Nel cuore delle Piccole Antille emerge l’incantevole Isola Dominica, paradiso naturale per turisti che non cessa mai di stupire per la sua straordinaria bellezza incontaminata. Collocata tra Guadalupa e Martinica, l’isola acquisisce una bellezza unica nel suo genere proprio perché è lambita da una parte dal Mar dei Caraibi e dall’altra dalle acque impetuose dell’Oceano Atlantico.

Isola Dominica è una destinazione perfetta per le vacanze. Pur essendo molto piccola – con i suoi 750 chilometri quadrati di superficie – l’area è attrezzata per la vita balneare e presenta una serie di imperdibili attrazioni e punti d’interesse naturali tra vulcani, paesaggi sottomarini e acque termali. Pensiamo soltanto che Dominica conta ben 9 vulcani, ovvero la più alta concentrazione di bocche attive rispetto a qualsiasi altro luogo sulla terra. La sua bellezza è ruvida e, al tempo stesso, lussureggiante: lasciati stupire dalle mille meraviglie di questa isola che ne ha viste davvero tante.

Facente parte delle Isole Sopravento Settentrionali, Dominica è stata uno degli ultimi baluardi della resistenza caraibica alle forze d’invasione europee. Il popolo Caribe ha infatti opposto strenua resistenza prima di concedere il suo territorio, e ad oggi vive ancora sull’isola. Chiamata Dominica per essere stata scoperta di domenica, e per la precisione correva l’anno 1493, l’isola è stata successivamente sconquassata dalle lotte tra francesi e inglesi. Questo fino al 1978, quando Isola Dominica si è proclamata indipendente. Sull’isola si parla ancora inglese e una lingua creola.

Benvenuto a Dominica, una delle isole più belle e incontaminate dei Caraibi. In questa guida ti proponiamo alcuni spettacolari itinerari per far fruttare ogni istante della tua visita in questa magnifica terra, nella speranza che tu possa vivere un viaggio davvero indimenticabile.

  • Il Lago Bollente
  • Parco nazionale Morne Trois Pitons
  • Trafalgar Falls
  • Ti Tou Gorge
  • Parco nazionale di Cabrits
  • Emerald Pool
  • Middleham Falls
  • Giardini botanici
  • Fort Shirley
  • Kalinago Barana Aute
  • Cascata Sari Sari
  • Centro culturale Old Mill
  • Red Rocks
  • La cattedrale di Nostra Signora

Il Lago Bollente

Una delle attrazioni più importanti di Dominica e, forse, del Parco Nazionale Morne Trois Pitons. Il Lago Bollente è un luogo dall’aspetto un po’ spettrale dove le acque naturali grigio-verdi di un lago ribollono in continuazione, diffondendo un vapore fantasmagorico per tutta l’area circostante.

Ci vogliono circa 3 ore di scalata per arrivare a questa location unica al mondo, ma ne vale la pena. Questo particolarissimo bacino idrico, largo circa 63 metri, è il secondo lago bollente più vasto al mondo. I geologi hanno stabilito la natura del fenomeno: si tratta in realtà di una fumarola vulcanica allagata, ovvero una spaccatura nella terra che consente ai gas caldissimi del vulcano di scaricare nell’atmosfera. Inutile dire che è assolutamente vietato fare il bagno qui, poiché le temperature alle estremità del bacino si aggirano attorno agli 80-90° C. Chi decide di affrontare questo percorso all’interno del parco dovrebbe farlo in compagnia di una guida, la quale sarà in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per raggiungere la location in tutta sicurezza.

Parco nazionale Morne Trois Pitons

Lungo la spina dorsale montagnosa di Dominica si estende il Morne Trois Pitons National Park, un paradiso naturale ruvido fatto di canyon e vulcani borbottanti. Con la sua estensione di 6.800 ettari, occupa circa il 9% dell’isola. Il parco deve il suo nome a Morne Trois Pitons, uno dei cinque vulcani attivi collocati al suo interno. La bellezza scenografica di questo territorio è resa ancora più mozzafiato dalla presenza di foreste tropicali di varie specie e dai laghi naturali, tra cui il lago bollente, il Boeri e il Freshwater. Le location da non perdere all’interno di questo straordinario parco non mancano di certo.

