Cascate magichelaghi nascosti nei crateri, natura rigogliosa e spiagge ampie in cui rilassarsi. La vacanza ideale è al largo delle coste del Portogallo: benvenuti alle isole Azzorre, un arcipelago di nove isole vulcaniche, a circa 1500 chilometri da Lisbona. Che amiate lo sport, la natura o il relax potrete trovare qui un angolo per voi. L’arcipelago è un’esplosione di sabbia scura, tunnel di lava, crateri, cascate e laghi. L’oceano, oltre che per le immersioni, può essere perfetto per le gite in barca in cui avvistare oltre 20 specie di cetacei.

Se volete rimanere sulla terraferma, usate un punto privilegiato usando le antiche torri di avvistamento. Potrete andare a Pico per fare immersioni o per sfidare il monte più alto del Portogallo (2351 metri). Oppure scoprite in bici Terceira, l‘isola lilla. In ogni caso scoprite con noi quali sono le tappe imperdibili anche grazie alle escursioni Costa.

Mappa delle Isole Azzorre

Sao Miguel

Sao Miguel è l'isola maggiore per estensione e qui sorge Ponta Delgada, capoluogo e cittadina più popolosa. I locali la chiamano “Isola verde” per i suoi paesaggi e per il suo particolare territorio, dove si alternano e si mischiano praterie, foreste e campi rigogliosi.
Una delle prime tappe del viaggio è il cratere di Sete Cidades. All’interno scorre un pittoresco lago che ha acque con sfumature tra il verde e il blu. Secondo una storia locale i differenti colori delle acque sarebbero stai conseguenza delle lacrime di un pastore e una principessa, a cui era stato impedito di vivere il proprio sentimento.
Il lago è attraversabile in kayak, un’attività molto popolare alle Azzorre. Se volete continuare attraverso la meraviglia, il posto da non perdere è la Vale das Furnas, una valle vulcanica, che si trova nel centro dell'isola: qui sarete ammaliati da fonti di acqua calda che hanno formato un lago cristallino., sulla costa nord c’è un’altra località termale che merita una visita: Caldeira Velha. Si tratta di un parco termale naturale in cui è possibile fare il bagno in due fonti d’acqua calda. In un caso si tratta di una mini-jacuzzi, mentre nella seconda si può fare un bagno rigenerante. Qui potrete riempirvi di bellezza: la vegetazione è rigogliosa e il paesaggio regala un’esplosione di fragranze e colori.
La laguna di Santiago è un altro tesoro dei dintorni. Vi perderete in un ambiente esotico, quasi magico e primordiale grazie alla presenza di diverse specie di felci. Il sottosuolo si manifesta nella forza e nell’abbraccio di diversi elementi: dai geyser alle acque termali, fino ai laghi di origine vulcanica. Ma la sua influenza arriva in cucina, nel “Cozido das Furnas”, un gustoso bollito di carni, la cui particolarità è che si cucina sottoterra. Se volete avere veduta dell'area senza pari c’è un belvedere naturale, nei pressi il Miradouro da Vista do Rei.
La natura è la regina dell’isola e si manifesta con grande fascino nelle montagne, nei panorami unici, nel verde rigoglioso di parchi e riserve naturali. Un esempio da non perdere è nel Parque Natural da Ribeira dos Caldeirões, riserva protetta che è a misura di bambini e famiglie e che si può scoprire grazie a meravigliosi sentieri. Lungo il cammino si sveleranno cascate, vegetazione rigogliosa e corsi d’acqua e perfino vecchi mulini. 
Anche il mare è un elemento centrale. Tra le mete da non perdere c’è Praia de Santa Barbara, la spiaggia più grande dell'isola. È un luogo mozzafiato dove respirare la potenza della natura e gustarsi un tramonto che non ha pari. La sabbia vulcanica è battuta da onde alte, e le acque sono attraversate da forti correnti: non a caso la spiaggia è un luogo molto ambito dai surfisti.
Ponta Delgada è il cuore economico e il centro culturale e politico delle Azzorre. Città cosmopolita e attiva, qui ha sede l'unica università delle Azzorre e si trova uno dei tre aeroporti internazionali. Tante le curiosità e i luoghi interessanti, tra cui, il lungomare, il Museu Carlos Machado e il Convento da Esperança
Bisogna visitare anche la chiesa del Santo Cristo, il gioiello del barocco portoghese. Un’altra attrazione di Ponte Delgada è la Portas Da Cidade, illuminata di notte con un effetto scenografico. Nella cittadina si respira l’atmosfera coloniale nelle chiesette e negli edifici del piccolo centro storico.

