Le Ionie possono essere annoverate, a ragione, fra le isole più belle della Grecia. I motivi sono tanti per preferirle alle mete più classiche: le temperature sono miti e i paesaggi verdeggianti, con distese di ulivi e cipressi, e montagne fra cui passeggiare con lo sguardo puntato sul blu. Anche a livello balneare, le isole Ionie hanno le carte in regola per rivaleggiare con le più famose Cicladi. A Lefkada e Antipasso – e non solo – si trovano alcune delle migliori spiagge della Grecia: chi apprezza i ritmi lenti può rifugiarsi nelle più selvagge e remote, in alternativa alle spiagge invase dalla movida.

Il mare è assolutamente spettacolare: un invito a nozze per chi ama pagaiare, praticare lo snorkeling o il windsurf. Anche i buongustai hanno di che spaziare, fra scorpacciate di pesce nelle taverne tipiche, vini di nicchia e altre chicche gastronomiche. Ogni isola ha le sue particolarità e merita di essere scoperta più da vicino: oltre alle principali – Corfù, Paxos, Leucade, Itaca, Cefalonia e Zante che, insieme a Citera, formano il cosiddetto Eptaneso – l’arcipelago offre tanti altri gioielli, perlopiù montuosi e selvaggi. Ecco le 22 isole Ionie più belle dove ambientare una parentesi di libertà: ricca di comfort per chi sceglie una crociera Costa.

Corfù

Le bellezze di Corfù sono leggendarie: nei secoli, a celebrarle è stata una varietà di poeti e scrittori, a partire da Omero che descriveva l’isola come “la terra bella e ricca”. Verde e montuosa nella parte settentrionale, rapisce l’anima con le sue coste scoscese e le file di cipressi, un tempo utilizzati dai veneziani per costruire le navi.

La città vecchia di Corfù è fra i centri più incantevoli della Grecia e un denso concentrato di palazzi storici e musei: il suo ricco patrimonio culturale si deve alla posizione strategica e alle numerose occupazioni subite nei secoli. Ne deriva un’identità composita dal punto di vista architettonico, con vicoli veneziani, palazzi britannici in stile neoclassico e scorci che richiamano le atmosfere parigine.

Un retaggio che si somma al fascino delle spiagge di Corfù: quelle famose – e molto animate – della costa settentrionale, e quelle più tranquille situate sul versante occidentale e meridionale. Tra le migliori cose da vedere a Corfù – oltre agli ottimi ristoranti – ci sono i pittoreschi villaggi, il canale di Sidari, le scogliere di Capo Drastis e la fortezza bizantina di Angelokastro, a strapiombo sul mare.

Cefalonia

Chi ama la natura, a Cefalonia si sente a casa: la più grande delle isole Ionie si fa apprezzare per la ricchezza e il fascino dei suoi paesaggi. Si va dal monte Ainos – parco nazionale da cui scrutare le isole circostanti – a fantastiche insenature baciate dal sole, passando per grotte spettacolari, come quella carsica del lago Melissani. La spiaggia di Myrtos, sulla costa ovest, è la più fotografata delle spiagge di Cefalonia e fra le più desiderate di tutta la Grecia: un’infinita distesa di sassi dal bianco abbagliante, cinta da imponenti scogliere.

Oltre a godersi la tintarella, vale la pena di concedersi un tour dell’isola alla scoperta dei suoi villaggi caratteristici: tra le migliori cose da vedere a Cefalonia c’è Assos, dominata da una fortezza veneziana: le case dai colori vivaci e il porticciolo ne fanno una destinazione molto romantica. Da non perdere un’escursione in kayak per conquistare gli scorci più belli della costa.