Prendiamo per esempio anche le grandi solfatare della Valley of Desolation (la Valle della Desolazione). Quest’area, un gigantesco anfiteatro naturale, mostra una spiccata attività vulcanica grazie alla presenza di fumarole che producono vapori colorati intensi e caldissimi, acque termali e pozze di fango borbottanti. È in questo luogo che sorge il Lago Bollente di cui abbiamo parlato poco fa, con le sue temperature altissime. Morne Trois Pitons è stato dichiarato patrimonio della biosfera UNESCO e vale ogni singolo minuto della tua visita.

Munisciti di scarpe comode, di una guida e di una macchina fotografica: tornerai a casa probabilmente esausti, ma felice come non mai di aver intrapreso una simile avventura.

Trafalgar Falls

A 20 minuti d’auto da Roseau, la capitale, si ergono maestose le cascate gemelle conosciute in tutto il mondo con il nome di Trafalgar Falls. Dal parcheggio ci vogliono circa 10-15 minuti a piedi attraverso un sentiero ben conservato per raggiungere una delle location turistiche più belle e, al tempo stesso, più emozionanti dell’Isola Dominica. Le Trafalgar Falls sono infatti accessibili e fotografabili da una passerella che offre una vista privilegiata su questo piccolo capolavoro naturale. Mentre percorri la distanza che ti separa da una delle foto più belle della tua vita, prenditi qualche istante per assaporare il calore dell’aria, resa ancora più magica dalla presenza di acque termali calde che affiorano dal terreno.

Localizzate nel pittoresco villaggio di Trafalgar, queste cascate un tempo dovevano essere ancora più belle e accoglienti. Purtroppo, nel 1995 si è verificato un piccolo terremoto che ha quasi completamente sommerso di pietre alcune delle piscine termali naturali che costeggiavano questa fantastica location. La cascata più alta era quella di sinistra, la “Papa Falls”. Quella più piccola, e più impetuosa, è invece conosciuta col nome di “Mama Falls”. Oltre alle rocce e alle splendide piante che la impreziosiscono, fai attenzione anche alla presenza di piccoli granchi che vivono in queste magnifiche acque.

Chi decide di prendersi una giornata per arrivare alle cascate si troverà davanti a un’attrazione naturale ben attrezzata anche dal punto di vista turistico. Il centro per i visitatori collocato nei pressi è infatti dotato di ampio parcheggio, bagni, negozi di souvenir e aree di ristoro per trascorrere una giornata in pieno confort. L’area è inoltre munita di una serie di stanze allestite a mostra che offrono alcuni esempi di flora e fauna del posto. Chi vuole, qui può anche concordare un tour guidato che conduce fino alle pendici delle cascate, così da godere ancor di più della bellezza del luogo. 

Ti Tou Gorge

Siamo nei pressi di Laudat, piccolo villaggio dell’isola Dominica situato all’interno del Morne Trois Pitons National Park. Da qui dobbiamo per forza fare una piccola deviazione per arrivare a Ti Tou Gorge, una delle location più belle e interessanti del posto. Oltre ad essere il punto perfetto per avviare la propria escursione verso il Lago Bollente, di cui abbiamo parlato sopra, si tratta infatti di un luogo magnifico per un tuffo diverso da tutti gli altri.

Ti Tou Gorge, “piccola gola”, va attraversata a nuoto per essere davvero capita: si tratta di un breve percorso di acqua purissima che entra tra le ripide pareti vulcaniche circostanti, che lo rendono quasi buio. Chi lo percorre tutto può raggiungere una bellissima cascatella, ricompensa di una piccola avventura. Ti Tou Gorge è bellissima in ogni momento della giornata, ma chi arriva nelle ore di punta potrebbe trovarla parecchio affollata. Consigliamo una visita nel tardo pomeriggio per godere appieno di questa magica location senza però doversi preoccupare troppo dell’assembramento.

