L’Indonesia è una terra ricca di natura e cultura, in cui la storia di antichi popoli e riti magici emerge da tutte le opere architettoniche costruite dall’uomo. Composta da ben 17.508 isole, l’Indonesia è considerato l’arcipelago più grande del mondo. Le isole caratterizzanti, in ogni caso, sono quattro e la più importante è quella di Giava.

Vero e proprio cuore dell’Indonesia, l’Isola di Giava rappresenta la parte più popolosa e avanzata economicamente dell’intero arcipelago. All’interno del territorio natura e cultura si uniscono per creare una sintonia di paesaggi unica al mondo. Ecco, dunque, tutte le informazioni utili sull’Isola di Giava:

Dove si trova

L’Isola di Giava è la meno estesa delle Grandi Isole della Sonda, ovvero le principali isole dell’Indonesia. Tuttavia, è anche il territorio più popoloso ed economicamente più avanzato. Giava possiede una superficie di 125.622 km² e si trova tra l’Isola di Sumatra e quella di Bali.

L’Isola di Giava è situata sull’arco più meridionale ed esterno dell’Indonesia e si affaccia a sud sulle grandi fosse dell’Oceano Indiano. Il territorio è perlopiù costituito da rocce recenti, segno che l’isola non è di formazione antica. Al suo interno, comunque, si possono trovare numerose alture che attraversano la regione da ovest ad est e che sono separate da ampie valli. 

La storia

La storia dell’uomo dell’Isola di Giava affonda le proprie radici milioni di anni fa: vicino al fiume Brantas sono stati infatti rinvenuti numerosi fossili appartenenti all’Homo Erectus, l’antenato dell’Homo Sapiens. Circa due milioni di anni fa, il territorio dell’Isola di Giava, costantemente colpito da abbondanti piogge, era cosparso da una folta vegetazione che permise l’emergere di numerose culture preistoriche.

Sull’isola sono presenti svariate prove dei regni che si sono susseguiti a Giava. In particolare, tra le prime attestazioni di civiltà evolute si possono trovare templi buddhisti e induisti, che oggi rappresentano alcune delle maggiori attrazioni dell’isola. Questi regni sorsero probabilmente tra il sesto e settimo secolo e vissero una grande espansione grazie al commercio con le vicine Cina e India.

L’Isola di Giava subì poi differenti mutamenti con l’incontro di potenze straniere. In particolare, la cultura locale si mescolò con quella portata dagli evangelizzatori musulmani, mentre, successivamente, la Compagnia delle Indie Orientali pose la sua base amministrativa e commerciale a Batavia, l’attuale Giacarta. 

Ormai divenuta colonia olandese, Giava venne occupata nel 1811 dalla Gran Bretagna, per poi tornare in mani olandesi. Infine, l’Isola di Giava, con il formarsi dell’Indonesia, divenne indipendente nel 1949.

Spiaggia Pangandaran

Pangandaran è il capoluogo dell’omonima Reggenza, situata nella provincia di Giava Occidentale. La città è caratterizzata da numerose spiagge sulle quali è possibile praticare surf: le grandi onde hanno infatti fatto diventare questo luogo uno dei punti preferiti da parte degli appassionati.

Le spiagge di Pangandaran sono famose anche per la loro acqua cristallina e per le numerose avventure che si possono vivere. In alcuni punti si possono osservare massicce scogliere vulcaniche che si tuffano direttamente nel mare, provocando un effetto mozzafiato. Per poter visitare al meglio tutte le spiagge si consiglia di noleggiare una bicicletta e girare in libertà per questi magnifici territori.

Batu Karas

Tra le spiagge assolutamente da non perdere quando si fa visita all’Isola di Giava occorre segnalare Batu Karas, situata nella parte meridionale del territorio. Qui la bassa marea rende la spiaggia perfetta non solo per i visitatori avventurosi, ma anche per le famiglie e per i bambini più piccoli.

Mentre Pangandaran è maggiormente conosciuta dai turisti e frequentata assiduamente per le sue grandi onde, la spiaggia di Batu Karas è l’ideale per trascorrere qualche momento di relax immersi in una natura spettacolare. In questo luogo, infatti, la sabbia molto fine assume tonalità estremamente bianche, mentre l’acqua risulta cristallina.

Surabaya

Non solo splendide spiagge: l’Isola di Giava è un vero e proprio magazzino di storia e cultura. In questa ottica, uno dei luoghi assolutamente da non perdere è la città di Surabaya. Si tratta della seconda città più estesa dell’isola dopo Giacarta ed è il capoluogo della provincia di Giava Orientale.

Il nome Surabaya deriva da un’antica leggenda secondo cui, lungo le sue coste, uno squalo e un coccodrillo si scontrarono: il primo nella lingua locale viene chiamato sura, il secondo baya. Fu proprio quest’ultimo a vincere l’incontro, riuscendo così ad approdare sulla terraferma. Lo squalo, invece, rimase costretto a vivere in mare. La leggenda viene ricordata anche dal simbolo della città che rappresenta proprio i due animali.

