Sono quasi seimila, divise in numerosi arcipelaghi, le isole che costituiscono il Giappone. Non solo le più conosciute, ma ciascuna merita di essere scoperta, esplorata e vissuta perché rappresenta un autentico gioiello.

C’è anche una curiosità che riguarda le isole dell’Impero del Sol Levante: alcune di esse, infatti, non si sono originate in maniera naturale bensì sono “artificiali”, come, ad esempio, l’isola Dejima che è stata letteralmente realizzata dall’uomo per ospitare le attività commerciali dei presidi provenienti da Paesi europei.

Visitare le isole e le spiagge del Giappone significa immergersi in una dimensione parallela, quasi un sogno, in cui è possibile vivere pienamente le tradizioni nipponiche, lasciandosi trasportare da atmosfere onirichepaesaggi fiabeschicibi deliziosi e storie senza tempo.

Perché le isole del Giappone una volta scoperte restano nel cuore. Per sempre. Chi desidera scoprire questo paradiso d’Asia non deve far altro che leggere la presentazione di ciascuna delle venticinque isole più belle del Giappone:

Hashima

Chi da sempre sogna di finire su un’isola abbandonata ha trovato il posto giusto. Sì, perché l’isola di Hashima è per davvero abbandonata, da tutto e tutti. Da quando è stata lasciata al proprio destino, una quarantina di anni fa, sull’isoletta non restano che costruzioni in cemento e luoghi senza padrone. E dire che un tempo su quell’isola vivevano tantissime persone.

Ora è una delle 505 isole giapponesi non più abitate facenti riferimento alla Prefettura di Nagasaki. La sua storia è legata alla scoperta e allo sviluppo di uno dei siti di minerali più ricchi della nazione nipponica. Furono proprio i giacimenti a favorirne la colonizzazione e spingere migliaia di persone a trasferirsi lì per lavorare come minatori.

Trasformata in un campo-lavoro per i soldati di Cina e Corea fatti prigionieri, arrivò a diventare l’area con la più alta densità di cittadini di tutto il pianeta con quasi 1.400 abitanti per ciascun chilometro quadrato. Poi le miniere vennero chiuse e iniziò l’abbandono, divenuto totale.

Oggi regala uno scenario unico, che è possibile scoprire con le escursioni di Costa Crociere. Uno scenario scelto non a caso come set per alcune delle riprese del film Skyfall.

Aoshima

Nella regione che prende il nome di Shikoku si trova Aoshima, soprannominata l’“isola dei gatti”. Come suggerisce il nome, è una delle mete più ambite e desiderate da chi ama i gatti ma anche da chi ama fare foto “di strada” e ritratti.

A dire il vero questa non è l’unica isola del Giappone con una nutrita popolazione di gatti, ma Aoshima è senz’altro la più famosa e quella che conta il maggior numero di felini, oggetto in passato di splendide fotografie che, diventando virali sul web, hanno accresciuto l’interesse nei confronti dell’isola.

Una prima colonia di gatti venne fatta insediare a metà del secolo scorso per dare manforte ai pescatori, alle prese con una serrata battaglia contro i topi. All’epoca, la popolazione felina constava di appena un gruppetto di gatti a fronte di meno di mille abitanti; negli anni, anche per via dello spopolamento, il rapporto si è sbilanciato a favore dei gatti, tanto che oggi si può stimare che sull’isola ci siano sei felini per ciascun abitante. L’isola dei gatti si raggiunge con un battello, nell’ambito delle escursioni di Costa Crociere.

Miyajima

Vivere il Giappone con tutte le sue tradizioni e nel completo relax. È l’esperienza che assicura l’isola di Miyajima, uno splendido spaccato del Paese del Sol Levante che consente al turista che prenderà parte all’escursione proposta da Costa Crociere di toccare con mano il folklore nipponico e la sua storia.

Da vedere assolutamente il santuario di Itukushima, che pare appena emerso dall’oceano. Il santuario è conosciuto universalmente proprio per il suo torii rosso che “galleggia” sull’acqua. I singoli edifici che compongono il santuario sono messi in collegamento da una rete di passerelle e poggiano su forti pilastri che consentono loro di restare sopra il mare.

