Un paradiso per chi vuole riposare circondato da una cornice senza pari, ma anche per chi vuole fare degli sport acquatici e dello snorkeling. Le Hawaii, rappresentano il cinquantesimo stato degli Usa (Aloha State), ma anche un arcipelago di origine vulcanica, che raggruppa otto isole principali.
Immaginatevi tracce di bellezza sparse su 2400 chilometri quadrati, lungo centinaia di atolli. Respirate la brezza marina, il profumo del gelsomino, imparaste ad apprezzare la varietà dei paesaggi, ma anche le tradizioni che sono frutto di una storia piena di contributi diversi. 
Le Hawaii sono un mix di tradizione e innovazione, così il flusso delle discoteche e l’energia della movida può alternarsi alle cerimonie giapponesi o alla tranquillità dei templi.  I paesaggi variegati, il clima tropicale, la varietà delle spiagge, gli oceani e i maestosi vulcani ne fanno una meta ideale per i turisti e un punto di rifermento per gli studiosi.
Ci sono tante curiosità che ruotano attorno alle isole, a cominciare dalla presenza dell’unica foresta pluviale tropicale degli Stati Uniti. Alle Hawaii ci sono anche diverse piantagioni di caffè, anche se risulta essere un prodotto molto raro e raffinato. Da sempre l’arcipelago è l’ideale habitat per molte specie animali, a cominciare dagli uccelli. Sono ospitate anche il 20% di specie marine, numerose varietà di pesci farfalla e i pesci angelo. Scopriamo insieme, però, quali altri tesori nascondono le otto isole principali. 
  • Oahu
  • Big Island
  • Maui
  • Kauai
  • Molokai
  • Lanai
  • Niihau
  • Kahoolawe

