Sono l’ultimo paradiso settentrionale che ancora non è stato scoperto dal grande turismo: benvenuto sulle isole Faroe, gioielli di natura incontaminata dove ad attenderti c’è tutto quello che hai sempre desiderato da una vacanza. Perle dell’Oceano Atlantico del nord, queste isole si trovano tra Islanda e Norvegia.

Le diciotto Faroe sono isole di origine vulcanica che incantano ogni anno turisti provenienti da tutto il mondo. Se all’inizio le si conosce per via di quelle incantevoli foto che ogni tanto spuntano su Instagram, dove immense praterie verdi si stagliano contro cieli grigi usciti da una fiaba, e le rocce vulcaniche creano forme fantasmagoriche a ridosso delle forti onde oceaniche, le Faroe sono molto di più.

Accoglienza, ospitalità, bellezza rurale e cultura. Chi arriva qui sapendo poco e niente imparerà ad amarle subito, e chi le conosce non può non consigliare ai suoi amici un viaggio qui. 

Il periodo migliore per visitare le Faroe è quello estivo, ma ricordatevi che le temperature in questa area del mondo difficilmente superano i 15° C. Il tempo è imprevedibile ed è buona regola portare con sé un k-way o un ombrello, oltre che naturalmente un paio di scarpe comode.

Abbiamo creato per te un elenco di cose da fare e delle isole Faroe da vedere assolutamente nel corso della tua crociera Costa. In questo modo, non dovrai fare altro che scegliere il tuo itinerario e goderti a pieno la bellezza del posto.

Quali sono le Isole?

Pochi sanno che alle isole Faroe esercita il Parlamento più antico del mondo, il Løgtingið, il quale vanta oltre mille anni di attività. Ciononostante, queste terre non sono al momento riconosciute come stato indipendente. Per svariati anni, le Faroe sono state considerate parte del Regno di Danimarca, finché nel 1948 non sono state riconosciute come Nazione costitutiva. Nel parlamento danese siedono infatti due rappresentati delle isole.

Le Faroe sono quasi indipendenti, e decidono autonomamente della loro gestione. La loro marcata identità storica e culturale le distingue dal resto dei paesi scandinavi. Qui si parla una lingua diversa, si sventola una bandiera unica e i residenti sono orgogliosi e fieri di essere nati qui, impazienti di condividere il loro patrimonio culturale con il resto del mondo.

Le isole Faroe (il loro nome sarebbe Fær Øer) sono 18 in totale, situale a largo delle coste settentrionali d’Europa, tra il Mare di Norvegia e l’Oceano Atlantico. Queste isole sono: Fugloy, Svínoy, Borðoy, Viðoy, Kunoy, Kalsoy, Eysturoy, Streymoy, Vágar, Mykines, Hestur, Koltur, Nólsoy, Sandoy, Skúvoy, Stóra Dímun, Lítla Dímun e Suðuroy. L’arcipelago conta circa 52 mila abitanti, ma l’unica isola davvero disabitata è ítla Dímun.

La capitale delle Faroe è Tórshavn.

Streymoy (Tórshavn)

Benvenuti sull’isola più grande delle Faroe, Streymoy, sede della città più importante dell’arcipelago, ovvero Tórshavn. L’isola ospita la grande maggioranza degli abitanti del posto ed è la sede del parlamento più antico del mondo, il Føroya Løgting. Un tempo, Tórshavn era una città portuale di grandi commerci e scambi economici, mentre adesso è una deliziosa cittadina moderna nel cuore dell’Oceano Atlantico. Tórshavn è il centro culturale delle Faroe e brulica di attività musicali, culturali, sportive – oltre che ristoranti e locande dove gustare il meglio della cucina locale.

Se passi da Streymoy, cosa che ti consigliamo di fare se stai cercando l’esperienza faroese per eccellenza, devi fare un salto nei villaggi di Saksun, Vestmanna e Kirkjubøur. Kirkjubøur si trova nella parte meridionale dell’isola ed è dimora della Cattedrale di Magnus, costruita nel 1300 e ad oggi incompiuta. La struttura, è il testamento della ricchezza e del prestigioso passato dell’isola e qui potrai ammirare anche la chiesa di St. Olav e il Roykstovan, museo costruito nell’edificio di una fattoria. I custodi vivono dalla parte opposta dell’edificio.