Per ammirare l’isola dall’alto è possibile salire in vetta al monte Misen, con i suoi 500 metri il punto più alto di Miyajima. Lungo la salita del monte Misen si potrà visitare il tempio buddista Daisho-i. È consigliabile fare una tappa anche presso l’altro santuario dell’isola, il Senjokaku, che letteralmente significa “padiglione dei mille tappeti”. Questo perché le dimensioni del palazzo sono equivalenti a quelle di mille tatami.

Infine, per addentrarsi ulteriormente nella cultura tradizionale giapponese, è possibile visitare il museo di storia e folklore, oltre all’acquario pubblico, che ospita pesci autoctoni, ma anche esemplari provenienti da altre parti del mondo. Molto curioso, all’interno dell’acquario, un ricco allevamento di ostriche. 

Dejima

Situata nella baia di Nagasaki, l’isola di Dejima è conosciuta ben oltre i confini asiatici per essere stata costruita artificialmente dall’uomo. L’isola era stata pensata inizialmente per accogliere i missionari cristiani provenienti dalle regioni portoghesi e che, essendo “confinati” sull’isola, potevano essere attentamente monitorati durante le loro attività evangeliche.

In seguito, le cose cambiarono e i missionari vennero cacciati: in quel momento Dejima venne messa a disposizione dei commercianti olandesi che lì vi collocarono la base della Compagnia delle Indie orientali.

È per questo motivo che l’isola di Dejima, la cui forma ricorda un ventaglio, mostra caratteristiche legate sia al modo di vivere olandese che a quello nipponico. Un connubio ricco di storia e folklore che merita di essere scoperto e assaporato in ogni sua sfaccettatura attraverso le escursioni organizzate da Costa Crociere.

Aogashima

Come si vive dentro un vulcano? La risposta si trova scoprendo l’isola di Aogashima, un’autentica meraviglia naturalistica caratterizzata dalla presenza di due crateri di origine vulcanica, uno dentro all’altro. Quello più piccolo potrebbe essere ancora in attività, ma ciò non preoccupa i nemmeno duecento giapponesi che lì continuano ad abitare. I pochi residenti che oggi la popolano vivono grazie alla pesca, alle attività agricole e producendo sale marino.

Si tratta di un luogo paradisiaco, apprezzabile per il suo fascino selvaggio ma anche perché si presenta come una sauna a cielo aperto. La sua particolare conformazione richiama alla mente un lontano e non ben definito periodo preistorico, in cui ad abitare l’isola erano dinosauri e altre creature ormai estinte.

Situata nel Mare delle Filippine, all’interno dell’arcipelago nipponico delle Izu, l’isola di Aogashima è straordinaria anche perché la sua superficie risulta coperta dalla vegetazione.

Per raggiungere l’isola occorre utilizzare il traghetto, ma solo nel caso in cui il mare sia calmo, perché in caso contrario è necessario l’elicottero. 

Miyakejima

Si respira un clima fiabesco sull’isola di Miyakejima, dove escursioni mozzafiato consentono di avvicinarsi a sorgenti termali, effettuare immersioni, ammirare delfini. Tutto ciò godendo di un ambiente da favola, assicurato dalle origini vulcaniche dell’isola e da un clima estremamente gradevole.

Questa diventa quindi la meta giusta per tenersi in forma, all’insegna del benessere. Alle tante opportunità per chi pratica sport acquatici si aggiungono le numerose soluzioni per svolgere attività all’aperto e per godersi momenti rigeneranti nelle meravigliose sorgenti termali di Miyakejima.

Partendo da splendide spiagge di sabbia nera, è possibile prendere il largo e immergersi nel mare, dove si potranno scoprire pesci di origine tropicale dai colori variopinti e fantastici coralli

Yakushima

L’isola di Yakushima regala un’esperienza naturalistica indimenticabile. Situata sulla costa meridionale del Kyushu, si caratterizza per le proprie caratteristiche subtropicali e, in particolare, per una fittissima foresta ricca di cedri, all’interno della quale si possono ammirare alcuni degli alberi più anziani presenti nel Paese nipponico. I conoscitori del Giappone sostengono che in quella foresta ci sia un albero di addirittura 7000 anni.

