di Formentera. La vecchia casa chiamata Can Vidal risale alla stessa epoca e rappresenta l’altro esempio dal passato. Esistono anche resti di edificazioni romane e puniche. La spiaggia più famosa qui è Platja de s’Alga (Es Racò de S’Alga) con acque calde e poco profonde.

Es Calò

Si trova a nord, sulla strada che prosegue verso Pilar de La Mola e il suo meraviglioso faro. È un piccolo villaggio di pescatori, capace di portare il visitatore indietro nel tempo. C’è un piccolissimo porticciolo naturale molto usato dalle piccole imbarcazioni locali, l’idea che trasmette appena si arriva è quella di un porto antico, abbandonato eppure bellissimo.

E poi ovviamente ci sono le spiaggette. Tutta la parte centro-settentrionale di Formentera è caratterizzata dal litorale roccioso, battuto dai forti venti che soffiano da nord. Per questo motivo non sembrerebbe una zona particolarmente adatta ai bagnanti. Ma qui si nascondono alcune calette di assoluta bellezza. Le migliori in questo senso sono Es Caló de Sant Agustí e Ses Platgetes. La prima è adiacente a Es Caló ed è circondata da promontori rocciosi e bagnata dalle acque cristalline.

Dal villaggio di Es Caló parte il già citato Camì Romà che risale all’antica dominazione romana. Dunque, tra mare, panorama e camminate nella natura, ecco un altro luogo imperdibile vicino a Palma di Maiorca. 

Punta de Sa Pedrera

Spiaggia rocciosa, incastonata a tre chilometri da La Savina, esattamente tra Punta des Desterrats e Ses Bassetes, vicino alla zona paludosa di Es Estanyets e il lago di Estany des Peix, è una zona protetta. Nota anche come Caló de s’Oli, conserva tracce della civiltà romana e di antiche cave. Il suo fascino è particolarmente selvaggio e si distende su un tratto di litorale molto lungo e interamente roccioso, in una baia semi-circolare. Il mare ha un colore cha varia dal turchese al blu cobalto, sempre trasparente e luminoso. Essendo molto vicina alla zona paludosa di Es Estanyets, tra vecchie saline in disuso, è sempre molto frequentata da uccelli migratori, gabbiani e cormorani. Anche qui è praticato il nudismo.

Cala Sahona

Tra le migliori spiagge di Formentera va sicuramente annoverata Cala Saona, nella parte occidentale dell’isola a sud-ovest della capitale Sant Francesc Xavier. Ha una lunghezza non superiore ai 200 metri di lunghezza e 140 di larghezza, si segnala per la tranquillità e per le suggestive bellezze naturali in cui è immersa.

Fuori dalla spiaggia, infatti, c’è una zona boscosa davvero incantevole, ideale per passeggiate rilassanti all’ombra dei pini. Lo scenario della baia è impagabile: sabbia finissima tra due gruppi di scogliere colorate di rosso sul golfo colorato di acqua azzurra. Dal litorale è un quadro che merita di essere ammirato. Fondamentale il gioco di luci che si riflettono tra rocce e acqua sullo sfondo delle colline di Ibiza le coste delle isole di Es Vedrà e di Es Vedranell.

San Ferran

Negli anni ’70 era il villaggio più hippy di Formentera, punto d’incontro per artisti e personaggi eclettici. E ancora oggi conserva quello stesso fascino. Durante il giorno però non offre le identiche sensazioni. Sembra semplicemente un luogo i cui transitare per arrivare a Illetes, Es Pujols o altre località ricercate. Ma San Ferran, posizionato al centro di Formentera, si anima soprattutto dopo il tramonto. È da quel momento in poi che cominciano ad arrivare persone da tutta l’isola per fermarsi a cenare in uno dei ristorantini della zona. Oppure ascoltare la musica live nelle strade del villaggio dove è anche aperto un mercato artistico. Insomma. ognuna di queste attività contribuisce a vivacizzare la notte.

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L’adrenalina si sente e anche il fascino della natura e la voglia di rilassarsi: è il momento di programmare una bella vacanza a Formentera. Sarà meraviglioso mettere i piedi in quella sabbia finissima e tuffarsi nel mare. O rilassarsi in mezzo al silenzio che solo certi scorci pieni di bellezza incontaminata possono regalare. E poi visitare angoli nascosti in mezzo alla vegetazione mediterranea. E poi ancora fare festa ballando sotto il cielo blu. Che dite, partiamo subito?

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