Le Isole Bahamas hanno le spiagge inserite regolarmente fra le più belle del mondo. Ma non sono solo mare turchese, sabbia bianca, vegetazione lussureggiante. Le 700 isole dell’arcipelago corallino al largo della Florida sono ricche di storia, parchi naturali e occasioni per fare attività ricreative come pesca, snorkeling e immersioni subacquee, oppure passeggiate per esplorare angoli poco battuti.

 

La Bahamas hanno affascinato chiunque vi abbia messo piede, dagli indiani Lucayos agli Arawak, a Cristoforo Colombo, che si fermò qui durante il suo primo viaggio nelle Americhe del 1492 e che le ribattezzò Islas de la bajamar (isole dal fondale basso, da cui poi Bahamas). Poi toccò agli spagnoli e i seguito ai pirati e ai lealisti britannici, che colonizzarono le isole sfruttandone la fertilità e la pescosità. Dal 1973 sono indipendenti, parte del Commonwealth.

 

Solo 30 isole sono abitate, il che fa capire quante possibilità ci sono di trovarsi nella natura incontaminata. Ma alle Bahamas ci si può anche divertire con una nightlife vivace e tutti i comfort di un paese avanzato quanto a servizi e strutture turistiche. Dalla capitale Nassau alle remote Acklins & Crooked, dai casinò di Freeport ai fondali di Long Island, dalla modaiola Bimini alla nascosta Rum Cay, un viaggio qui è all’insegna della varietà. Ecco cosa vedere e cosa fare alle Bahamas.

Le spiagge più belle e le escursioni da fare

  • Freeport

  • Nassau & Paradise Island

  • Acklins & Crooked

  • Andros

  • Bimini

  • Cat Island

  • Eleuthera & Harbour Island

  • Inagua

  • Long Island

  • Mayaguana

  • Ragged Island

  • Rum Cay

  • San Salvador

  • The Berry Island

  • The Exumas

Freeport

La città di Freeport, nella parte ovest dell’Isola di Gran Bahama è una delle mete più divertenti dei Caraibi. Come suggerisce il nome, è un porto franco, una zona di libero scambio, adatta quindi allo shopping e alla nightlife: qui ci sono casinò, centri commerciali e molte attrazioni turistiche. È amata e frequentata fin dagli anni Cinquanta, quando gli americani iniziarono a trasformarla in una destinazione pensata per l’intrattenimento.

 

Ma Freeport è anche vicina a tre parchi nazionali che occupano una buona parte dell’isola. Nel Lucayan National Park si possono vedere i sei ecosistemi delle Bahamas ed esplorare un grande complesso di grotte marine. Tutta l’isola è ricoperta di mangrovie e punteggiata di spiagge dove si possono osservare i delfini e nuotare con loro.

Nassau & Paradise Island

Una grande città ai tropici: Nassau, la capitale delle Bahamas, unisce le comodità di un grande centro urbano con la meraviglia della natura dei Caraibi. Nassau è un vero e proprio centro metropolitano a misura d’uomo, con attrazioni, attività culturali e ricreative tipiche si una grande città. I suoi primi coloni furono pirati, attirati dalla posizione strategica e protetta del porto, che ancora oggi è un importante snodo della regione. Si trova sull’isola di New Providence, che è lunga 34 chilometri e ospita 212 mila abitanti. Da visitare Fort Nassau, eretto nel 1718 dal governatore Rogers, che espulse i pirati e ristabilì l’ordine.

 

Di fronte a Nassau c’è Paradise Island, il cui nome la dice lunga sulle sue bellezze naturali, ma soprattutto sulle attrazioni turistiche: resort, alberghi, ristoranti, negozi, locali notturni, un campo da golf, un acquario e un casinò. L’isoletta è l’approdo ideale dopo una giornata di escursioni o in spiaggia, per vivere le vibranti notti delle Bahamas.

Acklins & Crooked

Acklins e Crooked sono due delle isole più remote e selvagge di tutte le Bahamas, tanto che non sono quasi per niente cambiate rispetto a quando furono scoperte, nel sedicesimo secolo. Una laguna di oltre 1000 chilometri le separa l’una dall’altra nella baia di Acklins, costituendo un unico paradiso terrestre amato dai pescatori e da chi è in cerca di spot per le immersioni.

