Prendete le persone che hanno la fama di essere le più felici e tra le più ospitali al mondo, aggiungete paesaggi meravigliosi, spiagge paradisiache, angoli rigeneranti e mixate tutto: benvenuti alle Isole Fiji. Dove si trovano? Situate a sud dell'Oceano Pacifico, a est di Vanuatu, ad ovest di Tonga e a sud di Tuvalu, le Fiji sono un arcipelago di circa 322 isole disposte a ferro di cavallo: sono costellate da numerosi atolli corallini e bagnate dal mare di Koro. Di queste isole solo 106 sono abitate permanentemente. Le spiagge bianche e il mare cristallino sono lo scenario ideale per una vacanza rilassante, ma offrono anche diverse possibilità di divertimento ai viaggiatori più avventurosi. E potrete godervi anche il clima: tropicale su tutto l’arcipelago, uno dei più piacevoli del Pacifico. Ora scoprite insieme a noi quali sono i tesori da non perdere e quali sono le attività da non mancare.

 

Cosa fare e vedere alle Isole Fiji

  • Suva
  • Fiji School of Medicine
  • Nausori
  • Villaggio di Sawani
  • Bere la kava
  • Assistere a uno spettacolo di meke
  • Parlamento
  • Museo delle Fiji
  • Government House
  • Walu Bay
  • Tamavua Heights
  • Università del Pacifico del Sud
  • Lautoka
  • Bouma National Heritage Park
  • Levuka

Suva

Suva è la capitale delle Isole Fiji ed è localizzata sull’isola di Viti Levu. Qui si trovano tutti gli edifici amministrativi oltre a musei, scuole, luoghi di culto tra cui moschee, templi e chiese. Ospita più della metà della popolazione delle isole e anche per questo è un centro di importanza fondamentale per la zona del Sud Pacifico. Nata nell’Ottocento, è ricca di imponenti edifici coloniali affiancati da più moderni grattacieli. Passeggiando tra le sue vie potrete percepire un misto di influenza indiana ed europea, riconoscibile anche nei piccoli negozi o nelle botteghe disseminate in tutto il centro cittadino. Per molti anni nella piccola cittadina la vita sociale era limitata così come i rapporti tra gli indigeni locali e gli europei. Fino al 1926 fu tenuto, infatti, in vigore un coprifuoco per i non europei dopo le ore 23. La città si espanse poi nel 1952 incorporando Muanikau e Samabula. L'ulteriore espansione edilizia degli anni recenti ha creato vari sobborghi che concorrono a creare l'area urbana della Grande Suva.

 

Non vi annoierete qui, potrete mangiare in un ristorante raffinato galleggiante, concedervi un cocktail o una pausa in uno dei tanti locali vivaci, fare la spesa e trattare il prezzo al mercato comunale. La notte potrete passeggiare tra le strade, come Victoria Parade, dove la vita dopo il tramonto continua a pulsare e la movida non ha intenzione di andare a dormire. Suva poi è anche un buon punto per avventurarsi nelle zone più selvagge che stanno intorno. Tutta la città è ricca di parchi, tra cui il Takashi Suzuki Garden, l’Albert Park, un luogo unico per ammirare lo spettacolo dell’alba e del tramonto e infine i noti Thurston Gardens, ovvero i giardini botanici inaugurati nel 1913 che espongono la flora proveniente da tutto il Pacifico meridionale. Suva è poi rinomata per il suo mare e l’ambiente naturale cristallino, oltre che per luoghi imperdibili per le immersioni.

 

Per raggiungere la città sono necessarie dall'Italia complessivamente dalle 32 alle 36 ore di volo, facendo almeno uno scalo a Dubai, Los Angeles, Sydney, Singapore o Hong Kong. Nell’ Isola di Viti Levu dove sorge la capitale, si trovano poi le sorgenti d’acqua calda del Sabeto, un piccolo villaggio, dove potete entrare per dei bagni di fango rigeneranti. È possibile anche godere del panorama dello Sleeping Giant, la montagna la cui forma ricorda proprio quella di un gigante addormentato.

