Tenerife, la selvaggia Fuerteventura e l'isola vulcanica di Lanzarote. Le Isole Canarie offrono paesaggi diversi e sempre mozzafiato: ecco dove andare.

 

Clima mite, mare tiepido tutto l’anno, distese di sabbia dorata e spazi naturali mozzafiato: benvenuti nelle Canarie. C’è anche un po’ di mitologia che rafforza il fascino di queste isole. Secondo la leggenda i resti di Atlantide, il leggendario paradiso terreste dove gli uomini vivevano con Poseidone in pace e in tranquillità, riposano sul fondo del mare sotto le Isole Canarie e che questo arcipelago è costituito dai picchi e dalle montagne più alti di questo mitologico continente. Forse è per questo che i paesaggi sembrano appartenere a un altro pianeta tra cascate, foreste di pini, spiagge nere e oasi rilassanti. Le isole Canarie si trovano al largo della costa del Marocco nell'Oceano Atlantico. Di origine vulcanica, sono un concentrato di spiagge incredibili, paesaggi variegati vegetazioni subtropicali, cibo gustoso e vini pregiati. Ogni isola è diversa dall’altra e saprà farsi notare. Lasciatevi incantare dagli interni montuosi di Gran Canaria, dalle cascate di La Palma o dal Parque Nacional de Garajonay di La Gomera, dai colori di Lanzarote e dalla cima del Teide di Tenerife. Rilassatevi, ammirate il panorama e le opportunità e scegliete la prossima meta delle vostre vacanze.

 

Quali sono le Isole Canarie e dove andare

  • Tenerife
  • Lanzarote
  • Fuerteventura
  • Gran Canaria
  • La Graciosa
  • La Gomera
  • La Palma

Tenerife

Variegata ed eclettica: Tenerife. È la più popolosa e urbanizzata tra le Isole Canarie, regala davvero ogni tipo di esperienze.  Si parte da Santa Cruz, la capitale. È una città densa di culture e divertimento, ma anche di storia e paesaggi interessanti. Si spazia da a musei archeologici a escursioni naturalistiche meravigliose: un bel compendio è sicuramente il Museo della Natura e dell’Uomo (Museo de La Naturaleza y el Hombre). Qui avrete l’occasione di vedere da vicino le mummie degli aborigeni guanci, le prime popolazioni ad abitare nell’isola più di duemila anni fa. Da non perdere il Parque Garcia Sanabria, un’oasi naturale di straordinaria bellezza a pochi chilometri dal centro. Rimane ancora oggi il fulcro culturale dell’isola, sede dell’università e con un centro storico che è Patrimonio dell’Umanità. Proprio grazie alla presenza dell’Ateneo, la vita notturna è festaiola e frizzante: recandosi nel “cuadrilatero”, si troveranno numerosi bar, ristoranti e locali notturni in cui ascoltare musica dal vivo bevendo un cocktail, assaggiando stuzzichini o sorseggiando una birra o il vino tipico dell’Isola, magari quello dei vigneti di Tacoronte-Acentejo. Merita sicuramente una sosta anche il mercato “La Recova”, frutto del restauro dell’antico mercato ottocentesco e oggi ottimo luogo per acquistare prodotti freschi del territorio.

Nella parte nord dell’isola è da visitare Puerto de La Cruz, conservata molto bene e meta di un turismo più pacato, anche La Laguna è una cittadina piena di sorprese, mentre chi vuole vivere la parte più naturale di Tenerife si deve recare a Orotava, dove è percepibile la solennità del Teide, uno dei vulcani più grandi del pianeta e la vetta più alta di tutta la Spagna con i suoi 3718 metri sul livello del mare. Potete fotografarlo dal basso, oppure provare a salire, ma è solo una prova per sportivi o per persone allenate, Per tutti gli altri, c’è una comoda funivia da cui godere un panorama unico. I più curiosi non potranno, poi, perdersi le piramidi di Guimar, interessanti e intriganti come quelle egiziane. È l’acqua, però, l’elemento magico e principale dell’isola.