Oahu

Oahu è la terza delle isole hawaiane, dopo Maui e Big Island, ma si può dire che non è seconda a nessuna. Ormai è meta fissa di ogni itinerario turistico ed accoglie più della metà della popolazione totale. Non mancano le attrazioni e i servizi, soprattutto nella capitale Honolulu. Oltre a essere una città piena di spunti è stata anche il luogo di nascita dell’ex presidente americano Barack Obama.
E non abbiamo ancora parlato dei paesaggi che sanno mischiare incantevoli spiagge a piantagioni di ananas, senza dimenticare vulcani o zone selvagge. È pure l’isola più trafficata e con più collegamenti: si può arrivare con un volo internazionale, e anche per muoversi all’interno i bus funzionano bene.
E poi c’è anche la storia da riscoprire. Proprio a Oahu sorge la vecchia base navale di Pearl Harbor, divenuta celebre per l’attacco dell’aviazione giapponese il 7 dicembre 1941. Ogni giorno lunghe file di persone visitano l’USS Arizona Memorial che custodisce i resti della nave in cui furono uccisi oltre 1100 marinai. Un luogo di memoria e ricordo storico.
Honolulu, in hawaiano significa “baia protetta”, proprio per la sua posizione strategica, in uno dei pochi porti naturali dell’arcipelago. Pur essendo la capitale è un luogo che riesce a mantenere una sua tranquillità, molto diversa dal caos europeo. Il centro cittadino dà la precedenza ai pedoni rispetto alle auto e si può visitare a piedi. La cittadina si trova nella costa sud orientale. A Honolulu non manca la commistione architettonica. Vi troverete di fronte grattacieli, spiagge mozzafiato, locali sempre in movimento e ristoranti specializzati in piatti di pesce.
Il filo rosso qui è l’equilibrio tra antico e moderno, ma c’è un edificio che si fa notare: è lo Iolani Palace. La struttura fu voluta dal re Kamehameha I che scelse Honolulu come capitale. C’è un museo che omaggia proprio l’ultima discendente della dinastia reale: il Bernice Pauahi Bishop Museum, nel quale tuffarsi fra i tanti tesori dell’artigianato hawaiano. Potrete trovare molti dei materiali ereditati dalla principessa: maschere, opere d’arte, perfino armi. Qui potrete scoprite le tradizioni polinesiane come in nessun luogo al mondo. Al suo interno, troverete anche una curiosa collezione di insetti, oltre a un planetario e a un giardino.
Tra gli altri musei da non perdersi c’è l’Honolulu Academy of Arts, che custodisce opere di artisti americani, asiatici ed europei, tra cui Monet e Modigliani.  Per gustarvi un po’ di movimento e di locali dovete andare a Waikiki, il prolungamento costiero di Honolulu. Una lunga cornice di negozi ristoranti tipici e locali notturni. La zona è frequentata dall’Ottocento, quando era la sede delle vacanze dei reali hawaiani che si divertivano a fare surf con tavole rudimentali. 
Waikiki si è trasformato presto in un quartiere residenziale, con grattacieli, shopping e una vivace movida. Pure la sua spiaggia (Waikiki Beach) è diventata una delle più famose del mondo, simbolo del turismo di lusso: il suo nome in hawaiano significa letteralmente “acqua zampillante” e si riferisce alle sorgenti e ai ruscelli che la alimentavano quando era isolata dalla città. La spiaggia è divisa in due parti, una in cui ci sono surfisti. Altre spiagge da non perdere sono Sandy Beach, Kailua Beach e il tre spiagge coralline, leggermente più selvagge: Waimanalo Bay, Kualoa e Malaekahana
Si può andare alle Hawaii senza vedere i vulcani? Non preoccupatevi, siete fortunati il cratere più emblematico (Diamond Head) è vicino alla capitale. Basta una camminata di due ore per avere accesso a panorami indimenticabili. Gli amanti del mare devono visitare Sea Life Park Hawaii: qui troverete a zonzo pinguini e delfini. Riuscirete anche a vedere razze, leoni marini e squali. Più a sud, all’interno di una torre a forma di cilindro, si trova il Makapuu Point Light, un faro di 14 metri.
Per gli amanti di trekking, poi, il sentiero delle Manoa Falls è un’occasione irripetibile. Non è da tutti poter attraversare una volta di alberi, tra cui guaiave e fichi. Il sentiero di Oahu vi permetterà di vedere anche eucalipti e bambù. Sui pendii poi aguzzate la vista per vedere fiori selvatici e tracce di zenzero. Alla fine del tragitto vi troverete di fronte alle Manoa Falls, cascate che dalle montagne finiscono in uno specchio d’acqua limpido dopo un salto di 45 metri.
Sull’isola non mancheranno, poi, i locali dove provare la cucina tipica e i piatti del posto, in particolare il Lomi salmone. Secondo la ricetta tradizionale il sale viene strofinato sul salmone che viene massaggiato con le mani insieme ad alcuni ingredienti. con le mani. Il nome del piatto svela già il procedimento: la parola “lomi” significa sfregamento o impasto. Il Poi è un altro piatto nazionale hawaiano, che è fatto dalla radice di taro, un tubero, pelato, bollito poi unito a della carne.