Terceira

L’isola di Terceira (la terza isola a essere scoperta in ordine cronologico) offre un clima mite e a un’atmosfera rilassata, ma soprattutto un meraviglioso gioco di contrasti all’interno dei suo paesaggi. La bellezza incontaminata della natura si alterna al lavoro dell’uomo, alle case ai palazzi storici, ai dettagli che luccicano come nel caso di Angra do Heroísmo, la capitale, e Patrimonio Mondiale dall’Unesco
Il centro storico di Angra do Heroísmo ha evidenti tracce del suo passato e contiene le storie dei sovrani e dei nobili che si sono alternati. Il risultato è visibile in un’architettura d’impatto, ma anche negli stili delle chiese o nei dettagli dei palazzi. Durante la vostra passeggiata potrete ammirare dimore signorili, monumenti, piazze e giardini, in mezzo a vie e vicoli, che vi sorprenderanno. 
Angra è diventata importante negli anni anche grazie alla sua baia, che l’ha trasformata in un emporio commerciale, ma soprattutto in uno scalo strategico per le navi che viaggiavano fra le Americhe, l’Europa e l’India. La cittadina è piena di scorci meravigliosi e di belvederi naturali. 
Nel centro dell'isola è una tappa obbligata Algar do Carvão, tunnel lavico, diventato una particolare scultura naturale, circondato da una vegetazione rigogliosa, che l’ha resa una delle mete principali per gli appassionati di trekking che arrivano qui da tutto il mondo. Il verde che domina all’interno dell’isola si alleggerisce alla sua periferia, e lascia spazio alle costruzioni umane e alla vita di tutti i giorni. E qui, fra le case colorate, si distacca il color lillà usato su molte facciate.
Se volete respirare un po’ di mare, andate verso Praia dos Biscoitos: qui vi aspetta un mare calmo che vi regalerà anche alcune piscine naturali, circondate da rocce. Non mancheranno nemmeno i luoghi a contatto con la natura Caldeira de Guilherme Moniz, per esempio, è un cratere di 15 chilometri spento, che regala vegetazione rigogliosa. 
Sulla baia di Praia da Vitória potrete dedicarvi allo sport, a cominciare dal surf o sci acquatico o programmare gite in mare in barca a vela o in gommone. Senza contare che questo è uno degli osservatori privilegiati per scovare delfini e balene.

Sao Jorge

Sao Jorge è uno dei gioielli delle isole Azzorre. È un’isola che ha una particolare forma, essendo lunga e stretta. C’è chi ha visto l’immagine di un drago sdraiato, forse riferendosi a quello che troneggia nella piazza di Velas, centro principale dell’isola.
Poco conosciuta dai turisti, ha saputo conservare un’atmosfera autentica, ideale per trascorrere alcuni giorni di relax immersi nel verde. Regala un panorama unico sull’oceano, dall’alto degli oltre 1.000 metri del Pico de Esperança. Anche i dintorni offrono curiosità da scoprire, iniziando da Topo e Calheta.
Qui le chiamano “fajas” e sono una delle particolarità di Sao Jorge: si tratta di particolari zone pianeggianti ai piedi delle scogliere. Col passare di milioni anni l’incontro tra lava, mare, insieme all’azione degli agenti atmosferici hanno creato dei terreni spettacolari, che in alcuni casi sono stati anche coltivati. Sono vari, a volte, le fajãs si possono raggiungere solo a piedi, attraverso degli specifici percorsi o sentieri di diverso grado di difficoltà, che si possono affrontare anche con l’aiuto di guide specializzate.
Sull’isola non mancano gli edifici o le bellezze architettoniche da scoprire: un esempio è la chiesa barocca di Santa Barbara a Manadas, famosa per le sue pareti intagliate in legno. Se, invece, siete amanti delle escursioni e preferite muovervi, il trekking sulla Fajã da Caldeira do Santo Cristo è un percorso ogni anno affascina migliaia di persone ed è considerato uno dei più suggestivi al mondo.
In questa zona ricca di bellezza, di natura e di flora e fauna si trova anche una suggestiva spiaggia. È una riserva naturale e quindi qui la bellezza si fa al quadrato, e ogni elemento, è come se amplificasse le sue caratteristiche. Nella zona troverete anche diversi produttori di formaggio locale, particolarmente rinomato nella zona.
Ci sarà, poi, un incontro con la semplicità a Fajã dos Vimes, dove, è presente una delle pochissime piantagioni di caffè in Europa. In molte zone il territorio si respira genuina e rurale, fatta di dettagli picco e quotidiani. La zona è suddivisa in piccoli appezzamenti dove si possono notare i cavi d’acciaio per il trasporto della legna, le case in pietra con le finestre caratteristiche. 