Se preferisci immergerti nella natura, devi invece andare a Saksun. Pace, tranquillità, rocce scure impreziosite da una vegetazione lussureggiante e oceano maestoso. Questa parte dell’isola è magica: non importa quale sia il tempo atmosferico: ogni momento è buono per ammirarne la bellezza, indipendentemente dal giorno in cui arriverete.

Dimentica il traffico e l’assembramento turistico delle capitali europee. Tórshavn è un luogo di pace e silenzio dove immergersi nella cultura di un paese quasi del tutto sconosciuto. Se la giornata è uggiosa, puoi fare un salto alla Nordic House, il centro culturale dell’isola che ospita spesso eventi, mostre e concerti. Da vedere anche la Galleria d’Arte Nazionale, la quale conserva le opere degli artisti faroesi più famosi al mondo. La mostra permanente è un vero gioiello dedicato agli amanti dell’arte.

Prima volta alle Faroe? Fermati in uno dei locali sul mare e bevi un tè mentre ti godi lo spettacolo naturale dalle terrazze panoramiche.

Bordoy

Benvenuto a Bordoy (Borðoy), spettacolare gioiello delle Faroe. Degli otto villaggi presenti su questa magnifica terra, ognuno di essi meriterebbe la tua visita. Ricordiamo Norðoyri, Klaksvík, Ánirnar, Árnafjørður, Norðtoftir, Depil, Norðdepil e il villaggio abbandonato di Mùli. Bordoy si distingue dalle altre isole vulcaniche per la sua bellezza naturale unica, le montagne che digradano in valli verdeggianti e la ruvida bellezza dei suoi fiordi. I villaggi, che sorgono sulla costa, ti accolgono con la loro straordinaria atmosfera e ti invitano ad immergerti nella cultura e nelle tradizioni locali.

Gli appassionati di storia scopriranno che a Bordoy si può raggiungere Køtlum, antico centro politico delle Faroe. In tempi antichi, gli isolani venivano qui a risolvere le loro dispute. L’area è segnata da grandi rocce che ne delimitano il perimetro. Occasionalmente, Køtlum viene ancora utilizzato per ospitare eventi musicali o sociali.

Vieni qui per fare escursioni nella natura. Porta scarpe comode, attrezzatura per la pioggia e una macchina fotografica. È tutto ciò di cui hai bisogno per ammirare le coste di Norðtoftir o inerpicarti tra i sentieri attorno a Breytaskarð.

Ad Ánir puoi ammirare il muro di teschi di balena, un classico esempio della capacità dei faroesi di evitare gli sprechi. Negli anni ’50 del Novecento, in questo villaggio operavano due stazioni per l’elaborazione dell’olio di balena. L’uomo che abitava nella casa í Ryggi era un operaio di queste imprese, e ha costruito un muro di casa ricavandolo interamente dai teschi di balena scartati dalla produzione.

Fugloy

Fugloy è l’isola più orientale delle Faroe. Pur essendo piccolissima, caratterizzata da soli due villaggi – Kirkja e Hattarvìk – è divenuta celebre nelle aree scandinave per la sua ricca popolazione… di pennuti. Fugloy sta per “isola degli uccelli” ed è uno degli spazi più ricchi al mondo dove fare bird watching. Vieni ad ammirare le pulcinelle di mare, i ceffi e tantissime altre specie!

Chi desidera visitare Fugloy può farlo con un giro in elicottero per godere appieno della bellezza del panorama sottostante, oppure con un traghetto che vi porterà lungo le tratte delle navi postali. Fugloy è un paradiso di tranquillità e silenzio. Scegli di visitarla se stai cercando un luogo remoto e sperduto dove staccare la spina e trovare la pace dei sensi.

Tra le attività principali, qui, ci sono di certo le escursioni. Immergiti nella natura incontaminata e, se hai occasione, fermati a parlare con le persone del posto. Avranno mille aneddoti da raccontarti, molti dei quali concernenti la vita su un’isola così sperduta. Per esempio, alcuni di loro hanno in casa cinque diversi congelatori per fare scorte nei periodi di mare grosso, quando l’isola è completamente tagliata fuori dai circuiti di rifornimento.

La chiesa di Kirkja è forse l’attrazione culturale dell’isola. Affacciata direttamente sul mare, è la location perfetta per comprendere appieno il modo di vivere a Fugloy.