 

Fra il mare e l’interno si incontrano spiagge deserte, giardini di coralli, grotte, scogliere spettacolari e i resti di alcune piantagioni di cotone dove lavoravano gli schiavi. Acklins è forse la più misteriosa delle due, con splendide spiagge appartate e acque ricche di pesci. Crooked vi riporta ai tempi delle piantagioni con i villaggi semplici di French Wells e Gun Point. Luoghi di pace assoluta.

Andros

Andros è la più grande delle isole delle Bahamas (e la quinta dei Caraibi con i suoi 6 mila chilometri quadrati), ma anche la meno costruita, un connubio che la rende particolarmente attraente per chi ama fare passeggiate alla ricerca di angoli naturali, fra cui laghetti di acqua dolce. L’isola ospita la terza barriera corallina marginale del mondo, il che significa un ambiente che pullula di flora e fauna oceanica, di blue hole (dove le leggende locali affermano viva una creatura mitica, la Lusca) e un abisso profondo chilometri (Tongue of the Ocean) ricco di specie marine.

 

Insomma, Andros è il luogo d’elezione per fare birdwatching, escursionismo, snorkeling, kayak e immersioni. E pesca: l’isola è ritenuta la capitale mondiale per la pesca del bonefish.

Bimini

A soli 80 chilometri dalla costa della Florida, Bimini è l'isola più vicina agli Stati Uniti, composta da due isole principali (North Bimini Island e South Bimini Island line) e una serie di isolotti corallini. Divenne famosa grazie ai suoi frequentatori americani, come Ernest Hemingway che veniva spesso a rifugiarsi qui.

 

Ma Bimini è anche un luogo ricco di storia: leggenda vuole che qui sorgesse la mitica città di Atlantide e Bimini Road sarebbe una delle zone emerse che appartennero alla città perduta. Negli anni 20 del Novecento fu un luogo di contrabbando di liquori nel momento del proibizionismo; e Martin Luther King compose qui parte del suo discorso di accettazione del premio Nobel per la pace mentre navigava in queste acque.

Cat Island

Cat Island è una delle isole più belle in assoluto delle Bahamas, con un paesaggio incontaminato amato sia da chi ama fare trekking nella natura che da chi preferisce staccare dal caos e rilassarsi in modo informale. Ha 80 chilometri di colline, molti percorsi a piedi che vi portano in angoli indimenticabili. E la lunga (13 km) spiaggia di Pink Sand Beach dove passare le giornate fra mare, sole e musica scrape, tipica dell’isola. Anche perché quelli di Cat Island è uno dei migliori climi delle Bahamas: ha inverni brevi da 18° e estati calde ma non afose da 30°.

 

Il nome dell’isola non ha a che fare con i gatti ma con il pirata Arthur Catt, che si fermò qui con la sua ciurma.

Eleuthera & Harbour Island

Eleuthera è la quarta isola per popolazione delle Bahamas, con circa 11.000 residenti, che si occupano di pesca e coltivazione di ananas. Furono i lealisti britannici che si stabilirono nel 1700 a renderla prospera e dedita al commercio di materie prime, cosa che poi si espanse presso le altre isole: per questo è considerata la culla culturale di tutto l’arcipelago.

 

L’ambiente naturale di Eleuthera è fatto di scogliere, bassi acquitrini, fondali dalle ampie barriere coralline animatissime di fauna ittica e, appunto, grandi campi di ananas.

 

Harbour fu capitale delle Bahamas e grazie alle sue foreste tropicali e le magnifiche spiagge di sabbia rosa è considerata una delle isole più belle dei Caraibi: nel 2015 la rivista Travel & Leisure l’ha eletta la migliore in assoluto.

Inagua

Great Inagua, con la sua isola satellite più piccola (Little Inagua) è l'isola più meridionale delle Bahamas. È una meta perfetta per chi ama il viaggio ecologico e l’immersione nella natura. I suoi 30 chilometri per 90 sono occupati per metà dall’Inagua National Park, che è un paradiso per i birdwatcher. Dentro vivono più di 80 mila fenicotteri delle Indie occidentali, pellicani, colibrì e diversi pappagalli che non si trovano nemmeno in altre isole delle Bahamas. C’è anche uno degli ultimi tre fari a cherosene delle Bahamas.