Le piscine naturali di Tenerife sono una delle meraviglie dell'arcipelago che permette di godersi il mare durante tutto l'anno e di nuotare nell'acqua calma e tiepida. Montaña Amarilla, Charco Azul, le piscine De Bajamar, Jóver, Lago Martianez, Charco del Viento, Garachico El Caletón e Punta del Hidalgo sono solo alcune delle piscine naturali più belle di Tenerife. E se, invece, si dovesse puntare su una spiaggia, c’è Playa de Las Teresitas, la più conosciuta dell’isola. Questa perla si trova a circa 7 chilometri dal centro di Santa Cruz . Dotata di ottimi servizi, la spiaggia è ricoperta di sabbia bianca importata dal deserto del Sahara. La scelta del panorama migliore sull’isola, però, è ampia, visto che ci sono 269 chilometri di costa dove rocce e scogliere si alternano a spiagge lunghe e sabbiose.

Lanzarote

È l’isola più selvaggia delle Canarie, un luogo in cui le spiagge dei surfisti incontrano i vulcani e i parchi naturali. Un mix affascinante e pieno di contrasti. È l'isola del silenzio da scoprire con lentezza, un luogo che per la sua natura meravigliosa, è stata dichiarata Riserva della Biosfera Unesco. È famosa per il paesaggio vulcanico del Parco Nazionale di Timanfaya. Le forme eterogenee che lo compongono si sono create solo di recente: risalgono al '700 e nell'800 periodo in cui una serie di terremoti ed eruzioni vulcaniche modificò l'isola. 

Un altro dei posti più affascinanti da vedere a Lanzarote è Jameo del Agua, un insieme di grotte sotterranee che al loro interno, grazie all’acqua dell’Oceano, hanno creato un lago salato di colore azzurro, diventando anche habitat naturale del granchio albino cieco, specie tipica di Lanzarote. Un’altra area di interesse naturalistico è la Cueva de Los Verdes, una cavità formatasi dopo eruzioni vulcaniche avvenute nel corso dei secoli: i giochi di luce al suo interno colorano la pietra di mille sfumature. 

Lanzarote è anche legata all’arte: l’isola è il luogo natio dell’artista spagnolo César Manrique. Il pittore ha sempre contribuito alla valorizzazione dell’isola e in particolare della sua città natale, la capitale, Arrecife. Il Castillo di San Josè ne è un esempio calzante: anticamente era una fortezza militare, oggi è uno dei più importanti musei di arte contemporanea di Spagna. Contiene al suo interno opere dei più grandi artisti del Novecento, come Picasso o Mirò, anche se la vera particolarità del luogo è l’intera ala dedicata alla ristorazione: i turisti possono visitare il museo e poi gustare un pasto tipico o assaggiare prelibatezze internazionali con vista sul mare. A pochi passi dal centro di Arrefice si può visitare anche la Fundacion César Manrique, la casa dell’artista, oggi diventata museo in cui ammirare molte delle sue opere e di altri artisti spagnoli. Tra le altre chicche il Jardin de Cactus, un enorme giardino in cui la natura si fa arte: si trova a Guatiza, nel nord di Lanzarote, e ospita più di mille varietà di cactus, provenienti da varie parti del mondo. Da Lanzarote, poi, non si può non partire alla volta dell’Isla Graciosa: insieme ad altre quattro piccole isole e la scogliera Famara, forma un arcipelago nell’arcipelago. 

Fuerteventura

Al vostro arrivo a Fuerteventura sarete accolti da una costa incontaminata, acque color smeraldo e sabbia bianca. Oltre 150 km di spiagge dove il sole e la brezza, carica di ioni negativi dall’effetto rilassante, vi faranno stare meravigliosamente bene. Per la sua bellezza e per i suoi spettacolari paesaggi vulcanici l’isola è stata dichiarata Riserva Naturale della Biosfera. Le spiagge sono il punto di forza di Fuerteventura, anche per la varietà delle tipologie, e per la bellezza della sabbia scura vulcanica in contrasto con l’azzurro dell’Oceano. L’occhio è rapito dalle strade sterrate, i sentieri e le vie panoramiche che dal mare puntano all’entroterra tagliando campi lavici e passando tra vulcani e barrancos. L’isola è anche una destinazione sognata da tutti gli amanti del surf perché le sue spiagge ampie e piatte sono battute dai venti migliori e favoriscono tutti gli sport d’acqua come il kitesurf e il windsurf, il surf e il bodyboard: la spiaggia più frequentata dai surfisti è la Playa de Jandia, con la sua sabbia finissima e l’acqua particolarmente trasparente.