Santa Maria

È conosciuta come Yellow Island, altri invece preferiscono chiamarla “Isola del sole”. È un piccolo paradiso di spiagge da cartolina e baie spettacolari che mette d’accordo tutti. L’isola è una tavolozza di colori vivente dove convivono il bianco delle casette, il verde della natura lussuriosa, l’oro delle spiagge e il nero del basalto.
Ci sono tante cose da vedere a Santa Maria, si passa dalle spiagge ai piccoli dettagli che possono regalare i villaggi, ai monumenti alle chiese fino ai parchi o alle riserve. 
Quando si scopre l’isola, magari a piedi, non si può fare a meno di visitare i Barreiros di Santa Maria, si tratta di distese di terreno rosso vivo, bellissimi da osservare al mattino o al tramonto, molto fotografati e conosciuti in tutto il mondo. Uno degli “esemplari” più imponente si è guadagnato il soprannome di “deserto rosso “: è come se non si riuscisse a capire dove finisse.
Una delle attrazioni più famose per chi vuole visitare i monumenti è la Chiesa di Nossa Senhora da Purificação, si trova a Santo Espirito ed è una cattedrale dove si possono ammirare la bellezza degli affreschi e degli arredi. Nelle vicinanze c’è anche il Pico Alto: un panorama difficile da dimenticare a 590 metri. Il centro più popolato dell’isola è, invece, Vila do Porto.
Tra le altre cose pittoresche da vedere c’è il Forte di São Brás. I suoi cannoni ricordano leggende e imprese epiche quando i pirati mettevano a ferro e fuoco le isole. Da non perdere, infine, la visita a Pedreira do Campo: troverete fossili marini a profusione: tracce che aiutano a collocare la nascita dell’isola a migliaia e migliaia di anni fa.

Pico

Le isole Azzorre hanno le loro caratteristiche e specificità, sia a livello di paesaggi che in ambito artistico e culturale. Pico è la seconda isola più grande dell’arcipelago e anche quella maggiormente vulcanica. L’ambiente è formato da paesaggi lavici, di origine millenaria, non a caso l’isola è soprannominata “isola grigia”. Nella zona è interessante ammirare un gioco di contrasti tra il nero delle scogliere, le luci che si infrangono nella schiuma e l’azzurro dell’oceano. La Montanha do Pico, che troneggia a 2350 metri, è il punto più alto dell’isola e del Portogallo intero. Madalena, Lajes e Sao Roque sono, invece, i principali centri abitati e meritano una visita.
Madalena è particolarmente adatta per chi vuole immersioni, essendoci numerosi siti specifici. Lasciatevi sorprendere dalla Grotta das Torres, una tra le grotte laviche più suggestive dell’arcipelago. A Lajes non perdetevi, invece, il Museo dei Balenieri: la curiosa struttura fornisce informazioni sulla caccia alla balena, per lungo tempo principale sostentamento per gli abitanti dell’arcipelago. In particolare vengono raggruppati ed esposti strumenti e testimonianze sul tema. 
Per chi vuole divertirsi anche un attimo e conoscere le usanze locali, non c’è problema, a fine agosto si organizza la Semana dos Baleiroos, con concerti, manifestazioni ed eventi che vogliono ricordare la specificità del territorio. Nel piccolo villaggio di Sao Roque si trova, invece, il Museo dell’Industria Baleniera.
Il vino nella zona prospera ed è di ottima qualità, in particolare per quel che riguarda le viti del vitigno Verdelho. Il merito è di un mix particolare: terreno vulcanico di ricco di nutrienti e un particolare microclima caldo e secco. La costruzione dei muretti di pietra ha permesso alle colline di essere al riparo dai venti. Il paesaggio di Pico è così un susseguirsi di boschi, campi e soprattutto vigneti. Viene così prodotto un vino leggero e fresco, facilmente abbinabile ai prodotti tipici dell’isola così come alle specialità di mare. 
Viene da Pico anche il popolare vinho de cheiro delle Azzorre, che ricorda molto il vino fragolino. Si usa in particolare per accompagnare il dolce e per accompagnare le occasioni di festa. Nel 2004 il Paesaggio della coltivazione della vigna dell’isola di Pico è stato inserito nei Patrimoni dell’Umanità.  Il riconoscimento è arrivato per le antiche pratiche di coltivazione unite alla specificità del paesaggio. Pico è anche una meta ideale per chi ha bisogno di muoversi e fare sport. Ci sono numerose opportunità di trekking, escursioni, jogging, passeggiate. Per chi preferisce ammirare la natura e gli animali, ci sono il birdwatching e l’osservazione delle balene e dei delfini.