 

L'isola di Little Inagua è quasi disabitata, anche a causa della enorme barriera corallina che la circonda. Per questo motivo è stata adibita ad habitat protetto per le tartarughe marine a rischio.

Long Island

Long Island ha una unga storia: gli originari Arawak la chiamavano "Yuma", poi nel 1492 Cristoforo Colombo la ribattezzò "Fernandina". Il nome attuale si deve a un navigatore che provò a circumnavigarla ma la trovò troppo lunga (si estende per 130 chilometri).

 

La particolarità qui è che il Tropico del Cancro attraversa l'isola, dando alle due coste caratteristiche diversissime. A est il paesaggio è disegnato da scogliere massicce e grotte con fondali a strapiombo (qui c’è il Dean's Blue Hole, la dolina marina più profonda del mondo). La costa ovest invece è fatta di sabbia bianca e rosa che degrada lentamente, adatta al relax. Il consiglio è esplorarla sia da una parte che dall’altra per cogliere le diversità del mondo oceanico.

Mayaguana

Mayaguana è il nome Arawak dell’isola (fa riferimento a un tipo di iguana), l’unico che ha resistito alle colonizzazioni. Fu meta amata dai pirati ed è poco abitata: 300 persone disseminate fra i villaggi rurali di Abraham's Bay, Pirate's Well e Betsy Bay.

 

L’isola è meta prediletta dei subacquei, che possono immergersi passando attraverso le grotte sottomarine di Northwest Point, ma anche dai pescatori, attratti dalle grandi quantità di bonefish e da chi è in cerca di pace nelle sue spiagge deserte.

Ragged Island

È chiamata “The Rock”, la roccia, per la sua conformazione. Ma Ragged Island non è certo un’isola inospitale come si potrebbe pensare dal suo nome (“ruvida”), anzi è una delle più tranquille e pacifiche delle Bahamas, di cui è facile innamorarsi. È considerata una mecca per gli amanti della pesca, grazie ai tanti acquitrini in cui, se si ha pazienza, si possono pescare tanti pesci come cernie, snapper, barracuda, tonni e ricciole.

 

Le spiagge di Ragged Island sono poco battute e ideali per una giornata di mare nella pace assoluta. L'interno dell’isola è tutto da esplorare, con diversi monumenti storici e villaggi tipici caraibici dove fare shopping nei negozietti di artigianato autentico bahamense.

Rum Cay

Rum Cay è anche detta "la bella addormentata": è talmente incantevole che chi la conosce non vuole parlarne troppo in giro per preservarla. È un’isola dove bellezze naturali e storiche si fondono: abitata in passato dagli indiani Arawak, venne colonizzata all'inizio del sedicesimo secolo, dopo l'arrivo di Cristoforo Colombo, costringendo gli indigeni a fuggire. Rimangono però pitture rupestri, ciotole e utensili e rovine antiche fra cui curiosare tenendo come riferimento Port Nelson.

 

La barriera corallina ha angoli coloratissimi e le spiagge sono molto amate dai surfisti, così come da pescatori e sommozzatori, che vanno al largo per osservare la ricca fauna marina.

San Salvador

Nel 1492 qui approdò Cristoforo Colombo durante il suo viaggio che cambiò la storia del mondo. Il navigatore genovese la ribattezzò San Salvador cancellando il suo nome indio, che era Guanahani; ci sono cinque monumenti che commemorano l’arrivo delle caravelle, fra cui uno in mare che indica il punto in cui la Pinta gettò l'ancora.

 

San Salvador è la cima di una montagna marina di oltre 4500 metri: ha chilometri di spiagge isolate, mare trasparente e una serie di laghi interni, colline verdi ondulate e numerose lagune di acqua salata. Le circa mille persone che vivono qui sono i discendenti degli schiavi deportati dai lealisti britannici.

The Berry Island

Le Berry Island sono 30 isole raccolte in 5 chilometri quadrati. Sono perfetti siti per lo snorkeling e le immersioni, con fondali digradanti e spiagge lunghe e poco frequentate. Queste isole coralline, per la maggior parte disabitate, sono l’ideale per chi cerca isolamento ma anche per chi vuole avventurarsi all’esplorazione delle tante piccole insenature. Qui si trovano molte caverne, barriere coralline e pareti coralline e un blue hole largo 180 metri, dove vedere le creature del mare.