Una delle spiagge più particolari, invece, è Playa de Cofete, riparata leggermente dalle montagne. Per questo il mare ha una temperatura dell’acqua più calda rispetto alle altre spiagge di Fuerteventura. Per visitare l’isola è ideale usare una bicicletta, attraversando e godendosi i parchi naturali come il Parque Natural de Corralejo o visitando le piscine naturali presenti nel territorio, in particolare quelle di Aguas Verdes. Partendo dal lato de La Alcogida, sarà possibile visitare il museo all'aperto, le cui abitazioni ristrutturate ci parlano della vita rurale dell’epoca. Fuerteventura saprà anche prenderti per la gola con la cucina locale: tra le specialità i pejines, simili a sardine, le patate rugose o il formaggio a denominazione di origine.

Gran Canaria

È considerata un continente in miniatura. La natura qui è incredibilmente variegata e presenta, concentrate, tutte le caratteristiche delle altre isole in un angolo di terra ferma piuttosto circoscritto. Ci sono i paesaggi desertici di Roque Nublo, i boschi esotici, le spiagge enormi e i paesini da visitare. I primi turisti che cercavano un luogo per rivitalizzarsi, arrivarono a Gran Canaria 150 anni fa attratti dal suo clima. Oggi questa tradizione si è evoluta al punto di dare vita a una vasta gamma di stazioni termali e centri benessere. Gran Canaria offre 60 km di spiagge da vivere in famiglia, mentre l’area occidentale dell’isola è stata dichiarata Riserva della Biosfera.

Un piccolo mondo dove troverai tutto il necessario per rendere ogni giorno speciale. Fare whale watching (osservare i cetacei), passeggiare tra distese di pino canario, divertirsi in un parco acquatico, visitare le vie dello shopping, i musei o semplicemente rilassarsi su una spiaggia paradisiaca. Per esempio c’è chi ha definito Playa de las Canteras una “Central Park di mare”. E, in effetti, questa lunga lingua di sabbia per gli abitanti di Las Palmas è molto più di una semplice spiaggia. È un luogo di ritrovo dove chiacchierare, pensare, condividere, far giocare i propri figli e naturalmente fare il bagno. Nella zona c’è anche un tocco glamour: l’Auditorium Alfredo Kraus alla fine della spiaggia di Las Canteras. Progettato dall’architetto Oscar Tusquests, l’edificio, che è sede dell’Orchestra Filarmonica di Gran Canaria e del Gran Canaria Ballet, è stato realizzato tra il 1993 e il 1997. La struttura richiama quella di un faro, simbolicamente destinato a illuminare e proteggere la capitale dell’arcipelago delle isole Canarie, Las Palmas

La capitale beneficia di un clima e di una posizione geografica che la rendono una meta turistica da sogno. Fra spiagge immense e affascinanti quartieri antichi affiancati da un’urbanistica fiorente, Las Palmas può regalare un soggiorno dalle forti emozioni. Si può passeggiare nei quartieri vecchi come la Isleta e l’Arsenal e curiosare nella strada commerciale di Triana. Oppure visitare la zona urbana e la Caldera de Bandama. Un po’ di tempo lo meritano il parco Doramas e i siti storici, testimoni dell’influenza britannica e del patrimonio spagnolo. Fondata nel 1478, Las Palmas de Gran Canaria vanta un importante patrimonio storico e culturale, le cui maggiori testimonianze si trovano soprattutto nel quartiere di Vegueta, il più antico quartiere della città, che è stato dichiarato nel 1990 Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.