Faial

A 6 chilometri da Pico c’è Faial, la terza isola più popolosa delle Azzorre. L’isola fu scoperta nel 1427 e colonizzata dopo alcuni anni da un gruppo di coloni fiamminghi. Il nome fa, invece, riferimento alla presenza di molti faggi. Sono le ortensie il fiore all’occhiello: di un blu molto particolare, non sono usate solo per eventi privati o particolari occasioni, ma sono spesso utilizzate per valorizzare strade o abbellire edifici pubblici e case
Per questo l’isola è anche conosciuta o soprannominata “l’isola Blu”. Nella sua storia Faial è stata un centro commerciale molto importante negli scambi fra Europa e America, grazie alla sua posizione strategica. La cittadina più importante è Horta. Qui trovate il Museo dello Scrimshaw che può vantare un’esposizione di oggetti realizzati in osso di balena. Questi manufatti sono stati creati dai pescatori dell’isola. Un altro punto particolare della capitale è il Peter Café Sport, una istituzione per la gente locale. 
Per guadagnarsi un panorama unico sulla città bisogna scalare il Monte Guia. È un antico vulcano che si è creato nel mare e poi si è unito all’isola di Faial. Una seconda possibilità è quella di andare a Ponta da Espalamaca, un promontorio che sovrasta Horta e dà l’opportunità di vedere da una angolazione particolare le navi nel porto in movimento. Nella zona non mancano spiagge molto carine, come Conceição e Porto Pim. Almoxarife è popolare per la sabbia scura e un’insolita vista sul monte Pico. 
Anche a Faial la natura è una risorsa importante: ed è possibile organizzare escursioni nell’entroterra o pianificare uscite in mare per osservare da vicino delfini e balene. L’isola è, però, popolare soprattutto per i suoi murales. Alcuni anni fa un membro di un equipaggio di una barca a vela, ancorata a Horta, decise di realizzare un dipinto sulla banchina del porto. 
Questo primo dipinto ha aperto la strada a molti altri. E l’abitudine si è tramandata. Si è creata una sorta di galleria itinerante a colori, che raccontano le storie delle navi che hanno attraccato. Secondo una leggenda non lasciare una traccia del proprio passaggio porterebbe pure sfortuna alle imbarcazioni.
L’intera isola di Faial è parte di un Parco naturale, e il verde è uno dei suoi punti di forza. Iniziate a rilassarvi dal Giardino Botanico. Potrete conoscere i fiori e le piante locali dell’arcipelago. All’interno del parco potrete ammirare la Caldeira, il cratere di un antico vulcano; che si può raggiungere grazie a diverse escursioni.

