Una vacanza perfetta deve avere questi ingredienti: mare da favola, clima idilliaco, paesaggio che varia e sa emozionare.  Benvenuti alle Canarie. Questo è un antipasto di quello che vi aspetta, se non vi basta ci aggiungiamo anche un po’ di mitologia. Secondo una storia fantastica le Isole Canarie deriverebbero dalle bellezze di Atlantide, il leggendario paradiso terrestre.

Questa potrebbe essere la spiegazione per cui i paesaggi sembrano appartenere a un altro pianeta tra foreste di pini cascate, oasi rilassanti e spiagge nere. Ma dove si trovano le isole Canarie? Si collocano al largo della costa del Marocco nell'Oceano Atlantico. Sono un concentrato di scorci incredibili, paesaggi variegati, spesso di origine vulcanica, vegetazioni subtropicali, ma pure di vini pregiati e cibo gustoso. Ogni isola è diversa dall’altra e saprà farsi notare. 

Lasciatevi incantare dall’eleganza e dagli interni montuosi di Gran Canaria, dalle suggestive cascate di La Palma o dal Parque Nacional de Garajonay di La Gomera. Metteteci anche i colori vivaci di Lanzaroteo la possente cima del Teide, di Tenerife. Rilassatevi, ammirate il panorama e le opportunità: ora mettetevi comodi e scoprite con noi quali sono le tappe imperdibili sulle Isole Canarie.

Mappa Isole Canarie

Tenerife

Variegata ed eclettica: Tenerife. È la più urbanizzata e popolosa tra le Isole Canarie e permette ogni tipo di esperienza o attività. La partenza non può che essere Santa Cruz, la capitale. È una città viva, piena di cultura e di energia, ma ha anche un passato carico di storia e un presente pieno di spunti interessanti. Si può variare tra parchi, escursioni naturalistiche meravigliose o musei. Nel Museo di Archeologia avrete l’occasione di vedere le mummie delle prime popolazioni che hanno abitato l’isola più di duemila anni fa, ovvero gli aborigeni guanci. Se preferite i parchi o una giornata all’area aperta, lasciatevi conquistare dal Parco Nazionale del Teide, quasi 19 mila ettari da scoprire, Patrimonio dell’Umanità Unesco.
La cittadina è famosa per la sua vita notturna frizzante: il luogo del divertimento è il “cuadrilatero”, dove bar, locali, ristoranti si alternano senza soluzione di continuità. Qui è possibile rilassarsi e ascoltare musica dal vivo, assaggiando stuzzichini o sorseggiando un cocktail, una birra o il vino tipico dell’Isola, magari quello dei vigneti di Tacoronte-Acentejo. Merita sicuramente una sosta anche il mercato “La Recova”, un luogo tipico dove acquistare prodotti freschi del territorio, e che è stato recentemente oggetto di un restauro.
Nella parte nord dell’isola è da visitare Puerto de La Cruz, meta di un turismo più pacato, ma ricco di attrazioni; anche La Laguna è una cittadina piena di sorprese. Per chi preferisce assaporare la parte più naturale di Tenerife, meta obbligata è Orotava, dove si sente nell’aria la solennità Teide, uno dei vulcani più grandi del pianeta e la vetta più alta di tutta la Spagna con i suoi 3718 metri
Per i meno allenati è meglio fotografarlo dal basso. Se volete provate la scalata, sappiate che è solo una prova per sportivi o per persone allenate. In ogni caso c’è una comoda funivia su cui rilassarsi per godere di un panorama senza confronti. I più curiosi non potranno, poi, perdersi le piramidi di Guimar, intriganti come quelle egiziane.
È l’acqua, però, l’elemento principale e magico dell’isola. Le piscine naturali di Tenerife permettono di godersi il mare durante tutto l'anno e di nuotare nell'acqua tiepida e calma. Charco Azul, Montaña Amarilla, le piscine De Bajamar, Jóver, Lago Martianez sono solo alcuni dei nomi che dovete tenere a mente per potervi veramente rilassare. E se, invece, preferiste una spiaggia, c’è Playa de Las Teresitas, la più conosciuta dell’isola. Dotata di ottimi servizi, la spiaggia è ricoperta di sabbia bianca importata dal deserto del Sahara. Questa perla si trova a circa 7 chilometri dal centro di Santa Cruz.
Sull’isola, però, ci sono 269 chilometri di costa dove rocce e scogliere si alternano a spiagge lunghe e sabbiose: la scelta del panorama migliore è una sfida quotidiana.