La Graciosa

Insieme a El Hierro è la più selvaggia ed autentica delle isole. Un piccolo gioiello di 29 km² e poco più di 600 abitanti. Ci si arriva via traghetto dal porto di Orzola a Lanzarote, da cui è separata da El Rio, un braccio di oceano. Una sosta all'isola La Graciosa è perfetta per chi desidera un po’ di quiete, a contatto con la natura. Qui si può fare surf e kitesurf naturalmente, come in quasi tutte le Canarie, immersioni, escursioni e trekking a piedi o in bicicletta. I sentieri dell'isola lasciano scoprire lo spettacolo della natura, tra paesaggi molto diversi tra loro, da un lato l'Oceano e dall'altro le terre vulcaniche. Ci sono solo due centri abitati, il villaggio di Caleta de Sebo dove si trovano negozi, bar, ristoranti e i servizi turistici dell'isola, e Casas de Pedro Barba, dove ci sono alcune residenze estive. La Graciosa fa parte dell'arcipelago di Chinijo, un piccolo gruppo di isolotti di origine vulcanica, che sono stati dichiarati riserva naturale. Tra queste La Graciosa è la più grande e l'unica ad essere abitata.

Le spiagge di sono di un incredibile bellezza selvaggia, e si possono raggiungere in bici, attraverso percorsi immersi nella natura. Playa de la Concha prende il nome dalle conchiglie che spuntano sulla sabbia. Questa è forse la spiaggia più bella, ma anche la più isolata. Cosparsa di conchiglie è anche la spiaggia di La Lambra, che un tempo accoglieva un piccolo gruppo nato attorno all’antica fabbrica di salamoia, oggi completamente in disuso. Raggiungibili solo a piedi sono, invece, le spiagge che si trovano nel Sud Est. L’isola è famosa per una piccola tradizione popolare. Prestate attenzione al fischio. È una specie di canto di uccelli, ma sono gli uomini a produrlo: una sorta di linguaggio alternativo che serviva in passato a comunicare anche a distanze notevoli in caso di pericolo o di emergenza.

La Gomera

La sorpresa vi conquisterà anche a La Gomera, con i suoi paesaggi selvaggi, le sue minuscole coltivazioni a terrazze e i suoi palmeti, una lussureggiante foresta pluviale e delle colline che sembrano appartenere alle montagne d'Atlante. L'isola è caratterizzata da alti promontori che si tuffano in mare, e da profonde gole e burroni. Per questo è più facile scoprire i suoi tesori a piedi attraverso i sentieri e le stradine, come sanno i numerosi appassionati di trekking ed escursioni che visitano l'isola.  La natura è protagonista all’interno del Parco Nazionale Garajonay. Qui convivono la laurisilva, l'erica e il corbezzolo. All'interno, poi, vivono numerose specie di uccelli, rettili e anfibi. La Gomera ospita diverse zone turistiche, tra cui Playa Santiago e Valle Gran Rey, zone all’insegna della semplicità.

Anche il capoluogo, San Sebastián, è poco più di una tranquilla cittadina di provincia: qui Colombo si fermò durante il suo viaggio alla scoperta delle Americhe. Le principali attrazioni della cittadina sono legate a questo avvenimento. La Torre del Conde, costruita come una fortezza spagnola nel XV secolo, e la bellissima arte sacra della parrocchia dell'Asunción si conservano ancora in buone condizioni. Nel centro storico di San Sebastián si potrà visitare il museo Casa di Colombo, che ospita una collezione di arte pre-colombiana proveniente dal Perù. Tra le altre cose da non perdere la Casa de la Aguada, con la sua mostra permanente sulla scoperta dell'America e l'eremo di San Sebastián, che è dedicato al patrono della città. La passeggiata può arricchirsi con lo shopping e uno snack in qualche terrazza nel centro storico, dove si servono i popolari biscotti di La Gomera. Per chi volesse godersi il panorama, c’è il Mirador de Abrante, un luogo magico che permette di osservare la natura da un terrazzo vetrato molto suggestivo, dove si può anche pranzare.