Parco nazionale di Cabrits

A nord di Portsmouth, nella piccola penisola che sorge all’estremità superiore di Dominica, sorge il Parco Nazionale di Cabrits, una splendida area di natura incontaminata dove flora e fauna regnano sovrane. Il parco protegge e tutela una splendida foresta tropicale, la barriera corallina e alcune aree paludose. Il parco prende il suo nome da Cabrits, il vulcano ormai inattivo che, un tempo, formava un’isola a sé stante e – in seguito alle eruzioni – si è trasformato in un prolungamento di Dominica. “Cabrits” significa anche “capra”, animale indigeno che è stato portato qui dai marinai affinché prosperasse autonomamente, divenendo una possibile fonte di cibo.

A Cabrits si viene non solo per la biodiversità che si può ammirare lungo i sentieri, ma soprattutto per gli spettacolari percorsi e le escursioni, molti dei quali ben tenuti e di facile percorrenza. Si consiglia di raggiungere il centro visitatori di Cabrits, dove si possono trovare negozi, bagni e ristoranti, e da lì proseguire per la destinazione desiderata. Imperdibile la visita a Fort Shirley. Pur trattandosi di percorsi relativamente facili, si consiglia di portare con sé molta acqua e di fare attenzione, poiché buona parte dei sentieri rimane al sole per tutta la giornata. 

Emerald Pool

Che tu abbia deciso di rimanere a Dominica solo poche ore o per qualche giorno, devi per forza fare un salto ad Emerald Pool. Insieme alle Trafalgar Falls, è uno dei luoghi di interesse che proprio non puoi perderti. Nutrita dalle acque trasparenti che arrivano dalla montagna, la “piscina di smeraldo” è uno splendido bacino idrico circondato da grossi massi tondeggianti, arbusti e alberi frondosi alimentato da una magnifica cascata che emerge dalla roccia verde. La luce del sole colpisce le acque un po’ torbide di questa pozza naturale e crea un magnifico gioco di ombre, rendendola la location perfetta per la tua prossima fotografia di Instagram. E non solo: Emerald Pool è stato anche lo scenario di svariati film e lussuosi matrimoni.

Emerald Pool è forse una delle attrazioni più popolari di Dominica, e questo la rende anche molto affollata. Tuttavia, ne vale la pena. Specialmente se ci si va con la giusta consapevolezza. Questa splendida area si trova in cima al Parco Nazionale Morne Trois Pitons ed è facilmente raggiungibile, a differenza per esempio del Lago Bollente. Chi arriva qui può fare solo una cosa: un bagno. L’acqua è un po’ fredda, ma la location sopperisce a ogni necessità di temperatura.

Si arriva ad Emerald Pool con un viaggio di circa 45 minuti di macchina da Portsmouth. La strada ventosa che raggiunge il centro visitatori è in perfette condizioni e termina con un ampio parcheggio che ti porterà quasi a destinazione. Ti consigliamo di noleggiare un’auto e arrivare qui la mattina presto, possibilmente alle prime luci dell’alba. Con un po’ di fortuna, sarai tra i primi a raggiungere Emerald Pool e potrai goderti la bellezza del luogo quando ancora la rugiada bagna le foglie. A quell’ora, sperimentare il massaggio della cascata che ti piove addosso non ha prezzo!

Middleham Falls

Quando i primi piani per la realizzazione del Parco Nazionale Morne Trois Pitons furono messi in atto, attorno agli inizi degli anni ’70, John Archbold, proprietario della tenuta Middleham e milionario americano, donò parte della terra al progetto World Wildlife Fund per incoraggiare la creazione di una riserva incontaminata di bellezza naturale.

I quattrocento acri in possesso di questo illustre personaggio divennero dunque di proprietà di Dominica, il cui governo ha in seguito deciso di dedicargli alcune delle cascate del posto. Middleham offre una varietà di foresta tropicale che ti lascerà senza fiato e, con un po’ di fortuna, sarai anche in grado di scorgere qualche magnifico esemplare di pappagallo Jaco, endemico dell’Amazzonia. Per arrivare alle cascate Middleham bisogna percorrere un sentiero relativamente facile che costeggia i villaggi di Cochrane e Laudat, e richiede circa un’ora di cammino se si parte da quest’ultimo.