Graciosa

Colori, sfumature e suggestioni caratterizzano l’isola di Graciosa: immaginate monti che paiono in bilico sul mare azzurro, ma anche boschi rigogliosi, viti sfumate, mulini bianchi dai tetti rossi, il tutto immerso in un’isola che trasmette calma e spensieratezza. Potrete sbizzarrirvi, spingervi alle pendici di un vulcano, scoprire dettagli dell’arte rinascimentale o tuffarsi con pinna e boccaglio nella variopinta fauna e flora sottomarina. 
Graciosa è la seconda isola più piccola dell’arcipelago e gode di un clima perfetto. Non ha montagne, visto che la cima maggiore raggiunge i 400 metri ed è puntellata di fonti termali, con l’acqua che raggiunge i 40° e permette un bagno rigenerante e rilassante. Se volete fare un’esperienza diversa, visitate la pittoresca Furna do Enxofre, una galleria vi porterà dentro una maestosa caverna con un lago sotterraneo di acqua sulfurea. 
Nel vostro viaggio troverete molti mulini a pietra. A Santa Cruz, potrete scoprire la quotidianità delle persone e un villaggio pittoresco pieno di curiosità. Troverete case bianche, le chiese e le viuzze irregolari e magiche. I visitatori si lasceranno conquistare anche dai ristoranti in cui trovare piatti a base di pesce, ma anche tanti frutti esotici. 
Se cercate un belvedere per rimanere senza parole, recatevi sul Monte Nossa Senhora da Ajuda: avrete la migliore vista possibile su Santa Cruz. Qui si possono visitare tre eremi. Rappresentano gli esempi più significativi di quella che è definita architettura religiosa fortificata. Nelle vicinanze si trova la casa dei pellegrini, progettata per accogliere e dare ristoro ai viandanti che arrivano qui in pellegrinaggio.

Flores

Colline verdeggianti, lagune meravigliose, insenature d’acqua trasparente laghi, scogliere, cascate, mucche, uccelli e fiori. Fiori dappertutto. Eccoci a Flores, che viene spesso definita “una piccola Irlanda” o “una Svizzera in miniatura”. Colori, paesaggi, scorci e fauna variegata creano un mix intrigante e affascinante. L’Unesco ha così inserito la più occidentale tra le isole Azzorre nello speciale elenco Riserve della Biosfera. E anche il clima, che è più piovoso rispetto alle altre isole, in realtà, ha contribuito a valorizzare la vegetazione che è diventata habitat ideale per numerose specie di uccelli migratori.
Gli abitanti vivono in due cittadine, Santa Cruz e Lajes, più una serie di centri sparsi sul territorio. C’è molto da fare nella zona: birdwatching e trekking sono le attività più popolari. Meta di una passeggiata indimenticabile sono sette laghi di montagna (Sete Lagoas) che meritano ognuno una capatina. Altre tappe meritevoli della vostra fatica sono la vetta più alta dell’isola (Morro Alto) e le affascinanti cascate Ribeira do Ferreiro.
L’isola di Flores è minuta e si può girare comodamente in barca per ammirare magari le cale, le grotte, gli isolotti o le formazioni rocciose. Si può partire dall’Arco di Santa Cruz das Flores, passando per la Gruta dos Enxaréus e la Gruta do Galo, le grotte visibili solo dall’acqua. Potreste lasciarvi per ultimo l’isolotto di Maria Vaz.

Corvo

Appena 17 chilometri di fascino e bellezza, Corvo è la sorella più piccola delle Azzorre. Piccola e poco abitata, abitata i turisti la stanno scoprendo piano piano, facendo una gita dalla vicina Flores. Gli appassionati di trekking hanno imparato a conoscerla solo dal 2007, anno in cui l’Isola è stata dichiarata dall’Unesco Riserva della Biosfera.
Tutti, amanti della natura, o appassionati di sport, si dirigono alla volta del Caldeirão, il vulcano spento al centro dell’isola. Lungo il percorso, si incontrano diversi punti panoramici in cui fermarsi e avere uno scorcio sublime. Quello da una posizione migliore è il Morra da Homens con una magnifica vista sul lago vulcanico che occupa il cratere. L’altra luogo da visitare è Vila do Corvo. È l’unico centro abitato dell’isola ed è nelle vicinanze del porto da cui partono i collegamenti con Flores.

Parti per le Azzorre con Costa

Le Azzorre offrono un mare di possibilità che potrete provare con le escursioni Costa. E non c’è solo la natura da assaporare in tutta la sua bellezza e in vari paesaggi, ma anche pittoreschi centri ricchi di colore e di storia. Uno scenario ricco di suggestioni, profumi e un clima che sa essere piacevole e sorprendente. Non resta che prepararsi e salpare alla volta del Portogallo e scoprire le Azzorre.

Parti con Costa Crociere