Mykines

Tra i paradisi naturali delle Faroe non possiamo non menzionare Mykines, isola dalla fauna e flora meravigliosi. Sebbene tutte le 18 terre emerse offrano tranquillità a pace, Mykines è la destinazione perfetta per chi vuole arrivare qui, indossare un paio di scarpe comode e smarrirsi nelle bellezze del posto. Prima di venire qui, tieni in considerazione che l’isola, per sua politica, non ospita più di 20 mila turisti all’anno. Il periodo migliore per visitarla è, naturalmente, l’estate. Oltre ad essere la stagione in cui i traghetti transitano con più frequenza, è anche il periodo ideale per ammirare le bellissime pulcinelle di mare che la popolano. Tutto sull’isola ti inviterà a rispettare questo residente speciale: qualora ti capitasse di incontrarle in una delle tue escursioni, ricordati di non avvicinarti ai loro nidi e, in generale, evitare il contatto ravvicinato. Le loro abitudini devono rimanere indisturbate!

Mykines ospita 10 abitanti che hanno accesso alle isole principali tramite elicottero, unico modo per accedere all’isola quando i traghetti non possono salpare.

Se passi da Mykines, ti consigliamo di mettere le scarpe da trekking e farti la scalata verso il faro all’estremità di Mykineshólmur. Pur essendo una tratta con biglietto d’ingresso, il percorso vale ogni minuto della tua visita. Non dimenticare la macchina fotografica.

Vagar

Vicina di Mykines, Vagar è una spettacolare isola delle Faroe immersa nella natura incontaminata. Si tratta del luogo perfetto per vivere l’esperienza faroese in un luogo di pace, silenzio e tranquillità. Da non perdere ci sono i suoi piccoli villaggi, tra cui Bøur, fondata nel 1350 d.C, Gásadalur, paesino con 18 abitanti, Sandavágur, caratterizzata da una chiesetta con il tetto rosso fiammante e Miðvágur, il quale ospita un Museo della Guerra.

Nel mese di marzo, le strade di Sandavágur diventano il palcoscenico di un favoloso festival della musica e dell’ospitalità faroese. Benvenuto nell’esperienza di Húsagongd, parola che unisce vivacità e intimità, parole agli antipodi e altresì riassunte in questo evento. Se pianifichi di passare di qui in questo periodo, ricordati di acquistare i biglietti con largo anticipo.

Sandoy

Benvenuto a Sandoy, una mite isola delle Faroe caratterizzata da superfici relativamente piatte, villaggi tranquilli e un oceano straordinario. Conosciuta per il suo terreno sabbioso, Sandoy è anche l’unica delle isole ad avere delle dune, rigorosamente nere e di origine vulcanica. Gli uccelli migrano qui in grandi stormi e sono i protagonisti indiscussi della maggior parte dei paesaggi costieri.

Sandoy è il paradiso di chi ama cimentarsi negli sport più adrenalinici, come ad esempio la discesa in corda doppia.

A Sandoy si arriva dal porto di Skopun, che un tempo aveva la fama di ospitare la più grande cassetta postale del mondo. Avete capito bene. Questo enorme contenitore viene tutt’ora utilizzato dai pescatori per orientarsi quando si trovano in mare.

Sandur ospita invece il Bydarsavn Homestead Museum, il quale è stato allestito in una casa tradizionale faroese costruita nel 1813, un tempo dimora di un pescatore locale. Abitata fino al 1938, è stata poi abbandonata e riqualificata nel 1988, così da ricalcare esattamente quello che doveva essere nel suo periodo di gloria. Il turista potrà dunque farsi un’idea di come si viveva qui all’epoca. Il museo è aperto solo d’estate, ma su telefonata è possibile concordare aperture invernali.

A Húsavík ci sono le rovine di Heimi á Garði. Si dice che siano le rovine di una fattoria costruita da Guõrun Sjúrõardóttir nel XIV secolo. Questa facoltosa donna di origini norvegesi si era costruita una dimora a Sandoy dopo aver ottenuto le sue ricchezze a seguito di un’importante transazione monetaria con il Re di Norvegia. Qui vicino sorge anche la casa di Jóannes á Breyt, oggi utilizzata come un museo.