La Palma

Quest’isola vulcanica sembra dipinta di verde per i suoi boschi frondosi dalla vegetazione rigogliosa. Potrete entrare in contatto con la natura, rilassarsi in una delle sue accoglienti spiagge o fare un’escursione tra vulcani e canyon. Il paesaggio è mozzafiato: sentieri magici con piccole cascate, scenari epici e selvaggi che hanno fermato il tempo di una storia millenaria. L'isola di La Palma vanta il titolo di “Starlight”, ovvero il titolo che meritano i posti del mondo dove l'osservazione astronomica dei cieli è ideale, a causa del basso inquinamento luminoso. Alzare lo sguardo sarà un’esperienza indimenticabile. Il nome esteso è San Miguel de La Palma, e fra le isole dell’arcipelago delle Canarie è un vero e proprio paradiso per chi vuole rilassarsi e assaporare le giornate e la bellezza della natura. Una tappa obbligata è il Bosco di Los Tilos, una riserva naturale che nel 2002 è stata inserita nel Patrimonio Biosfera dell’Unesco. Il bosco è formato soprattutto da alberi di alloro e al suo interno vi sono numerosi percorsi. Sempre per gli appassionati dell’escursionismo, La Palma presenta un itinerario davvero suggestivo nel sentiero dei vulcani: si prosegue a piedi per circa cinque ore, godendo della spettacolarità degli ambienti. Il contrasto tra il verde del pino canario e del giallo del Cuoricino, un fiore endemico dell’isola, rendono il cammino indimenticabile. Il sentiero raggiunge i 1.932 m s.l.m. da dove si può osservare tutta l’isola. A La Palma si può persino camminare su rocce nate solo quarant'anni fa, create dall'eruzione del 1971 del vulcano Teneguía. Spingendosi a Sud dell’isola tappa obbligatoria sono le saline di Fuencaliente: resterete a bocca aperta, sia per le numerose varietà di uccelli che trovano rifugio qui, sia per i colori che si mischiano e regalano emozioni, grazie all’accostamento del cielo intenso con il bianco delle saline e il nero delle rocce vulcaniche. Un nero che colora anche le spiagge, uno degli esempi più celebri di spiagge scure su La Palma è Puerto de Tazacorte, lungo la parte occidentale dell’isola.

La capitale è Santa Cruz de La Palma: la città è un mix perfetto tra vari stili artistici e architettonici, che vanno dal neoclassicismo al barocco spagnolo, incredibilmente amalgamati l’uno all’altro. Nodo centrale delle rotte commerciali tra Europa e America, Santa Cruz è stata fondata nel 1493 e dal XIV secolo ha attratto numerosi mercanti e banchieri tanto da diventare il terzo porto dell’Impero spagnolo dopo Siviglia e Anversa. Questa cittadina coloniale vanta splendidi edifici del XVI e XVII secolo e strutture tipiche della tradizione architettonica delle Canarie famose per i loro balconi in legno. Da segnalare anche gli edifici religiosi tra cui il Santuario de Nuestra Señora de Las Nieves e la Chiesa di San Francesco. Piccola e graziosa, Santa Cruz è attraversata da Calle Real, una strada selciata su cui si affacciano negozietti, palazzi storici e piazze. Plaza de España è il centro nevralgico della città ed è circondata da stupendi palazzi tra cui il municipio, costruito nel XVI secolo, la Casa de Salazar e la Chiesa di El Salvador. Il Castello della Virgen, l’unico esempio di architettura militare superstite, regala splendide vedute sulla città e sulla baia.

Vivere le Canarie sarà un’esperienza, fatta di mare, natura, bellezza e anche di tante curiosità. Lo sapevate che anche alle Canarie c'è il cammino di Santiago? Il percorso è segnato e taglia le isole di Gran Canaria e Tenerife da sud a nord per raggiungere i porti da cui partivano le navi per l'Europa e da dove intraprendere il cammino verso Santiago di Compostela. Il relax, il divertimento e la condivisione saranno anche a tavola, dove il gusto sarà protagonista. I piatti tipici delle Canarie sono una mescolanza delle classiche tradizioni spagnole e delle ricette della vicinissima Africa e del Sudamerica: si basa su ingredienti semplici ed essenziali impreziositi dal gofio, una farina di cereali tostati o di mais. Altro ingrediente ricorrente nella tipica cucina canaria sono le salse piccanti mojos preparate con sale, aglio, aceto, olio ed erbe aromatiche e preparate in diverse varianti. Ora disegnate il vostro viaggio insieme a noi e preparatevi a partire.