Chi parte da Cochrane si troverà davanti una stradina meno ripida e un po’ più lunga. Il percorso fa anche parte del Sentiero Nazionale Wai’tukubuli e richiede, comunque lo si affronti, di guadare un piccolo fiume e vari corsi d’acqua. Giunti a destinazione, verrai ripagato della fatica dell’escursione: Middleham Falls è tra le location più belle di Dominica e ospita le cascate più alte dell’isola. La piscina alla base è altrettanto immensa e profonda, e vale la pena raggiungerla per rinfrescarsi nelle sue splendide acque – facendo però attenzione. Middleham Falls è bellissima in tutte le stagioni, ma per ogni periodo dell’anno offre uno spettacolo diverso. Nei periodi di secca, per esempio, il flusso d’acqua è debole e mite. Nei periodi più umidi, invece, la cascata offre uno spettacolo impetuoso che spruzza vapore e nubi d’acqua lungo tutte le aree circostanti, creando un paesaggio da terra fatata.

Giardini botanici

Sei appena arrivato a Roseau dopo un lungo, estenuante viaggio. Hai lasciato i tuoi bagagli e stai valutando il da farsi. Senza pensarci due volte, recati immediatamente ai Giardini Botanici, nella parte ovest della città ai piedi di Morne Bruce. Questa è la destinazione perfetta per una passeggiata rinfrescante a contatto non solo con la biodiversità locale, ma anche con alcune delle meraviglie naturali più belle di Dominica. I Giardini sono diventati un punto di riferimento non solo per il turismo locale, ma anche per i residenti, che adorano passeggiare attraverso i sentieri durante i caldi pomeriggi del weekend.

La Corona Britannica ha cominciato a maturare l’idea di questo giardino botanico già nel 1889. L’obiettivo iniziale era quello di fornire una ricca varietà di sementi ai contadini locali, affinché potessero coltivare liberamente. Per questo scopo, buona parte del giardino è costellata di canne da zucchero, una delle prime coltivazioni avviate già nel 1890. Inoltre, la location era favorevole anche per la crescita delle piante ornamentali, particolarmente apprezzate dalla popolazione locale.

Ben presto, l’area divenne ben più che un semplice sito di coltivazione e fu allestita come un vero e proprio giardino: cancelli di ferro battuto, fontane e decorazioni di ogni genere offrono un vero e proprio spettacolo per gli occhi di chi vi fa visita anche al giorno d’oggi. Nel periodo della Dominica coloniale, diversi giardinieri e botanici londinesi passarono di qui per dare il loro contributo a questo magnifico progetto, portando centinaia di specie non autoctone all’interno del magnifico allestimento. Il risultato è quello che possiamo ammirare oggi: i Giardini Botanici di Dominica, o quasi. Purtroppo, nel 1979 l’area venne infatti devastata dall’Uragano David. Dopo molti sforzi e un lungo lavoro di ricostruzione, i giardini sono stati riaperti al pubblico e offrono uno spettacolo magnifico alla popolazione.

Tra le attrazioni più interessanti del parco c’è un vecchio autobus giallo che è stato completamente schiacciato dalla caduta di un baobab il quale, però, non si è arreso allo schianto e ha invece continuato a crescere sulle lamiere. I Giardini Botanici includono inoltre una grossa voliera che ospita i pappagalli Sisserou, gli uccelli nazionali di Dominica che sono ormai divenuti una specie in via d’estinzione.

I Giardini Botanici sono inoltre un’ottima location per gli amanti del bird watching, che con un po’ di fortuna possono scorgere piccoli visitatori del parco che ogni giorno si infilano tra gli alberi frondosi in cerca di cibo, come ad esempio i colibrì.