Big Island

Si chiama ufficialmente Hawaii, come l’arcipelago, ma appunto per evitare confusioni, è stato deciso di darle il soprannome di Big Island. È l’isola più estesa in quanto e, geologicamente, la più giovane. La sua vocazione turistica è meno accentuata e permette di vivere una vacanza piena di tranquillità e a contatto con la natura. 
Meno turistica rispetto alle isole di Oahu e Maui è perfetta per chi desidera tranquillità e natura. L’isola, che si estende per oltre 150 chilometri, e così grande che i suoi territori variano non solo come tipologia di paesaggi, ma anche a livello di clima. Si spazia dalla tundra al clima umido, si attraversa la lava dei vulcani, ci si trova davanti a cime innevate. Si può camminare su verdi vallate o ci si può spingere fino alle spiagge nere di Punaluu Beach
The Big Island ospita anche alcune delle cascate più imponenti: le Hiilawe Falls. Preparatevi ad assistere a salti d’acqua di oltre 400 metri. Ci troviamo sul fiume Lalakea. Soltanto la cascata di Waihilau è in grado di andare più in alto, a 790 metri. Le Isole sanno dare del loro meglio anche con il fuoco. Gli appassionati di trekking e gli amanti della natura avranno moltissime possibilità di vedere meravigliosi complessi vulcanici. Per cominciare c’è l’Hawaii Volcanoes National Park, a una quarantina di chilometri dalla città di Hilo. 
L’area è inserita nel Patrimonio Unesco e permette di scoprire diversi sentieri, con l’opportunità di fare campeggio. Il parco abbraccia due vulcani ancora attivi. Uno è il più grande del pianeta, si chiama Mauna Loa, ed è un colosso di 4.169 metri. Il secondo è il Kilauea Caldera. L’area è ampiamente visitabile su percorsi e sentieri che si estendono per oltre 240 chilometri. Si potrà camminare tra specie vegetali rarissime e animali esotici.
Su Big Island per gli appassionati del trekking non può ovviamente mancare l’escursione sul Mauna Kea. La montagna bianca tocca i 4205 metri sul livello del mare. Si tratta di un punto astronomico, tra i più importanti al mondo. Tappa imperdibile, infatti, è l’Imaloa Astronomy Center of Hawaii, un museo che riesce a unire natura, religione e scienza.
Qui imparerete il funzionamento dei più moderni telescopi, si parlerà di viaggi, ma soprattutto imparerete la logica delle mappe degli antichi polinesiani. Venivano tracciate sulla base di credenze religiose molto diffuse. Dirigendoci verso la costa ovest, la città di Kailua è il centro principale. È una località molto turistica, organizzata e con ottimi servizi. Aggiungete a questo anche un clima perfetto. È servita da un aeroporto, è anche un porto crocieristico e una delle località più turistiche di tutta l’isola. 
Le maggiori attrazioni sono visitabili nel centro. Edifici colorati si trasformano in ristoranti, negozi, e siti storici, come Hulihee Palace, un museo, anticamente la sede dove i monarchi trascorrevano le vacanze. Ci sono inoltre, diverse chiese da visitare. Tra le più caratteristiche la piccola Saint Peter by the Sea, bianca e blu. Un gioiello da fotografare.
Tra le città da non perdersi c’è, invece, Hilo, anche sede di un aeroporto internazionale: sul lato nord est dell’isola, perfetta per dedicarsi allo shopping, o per concedersi una pausa nei locali o nei ristoranti tipici. Per chi ama la natura ci sono spiagge incantate o pittoresche. Ospita il Pacific Tsunami Museum, dove potrete sapere di più sui terribili fenomeni, che hanno quasi distrutto la zona. C’è pure un mercato degli agricoltori, in pieno centro, in cui gustare i piatti tipici e comprare manufatti tradizionali. Le bellezze naturali della zona non mancano. Tra queste c’è anche il Liliuokalani Garden, con i suoi stagni e giardini in stile giapponese, che si sviluppano su ben 30 acri