Alla luce di ciò, Yakushima ospita un parco nazionale ed è stata riconosciuta dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità. La foresta, che si estende su una superficie di oltre 400 ettari, è visitabile percorrendo tre sentieri, lungo i quali si possono ammirare pareti di roccia che tolgono il fiato, in quanto in molti punti sono ricoperte da verde e muschio.

Sull’isola è presente anche un museo che consente di approfondire la conoscenza della foresta di cedri e, in generale, addentrarsi nell’ecosistema che caratterizza Yakushima.

Da non perdere nemmeno una meravigliosa spiaggia bianca che consente di ammirare splendidi esemplari di tartarughe marine. Non mancano, infine, cascate e terme a cielo aperto: insomma, un autentico paradiso terrestre.

Naoshima

L’isola di Naoshima può essere ribattezzata come l’“isola dell’arte”. Questo luogo rappresenta una tappa d’obbligo per i turisti in cerca di arte contemporanea.

Situata all’interno di un arcipelago meraviglioso, il suo simbolo ormai riconosciuto a livello internazionale è la zucca gialla con pois di Yayoi Kusama, scultura che, essendo collocata a pochi passi dal mare, durante l’alta marea, viene letteralmente sommersa dalle acque. La gigante zucca è l’emblema del vasto patrimonio culturale, fatto di musei e punti di interesse artistico-storico, che regala l’isola di Naoshima.

Visitabile a piedi o in bicicletta, l’isoletta può essere facilmente esplorata nel giro di una sola giornata. Durante la passeggiata, si potrà ammirare lo stile peculiare di alcuni edifici pubblici che presentano elementi stilistici tipici dell’architettura di Naoshima. Al contempo, si potrà completare l’esperienza turistica scoprendo le numerose gallerie d’arte presenti sull’isola.

Nishinoshima

L’isola di Nishinoshima, come la maggior parte di quelle che costituiscono il Giappone, è di origine vulcanica. Nota anche con il nome di Isola Rosario, ha visto aumentare la propria area di estensione alla fine degli anni ’70 del Novecento in seguito a una serie di eruzioni vulcaniche. Eruzioni che si sono ripetute dopo il 2010 ampliandone ancora le dimensioni.

Nishinoshima resta tuttavia un’isoletta, la cui superficie sfiora appena i tre chilometri quadrati: questo perché, di fatto, è la vetta di un vulcano sottomarino ancora in attività. Alla luce di ciò, Nishinoshima è completamente disabitata. È invece meta ambita da parte di studiosi, scienziati e ricercatori.

Okinawa

È un paradiso incontaminato quello assicurato dall’isola di Okinawa, la quinta più estesa del Paese nipponico. Il turismo di massa non si è ancora riversato su questo straordinario angolo di Giappone. Questo perché, spesso, si ha l’idea che si tratti di un’isola troppo lontana e, comunque, non troppo conosciuta. In effetti l’arcipelago di cui fa parte è il più a Sud del Giappone, tanto da sfiorare i tropici, ma proprio grazie a questo posizionamento Okinawa è riuscita conservarsi come un gioiello di tranquillità e bellezza naturale.

Scelta da tantissime coppie di sposi asiatiche per il loro viaggio di nozze, l’isola regala scenari da fiaba, con acque cristalline (e caldissime!), abitate da bellissimi pesci colorati.

Honshu

Nella top ten delle isole più estese al mondo c’è l’isola di Honshu, che risulta essere anche la più grande del Giappone. Posizionata praticamente al centro del Paese nipponico, l’isola ha una forma che ricorda vagamente un arco.

Le sue coste, unite insieme, misurano oltre diecimila chilometri e sono caratterizzate dalla presenza di insenature, suggestive baie e piccole penisole. Prevalgono colline e montagne, tra cui il mitico monte Fuji, che raggiunge un’altezza di 3776 metri. Esiste una sola pianura degna di nota, Kanto, su cui si è sviluppatala città di Tokyo.

Oltre ai 38 milioni di abitanti concentrati nella capitale nipponica, vivono sull’isola più di sessanta milioni di persone. L’area più popolata è la costa a Sud-Ovest, mentre la costa opposta è nota soprattutto per la presenza di villaggi abitati dai pescatori.