Fiji School of Medicine

Tra gli edifici più antichi e prestigiosi della capitale c’è la Fiji School of Medicine, fondata nel 1885. Si tratta di un polo di eccellenza che vuole essere un punto di riferimento nell'istruzione, nella formazione e nella ricerca in ambito sanitario. L’obiettivo dell’Ateneo è chiaro: migliorare standard e servizi sanitari nella regione.

Nausori

Pittoresca, ricca di storia, di testimonianze artistiche, Nausori è un luogo frizzante. Si tratta della quarta città più popolosa delle Fiji, e si trova a 19 chilometri dalla capitale Suva: è un vivace centro di servizi e snodo di trasporto per i lavoratori prevalentemente agricoli e dell'industria manifatturiera. Al suo interno convivono palazzi di diversi stili ed epoche.

Villaggio di Sawani

Nel villaggio di Sawani potrete sperimentare un caloroso benvenuto tradizionale tra ghirlande e serenate. I guerrieri vi accompagneranno in un punto di ritrovo e vi faranno conoscere il capo del villaggio. Avrete un’occasione per scoprire la storia, le tradizioni e lo stile di vita degli abitanti delle isole. Solitamente nei villaggi viene allestito anche un piccolo mercatino dove potrete comprare oggetti di artigianato. Alcuni sono ancora costruiti con i tradizionali bungalow di paglia intrecciata. La posizione migliore del villaggio, di solito più in alto delle altre, è generalmente occupata dalla famiglia più importante.

Bere la Kava

Per entrare subito in contatto con le popolazioni locali bisogna imparare le tradizioni. La Kava è una bevanda tradizionale ottenuta dalle radici dell’omonima pianta, una varietà di quella del pepe. Le radici vengono polverizzate e mescolate con acqua per diverse ore con un solenne rituale durante il quale vengono indossati costumi locali in paglia e fiori, gli stessi utilizzati per le cerimonie ufficiali.

 

La bevanda viene lavorata manualmente in una ciotola detta “tanoa”, una specie di tavolino-ciotola concavo, e servita nel bilo, un mezzo guscio di noce di cocco che si passa di mano in mano seduti in circolo. Mentre si beve bisogna togliersi le scarpe e sedersi a terra incrociando le gambe, battendo le mani prima e dopo aver bevuto. Il gusto è molto forte e terroso. La particolarità sta nel fatto che già dopo i primi sorsi si sentiranno la lingua e le labbra intorpidite: le radici infatti hanno delle proprietà sedative che aiutano il rilassamento.

Assistere a uno spettacolo di meke

Il folclore è il cuore di tutte le isole. Da non perdere è la tradizionale danza figiana, il meke: ricca di significati, viene praticata dalle popolazioni locali in tutti gli eventi più importanti della vita, dalla nascita alla morte, dal matrimonio alla chiamata alla guerra. Queste danze sono state tramandate di generazione in generazione e secondo le leggende popolari, durante la danza, gli spiriti dell’oltretomba prendono possesso dei corpi dei ballerini. La musica e il rispetto delle tradizioni tramandate sono aspetti presenti nella vita dei figiani. Oltre alla danza, molto importante è l´arte della ceramica, così come la tessitura del fogliame per la realizzazione di oggetti in vimini. Altrettanto caratteristiche sono le feste che vengono organizzate durante l´anno e che in alcuni villaggi possono durare da una settimana o un mese. Ogni volta che vi congederete da un’isola, potreste ascoltare una canzone locale, una specie arrivederci. È “l’Isa Lei”, un rito carico di rispetto verso l’ospite che viene celebrato con serietà e solennità. Donne e uomini si dispongono su più file e vestite con gli abiti a festa e con i fiori tra i capelli scandiscono i nomi dei turisti che vanno via, poi intonano a cappella una canzone tradizionale.