Lanzarote

È l’isola più selvaggia e ruspante delle Canarie, un luogo in cui parchi naturali incontrano le spiagge e gli scenari vulcanici. Un mix affascinante e pieno di contrasti. Le curiosità iniziano dal nome, che deriva da Lanzerotto Malocello, esploratore originario di Varazze (Liguria), che le scoprì nel 1312. È l'isola del silenzio da assaporare, un luogo in cui riscoprire la lentezza, e che che per la sua natura unica, è diventato Riserva della Biosfera Unesco. Le forme che lo compongono sono dovute ad alcuni terremoti che si sono avuti 300 anni fa. Tra le attrazioni da non perdersi c’è il paesaggio vulcanico del Parco Nazionale di Timanfaya.
I tesori non mancano come Jameo del Agua, un insieme di grotte sotterranee che custodiscono un lago salato grazie all’Oceano. Questo scenario è diventato l’habitat preferito del granchio albino cieco, specie tipica di qui. La natura è la protagonista indiscussa anche nella Cueva de Los Verdes, una cavità che si è formata nel corso di centinaia di anni: rimarrete sorpresi dai giochi di luce al suo interno che colorano la pietra di mille colori e sfumature
C’è chi ci scherza e dice che Lanzarote assomiglia un po’ a Marte con tutte quelle rocce scure o quei maestosi vulcani, chi scomoda scenari fantascientifici alla Star War, ma è l’arte che si manifesta in maniera esplosiva sull’isola, e non solo quella del paesaggio che sembra disegnato con delle pennellate tra sabbia bianca, acque cristalline, macchie di verde rigogliose. Nella capitale Arrecife nacque Cesar Manrique l’artista spagnolo, che riqualificò e rivoluzionò intere zone dell’isola, utilizzando i materiali che aveva a disposizione. Iniziate dal Castillo di San Josè, una fortezza militare in rovina, che ora è un museo d’ Arte Contemporanea tra i più importanti del panorama internazionale.
Un maniero che ospita opere di Picasso, Mirò. È anche un ristorante e nelle sue sale ospite mostre temporanee. Se avete tempo c’è anche la casa-museo dell’artista, che è diventata una fondazione.  Assisterete a una bella contaminazione di stili di diversi periodi storici. Tra le altre meraviglie che si possono visitare, c’è il giardino dei Cactus, che si trova a Guatiza: un perfetto binomio tra arte e natura: qui potrete scoprire oltre 1300 specie in un contesto architettonico che porta sempre la firma di Manrique.