Da questa location parte inoltre un sentiero che arriva a Morne Bruce, dove è possibile raggiungere un’area panoramica davvero mozzafiato. Il percorso è ripido e faticoso, ma ricompensa il viaggiatore tenace con una splendida vista su Roseau e le sue aree costiere.

Fort Shirley

Vieni a Dominica per le bellezze naturali e rimarrai travolto anche dal suo inestimabile valore storico. Nel cuore del Parco Nazionale di Cabrits – incredibile penisola a nord di Portsmouth – sorge l’incantevole Fort Shirley. Questo luogo fortificato, raggiungibile a piedi dal centro visitatori del parco, è divenuto famoso nel 1802, a seguito della terribile rivolta degli schiavi africani che, nel 1807, ha portato alla loro completa liberazione.

Fort Shirley è stato costruito su un cratere vulcanico in un punto molto strategico dell’isola, perfetto per la difesa lungo la linea delle Piccole Antille. È stato proprio Fort Shirley a rendere Dominica uno dei fulcri delle battaglie tra francesi e inglesi durante il periodo coloniale, e nonostante il tempo non sia stato particolarmente clemente con la location, buona parte del forte è ancora visitabile dai turisti. Mentre ogni anno la foresta tropicale inghiotte parte delle rovine, Fort Shirley è e rimarrà ancora per un po’ uno dei centri più importanti della storia isolana. La parte turistica è infatti stata ricostruita e permette di avere un’idea generale di come poteva essere quel luogo quasi duecento anni fa. Prenditi un po’ di tempo per scalare i muri e passare in rassegna le file di cannoni, immaginando le navi nemiche che affiorano dalla linea dell’orizzonte, con fare minaccioso.

La ricostruzione è stata merito del dottor Lennox Honychurch, noto storiografo e antropologo dominicano che ha investito grandi sforzi per riportare Fort Shirley al suo antico splendore. L’area degli ufficiali è stata completamente ristrutturata e adesso è una gettonatissima location per matrimoni, ricevimenti, concerti e altri eventi. Fort Shirley offre una vista privilegiata sulla Baia di Prince Rupert, le spiagge circostanti e le montagne nel cuore di Dominica.

Kalinago Barana Aute

Il villaggio di Kalinago Barana Aute offre un’esperienza unica sull’isola di Dominica, ovvero quella di vivere a contatto con la storia e la tradizione del popolo Kalinago, i primi abitanti del luogo. Si tratta di un’attrazione turistica e una fedele riproduzione di un antico villaggio della popolazione Kalinago, dove colori, modelli, ponti e percorsi ricostruiscono alla perfezione un frammento della cultura di un’etnia che, al giorno d’oggi, conta solo 2000 persone superstiti. Immergiti nella bellezza delle ajoupas, le piccole capanne che costellano tutto il sito, fino ad arrivare alla Karbet principale, la quale accoglie con frequenza spettacoli ed eventi musicali. Ognuna delle capanne è addetta a ospitare un piccolo elemento della cultura Kalinago, mostrando le svariate tecniche di sopravvivenza e di adattamento. Prendiamo ad esempio quella dedicata alla costruzione di canoe, alla lavorazione della manioca, l’intreccio di ceste o la preparazione di erbe e medicamenti. Le dimostrazioni pratiche delle attività si svolgono quotidianamente da ottobre ad aprile, ogni anno.

Questa particolarissima location svolge un ruolo cruciale nella promozione dello sviluppo socio-economico dei Kalinago di Dominica. Kalinago Barana Aute offre infatti una duplice fonte di sostentamento alla popolazione residente, opportunità di lavoro e possibilità di gestire piccoli negozietti di artigianato locale venduto esclusivamente nell’area del villaggio. 

Cascata Sari Sari

 

Le Sari Sari Waterfalls sono una ricompensa di tutto rispetto per coloro che hanno abbastanza fiato e determinazione da imbarcarsi nel lungo sentiero scivoloso che costeggia il fiume e lo risale fino alle cascate. Si tratta di un’escursione impegnativa che, tuttavia, si conclude in grande soddisfazione per tutta la famiglia.