Imponenti ponti e avveniristiche tratte ferroviarie collegano Honshu alle altre tre isole principali giapponesi.

Amami

Seppure non siano note al grande pubblico, le isole Amami sono davvero splendide. La loro bellezza è assicurata dalla presenza di spiagge che si contraddistinguono per la sabbia totalmente bianca, oltre che per le costiere rocciose che sembrano uscite da un libro di favole.

A rendere questo angolo di Giappone un piccolo paradiso è il fatto che si tratta di un’area ancora poco battuta dal grande turismo. Questo nonostante le Amami abbiano nulla da invidiare a isole che godono di maggiore pubblicità. Offrono infatti occasioni infinite di relax, che vanno dalle soste rigeneranti in spiaggia e dalle immersioni subacquee alle escursioni nella suggestiva foresta sub-tropicale caratterizzata da fauna e flora uniche. In questo contesto, da evidenziare le foreste di mangrovie e la popolazione di speciali coniglietti neri

Hokkaido

Chi pensa al Giappone come una meta esclusivamente rivolta a chi ama l’innovazione, la modernità e la moda si sbaglia, perché il Paese del Sol Levante permette infatti di tuffarsi completamente nella natura.

Uno dei migliori esempi è l’isola di Hokkaido, che è caratterizzata da un ecosistema esclusivo. Due dati su tutti per farne comprendere la bellezza naturalistica: sull’isola sono presenti ben sei parchi all’interno dei quali sono presenti più di sessanta vulcani.

Le temperature, rigide in inverno, alte ma con aria secca in estate, rendono Hokkaido l’isola perfetta sia per chi desidera cimentarsi con le discipline sportive invernali sia per chi ama il campeggio o, comunque, godersi il sole in spiaggia o lungo i litorali.

A rendere ancora più unica l’isola è la presenza di uccelli marini che vivono esclusivamente in quest’angolo del pianeta, regalando voli fantastici tra cascate, abeti e foreste di bambù.

Rishiri

L’isola di Rishiri è il luogo ideale dove perdersi per sempre. Pochi conoscono questo piccolo gioiellino nipponico, che si può intravedere ammirando l’orizzonte dalle coste di Hokkaido.

La natura di Rishiri è completamente incontaminata e regala una meraviglia dopo l’altra. Tra queste c’è sicuramente il vulcano, la cui altezza supera i 1700 metri, che domina l’isola, offrendo, durante la bella stagione, numerose opportunità di passeggiate. Le escursioni consentono di ammirare fiori e piante tipici della montagna. Impagabile, nella stagione fredda, la vista che restituisce il monte innevato, specie se lo si osserva al caldo, magari sorseggiando una tazza del rinomato tè verde giapponese.

L’isola fa parte di un parco nazionale e conta una popolazione di appena seimila persone. 

Rebun

Quando arrivano le belle giornate di caldo e sole, l’isola di Rebun si trasforma in acquerello, in cui dominano gli svariati colori regalati dai tanti fiori che fioriscono in maniera selvatica lungo i pendii delle scogliere.

È per questo che tutti conoscono Rebun come l’“isola dei fiori”. Situata a Nord dell’isola di Hokkaido, conserva una natura del tutto incontaminata, circondati dalla quale è possibile trascorre una vacanza all’insegna di relax e tranquillità autentica.

A prima vista, alla luce della calma che regna, l’isola può apparire desolata, ma è solo un’impressione perché ogni angolo di Rebun sprizza vitalità.

D’estate dominano il verde dei pendii e il blu del mare, mentre d’inverno la protagonista è la neve che regala ai più romantici uno scenario da fiaba. Salendo in quota, il panorama che si può apprezzare è letteralmente mozzafiato, molto lontano dal traffico e dal chiasso delle caotiche metropoli giapponesi.

Nokono

L’isola di Nokono si contraddistingue per il bellissimo panorama, nel quale ampie distese di fiori colorati contrastano con il blu dell’oceano. Raggiungibile in traghetto da Fukuoka, è un’isola che infonde in chi la visita tantissimo relax.

Nokono è adatta a tutti, anche ai bambini: per questo può essere considerata la meta ideale per le famiglie che desiderano trascorre una vacanza lontano dalla confusione, immergendosi nella tranquillità.