Fuerteventura

Il vostro viaggio continua a Fuerteventura dove sarete accolti da una costa incontaminata, acque color smeraldo e sabbia bianca. Quelli che la amano dicono che non è solo un’isola, ma un modo di essere. La bellezza, però, è centrale visto che Fuerteventura è stata dichiarata Riserva Naturale della Biosfera. A questo si aggiunge un clima ideale, paesaggi mozzafiato che fanno apprezzare anche il suo silenzio. Qui la gente viene però per le sue spiagge. Tra le più caratteristiche c’è la Playa del Bajo Negro, fondali bassi, spiaggia morbida, acqua cristallina la rendono perfetta per le famiglie. 
Un’altra spiaggia particolarmente popolare è Playa del Mattoral, che è lunga oltre 4 chilometri, che è capace di mettere d’accordo tutti. Chi vuole una giornata rilassante e chi vuole provare a fare un po’ di sport tra le onde. In tema di forme sinuose da non perdere è il Parque Natural de Corralejo, dieci chilometri di dune che si perdono nell’infinito, uno spettacolo difficilmente spiegabile a parole. Una sorta di deserto in riva al mare dove si susseguono altre spiagge (El Medano, El Bato Negro, El Viejo) per citarne alcune. Un‘altra opzione è quella di visitare le piscine naturali presenti nel territorio, in particolare quelle di Aguas Verdes. Dal lato de La Alcogida, sarà possibile visitare il museo all'aperto: il tema delle abitazioni ristrutturate è la vita rurale dell’epoca.
Se qualcuno avesse bisogno anche di incontrare un po’ di fauna, non c’è problema, basta fare una capatina sull’Isla de Lobos, angolino pieno di sorprese, famoso oltre che per le sue bellezze paesaggistiche per essere abitato dalle foche monache. Si può anche fare dello snorkeling e incontrare i pesci martello o fare un po’ di birdwatching in mezzo alla natura. Fuerteventura saprà anche darti un po’ di gusto con la cucina locale, che non disdegna cibi sfiziosi o stuzzichini: tra le specialità da provare assolutamente i pejines, un tipo di sardine.

Gran Canaria

La natura qui è variegata e piena di sfumature tanto che quest’isola può essere considerata un continente in miniatura. È come se contenesse le caratteristiche delle altre isole in un angolo di terra circoscritto. C’è di tutto, dai boschi esotici, ai paesaggi desertici di Roque Nublo fino alle spiagge enormi e incontaminate o ai paesini che sono piccoli gioielli da visitare. I primi turisti erano arrivati a Gran Canaria 150 anni fa attratti dal suo clima. Oggi la zona si è evoluta e trasformata, diventando un percorso di stazioni termali e centri benessere. Ci sono oltre 60 km di spiagge da vivere in famiglia, o tutta l’area occidentale dell’isola da scoprire, tuffandosi in una zona che è stata dichiarata Riserva della Biosfera
Potrai fare whale watching (osservare i cetacei), passeggiare tra le distese di pino canario, divertirti in un parco acquatico, rilassarti su una spiaggia paradisiaca, visitare le vie dello shopping i musei. Partendo da Playa de las Canteras, c’è chi l’ha definita una “Central Park di mare”. E lo sanno anche gli abitanti di qui che è qualcosa in più che una semplice spiaggia. È un luogo di aggregazione, uno spazio dove chiacchierare, pensare, condividere, far giocare i propri figli e naturalmente fare il bagno Non manca nemmeno un tocco glamour, come l’Auditorium Alfredo Kraus, che si trova nei pressi della spiaggia di Las Canteras. L’edificio, che ospita l’Orchestra Filarmonica di Gran Canaria e del Gran Canaria Ballet, è stato realizzato tra il 1993 e il 1997. È stato l’architetto Oscar Tusquests a progettarlo, avendo in mente la struttura di un faro, simbolicamente destinato a illuminare la capitale dell’arcipelago delle isole Canarie, Las Palmas.
E proprio la capitale è una meta turistica imperdibile. Può vantare spiagge immense, acque limpide e affascinanti quartieri che sanno mischiare la storia a un’urbanistica fiorente e in alcuni casi moderna. La Isleta e l’Arsenal sono due quartieri pieni di fascino. Oppure si possono visitare la Caldera de Bandama e la zona urbana Le maggiori testimonianze storiche si trovano nel quartiere di Vegueta, il più antico quartiere della città, Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco dal 1990.