Parlamento

Suva ospita anche il complesso degli edifici governativi. Costruiti alla fine degli Anni '30 come sede dell'amministrazione coloniale, gli spazi, esempi di Art Déco ospitano oggi il Primo Ministro degli uffici delle Figi, l'Alta Corte e diversi ministeri del governo. È anche sede del Parlamento dal 2014. Gli edifici governativi furono ufficialmente aperti nel maggio 1939 dal governatore Sir Harry Luke. È possibile organizzare visite e tour di tutto il complesso per rendersi conto, come recita la pagina del sito ufficiale del governo figiano “della democrazia in azione”. Il fulcro dell'edificio è la Camera del Parlamento, che ha una disposizione dei posti a U.

Museo delle Fiji

Tra le curiosità di Suva c’è sicuramente il museo delle Fiji. Situato nel cuore dei Giardini botanici, raccoglie una notevole collezione di materiale archeologico risalente a 3700 anni fa, oltre a reperti culturali relativi alle popolazioni indigene e alle altre popolazioni che si sono stabilite su queste isole negli ultimi cento anni. Tra le curiosità, il timone della famosa nave Bounty e uno stivale del missionario Thomas Baker, ucciso e mangiato nel 1867 dagli allora cannibali abitanti dell'isola di Viti Levu. L’edificio offre la possibilità di fare un viaggio nella storia, nella cultura e nelle tradizioni dell’isola. Dalle pratiche del cannibalismo fino alle contaminazioni del Sud del Pacifico e dell’Europa. Non manca nemmeno una sala che racconta e documenta alcuni dei contributi forniti dai lavoratori indiani e i loro discendenti che furono portati alle Figi negli anni 1870 come braccianti.  Nel percorso espositivo è presente anche una galleria con splendidi esempi di pittura, ceramiche e tessiture di artisti contemporanei. Il museo svolge continuamente ricerche archeologiche e ha ideato e promosso diverse ricerche con l’obiettivo di preservare le tradizioni orali e per farle conoscere ai visitatori. 

Government House

Poco distante dal museo delle Fiji, c’è il palazzo presidenziale. Fu costruito nel 1928 per sostituire l’edificio originale, la residenza del governatore coloniale che andò a fuoco dopo essere stata colpita da un fulmine. La prima casa governativa fu costruita nei primi anni del 1880 (dopo che la capitale si trasferì a Suva) ed era formata da due edifici costruiti in legno. Dal 1970 al 1987, la Government House fu la residenza ufficiale del governatore generale: divenne la residenza presidenziale nel 1987 dopo che due colpi di stato militari portarono alla proclamazione di una repubblica. La residenza del presidente delle Figi è sorvegliata da diversi soldati vestiti con delle tuniche rosse, che si danno il cambio: un evento diventato molto popolare tra i turisti. Non è raro assistere anche a delle parate militari per le strade, un modo simbolico con cui i soldati celebrano la fedeltà al presidente e ricordano l’importanza della sicurezza della popolazione.

Walu Bay

Un’area particolare e molto variegata della capitale è rappresentata dall’area industriale di Walu Bay, dove fioccano fabbriche, magazzini e aziende dedicate principalmente all’import ed export.

Tamavua Heights

La natura sa togliere il fiato e dare una nuova prospettiva. Dalle cime delle alture di Tamavua Heights, si può vedere l'esotica costa dall'alto e il porto di Suva. Sono diverse le escursioni organizzate per poter poi godere di questo momento panoramico e rilassante. Il verde è un elemento presente nella capitale. A poca distanza sorge un’oasi di piante tropicali e fauna rara. Un percorso di 6,5 chilometri tra chiare piscine naturali e panorami meravigliosi.

Università del Pacifico del Sud

Nella capitale Suva sorge anche il campus più grande dell’Università del Pacifico del Sud che ha trovato sistemazione nell’area della ex base neozelandese di idrovolanti. Il programma di studi dell'università è riconosciuto ed apprezzato a livello mondiale, in quanto studenti e staff non provengono solo dall'area oceanica ma da tutto il mondo. Fondata nel 1968, è una delle due sole università del suo genere al mondo. È di proprietà congiunta dei governi di 12 paesi membri: Isole Cook, Figi, Kiribati, Isole Marshall, Nauru, Niue, Isole Salomone, Tokelau, Tonga, Tuvalu, Vanuatu e Samoa. L'Università ha campus in tutti i paesi membri.