 

Suggestiva è Great Stirrup, che ospita un faro ora abbandonato costruito nel 1863 durante il regno del principe Guglielmo IV. Chub Cay invece è nota come la “capitale del marlin”.

The Exumas

Le Exuma sono un vasto arcipelago costituito da 365 isole e isolette coralline, a circa 60 km a sud-est di Nassau. Gli indigeni, che vennero colonizzati dai lealisti britannici dopo la Rivoluzione Americana, le chiamavano Yumey e Suma. Si dividono in tre grandi aree. Great Exuma, Little Exuma e le Exuma Cays. Great Exuma e Little Exuma sono piuttosto informali, mentre le Exuma Cays sono una località frequentate da celebrities e milionari americani, quindi pullulano le ville private e i resort di lusso.

 

Il colore del mare delle Exuma è blu zaffiro, che lambisce spiagge bianche deserte, un panorama da sogno che fa di questo arcipelago un rifugio esclusivo senza eguali.

Escursioni e attività alle Bahamas

- Pesca in alto mare

Le Bahamas sono uno dei posti più amati del mondo dai pescatori. Se anche voi siete appassionati di pesca provate un’escursione al largo di Freeport a bordo dei pescherecci più grandi e antichi della città. Nelle magnifiche acque blu dell'Oceano Atlantico vi divertirete con la pesca a traino di mahi-mahi (lampughe), tonni, wahoo (pesci simili allo sgombro, maccarelli reali, barracuda e altri.

- Nuotare con i delfini (isola di Balmoral)

Una delle esperienze più emozionanti che potete fare alle Bahamas è ammirare da vicino gli affettuosi delfini dal naso a bottiglia e giocare con loro nell'isola di Balmoral, un vero e proprio paradiso tropicale. Ci si arriva in pochissimo tempo da Nassau e con maschera, pinne e giubbotto di salvataggio ci si immerge aiutati da un esperto all'altezza della vita per nuotare liberamente nell'habitat naturale insieme ai delfini che si avvicinano e danno l'opportunità di ascoltare i suoni che emettono per comunicare e interagire tra loro.

- Kayak nel Parco Nazionale Lucayan

La foresta di mangrovie del Parco Nazionale di Lucayan è tutta da esplorare con un’escursione fra passeggiate e in kayak, che modo divertente di attraversarla e che permette di vedere numerose specie di flora e fauna del parco. Si entra nelle grotte abitate anticamente dai Lucayan e si raggiunge Gold Rock Beach, spiaggia famosa per essere stata set della saga di film “Pirati dei Caraibi”.

- Snorkeling nelle acque di Nassau

A Nassau, la capitale, si può fare un’escursione che vi porta a ammirare dal mare le bellezze della città, ma anche a immergervi nelle acque turchesi per fare snorkeling nel regno sottomarino delle Bahamas. In uno dei fondali più belli del mondo potete nuotare sott’acqua con tutta l’attrezzatura di sicurezza e accompagnati da esperti operatori. Arriverete nei punti più adatti per avvistare la coloratissima flora e fauna marina restando meravigliati.

- Una visita all’isola privata di Blue Lagoon

L’isola di Blue Lagoon è un paradiso nel paradiso, fatto di acque turchesi, sabbia bianchissima e palme da cocco. Un’escursione qui in motoscafo da Nassau vi rimarrà particolarmente impressa, così come i tuffi e le nuotate che potrete fare nella spiaggia e il relax che vi aspetta sulle amache fra le palme.

Le Isole Bahamas sono un paradiso terrestre da visitare almeno una volta nella vita. Non solo hanno un mare e una natura impareggiabili, ma sono ricche di storia e di luoghi suggestivi da visitare: dagli indigeni a Cristoforo Colombo ai coloni inglesi, tutti sono stati conquistati dalla bellezza di questo arcipelago. Che oggi è una delle destinazioni più amate da chi cerca un’esperienza indimenticabile e la possibilità allo stesso tempo di rilassarsi, fare attività sportive e esplorare la natura rigogliosa.

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