La Graciosa

Ecco arrivati alla più selvaggia ed autentica delle isole. Numeri minimi, ma grande fascino: 29 km quadrati di gioiello e gli abitanti che non arrivano a 700. Ci si arriva via traghetto dal porto di Orzola a Lanzarote. Qui si aspira alla quiete, al contatto con la natura. Non è necessario, per forza riposare, si può fare kitesurf, immersioni, escursioni e trekking a piedi o in bicicletta. Sono i sentieri dell'isola che lasciano scoprire lo spettacolo della natura e i paesaggi si susseguono e si contaminano: l’Oceano lascia il posto alle terre vulcaniche. Il villaggio di Caleta de Sebo è uno dei centri abitati: qui si possono trovare bar, negozi ristoranti e i servizi turistici dell'isola. Il secondo è Casas de Pedro Barba, famoso per essere soprattutto sede di residenze estive.
Sono le spiagge il valore aggiunto dell’isola, e si possono raggiungere attraverso percorsi immersi nella natura o anche in bicicletta.  Tra quelle più suggestive c’è Playa de la Concha. Il nome deriva dalle conchiglie che spuntano sulla sabbia. Cosparsa di conchiglie è anche la spiaggia di La Lambra. Sono, invece, più intime e raggiungibili solo a piedi, le spiagge che si trovano nel Sud Est. L’isola è anche piena di curiosità e usanze. Se sentite un fischio, non state impazzendo. Sembra un canto di uccelli, ma è l’uomo a produrlo: si tratta di una sorta di linguaggio che serviva per comunicare a distanza e in situazioni di pericolo tra i residenti della zona.

La Gomera

La Gomera saprà stupirvi con i suoi paesaggi selvaggi e i suoi palmeti. La natura è un continuo alternarsi tra foresta pluviale, piccoli terrazzamenti, palmeti e colline sospese che sembrano appartenere alle favole. Il modo migliore per conoscerla è quello di camminare, sfidando i promontori che si tuffano in mare, le strade sterrate e gli scorci impetuosi. La natura regna anche all’interno del Parco Nazionale Garajonay. Qui tra decine di piante convivono l'erica, la laurisilva, il corbezzolo. Ci sono da scoprire anche diverse specie di uccelli, rettili e anfibi. E non mancano altre zone turistiche da esplorare, tra cui Playa Santiago e Valle Gran Rey, zone caratteristiche che vivono all’insegna della semplicità
Anche il capoluogo San Sebastián è un luogo tranquillo e di provincia: c’è un protagonista assoluto che ne ha influenzato la storia e le abitudini: Cristoforo Colombo che si fermò durante il suo viaggio alla scoperta delle Americhe. Le attrazioni principali della cittadina si ispirano a lui e a questo avvenimento storico. Nel centro storico della capitale una tappa d’obbligata è il museo Casa di Colombo, che svela una collezione di arte indigena. Troverete, invece, una mostra permanente sulla scoperta dell'America nella Casa de la Aguada.
Tra le altre cose da vedere La Torre del Conde, costruita nel solco di una fortezza spagnola nel XV secolo, e la parrocchia dell'Asunción e la sua mirabilissima arte sacra, che si conservano ancora in buone condizioni. Per chi volesse godersi il panorama, c’è il Mirador de Abrante, da qui si può osservare la natura su una terrazza molto suggestiva, dove si può anche pranzare. La passeggiata può proseguire in qualche bottega nel centro storico, dove si servono i popolari biscotti di La Gomera.

