Nel meraviglioso arcipelago delle Piccole Antille è custodito anche questo scrigno delle meraviglie che risponde al nome di Saint Kitts e Nevis, all’interno delle Isole Sopravento Settentrionali. Complessivamente le due isole si estendono per 261 chilometri quadrati con il canale The Narrows che le collega e i traghetti che garantiscono gli spostamenti da una sponda all’altra. Ci si arriva in aereo atterrando al Robert L. Bradshaw International Airport oppure attraccando via mare a Port Zante, nel centro esatto della baia.

Sono luoghi di straordinaria bellezza, conosciuti in passato con vari epiteti attribuiti dagli abitanti nativi: isola dolce (Dulcina), isola fertile (Liamuiga), terra delle acque meravigliose (Oualie). Lo stesso apprezzamento della natura rimane oggi e si riflette nella legge che proibisce la costruzione di strutture che siano più alte delle palme e la conservazione naturale è considerata una priorità assoluta.

Cosa vedere a Saint Kitts e Nevis? Non solo mare e spiagge in questo tesoro delle Piccole Antille. Scopri i segreti di queste isole con una crociera Costa

  • L'isola di Saint Kitts
  • Basseterre
  • L'isola di Nevis
  • Vulcano Liamuiga
  • Frigate Bay
  • Brimstone Hill

L'isola di Saint Kitts

Intanto un primo record: tra gli stati sovrani dell’Occidente, questo è il più piccolo per estensione e anche per numero di abitanti. In pratica è poco più grande dell’Isola d’Elba e la sua popolazione equivale a quella di una nostra città di provincia. In ogni caso, Saint Kitts e Nevis è tutt’altro che una meta senza attrattiva. Conosciuta come “la Gibilterra dei Caraibi” perché inespugnabile, vanta una roccaforte costruita a partire dal 1690 dagli inglesi e contesa dai francesi, protetta dall’Unesco dall’anno 1999. Cristoforo Colombo la battezzò con il suo nome e per questo è conosciuta anche come Saint Cristopher oppure Saint-Christophe. In ogni caso, offre corroboranti bagni di sole, panorami unici, baie azzurrissime.

È sovrastata dal Monte Liamuiga, alto 1156 metri. Le sue spiagge sono paradisi della calma e del silenzio con fondali perfetti per le immersioni: si possono ammirare barracuda, razze, tartarughe, pesci pagliaccio, spugne o coralli neri (specialmente di fronte alla White House Bay). Le opzioni per una vacanza memorabile sono comunque numerose. South Frigate Bay, South Friars Bay o Cockleshell Bay sono spiagge molto gettonate e oltre allo scenario da sogno offrono la possibilità di praticare attività sportive in acqua e non solo. Oltre la sabbia nera di Dieppe Bay Beach l’attività di snorkeling è speciale, ma parliamo anche della spiaggia ideale per abbronzarsi grazie all’arenile di origine vulcanica, con acque rese calme dalla barriera corallina.

Tra i luoghi da non perdere sull’isola spicca sicuramente Basseterre, il luogo più importante di questa piccola nazione e prima tappa per i turisti, località piena di vita e molto accogliente che ti fa sentire a tuo agio appena sbarchi su questo nuovo luogo dei desideri. Il parco più famoso del territorio è il Brimstone Hill National Park, mentre Pinney’s Beach è considerata la spiaggia più bella dell’isola dove tutto è all’insegna del massimo relax, tra le splendide palme da cocco e i cocktail tropicali da farsi servire all’ombra. Charlestown ha storia e monumenti d’interesse, mentre Circle Island Road è la strada panoramica da percorrere assolutamente per completare il perimetro dell’isola ammirando in un solo giorno tutte le straordinarie bellezze dell’isola.

Basseterre

La capitale è una città che conserva un carattere elegante anche se, dopo diversi terremoti nel corso della sua storia, è stata ricostruita più volte. Nel 1867 a raderla al suolo fu un grande incendio. La prima cosa che si nota arrivando è forse l’Edificio del Tesoro vicino al porto, sul lungomare. Impossibile non notarlo per la grande cupola che spicca nel panorama. L’influenza della dominazione britannica è visibile nei numerosi palazzi settecenteschi in stile georgiano, soprattutto intorno alla Circus, la piazza modellata tutto intorno alla rotatoria vittoriana al centro della quale si erge il Berkeley Memorial Clock, torretta in ghisa con quattro orologi: uno per ogni lato. Il modello è ovviamente quello inglese, in particolare la famosa Piccadilly Circus londinese.