Lautoka

È il secondo centro cittadino più importante ed esteso di Viti Levu, una città di incantevole bellezza resa famosa dalla presenza di numerose fabbriche per la lavorazione della canna da zucchero, importantissime per l’economia figiana. Proprio per questo motivo, Lautoka è conosciuta anche come “Sugar City”, la città dello zucchero. Tra i gioielli da visitare c’è anche il Tempio di Krishna Kaliya, considerato uno dei più importanti templi induisti dell’emisfero australe. Per una tipica esperienza indigena, puntate invece, al Lautoka Market. La città si distingue per i suoi viali fiancheggiati da palme: dal centro si possono raggiungere le vicine isole di Mamanuca, dove spiagge di sabbia bianca e acque cristalline offrono opportunità per lo snorkeling e il surf.

Bouma National Heritage Park

Si tratta di un luogo di bellezza fuori dal comune, in cui passeggiare o fare delle vere e proprie escursioni nella fitta vegetazione tropicale. Questo parco nazionale si trova nella zona settentrionale dell’isola di Taveuni, una delle più remote delle Fiji. Tra le sue chicche ci sono tre favolose cascate. Nelle piscine naturali ricavate nelle rocce è inoltre possibile fare delle rilassanti nuotate. Istituito nel 1990, il parco comprende 150 chilometri quadrati di foresta pluviale, con rare piante tropicali e un'impressionante diversità di uccelli, nonché quattro villaggi che si occupano della gestione di porzioni del parco. Molte le attività e i passatempi possibili. Potete fare snorkeling nel parco marino di Waitabu; camminare attraverso la foresta pluviale fino alle antiche rovine vicino a Vidawa; e kayak o rilassarvi lungo la passeggiata costiera di Lavena, fermandovi alle cascate per una nuotata lungo la strada.

Levuka

Levuka è l’antica capitale e si trova sull'isola di Ovalau: oggi un piccolo villaggio dove poter ammirare gli edifici storici, il lungomare e i bellissimi punti da cui potersi immergere. Nella zona si possono praticare moltissimi sport e attività all’aria aperta, diving beach volley, golf, trekking, surf fino al paracadutismo accompagnato, un vero paradiso per gli sportivi. Nel 2013 il porto storico di Levuka è diventato patrimonio culturale dellʼumanità dellʼUnesco. rappresenta un raro esempio di porto coloniale tardivo, in cui le tradizioni dei nativi e quelle di coloni ed immigrati si sono fuse alla perfezione, così come lo stile architettonico degli edifici. Il tutto in uno scenario da favola: a poca distanza dal porto ci sono bianche spiagge e un mare cristallino dove fare snorkeling e godersi il tramonto. Oppure dove provare a cimentarsi nello stand up paddle boarding, sport a metà tra il surf ed il kayak in cui si sta in piedi su una tavola, spostandosi con l’aiuto di un remo. Le isole hanno numerose ricchezze naturali, una barriera corallina ricchissima e onde ideali anche per il surf.

Quello alle Fiji è un viaggio ai confini del sogno, in un gruppo di isole che sanno far innamorare e regalare emozioni. E non è un caso che queste isole siano luoghi anche da “cinema”. Diversi i film che sono stati girati in questi “angoli di Paradiso”. Da “Mr Robinson Crusoe alle Fiji” al celebre “Laguna blu”, girato nelle isole Yasawa, fino a “Cast Away” girato a Monuriki. Le isole sono poi anche il luogo ideale per gli amanti della natura e degli sport acquatici. Neanche a dirlo, il panorama faunistico marino è l'attrazione principale per tutti quelli che praticano snorkeling e diving. Le strutture ricettive sono molto attrezzate, dal momento che il turismo rappresenta una delle maggiori fonti di reddito dello stato insulare. Una vacanza all’insegna del relax, della bellezza e della semplicità, anche nel cibo. La cucina fiigiana è essenziale: le sue specialità sono a base di maiale, pollo e pesce. In particolare è da non perdere il kokoda, piatto di pesce marinato con limone e latte di cocco. Ora non resta che fidarsi e iniziare questa avventura.