La Palma

Natura, natura e ancora natura. Si parte dal verde che accompagna tutta l’isola. Boschi frondosi, alberi che oscillano, vegetazione rigogliosa in ogni angolo. Potrete rilassarsi nelle spiagge o perdervi tra vulcani e canyon. Il paesaggio è un mosaico di sentieri magici con piccole cascate, scenari epici e selvaggi che hanno fermato il tempo di una storia millenaria. L'isola di La Palma vanta il titolo di “Starlight”, semplicemente l'osservazione astronomica dei cieli è ideale, a causa del basso inquinamento luminoso. Alzare lo sguardo sarà un valore aggiunto.
San Miguel de La Palma, il nome corretto, fra le isole dell’arcipelago delle Canarie è un paradiso per chi vuole rilassarsi e assaporare le giornate, contemplando la natura senza fretta o preoccupazioni. Il verde del Bosco di Los Tilos vi farà conoscere una delle più longeve e rigogliose foreste d’alloro. Ci sono altre attrattive tra cui sbizzarrirsi. A Sud potrete farvi stupire dalle saline di Fuencaliente: sono un sito di interesse scientifico, qui infatti potrete trovare decine di specie di uccelli, oltre a una serie di mirabolanti giochi di luce che vedono protagonisti l’azzurro del mare, il bianco del sale e il nero della terra vulcanica. 
Per gli escursionisti c’è un tragitto, che è un appuntamento immancabile. Si chiama la rotta dei vulcani e attraversa i principali villaggi di La Palma. Rimarrete stupiti dal gioco dei contrasti, tra i fiori gialli dell’isola e il verde dei boschi. Il Parco Nazionale è un’altra meraviglia: è un enorme cratere scavato al centro dell’isola dove si possono fare escursioni o campeggio per ammirare le stelle. C’è pure un Osservatorio Astrofisico (Roque de los Muchachos), uno dei migliori luoghi per l’osservazione astronomica del cielo. Chi soffre di vertigini deve prepararsi. Ai piedi c’è, infatti, una vista mozzafiato su una caldera vulcanica coperta di alberi. 
Per chi volesse ancora un po’ di natura ci sono anche le piscine naturali, come quelle della Fajana, adatte per la famiglia e che sono uno spettacolo molto gradito dai bambini. E non manca nemmeno una spiaggia molto bella e caratteristica (Playa de Nogales). Qui la sabbia è nera e ricca di fascino. Bisogna essere un po’ cauti e attenti alle correnti.
Poi c’è la capitale è Santa Cruz de La Palma: è il centro principale dell’Isola. Una cittadina piccola, ma a misura d’uomo. Un luogo vivace pieno di locali, di vita e di dettagli carini, come i balconi colorati, i negozietti vintage. Le case coloniali si mischiano con edifici più moderni, le botteghe si alternano ai mercatini. La città fu fondata nel 1493 e uno dei suoi punti di forza è il suo centro storico, con le stradine fatte di ciottoli, su cui si aprono edifici che contengono arte e influenze anche fiamminghe. 
Una città con una lunga tradizione marinara che racconta ed è influenzata da storie di corsari, conquistatori e grandi avventurieri. Non mancano qui anche alcuni musei da visitare, tra cui quello Insulare. Era un antico convento francescano, che ora ospita sale dedicate all’etnografia, alle belle arti e alle scienze naturali. Un villaggio tutto da scoprire è El Paso, che si trova nella parte centrale dell’Isola, e prende il nome dai sentieri che la popolano e che risalgono al tempo degli spagnoli.

Parti con una crociera Costa verso le Canarie

Vivere le Canarie sarà un’esperienza, fatta di mare, natura, bellezza e anche di tante curiosità. Lo sapevate che anche alle Canarie c'è il cammino di Santiago? Il percorso taglia le isole di Gran Canaria e Tenerife da sud a nord. Il relax, il divertimento e la condivisione saranno anche a tavola, dove il gusto sarà protagonista. I piatti tipici delle Canarie mescolano le classiche tradizioni spagnole e le ricette della vicinissima Africa e del Sudamerica: ingredienti semplici ed essenziali impreziositi dal gofio, una farina di cereali tostati o di mais. Altro ingrediente ricorrente sono le salse piccanti preparate con sale, aglio, aceto, olio ed erbe aromatiche e preparate in diverse varianti. Ora disegnate il vostro viaggio insieme a noi e preparatevi a partire.

Parti con Costa Crociere