Uno degli edifici più imponenti di epoca coloniale è il Treasury Building (il Ministero del Tesoro) che guarda al mare e che un tempo accoglieva sotto i suoi archi le merci e le persone che approdavano a St. Kitts. Nella piazza denominata Independence Square troviamo la Georgian House di fine ‘700, tristemente famosa perché le sue celle ospitavano in massa gli schiavi che da qui venivano trasferiti alle piantagioni. Oggi invece è la sede di un ristorante di lusso. La Cattedrale dell’Immacolata Concezione, conosciuta come Notre Dame, è stata costruita dai gesuiti di Francia nel 1670 e ricostruita dopo un incendio dagli inglesi come chiesa anglicana.

Fu allora che, intitolata a St. George, venne proibita ai cattolici. Il luogo più ricco di storia è naturalmente la Brimstone Hill Fortress che l’Unesco ha inserito nel patrimonio dell’Umanità, conosciuta e apprezzata anche per l’ottimo stato di conservazione, oltre per il fatto di svelare una serie di panorami davvero fantastici grazie alla sua posizione dominante.

L'isola di Nevis

La cima del vulcano a forma conica è sempre immersa in una coltre di nuvole, tanto che Cristoforo Colombo penso che si trattasse di neve e chiamò l’isola Nuestra Señora de las Nieves, ovvero Nostra Signora delle Nevi. Da cui la denominazione attuale Nevis. Ma da quella cima, quando le nuvole si diradano, si osservano Antigua, Montserrat e altre isole che spiccano sulle acque azzurre. Stiano tranquilli gli amanti dell’avventura: difficile trovare escursioni spettacolari e avventurose come quelle che conducono al Monte Nevis, patria dei cercopitechi, le scimmie tipiche di questo territorio.

Arrampicarsi sul vulcano in realtà non è un’escursione da poco, in mezzo a sentieri difficilmente riconoscibili e spesso scivolosi, ripidi e fangosi. Si tratta di un lungo viaggio da effettuare sicuramente con il conforto di una guida locale mettendo in preventivo la possibilità di arrampicarsi sulle rocce. Ma alla fine il premio è straordinario. E se i percorsi in mezzo alla brillante vegetazione non bastano, ci sono oltre 40 siti per le immersioni. Ma anche significativi dettagli storici, illustrati dal Museo di Storia, restaurato a spese della famiglia di Alexander Hamilton, padre fondatore degli Usa nato a Nevis e dove visse fino all’età di nove anni. Si tratta di un piccolo edificio in legno restaurato con l’originale struttura in pietra calcarea. All’interno, manufatti restaurati rappresentano l’eredità di Hamilton, tra cui una scrivania con una penna piuma.

Un tour a piedi segue il percorso che il giovane Hamilton ripeteva ogni giorno dalla sua casa alla scuola ebraica che frequentava, passando dalle rovine del mercato degli schiavi e seguendo una stretta via chiamata Vicolo degli Ebrei. L’economia basata sullo zucchero in espansione a Nevis nel 17° secolo portò molti immigrati tra cui una comunità ebraica di commercianti che costruirono una sinagoga e un cimitero. Sull’isola inoltre si trova anche un museo dedicato al più famoso ammiraglio della marina inglese, Horatio Nelson.

Molte delle strutture legate alle vecchie piantagioni sono state trasformate in eleganti hotel, come l’ex zuccherificio lungo il pendio del Nevis, immerso nella natura più verdeggiante, con il cinguettio degli uccelli e il tintinnio delle acque che scorrono lungo un canale di pietra prima di defluire in una piccola grotta. L’ingresso ai Giardini Botanici è segnalato da una coppia di sculture di draghi cambogiani. Sono cinque acri di vegetazione colorata e punteggiata da oltre due dozzine di manufatti asiatici, tra cui una statua di Ganesh dall’India. Passarelle e percorsi tortuosi attraversano stagni di ninfee dove gli uccelli si raggruppano, una collezione di orchidee dai mille colori (che è considerata una delle più grandi in tutti i Caraibi) e un giardino di frutta tropicale con ogni tipo di coltivazioni. E sui fiori volano i colibrì.

Vulcano Liamuiga

Il punto più alto dell’isola di Saint Kitts coincide con il Monte Liamuiga e segna un’altezza di 1155 metri. Si tratta di una delle vette più alte dell’arcipelago caraibico orientale. I fianchi della montagna sono ricoperti da terreni agricoli e da piccoli villaggi, ma nelle zone più alte questo paesaggio lascia spazio a lussureggianti foreste pluviali che avvolgono i pendii. Attraversare lo storico villaggio di St. Pauls è un’esperienza speciale, con panorami straordinari su tutta l’isola e sul bellissimo mare fino alle isole vicine: Saba, Statia, St. Barths, St. Martin, Antigua e ovviamente l’isola gemella, Nevis.