Tempio di Borobudur

Come si è già accennato, i templi antichi rappresentano una delle maggiori attrazioni turistiche dell’Isola di Giava. In particolare, il tempio di Borobudur è stato classificato come patrimonio dell’UNESCO ed è considerata una delle opere architettoniche più complesse e affascinanti mai costruite.

Il tempio buddhista risale all’800 d.C. ed è situato nel centro dell’isola, a circa 42 km dalla città di Yogyakarta. La costruzione possiede una base di 123 x 123 metri e un’altezza di circa 35 metri. I blocchi colossali su cui poggia questa enorme struttura sono circa 1.600.000, mentre le pareti sono ricoperte da 2.672 bassorilievi che, per la maggior parte, narrano le vicende di Buddha. 

Candi Prambanan

Prambanan, chiamato anche Candi Prambanan, è un complesso di templi unico nel suo genere e che vale assolutamente la pena visitare durante la tappa sull’Isola di Giava. Candi Prambanan è situato nella parte centrale dell’isola, a circa 17 km dalla città di Yogyakarta e ospita numerosi templi, estendendosi per diversi chilometri.

La struttura venne incominciata sotto il regno di Rakai Pikatan, appartenente alla dinastia Mataram: il sovrano credeva di essere la reincarnazione di Shiva e per questo volle la costruzione di un tempio che gli rendesse onore. L’opera venne terminata nell’850 d.C., per poi essere abbandonata poche decine di anni più tardi. Il complesso comprende svariati templi: tuttavia, i più importanti sono quello di Shiva, quello di Brahmā e il tempio di Vishnu.

Monte Ijen

Tra le meraviglie naturali dell’Isola di Giava si può trovare Ijen, un complesso vulcanico tutt’oggi attivo, sebbene l’ultima eruzione risale al 1936. Il monte Ijen è famoso soprattutto per due spettacoli della natura, ovvero:

  • lago craterico: si tratta del più grande lago acido al mondo e si trova sulla sommità del monte. Da qui parte il fiume Banyupahit che porta acqua ricca di minerali nella valle, con un conseguente effetto negativo sull’ecosistema;
  • fiamme blu: divenute ormai una delle principali attrazioni turistiche dell’Isola di Giava, le fiamme blu che emergono da alcune fessure del monte possono raggiungere i 5 metri di altezza. Il colore così particolare e affascinante è dovuto al gas solforico presente nelle rocce. Per raggiungere le fiamme è necessaria una camminata di circa due ore fino al bordo del cratere e poi di altri 45 minuti per la riva dello stesso.

Isole dell'Indonesia

L’Isola di Giava è solo una delle tante isole che compongono l’arcipelago indonesiano. Ogni luogo possiede un elemento peculiare che vale la pena vedere quando si fa tappa in Indonesia. Vediamo, dunque, alcune delle migliori isole dell’Indonesia e i posti assolutamente da non perdere:

  • Bali: si tratta della più importante meta turistica indonesiana. Grazie alle sue bellezze naturali uniche, l’Isola di Bali è infatti considerata una delle maggiori attrazioni dell’Indonesia. Milioni di visitatori giungono a Bali ogni anno per osservare le sue spiagge nascoste, il mare cristallino, le piccole isolette che la circondano e le numerose città ricche di storia e cultura;

  • Sumatra: l’Isola di Sumatra è un vero e proprio paradiso naturale. Il verde della foresta tropicale domina il territorio, estendendosi per migliaia di chilometri. Al suo interno si possono trovare numerosi animali come tigri, elefanti e oranghi. Inoltre, il Lago di Toba, situato a 5 km da Medan, rappresenta una delle attrazioni più importanti di Sumatra;

  • Lombok: la natura incontaminata domina l’Isola di Lombok. Qui l’assenza di traffico e la poca presenza umana favoriscono la pace e il silenzio di paesaggi naturali unici. Inoltre, come tutta l’Indonesia anche Lombok è un crocevia di culture differenti: scoprire la storia di ognuna di esse è sicuramente una delle attività più divertenti che si possono fare sull’isola;

Komodo: l’elemento caratterizzante di quest’isola è senza dubbio la folta presenza di varani, grandi lucertole che ricordano i maestosi draghi delle antiche leggende. Komodo è stata classificata come una delle meraviglie della natura più affascinanti al mondo: al suo interno è possibile rilassarsi in splendide spiagge oppure svolgere escursioni avventurose.

Parti in crociera per il Giro del Mondo

Il mondo offre in ogni suo angolo luoghi meravigliosi e differenti: ogni posto possiede caratteristiche uniche, paesaggi da esplorare e culture da scoprire. Se non hai ancora organizzato le tue vacanze scopri le offerte di Costa e parti subito per una crociera in giro per il mondo. Avrai la possibilità di viaggiare con una nave fornita di numerosi servizi su misura per permetterti di trascorrere alcuni giorni di totale relax.