Maui

Maui è la seconda isola più grande dell'arcipelago delle Hawaii. Anche qui non mancano le cose da fare, a cominciare dal trekking su due vulcani. Per avere un quadro completo mancano le cascate, paesaggi variegati e spiagge da cartolina.  Il nome Maui deriva dal semidio della mitologia hawaiana. Secondo le leggende a scoprirla fu James Cook, ma non vi riuscì ad entrare, non avendo trovato un luogo in cui attraccare.
Chi invece riuscì a sbarcare sull’isola fu l’ammiraglio francese La Perouse nel 1786. Ed in suo onore ora c’è una baia con una spiaggia di sabbia dorata, nelle vicinanze di Wailea. I fondali delle coste sono adatti per le immersioni e lo snorkeling. E pure il clima non fa mancare niente. Tra le meraviglie naturali della zona ci le Honokohau Falls, cascate che precipitano da 335 metri. Il contesto è una vegetazione rigogliosa.
Divertitevi qui a riconoscere i luoghi scelti da Spielberg per il suo “Jurassic Park”. Ci sarà anche la possibilità di scoprire la vita quotidiana dei centri: Lahaina è il più noto e grande di quest’area; dal 1820 al 1845 fu la capitale del regno delle Hawaii, nonché residenza dei re. Il clima è soleggiato e secco infatti il nome Lahaina significa “sole implacabile”. Per le viuzze di questa graziosa cittadina potrete respirare l’atmosfera del 1800. Front Street è il cuore: lasciatevi incuriosire da questa strada pedonale con gli edifici colorati. Potrete entrare in negozi, ristoranti, e gallerie d’arte. La strada si apre pure su aree verdi e altre volte concede scorci unici sull’oceano.
A nord ecco la capitale dell’isola, Wailuku, ricca locali e negozietti. Non mancano nemmeno i musei dove imparare nozioni sulla cultura e le tradizioni polinesiane. Nelle vicinanze c’è Hookipa Beach, il paradiso dei surfisti. Grazie alle enormi onde è la sede dei campionati di surf e windsurf. Le più note stazioni balneari sorgono dove il clima è più secco e soleggiato. A sud c’è la grande Makena Beach: sabbia dorata, vegetazione rigogliosa e acque limpide ideali per lo snorkeling
La costa orientale è ricoperto dalla rigogliosa foresta tropicale. La strada che la costeggia è una delle più panoramiche. Non mancano nemmeno le curiosità: il più grande vulcano dell’isola, Haleakala può offrire un paesaggio lunare che fa impazzire i turisti. Niente li ferma nella scalata ai 3000, decisi a salire a circa 3000 metri di altezza, c’è chi cammina, chi va in auto, in bus o anche in bici. Tra i tanti i sentieri, divisi a seconda del grado di difficoltà; potrete vedere oltre ai crateri e all’oceano, anche le nubi dal basso. Da non perdere, l’osservatorio astronomico.

Kauai

Soprannominata “The Garden Island” per la grandezza delle sue foreste, Kauai, è frastagliata e ha due vette che superano i 1500 metri: il Kawaikini, tocca i 1.598 metri, ed il Waialeale, un vulcano poco più basso. Sull’isola basterà tenere gli occhi aperti per ammirare scogliere che si mischiano a distese sabbiose prima di entrare dolcemente in acque limpide. Avrete la possibilità di vivere lo stile rilassato degli abitanti. Il primo europeo a mettere piede a Kauai fu l’ammiraglio inglese James Cook, nel 1778.
La varietà di paesaggi e scorci naturali dell’isola è unica e varia, potendo mischiare foresta pluviale, deserti, paludi, aspre montagne accanto a dolci colline coltivate.  I visitatori sono però rapiti dalle coste, dove ci sono delle splendide spiagge sabbiose sfiorate dalle palme, al riparo dai venti più forti.  Un esempio è Anini beach. Si tratta di una baia protetta dove il mare è calmo e ideale per i bagni e lo snorkeling, vista la presenza di barriera corallina. In questa spiaggia incantata, la sabbia è rosa, l’acqua è limpida e lungo la spiaggia si incontrano ville lussuose con grandi giardini.
A Kauai la natura dà spettacolo con la Na Pali Coast, una maestosa scogliera che sovrasta l’oceano. Un gioiello che si estende per ben 35 chilometri all’interno dell’omonimo parco. Tra gli altri tesori troviamo il Kilauea Lighthouse, un altro parco speciale. L’area si allunga e termina con un faro. Dall’alto si può assistere perfino al passaggio delle balene da novembre ad aprile. Potrete incrociare le Nene, oche selvatiche delle Hawaii.