Liamuiga nella lingua dei nativi americani significa terra fertile. È noto anche come Mount Misery, per via delle difficoltà che si possono incontrare scalandolo. Una salita fin lassù è qualcosa di memorabile ma impresa ardua, anche per turisti giovani e in forma. Si procede verso nord da Basseterre e si nota subito Bloody Point, l’antica riserva degli indiani caraibici, poi la città di Old Road dove fu realizzato il primo insediamento inglese nelle indie occidentali, qui c’è anche la tomba di Sir Thomas Warner che guidò la realizzazione di quell’insediamento. A Belmont Estate si trova una delle 156 piantagioni di canna da zucchero presenti a St. Kitts. Da qui si intravedono le isole olandesi di Sint Eustatius e Saba.

Frigate Bay

La sua conformazione ricorda un collo di bottiglia rovesciato ed è il punto in cui il Mar dei Caraibi è separato per appena 400 metri dall’Oceano Atlantico creando la magia di un paesaggio inimitabile con i due immensi mari che quasi arrivano a sfiorarsi. L’istmo divide il lato caraibico di mare, essenzialmente calmo, e il lato dell’Atlantico sferzato dai surf e dominato da un enorme Marriott Resort. La strada per arrivarci è piena di ristoranti. Non a caso è qui che troviamo la famosa “The Strip”, l’area di villeggiatura molto conosciuta per i locali di ogni genere e la rinomata vita notturna.

Ma ci sono anche dettagli naturalistici. Un’altra bellezza è rappresentata dai sentieri che si dipanano nell’entroterra attraversando colline che si alzano sulla foresta tropicale al fianco dei vulcani ormai inattivi. E soprattutto ci sono le interminabili spiagge di sabbia bianca. Senza contare che lo snorkeling in diversi punti è eccezionale. In particolare, lo è a Frigate Bay South, in un tratto stretto con spiagge separate ed esposte a nord e sud. Il lato sud è frequentato da gente del posto e visitatori in cerca di un’atmosfera rilassata, per una partita a pallavolo o per qualche bracciata nelle acque calme del mare caraibico. Frigate Bay North, invece, propone tra le altre opzioni l’accesso ad Half Moon Bay, spiaggia molto bella.

Punto di riferimento comune tra i visitatori resta la cattedrale dell’Immacolata Concezione, ad ovest del centro di Frigate Bay. Luogo importante è anche Piazza Indipendenza. Il tour del Carib Brewery vi accompagna attraverso il birrificio locale. Fuori dalla baia si raggiunge l’Atlantic Coast Rainforest, riserva naturale con cascate e caverne da esplorare, tra colibrì e scimmie. Il parco Dos D’Ane è qualcosa di eccezionale per il paesaggio magico in cui è immerso, in alcuni angoli semplicemente mozzafiato. Attrazione tra le attrazioni, anche il Royal Beach Casino oppure come il Mapau Casino, centro del divertimento e dell’azzardo.

Brimstone Hill

Siamo di fronte a un monumento dovuto all’inventiva degli ingegneri militari britannici che lo hanno progettato e alla forza e abilità degli schiavi africani che lo realizzarono. Gli inglesi si basarono sulla topografia naturale della ripida collina vulcanica a doppia vetta che sale fino a 230 metri. È una delle fortificazioni storiche meglio conservate in tutte le Americhe, teatro di numerose battaglie per il dominio sulla regione. I cannoni furono montati per la prima volta su Brimstone Hill nel 1690 quando gli inglesi li usarono per riconquistare Fort Charles dai francesi. Nel periodo di massimo splendore, il forte era noto come la “Gibilterra delle Indie Occidentali” per l’imponente altezza e l’apparente invulnerabilità.

La fortezza fu abbandonata dagli inglesi a metà del diciannovesimo secolo e le strutture gradualmente andarono in rovina per atti di vandalismo e processi naturali. La stabilizzazione e il restauro delle restanti strutture iniziarono nei primi anni del 1900 e nel 1987 Brimstone Hill è stato ufficialmente dichiarato Parco Nazionale, mentre è del 1999 il suo ingresso nella lista del patrimonio dell’umanità Unesco.

Il calcare è stato usato per le decorazioni, le cave sulle pendici centrali e inferiori della collina fornivano gran parte della pietra. Il cuore della fortezza, Fort George, è noto anche come la Cittadella. Completato verso la fine del ‘700, è il primo esempio di sistema poligonale. Fu una sorta di trampolino di lancio del colonialismo inglese e francese nei Caraibi e divenne nel tempo una grande comunità militare.

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Due isole separate da un breve tratto di mare, un territorio limitato eppure pieno di meraviglie. Il meglio di una vacanza concentrata in poco spazio. Con una vista straordinaria sulle spiagge caraibiche e sulla vegetazione che non finisce di stupire. Ecco che cosa significa approdare a Saint Kitts e Nevis. E poterlo fare a bordo di una nave Costa Crociere non può che aumentare il fascino di questo viaggio.

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