Più che una scalata, a volte, ti sembrerà di nuotare, con qualche corrente dispettosa capace di farti scivolare indietro di svariati metri. Sari Sari è un’area protetta e poco frequentata dai turisti che non offre grandi strutture ricreative, ma solo la pace della natura e la bellezza incontaminata. Chi cerca un ristorante dovrà spostarsi verso il Riverside Café, dove troverà tutto il confort food di cui avrà bisogno per rimettersi in cammino.

Centro culturale Old Mill

 

Fondato ufficialmente nel 1985, il centro culturale Old Mill offre strutture per la cultura e le arti dell’isola Dominica. L’intento è quello di creare un punto di ritrovo per gli artisti, turisti e residenti dove incontrarsi e scambiarsi idee e tecniche per la creazione di opere d’arte. Oltre ad essere uno spettacolare edificio che ricorda l’architettura coloniale dei tempi che furono, Old Mill è diventato un museo, un centro di ricerca, un laboratorio di scultura e una palestra di danza.

Inizialmente, Old Mill altro non era che un vecchio mulino costruito dai pionieri britannici tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, dove si usava produrre zucchero, rum e melassa. Dopo il crollo dell’industria dello zucchero nel ventesimo secolo, il proprietario del latifondo, Andrew Green, ha riqualificato l’area in piantagione di lime. Nel 1964 l’area, chiamata Canefield, è stata poi venduta al Governo di Dominica, che ha offerto i suoi spazi per un uso più artistico e creativo.

Red Rocks

Nel corso dei secoli, dobbiamo immaginarci Dominica come un territorio costantemente riplasmato dai capricci dei vulcani attivi che la costellano. Queste bocche di lava hanno reso l’isola un terreno incredibilmente fertile per la crescita di piante stupende e, in altri punti, hanno dato vita alle famose Red Rocks.

Lungo le coste nord, per esempio, grossi corpi di lava incandescente si sono gettati in mare facendo tabula rasa di ogni cosa si trovasse nelle aree limitrofe. Il risultato sono stati enormi blocchi di basalto, ricco di ferro, che si sono consolidati formando delle morbide scogliere tondeggianti. Col tempo, il ferro si è ossidato e ha fatto la ruggine, ottenendo quella particolare colorazione rossiccia che costituisce le Red Rocks che possiamo ammirare oggi. Chi esce dai sentieri per avventurarsi in queste magnifiche location avrà l’impressione di essere approdato su Marte. Levigate dai venti perenni dell’oceano, le rocce color ocra si buttano a capofitto nel mare e offrono un paesaggio diverso da tutti gli altri che si possono ammirare a Dominica, arricchendola in varietà.

Le Red Rocks sono visitabili in qualsiasi momento della giornata e sono una location perfetta per un picnic e qualche scatto degno di Instagram. Ci si arriva guidando fino a Calibishie, proseguendo poi a est dal centro della città.

La cattedrale di Nostra Signora

Il suo nome è “Cathedral of Our Lady of Fair Haven”, ed è uno dei centri di storia della città di Roseau, sull’isola Dominica. Inizialmente, si dice che altro non fosse che una piccola capanna di legno atta alla diffusione del credo cristiano. Nel 1730 è stata poi consolidata a chiesa permanente ed è stata realizzata in legno, con pavimentazioni di pietra, al fine di soddisfare le crescenti necessità religiose della popolazione locale francese. L’attuale struttura è stata costruita attorno al 1840 in stile neogotico e offre un magnifico spettacolo ai visitatori. Nel corso dei decenni, nuove sezioni sono state aggiunte alla struttura iniziale, creando la ruvida e straordinaria cattedrale che ad oggi è una delle attrazioni principali della capitale di Dominica.

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Approfitta di una fantastica Crociera Costa per esplorare l’isola di Dominica. Non perderti le meraviglie naturali del Parco nazionale Morne Trois Pitons, il Lago Bollente e le tante cascate che fanno di questa isola un paradiso in terra. Fai un salto anche nella capitale Roseau e immergiti nella cultura locale. Il Mar dei Caraibi aspetta solo te, per una vacanza di divertimento e relax!

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