Molokai

Lentezza e alla semplicità sono gli ingredienti alla base della visita a Molokai. Lunga una sessantina di chilometri, l’isola amichevole” è un’esplosione di foreste lussureggianti, immersa in un oceano cristallino. Il punto più alto, a poco più di 1500 metri, è il Kamakou: è circondato da scogliere irregolari a strapiombo sul mare limpido. Sarete molto tranquilli, ci sono appena 8 mila abitanti, molti dei quali sono indigeni.
Tra le zone più interessanti c’è la penisola di Kalaupapa, le cui montagne si immergono talvolta in una nebbia leggera, e sono costantemente colpite da onde alte e impetuose. Bella e isolata, è sede di un antico lebbrosario in cui lavorò coi malati un sacerdote belga, padre Damien. Dedicò la sua vita a curare i bisognosi, e si adoperò per costruire chiese e case. La storia del generoso missionario, morto a sua volta di lebbra, è stata raccontata anche da due film biografici: “L’isola maledetta”, del 1959, e “Molokai: The Story of Father Damien del 1999”. Oggi tutta la zona è diventata parco storico nazionale. Si può visitare solo in gruppo e con una guida autorizzata.
Imperdibile Kamakou, la montagna più alta di Molokai, sfiorata dalle nubi e protagonista di una leggenda locale. Secondo la tradizione le donne locali vi portavano la placenta dei neonati: un segno di buon auspicio per garantire loro una vita serena. La cittadina di Kaunakakai, è il più grande e accogliente centro dell’isola. Passeggiate sul molo, visitate due chiese, come St. Joseph’s Catholic Church e la Kaluaaha Church. Se avete il pollice verde, andate in un vivaio: qui potrete scoprire tutti i passaggi per realizzare le famose ghirlande hawaiane. La zona più turistica è quella del villaggio Molokai Ranch: l’area si estende per 21 mila ettari e comprende una fattoria e tanti spazi per le attività sportive all’aperto, tra cui mountain bike, kayak e snorkeling
Le spiagge sono tranquille, ma non bisogna mai abbassare la guardia per le correnti. La più conosciuta è Papohaku Beach (Three Mile Beach) si trova a ovest, nel Papohaku Beach Park. Ha sabbia bianca, e si estende per oltre 5 chilometri. Da metà dicembre e fino a marzo, potete avvistare le balene con un tour guidato in barca o catamarano. Un’esperienza magica e coinvolgente, oltre alla visione dei colossi del mare, sarete coinvolti insieme all’equipaggio in un lavoro di squadra.

Lanai

Lanai ha una costa mozzafiato con spiagge favolose e scogliere, e un’incantevole foresta interna. Un paradiso in miniatura da vivere secondo le proprie esigenze e possibilità: è un luogo con due volti: quello all’insegna di comfort e del relax quello avventuroso, a bordo di fuoristrada, per esplorare meravigliose zone al di fuori dei sentieri battuti. C’è un’altra ragione per visitare Lanai, per assaggiare dal vivo gli ananas. L’isola è infatti soprannominata “The Pineapple Island”, per le immense piantagioni del frutto, coltivato solo per uso interno. Lanai soltanto negli ultimi anni ha sperimentato la presenza di turisti, eppure non mancheranno sorrisi, cordialità e accoglienza. 

E pure il clima ci mette una mano: mite e con scarse piogge. Anche il piccolo centroi ha delle spiagge da sogno, la più famosa è Hulopoe Beach, che si trova a sud, nella baia di Hulopoe. Questa grande spiaggia pubblica è il massimo per chi desidera rilassarsi e rimanere sdraiato per ore sulla sabbia dorata, ma anche per chi ama lo snorkeling, grazie alla quantità di creature marine. Con acque limpidissime perfette per le immersioni e un’area picnic con tavoli e forni per il barbecue. 

C’è poi una piscina naturale da scoprire sul lato orientale della baia. Un gioiello scavato nella roccia vulcanica. Qui sembrerà di essere all’interno di un piccolo acquario, tra paguri, patelle e piccoli pesci fluorescenti. La spiaggia è all’interno di una zona protetta e i turisti sono invitati a essere rispettosi e a non portare via rocce, conchiglie o sabbia. Una chicca da non perdersi nella zona sono i giardini rocciosi di Lanai: per raggiungerli bisogna percorrere oltre 11 chilometri.