Suduroy

Suduroy (la scrittura corretta sarebbe Suðuroy) è una destinazione pittoresca che merita una visita durante la tua permanenza alle Faroe. Questa spettacolare isoletta ospita storia e natura in ugual misura, ed è una location perfetta per capire fino in fondo la bellezza dell’arcipelago. Le due città più grandi sono Vagur e Tvøroyri. Di quest’ultima, vieni ad ammirare Trongisvágsfjørður, considerato senza dubbio il fiordo più bello delle Faroe.

A nord, sorgono invece i villaggi di Hvalba e Sandvík, dove si possono ancora ammirare gli ultimi esempi di miniere di carbone ancora attive sulle Faroe. Da entrambi i villaggi si può partire per escursioni o rimanere seduti al bar ad ammirare la bellezza distante dell’isola disabitata di Lítla Dímun.

Spiagge nere, rocce vulcaniche e montagne macchiate di verde: a Suduroy c’è molto da vedere per chi ha voglia di indossare un paio di scarpe da trekking. Da Tvøroyri si parte per esempio per il sentiero che porta a Hvannhagi, con le sue meravigliose formazioni geologiche.

Kalsoy

L’isola di Kalsoy si estende, sinuosa e bella, e offre ai turisti che la visitano un paradiso naturale come ce ne sono pochi al mondo. Questo isolotto è popolato soprattutto da pecore, i cui pastori conducono vite tranquille e sono ben disposti a scambiare due parole con i turisti, facce nuove in un luogo dove non succede quasi niente.

Kalsoy è divenuta soprattutto famosa per via del faro di Kallur, una delle destinazioni più amate dai fotografi di Instagram. La scalata per raggiungere questa location così esclusiva non è troppo difficile, ma chi soffre di vertigini potrebbe accusare il colpo. Assicurati di indossare scarpe comode e preparati: il sentiero potrebbe essere disseminato di aree fangose dove camminare è una piccola sfida. Chi arriva in cima, però, verrà caldamente ricompensato da una vista stratosferica che merita ogni minuto di fatica che ha fatto.

Caratterizzata da paesaggi ruvidi e grandi distese erbose, l’isola si trova tra Kunoy e Eysturoy, e il suo nome significa “isola degli uomini”. Kalsoy non supera i 150 abitanti, suddivisi tra i villaggi di Trøllanes, Mikladalur, Húsar, e Syðradalur. L’area abitata è quella a est; quella a ovest, invece, è interamente dominata dalle pulcinelle di mare, le procellarie e dai ceffi

Kunoy

 

Se Kalsoy è l’isola degli uomini, Kunoy è l’isola delle donne. Con oltre tre picchi che superano gli 800 metri, Koney è l’isola più “alta” delle Faroe. Il paesaggio è ruvido e brullo, e in apparenza più sembrare inospitale. La verità è che Kunoy è un’isola affascinante, dove si respira un’atmosfera irresistibile.

Due sono i villaggi dell’isola: Kunoy, nell’area ovest dell’isola, e Haraldsund, chiamata così per via delle acque basse che separano l’isola da Bordoy. Il terzo villaggio, Skarð, è stato abbandonato a seguito della tragedia avvenuta nell’inverno del 1913, poco prima di Natale. Tutti gli uomini del villaggio si sono smarriti in mare, e le uniche sopravvissute erano le donne e i più piccoli. Ecco spiegato il nome dell’isola.

Il sentiero che arriva a Skarð richiede una buona gamba, scarpe comode e qualche ora di cammino. L’esperienza è unica e straordinaria.

Vidoy

Vidoy è l’isola più a nord delle Faroe. Vieni qui per ammirarne le bellezze naturali e per visitare Viðareiði, il villaggio più famoso del posto. Qui potrai effettuare anche delle spettacolari escursioni che ti porteranno a Villingadalsfjall, montagna più alta, con i suoi 841 metri. La città era anche dimora della moglie del parroco, Beinta, ispirazione di “Barbara”, personaggio principale del romanzo di Jørgen-Frantz Jacobsen.

Svinoy

Raggiungibile in elicottero o in barca, Svinoy è un paradiso di terre selvagge dove immergersi nella natura incontaminata e assaporare la vita di un tempo alle Faroe. Vieni qui con scarpe da trekking, attrezzatura per la pioggia e tutto il necessario per le lunghe camminate, che sono sostanzialmente l’attrazione principale dell’isola. Non essendo caratterizzata da grandi dislivelli, Svinoy è accessibile anche agli escursionisti meno esperti.