Itaca

Non è solo il mito di Ulisse, ma anche la magia del paesaggio, a richiamare i visitatori a Itaca, l’isola a forma di farfalla. Ammirandola dal mare, si presenta come un’isola rocciosa e semideserta: Itaca è, in effetti, un paradiso tranquillo, fittamente ricoperto dalla vegetazione mediterranea. Lungo la costa spuntano villaggi suggestivi: il principale è Vathý, molto pittoresco con le sue case in stile veneziano. Dalla vicina Perachori si può partire per una passeggiata verso la grotta delle Ninfe: una tappa classica dei tour sulle tracce di Ulisse, insieme alla fonte di Arethusa. Oltre a una varietà di calette raggiungibili in barca, Itaca offre comode spiagge attrezzate come quelle di Filiatro e Sarakiniko

Zante

Un po’ come Corfù, anche Zante (Zacinto) è una meta molto animata in alta stagione e non potrebbe essere altrimenti, data la sua bellezza. Di origini leggendarie, è un’isola lussureggiante che sposa fascino naturalistico e mondanità: Laganàs, in particolare, è una sorta di piccola Las Vegas, cosmopolita e ricca di locali e ristoranti. Al tempo stesso la baia – compresa nel Parco Marino di Zante – ospita le tartarughe Caretta caretta: da questo contrasto si evince la doppia anima di Zante, al contempo frenetica e incontaminata. La limpidezza del mare lascia senza fiato, così come le scogliere di Keri e le Grotte Blu, visitabili in barca. Non servono presentazioni per la famosa spiaggia Navayo – anche detta la spiaggia del relitto –, tra le più iconiche della Grecia.

Elafonisos

Anticamente connessa alla terraferma da un lembo di terra, l’isola di Elafonisos – Cervi in italiano – sorge a pochi metri dal Peloponneso, a nord di Citera. Le sue spiagge sabbiose godono ormai di larga fama, in particolare Simos Beach, formata da due spiagge gemelle. Simos Grande e Simos Piccola sono separate da una striscia di sabbia bianca  e morbida: questa lingua sottile forma due anfiteatri candidi da cui si contempla un mare dai colori e dalle trasparenze irreali.

Nelle profondità marine, appena a nord del villaggio di Elafonisos, si cela Pavlopetri, città sommersa ricca di misteri: è la più antica del Mediterraneo con edifici, tombe e strade ancora ben conservate. Un singolare sito Unesco, parte del Patrimonio culturale subacqueo dell’Umanità.

Sapienza

L’isola di Sapienza si posiziona di fronte alla prima penisola del Peloponneso e alla città di Modone. Forma, insieme a Schiza,  un minuscolo arcipelago dalla bellezza autentica, composto anche da un insieme di scogli e isolotti. Ai tempi della Serenissima, Modone – Methoni – fu tra le basi militari più strategiche per la Repubblica: la sua fortezza, allora battezzata “occhi di Venezia”, e il suo ponte in pietra offrono una veduta magnifica, tra le più memorabili della Messenia.

Da qui si può salpare in barca alla volta di Sapienza: come le isole vicine, del tutto disabitata, fatta eccezione per capre e mufloni. Perlomeno, si tratta delle ‘presenze’ più evidenti: Sapienza, infatti, cela una fauna molto particolare e una flora altrettanto preziosa. La sua caletta rocciosa, pur non essendo servita, è un approdo fantastico: preparati ad immergerti un mare cristallino e in un’atmosfera fuori dal tempo. 

Schiza

Schiza è la più grande delle isole che fronteggiano Modone, un gioiello naturale caratterizzato da coste rocciose e acque profonde. La sua popolazione è formata da branchi di capre che si aggirano indisturbate fra i bassi arbusti che ricoprono l’isola. Come Sapienza, è compresa nel network Natura 2000 che tutela gli habitat ricchi di biodiversità. Una visione selvaggia, da contemplare a bordo della barca.

Venetiko

Posto a breve distanza da Schiza, Venetico è un isolotto deserto con coste scoscese formate da rocce aguzze. Sorge al confine occidentale del golfo di Messenia: all’estremità opposta di trova Capo Matapan, sul punto più meridionale della terraferma greca. Cinta da acque trasparenti e ricche di vita, Venetiko è una meta grandiosa per lo snorkeling.