Qui, lo scenario di rocce pittoresche e formazioni geologiche richiamano, non solo gli addetti ai lavori, ma anche gli amanti della natura. I massi portano traccia delle antiche eruzioni, e le loro forme sembrano scolpite. I colori vanno dai toni del rosso, all’arancio, al viola al color terra, e cambiano in base alla luce che li colpisce.  Il centro della zona il Dole Park, polmone verde in cui la gente si dà appuntamento e fa qualche picnic all’ombra dei pini. Attorno a quest’area si snodano i locali, i negozi, i ristoranti e i punti di ritrovo della città. Perdetevi nelle botteghe che producono manufatti e oggetti artigianali, o concedetevi una pausa nei ristoranti per conoscere la cucina locale. C’è poi anche un tocco di cultura, e nel Lanai Art Center. Vengono custodite opere di artisti locali: un mix di stili e di tecniche che varia dagli acquerelli sino alle sculture colorate.

Niihau

Niihau è tra le isole abitate delle Hawaii, quella più piccola e isolata. Se volete immaginare un posto estremo, è la destinazione giusta. Non ci sono hotel, strade o ristoranti.  L'unico insediamento si trova a Puuwai, un villaggio indipendente e autonomo in cui la comunità vive, come se il tempo si fosse fermato. Le uniche attività sono la pesca, il bestiame e un po’ di agricoltura. Eppure stiamo parlando di un paradiso, pieno di bellezza e fascino. Un gioiellino di appena 180 chilometri quadrati ed è circondata da scogliere e spiagge formate da un'infinità di minuscole conchiglie. Alcuni abitanti di Niihau passano giorni a raccogliere e selezionare le conchiglie migliore, con cui creare delle raffinate collane. 
Da oltre 150 anni l’isola è appartiene alla famiglia scozzese Sinclair, che è riuscita, per onorare una promessa, a tenere Niihau isolata dal resto del mondo. L’isola ha solo sentieri sterrati che permettono di muoversi nel territorio. Solo in pochi, poi, riescono a ottenere il permesso per arrivare, proprio con l’idea di per preservare il prezioso ecosistema. Perfino al leader dei Rolling Stones, Mick Jagger, fu negato di atterrare con l’elicottero.

Kahoolawe

La più piccola delle isole è stata usata dagli americani come base militare. Nel tempo è sempre stata poco popolata, e oggi è abitata saltuariamente. È molto vicina a Maui, dato che le due isole sono distanti solo 17 chilometri. La si può visitare in un modo originale: diventando dei volontari che lavorano sull’isola (un’esperienza che possono fare Anche i bambini). Lespedizioni” salpano da Maui, e ci sono diverse attività da fare e da programmare. Dal piantare nuovi arbusti, all’eliminare le erbe invasive. Il lavoro alterna anche momenti di svago con attività culturali. Tra canti e balli tipici ai volontari viene raccontata la storia dell’isola. 

La bellezza delle Isole Hawaii

Otto isole che regalano occasioni infinite: le Hawaii raccontano storie fiabesche e selvagge e sanno offrire spettacoli naturali unici, in un’alternanza di vulcani e parchi. Non mancano nel territorio resti archeologici o moderne costruzioni che ospitano club, centri commerciali. La cultura delle Hawaii è un incrocio di influenze, che si mescolano con la tradizione indigena
C’è una costante nelle isole, sarete sempre accolti da sorrisi smaglianti, collane di fiori e tramonti magici, con colori che sembrano disegnati senza cornice. La natura è rigogliosa e prorompente, la barriera è un’opera d’arte che regala acque calme.
Cascate e crateri, poi, vi trasporteranno in scenografie speciali. C’è pure la possibilità di fare un sacco di sport. Perfino golf, se siete degli appassionati: le isole ospitano oltre 100 campi con viste pazzesche. Le Hawaii sono un posto paradisiaco e incontaminato e non è un caso che le sue bellezze abbia fatto da scenografie a numerosi successi: alcuni dei film famosi, girati lì, sono stati I predatori dell'arca perduta e Jurassic Park. È ora di progettare il prossimo film delle vostre vacanze. Ciak, si gira. Destinazione Hawaii.

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