Svinoy è stata uno dei primi insediamenti delle Faroe, menzionata per la prima volta nella saga di Færeyinga. 

Attività da fare

Ci sono tantissime attività in cui cimentarsi durante la tua permanenza alle isole Faroe, molte delle quali hanno come protagonista la natura incontaminata. Oltre al trekking e al birdwatching, di cui abbiamo parlato e parleremo diffusamente nei prossimi capitoli, si può sperimentare la discesa a doppia corda dalle superfici ripidissime di alcune delle isole o trascorrere ore in attesa della luce perfetta per scattare fotografie indimenticabili.

Ottima idea anche quella di fermarsi a mangiare in uno dei locali tipici del posto, dove si gustano ottimi piatti della cucina faroese. Vieni ad assaggiare il skerpikjøt, montone essiccato, il pescato fresco o il Garnatálg, un piatto a base di frattaglie di pecora molto amato dalla popolazione locale.

Se il tempo è un po’ ostile, si può sempre cercare una sauna locale e concedersi una giornata di trattamenti mentre la nebbia danza fuori dalla finestra.

Birdwatching

Non puoi dire di essere stato alle Faroe se non hai mai ammirato la tenera bellezza delle pulcinelle di mare nel loro habitat naturale. Le isole sono dimora di oltre 305 specie di uccelli, di cui circa 50 si riproducono regolarmente sulle varie isole. Chi viene a fare birdwatching deve arrivare d’estate, naturalmente, che è anche il periodo d’accoppiamento.

Nel silenzio battuto solo dalle onde del mare, ascolta il richiamo irresistibile degli uccelli e ammirali mentre cacciano o costruiscono i loro nidi in un contesto naturale semplicemente unico e indimenticabile. Se sei un appassionato, devi recarti a Mykines, l’isola degli uccelli.

Trekking

Il trekking è probabilmente l’attività principale in cui tu possa cimentarti alle Faroe. Alle molte passeggiate che ti abbiamo già suggerito, ci sentiamo di aggiungerne alcune che ti aiuteranno a farti un’idea più precisa del tuo itinerario in questo magnifico angolo di Atlantico.

Scopri il magnifico itinerario che ti porta al lago di Sørvágsvatn, sull’isola di Vàgar. È il più grande delle isole ed è famoso per l’illusione ottica secondo cui avrai l’impressione che il lago sia sospeso, a sfioro, sull’oceano. L’area è famosa anche per la presenza di Trælanípa, la roccia entrata nella leggenda per essere il punto in cui i vichinghi gettavano a mare gli schiavi.

Da vedere anche le bellissime cascate di Múlafossur, a sud del villaggio di Gasadalur. Se le foto sembrano incantevoli, sappiate che il paesaggio, ammirato dal vivo, non può essere reso da immagini o parole. La vista da qui spezza il fiato, e vale ogni minuto del percorso a piedi.

Da vedere anche il faro di Kallur, una delle location più famose e fotografate delle Faroe, sull’isola di Kalsoy.

Eventi musicali

 

La musica ha sempre incarnato un ruolo di grande importanza nella vita quotidiana dei faroesi. Il panorama musicale delle isole, ad oggi, è straordinario. Vieni al G! Festival, dal 14 al 16 giugno, a Syðrugøta, che ogni anno attira migliaia di turisti.

Il Summartònar (dall’8 al 24 agosto) è un insieme di concerti che si tengono durante la breve estate faroese, focalizzati principalmente sulla composizione e sulle sonorità tradizionali. Il programma spazia dalle improvvisazioni fino ai concerti folk e rock, e spesso ospita artisti provenienti da tutto il mondo.

Ultimo ma non per importanza il Summarfestivalurin, il festival d’estate, dal 4 al 6 agosto. Circa 10 mila spettatori arrivano alle Faroe ogni anno per vivere l’esperienza musicale per eccellenza delle Faroe. Specializzato in musica pop, ha ospitato negli anni una quantità di artisti famosi, tra cui anche gli Scorpions.

Parti per le Isole Faroe con Costa Crociere

Parti per le Faroe con una crociera Costa! Che tu voglia ammirare le pulcinelle di mare nel loro habitat naturale o voglia fare un’esperienza faroese tra trekking e cucina tipica, c’è tanto ad attenderti in questa favolosa location. Ti aspettiamo a bordo delle nostre navi per la vacanza scandinava più bella della tua vita!

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