Meganisi

L’isola di Meganisi fa parte di un piccolo arcipelago situato intorno a Leucade, formato anche da Skorpios, Kalamos e Kastos. Dall’alto, appare come una sorta di mezzaluna incisa da fiordi frastagliati: la parte sud dell’isola ospita numerose grotte, alcune delle quali parzialmente inesplorate. Meganisi è una destinazione perfetta per chi ricerca la tranquillità: le sue spiagge non sono mai troppo affollate e la movida lascia spazio ai ritmi lenti dei villaggi di pescatori. Agios Ioannis, Spilia e Limonari Beach sono oasi attrezzate con rilassanti beach bar. Deliziose anche le passeggiate che si snodano tra chiesette, monasteri e villaggi ancora ricchi di tradizioni. 

Citera

Dalle acque di Citera – Cerigo – sarebbe nata la dea Afrodite. Basta questa suggestione per fare dell’“isola di Venere” una meta speciale. Parte del gruppo delle Ionie, si trova a sud del Peloponneso e, dal punto di vista paesaggistico – ma anche architettonico – ricorda più da vicino le isole Cicladi. Gli scenari lussureggianti lasciano spazio a un aspetto più aspro, con basse montagne e gole selvagge. Le attrattive naturalistiche non mancano, tra cascate, grotte a pelo d’acqua e splendide spiagge:  tra le più suggestive spicca Kaladi Beach. Molto pittoresca la città di Chora, con la sua fortezza e le case cubiche imbiancate a calce.

Sfacteria

Sfacteria è nota agli appassionati di storia per aver ospitato un’epica battaglia: quella che, nel 425 a.C., vide rivaleggiare ateniesi e spartani durante la Guerra del Peloponneso. Più tardi, fu la volta dell’Impero Ottomano fronteggiato dall’esercito inglese e francese. Posizionata di fronte alla Baia di Pilo, davanti alla costa della Mesenia, Sfacteria è rocciosa e selvaggia: un approdo noto ai velisti e uno sfondo d’eccezione per gli amanti del sup.

Con la sua forma allungata, l’isola delimita la baia circoscrivendo una sorta di grande piscina naturale ben riparata. L’ideale è visitarla in barca o gommone, perlustrando gli angoli più suggestivi della costa e facendo rotta verso le spiagge più belle. La costa di Navarino ne offre di meravigliose, spaziando tra calette rocciose e ariosi litorali di sabbia: tra le più spettacolari spicca Voidokilia Beach, un paradiso azzurro dalla forma perfetta e dal mare incredibile. Una valida alternativa è dotarsi di scarpe da trekking ed esplorare Sfacteria a piedi, lungo i sentieri panoramici affacciati sul blu.

Kalamos

Anche vista da lontano, Kalamos – posta a sud-est di Leucade – appare come un’isola molto particolare: una sorta di monte che si tuffa del mare, ingioiellato di verde. La sua peculiarità, infatti, sono le foreste di pini che rivestono la parte nord, propagandosi anche nel resto dell’isola: anche se il dettaglio potrebbe sfuggire a un occhio non esperto, si tratta di specie particolari, tipiche del luogo. A Kalamos vivono poche centinaia di abitanti e ci sono poche strutture ricettive, garanzia di tranquillità. L’atmosfera è autentica e non mancano le spiagge ricoperte di ciottoli, dove tuffarsi in acque trasparenti e fare snorkeling. Si chiude in bellezza con una sfiziosa cenetta in una taverna tipica.

Strofadi

Le Strofadi fanno parte del Parco Marino di Zante e si posizionano a sud dell’isola. Piccole e fertili, Stamfani e Arpia si presentano agli occhi dei naviganti come due scogli in mezzo al mare, dall’aspetto selvaggio e solitario. Durante la stagione migratoria, accolgono centinaia di specie di uccelli: a popolare questo angolo remoto è, inoltre, un monaco che vive nel monastero di Stamfani, antico eremo sperduto nello Ionio. Si tratta di isole leggendarie: secondo il mito, le Arpie erano demoni con testa di donna e corpo di uccello, simbolo dei venti di tempesta. La loro antica dimora è, oggi, meta dei visitatori più intraprendenti che desiderano scoprire il volto nascosto della Grecia.