Sull’isola comunque non ci sarà da annoiarsi, perché si potrà scegliere tra un’ampia rosa di attività: dalle escursioni tra i pendii fioriti ai barbecue all’aperto, dalle attività sportive totalmente immerse nella natura alle feste in riva al mare.    

Sado

L’isola di Sado in passato era passata alla storia come luogo di confino per personaggi illustri invisi al governo nipponico. La scoperta di giacimenti d’oro ha però cambiato le sorti di questo luogo, trasformandolo in una meta perfetta per i viaggi delle famiglie e dei turisti che desiderano scoprire il folklore e la storia del Giappone in una maniera un po’ diversa dal solito.

L’ideale è vivere l’isola soggiornando in uno dei ryokan locali e assaporando le specialità culinarie che ideano gli chef del posto impiegando materie prime autoctone.

Fanno bella mostra di sé le spiagge, ma anche i terrazzamenti di riso così come le strette strade che mettono in collegamento i versanti montuosi alla costa. Sull’isola tantissime le opportunità per praticare sport all’aria aperta

Iriomote

L’isola Iriomote è un’apprezzata meta turistica per il suo meraviglioso ambiente naturale incontaminato. Dominano la scena maestose foreste tipiche delle zone tropicali e le coste davvero suggestive, lungo le quali sono insediati piccoli villaggi.

Sono appena duemila le persone che abitano sull’isola e una soltanto è la strada che mette in collegamento i centri principali. Risulta evidente quindi come visitare Iriomote significhi scegliere una vacanza rilassante, dove lo stress sarà un lontano ricordo, a favore di uno stile di vita tranquillo e votato alla semplicità e alla voglia di vivere a pieno la natura. Tutto ciò nel totale rispetto delle tradizioni giapponesi.

Taketomi

Sono i paesaggi di campagna i grandi protagonisti dell’isola Taketomi. Il punto di interesse più significativo è sicuramente rappresentato da un villaggio rimasto intatto rispetto all’epoca dell’antico regno giapponese.

In quest’angolo dell’isola tutto è come un tempo: le stradine hanno ancora il fondo in polvere di corallo, mentre le abitazioni, anch’esse ancora con i tetti costruiti in tegole rosse, mostrano giardini straordinari per colori e cura. Alcune case sono state adibite a locande, altre invece ospitano piccole botteghe nelle quali si possono acquistare prodotti culinari e d’artigianato, rigorosamente in linea con la tradizione del posto.

Ishigaki

La meta perfetta per chi vuole coniugare natura e relax cittadino è l’isola Ishigaki, all’interno della quale ha sede l’omonima città, che rappresenta l’unico centro urbano di quest’angolo del Giappone.

Da un lato si possono effettuare appassionanti passeggiate lungo suggestivi percorsi che attraversano foreste e ambienti selvaggi oppure ammirare splendide spiagge, ideali per apprezzare un mare abitato da splendidi pesci e ricco di coralli.

Dall’altro ci si può immergere nella quotidianità degli abitanti dell’isola visitando i mercati del centro, assaporando i piatti tipici nei peculiari ristoranti della zona oppure rilassandosi negli affascinati giardini che sono circondati da accoglienti casette in legno

Kume

L’isola di Kume permette di scoprire il paesaggio e il clima tipici delle aree tropicali immergendosi nelle tradizioni giapponesi che mettono al centro la meditazione e la tranquillità. Qui ci sono tutti gli ingredienti necessari per rigenerarsi, a partire da uno scenario marino di rara bellezza che regala splendide spiagge bianche.

Altrettanto eccellente è il mare nel quale ci si può tuffare, dando la possibilità agli appassionati di snorkeling di vedere da vicino fondali estremamente suggestivi, in cui meravigliosi coralli circondano pesci dai colori straordinari

Miyako

L’isola Miyako è nota per le sue spiagge, che sembrano il soggetto di un quadro impressionista. Spiagge bianche che si perdono in lontananza sono circondate un’acqua stupenda, che offre la possibilità agli appassionati di immersioni di apprezzare splendidi coralli.

