Scopri come raggiungere il paradiso naturale che sono le isole Tremiti in Puglia: San Nicola, San Domino, Capperaia, Pianosa, scopri la loro storia.
  • Conformazione delle isole
  • Come raggiungerle
  • Isola di San Nicola
  • Abbazia di Santa Maria a Mare
  • Castello dei Badiali
  • Isola di San Domino
  • La Vecchia
  • Cretaccio
  • Capperaia
  • Isola di Pianosa

Cosa vedere alle Isole Tremiti

Benvenuti nell'unico arcipelago italiano che si trova nel basso Adriatico. Ci dobbiamo spostare in Puglia, in provincia di Foggia per scoprire questa Riserva naturale marina, che fa parte il parco nazionale del Gargano. Da sempre caratterizzate da una vocazione turistica, non regalano solo una vegetazione ricca, ma anche un mare limpido ricco di fauna e adatto per gli appassionati di snorkeling e di immersioni. Scoprile con noi, insieme alle bellezze della Puglia, magari partendo dal porto di Bari.

Conformazione delle isole

L'arcipelago è formato da 6 piccole isole, sensibilmente diverse tra di loro: solamente due però sono abitate e si tratta di San Domino e San Nicola. Le altre sono il Cretaccio, la Capraia, Pianosa e La Vecchia. Il capoluogo è, invece, San Nicola sull’omonima isola. Le Tremiti ha una conformazione prevalentemente rocciosa e si estendono per oltre 3 chilometri.

Come raggiungerle

Le isole Tremiti sono raggiungibili in traghetto da diversi porti. Quelli più vicini sono a Termoli e Rodi garganico, a poco più di 20 miglia. È possibile raggiungerle anche da Vieste e Peschici. In alternativa si può prendere il treno lungo una delle principali linee ferroviarie, quella che da Ancona va fino a Lecce, e scendere a Termoli o a Vasto e poi prendere il traghetto.

Isola di San Nicola

È sicuramente l’isola più interessante dal punto di vista culturale: sono presenti torri, muraglie, maestose fortificazioni, oltre all’abbazia di Santa Maria a Mare. La forma dell’isola è allungata con una costa frastagliata. Dal porticciolo si può salire verso l’abitato attraverso l’unica porta di ingresso, che sale tra il monte e una feritoia utilizzata dai monaci per controllare il mare.

Una delle attrazioni è sicuramente il Torrione del Cavaliere de Crocifisso. Dal punto di vista naturalistico si può ammirare la Grotta di San Michele, le cui acque sono azzurre-turchesi. Nelle vicinanze ci sono gli Scogli Segati, un masso che sembra spaccato perfettamente in due.

Abbazia di Santa Maria a Mare

Sull’isola di San Nicola sorge l’abbazia di Santa Maria a Mare, le cui origini si perdono nei meandri del tempo. L’unica certezza è che i benedettini si stabilirono qui, a partire dal 1100. Secondo le cronache, nel 1334, l’edificio fu attaccato dai pirati, che uccisero i monaci, ma alcuni decenni dopo venne nuovamente abitato dai religiosi. L'abbazia fu chiusa da re Ferdinando IV di Napoli, nel 1783. Dopo secoli di abbandono il complesso è attualmente visitabile.  Restano la maggior parte del perimetro esterno, la facciata della chiesa e alcuni eleganti pavimenti a mosaico.

Castello dei Badiali

Sull’isola di San Nicola è presente anche questo maniero, voluto da Carlo d’Angiò sotto l’ordine dei Cistercensi per difendersi dagli attacchi esterni. La fortezza è circondata da alte mura ed è posta a protezione della vicina abbazia. C’è anche un lungo cunicolo che probabilmente rappresentava una via di fuga per i frati o serviva come deposito di materiale prezioso. Il castello regala una vista completa su tutto l’arcipelago: era un modo per controllare le eventuali minacce provenienti dal mare.

Isola di San Domino

San Domino è l'isola più estesa e più importante dell'arcipelago. A rapirti sarà il fascino naturalistico del luogo, interamente coperto di macchia mediterranea. La bellezza avrà la forma di una spiaggia di sabbia dietro al porto, (cala delle Arene) e di alcune calette rocciose molto piccole e isolate.  Un modo per apprezzare l’isola è quello di fare un giro in barca. Solamente così si possono ammirare le diverse grotte, iniziando dalla Grotta del Bue Marino. Un’altra tappa è quella della Grotta delle Viole, il cui nome si deve al colore delle alghe che sovrastano le pareti. Ci sono anche la Grotta del Coccodrillo, ma anche particolari rocce come lo scoglio dell’Elefante e i pagliai, con le loro piccolissime spiagge, raggiungibili solo via mare.

La Vecchia

È uno degli scogli che compongono l’arcipelago delle Tremiti (il secondo è il Cretaccio). Il nome deriva da una leggenda secondo cui prima di ogni temporale compare il fantasma di una vecchia intenta a filare. È un punto molto apprezzato per le immersioni anche grazie alla qualità delle acque che sono state insignite molte volte della bandiera blu.

Cretaccio

Questo isolotto argilloso e senza vegetazione si trova fra San Domino e San Nicola e si estende per poco più di 3 ettari. È di fatto considerato il maggiore fra gli scogli dell’arcipelago. In queste acque si trova una statua di San Pio, sommersa in un tratto di mare limpido e cristallino. È stata collocata a circa 13 metri di profondità e solo nel 2016 è stata sottoposta a un lavoro per pulirla dalle incrostazioni e riportarla al suo antico splendore. Si tratta di una statua alta più di 3 metri, realizzata in bronzo. L’isola del Cretaccio è protagonista di numerose leggende: secondo un’antica credenza sarebbe abitata dal fantasma di un detenuto che era stato giustiziato e che apparirebbe nelle notti tempestose.

Capperaia

Capperaia, così chiamata per la presenza massiccia di piante di capperi è molto piccola ed è disabitata. Si estende (per 45 ettari), e la vegetazione è rada. La parte di costa che dà a nord è alta ed è molto apprezzata dagli appassionati di immersioni, mentre il versante sud digrada in acqua in maniera più dolce. All’estremità di nord-est si estende Punta Secca, una penisola dove sorge il famoso faro. Sul versante ovest spiccano, invece, due graziose cale, la Cala Sorrentina e la Cala dei Turchi, dove si nascosero le navi ottomane prima dell’attacco del 1567.

Isola di Pianosa

Pianosa dista oltre 20 chilometri dalle altre 4 isole dell’arcipelago e deve il suo nome alla struttura prettamente pianeggiante. Si estende per circa 11 ettari a un'altezza di 15 metri sul livello del mare. Ti troverai di fronte ad acque limpide e al rumore del mare che si infrange contro gli scogli. Dal 1989 l'isola è riserva naturale totale, non è possibile avvicinarsi o navigare entro i 500 metri, non si può assolutamente pescare e le immersioni devono avvenire in presenza di guide subacquee autorizzate. Pianosa riveste un'importanza strategica per la conservazione delle risorse marine, in particolare per numerosissime specie ittiche. Qui vengono a nidificare anche diverse specie di uccelli.

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Ti aspetta un viaggio nella natura, ma anche nella leggenda. Le Tremiti, o isole di Diomede, nome dell’eroe omerico che secondo la leggenda qui fu sepolto, hanno tante storie da raccontare. Scegli di viaggiare in un Mediterraneo diverso, ricco di colori, natura, relax e scoperte quotidiane.

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