Leucade

Facilmente accessibile, grazie al ponte galleggiante che la collega alla Grecia continentale, l’isola di Leucade – o Lefkada – è anche chiamata Santa Maura secondo l’antica denominazione veneziana.

Circondata di insenature mozzafiato, vanta alcune delle spiagge più fascinose dell’arcipelago che le valgono la fama di Caraibi della Grecia: una su tutte Porto Katsiki, dalla cui rupe si sarebbe lanciata la poetessa Saffo. Leucade ospita una delle aree naturali più importanti dello Ionio, la laguna popolata di cigni e uccelli selvatici. Fra le attrattive naturalistiche dell’isola spiccano anche le cascate di Nidri, dove rinfrescarsi negli incantevoli laghetti. Leucade è anche una meta di riferimento per gli appassionati di windsurf che a Vasilikì possono approfittare di uno degli spot migliori in Grecia, con condizioni ideali anche per i meno esperti. All’ora dell’aperitivo ci si ritrova sulla strada litoranea, ricca di bar e caffè dall’atmosfera vivace.

Kastos

Verdeggiante di ulivi, Kastos si situa a sud di Kalamos, al largo di Leucade. Meta dei diportisti e di tour giornalieri, l’isola ha poche strutture ricettive da offrire ma, in compenso, tanta tranquillità. La costa ha un andamento vario: alto e frastagliato nella parte occidentale, più dolce sull’altro versante, dove sorgono piccole insenature ricoperte di ciottoli e bagnate da acque smeraldine. Le taverne e i bar si concentrano intorno al porto, luogo di ritrovo dei visitatori. Tutto intorno, si fanno strada sentieri circondati da mulini e ulivi centenari: uno sfondo molto piacevole per gli amanti del trekking.

Proti

L’isola di Proti si trova lungo la Costa di Navarino, a nord di Sfacteria. È una meta ambita per gli appassionati di snorkeling e di immersioni: oltre ad ammirare la purezza dei fondali, qui ci si imbatte in relitti misteriosi e selvagge creature marine. Immancabile una visita alla spiaggia più famosa dell’isola, la cala di Vourlià.

Atokos

Piccola isola remota situata a nord-est di Itaca, Atokos esibisce scogliere scoscese e richiede condizioni di vento calme per l’ancoraggio. Di proprietà privata, è perlopiù abitata da capre allo stato brado e rivestita di fitti boschi. Atokos è un paradiso per i velisti che hanno il privilegio di godersi un gioiello unico: una baia selvaggia ricoperta di ciottoli bianchi, circondata solo da una cappella e da una casa solitaria. 

Arkoudi

Tra Atokos e Leucade si trova Arkoudi, isoletta disabitata persa in mezzo al mare: una visione selvaggia che impreziosisce le crociere tra Zante, Itaca e Lefkada. Quando il mare non è mosso, i più sportivi possono divertirsi a esplorarne le coste a bordo del kayak.

Diapontie

Fra le isole Ionie minori spiccano per fascino le Diapontie, mini-arcipelago situato a nord-ovest di Corfù. Le tre principali – Erikoussa, Mathraki e Othonì – si circondano di una varietà di microscopiche isolette, disabitate e ancora intatte. Meta dei velisti, le Diapontie non sono particolarmente comode da raggiungere: proprio per questo, sono state a lungo ignorate dal turismo di massa e, ancora oggi, rappresentano una destinazione esclusiva, ideale per chi ricerca la pace. Erikoussa, l’isola più settentrionale, è nota per le sue spiagge magiche e per la fioritura di erica che periodicamente la dipinge di viola.

Tra le baie più famose dell’arcipelago c’è quella di Calipso, una visione mozzafiato raggiungibile solo in barca: una mezzaluna candida dove godersi il sole e dimenticare tutto il resto. Secondo il mito, Ulisse si sarebbe intrattenuto per anni con la ninfa in un luogo nascosto: tra le varie interpretazioni, c’è chi lo identifica con la grotta di Calipso, posizionata sull’isola di Othonì nei pressi della baia di Ammos, dalle acque smeraldine.