Da non perdere capo Higashi-Hennazaki, la punta più a Sud dell’isola che si allunga per oltre due chilometri sull’oceano, quasi galleggiasse. Da lì, e anche dall’omonimo faro presente sul promontorio, si possono godere vedute fantastiche.  Particolarmente interessante risulta anche la cittadina di Hirara, il principale centro abitato di Miyako, che accoglie un mausoleo, un giardino botanico e distese fiorite.

Decisamente emozionanti le passeggiate sui ponti presenti sull’isola in quanto consentono di camminare sospesi sul mare per diversi chilometri. Non si può lasciare l’isola senza averne assaporato i piatti tipici e aver scoperto i prodotti locali, tra cui spiccano sicuramente il sakè artigianale e il sale ricavato dalle acque pure del mare che circonda Miyako.

Chichijima

Riconosciuta dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità, l’isola Chichijima è nota per il suo paesaggio naturale straordinario. Se da un lato spiccano le foreste dall’altro suscitano forti emozioni le spiagge bianche che si estendono tra meravigliose scogliere, battute dalle onde dell’oceano.

Per ammirarla in tutta la sua bellezza risulta ideale un tour in barca, durante il quale potrebbe capitare di vedere balene e delfini. Di sicuro interesse le attività di snorkeling, la pesca e il windsurf o semplicemente le passeggiate lungo le splendide spiagge.

Da segnalare, a Sud di Chichijima, l’isoletta di Minamijima, goletta estremamente caratteristica in cui splende un fantastico specchio di mare circondato da una straordinaria scogliera forata al centro. E per rigenerarsi ecco i piatti della tradizione, tra cui raccolgono particolari apprezzamenti le diverse specialità a base di carne di tartaruga e il rum al frutto della passione.

Tokashiki

Regala atmosfere dal sapore speciale l’isola Tokashiki che, a piccole e caratteristiche spiagge, abbina foreste sensazionali, attraversate da emozionanti percorsi per il trekking. I percorsi che invece si snodano lungo i pendii delle vette più elevate consentono di ammirare paesaggi straordinari, le cui viste si perdono in un orizzonte dal blu profondo.

Tokashiki è così il luogo ideale perché desidera lasciarsi alle spalle lo stress del lavoro e della quotidianità, per trascorrere una vacanza rigenerante, all’insegna della natura, delle attività all’aperto, del riposo in spiaggia e, perché no, della buona cucina.

Shikoku

L’isola Shikoku rappresenta un’opportunità imperdibile per vivere il Giappone nella sua anima più intima. Questo perché, percorrendo le coste dell’isola, che complessivamente misurano più di mille chilometri, è possibile compiere il pellegrinaggio dedicato al monaco del IX secolo Kūkai. Lungo questo percorso emozionante e suggestivo si incontrano ben ottantotto templi buddisti.

Otto di questi templi sono situati in un uno dei centri maggiori di Shikoku, la città di Matsuyama, nella quale si possono visitare anche un maestoso castello e un antichissimo impianto termale.

Chi non avesse la possibilità di effettuare il percorso dei templi, che effettivamente richiede un impegno di diverse settimane, può comunque calarsi nello spirito selvaggio dell’isola percorrendo i sentieri che attraversano l’entroterra, circondati da alberi fiabeschi e piccole cascate.

Parti per il Giappone con Costa

Il Giappone è certamente conosciuto per le sue metropoli avveniristiche, ricche di innovazioni tecnologie e infrastrutture d’avanguardia. Realtà, quelle appena descritte, che se da un lato mostrano i benefici più significativi assicurati dal progredire di scienza e tecnologia, dall’altro pagano lo scotto del progresso, restituendo agli abitanti locali, e di riflesso ai turisti, città molto affollate e “veloci”, che non sempre soddisfano il desiderio di chi è alla ricerca di una vacanza capace di rigenerare, trasmettere relax e far vivere il Giappone nelle sue sfaccettature più naturalistiche e legate al folklore.

Ecco, allora, che il viaggio alla scoperta delle ventiquattro isole più belle del Giappone diventa la soluzione ideale. Questi luoghi, caratterizzati in molti casi da ambienti incontaminati o comunque da peculiarità davvero uniche e curiose, sapranno regalare una vacanza da sogno, in cui sarà possibile scoprire a fondo i diversi volti del Giappone tradizionale.

Parti con Costa Crociere