A non destare dubbi è la bellezza del mare, così come quella dei villaggi che punteggiano l’isola e dei sentieri che la attraversano, incorniciati di ulivi. Meravigliosi anche i percorsi naturalistici che solcano l’isola di Mathraki, dal cuore selvaggio. Oltre a esplorare le isole più grandi, è consigliato un giro in gommone alla scoperta degli scogli e delle isolette dei dintorni, dove la natura regna sovrana.

Isole Echinadi

Le isole Echinadi prendono il nome dal riccio di mare, coriaceo e appuntito come le loro coste frastagliate. Anche chiamate isole Curzolari dai Veneziani, formano un piccolo arcipelago situato tra Leucade e Cefalonia, a poca distanza dalla costa greca. Geograficamente fanno parte del territorio di Itaca e Cefalonia: l’arcipelago comprende una ventina di isolette e di scogli disseminati in mezzo al mare e avvolti nel silenzio.

Di origini leggendarie, sorgono in corrispondenza della foce del fiume Aspropotamo – Acheloos – i cui depositi alluvionali ne hanno modificato l’aspetto nel tempo: un fenomeno testimoniato, in particolare, dall’isola Petalas, praticamente congiunta alla riva da un lembo di terra. Formato da tre sottogruppi, l’arcipelago è capeggiato da Drakonera, isola che battezza anche le circostanti chiamate, per l’appunto, Drakoneres.

Disabitate e perlopiù di proprietà privata, le isole Echinadi fanno da sfondo a fantastiche escursioni in kayak, prestando la dovuta attenzione agli scogli taglienti come quelli degli aculei. Fatta questa premessa, si tratta di un’avventura molto emozionante: il panorama è assolutamente incontaminato, con gruppi di capre solitarie che pascolano tra le rocce. 

Paxos

Narra il mito che l’isola di Paxos, un tempo saldata a Corfù, fu colpita da un tridente scagliato da Poseidone, desideroso di intimità per lui e la sua sposa Anfitrite, madre di Tritone. Paxos è, fra le isole Ionie, una delle più piccole: un paradiso di tranquillità incorniciato da coste frastagliate e calette di ciottoli, ad eccezione di Mongonissi Beach, ricoperta di sabbia. L’isola può essere facilmente esplorata a piedi, passeggiando fra colline ammantate di olivi e tipiche cisterne di pietra. Immancabile un giro in barca per contemplare le splendide grotte, i pittoreschi porticcioli e dagli isolotti di Panaghia e Agios Nikolaos.

Antipasso

Posizionata a sud di Paxos, Antipasso vanta – a dispetto delle piccole dimensioni – una collezione di spiagge fantastiche. Quella di Voutoumi, in particolare, è considerate fra le più belle dell’intera Grecia. La sabbia è bianca e impalpabile, il fondale basso e la scenografia spettacolare: la vegetazione, aggrappata a un muro di roccia candido, lambisce quasi il mare, dall’aspetto caraibico. Le spiagge di Vrika e Mesovrika condividono uno scenario simile, molto ambito dai velisti e dai turisti che, da Paxos, salpano a bordo dei caicchi alla volta di Antipaxos. Rivestita di vigneti, l’isola ospita anche alcune taverne dove degustare i pregiati nettari locali, dal sapore intenso e molto particolare.

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Clima eccezionale, scorci verdeggianti e splendidi itinerari per gli amanti del trekking e delle pedalate, senza tralasciare le immersioni e il windsurf: le isole Ionie offrono un surplus di relax oltre a spiagge meravigliose. A ciò si somma la filoxenia, il proverbiale gusto per l’accoglienza degli isolani: impossibile non subire il fascino dell’arcipelago e del suo mare incantevole.

Le isole Ionie seducono con baie spettacolari, delizie gastronomiche e paesaggi da sogno. Zante, Itaca, Cefalonia, Leucade, Paxos e Corfù sono le più famose, ma non le uniche a riservare sorprese: anche le isole Ionie minori vantano il proprio corredo di spiagge e panorami da sogno. Con Costa Crociere non si rinuncia a nulla, grazie alle escursioni programmate nei posti più belli dell’arcipelago.

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