Lipari è la più grande delle “isole del vento” e anche quella che offre più attrazioni e opportunità di svago tra le Isole Eolie. Il fiore all’occhiello sono naturalmente le sue spiagge circondate da bellezze naturali tutte da scoprire. Un relax che potrete sfruttare anche per camminare attraverso i sentieri, ammirando un paesaggio che sa cambiare e passare dalla macchia mediterranea ad aree più selvagge tra rocce e detriti vulcanici.

Alternerete sport acquatici al trekking, ma nell’omonima cittadina di Lipari troverete anche edifici, monumenti e una storia che merita di essere scoperta. Vi chiederete cosa fare e vedere a Lipari? Belvedere Quattrocchi, il castello, la Cattedrale e molto altro. Senza dimenticare anche i piatti e la cucina tipica, una delle chicche nascoste tra i tesori della Sicilia. Scopriamo insieme i migliori luoghi da vedere a Lipari con una crociera Costa.

Belvedere Quattrocchi

Chi ha bisogno di uno scorcio indimenticabile, di un panorama che sugelli un momento romantico, è servito. Il Belvedere Quattrocchi è situato ad appena a quattro chilometri dal centro di Lipari. Vi troverete su un’altura in cui potrete ammirare tutta la bellezza dell’isola e fare delle foto meravigliose, specialmente al tramonto. È un belvedere da cui potrete scorgere i faraglioni di Pietra Menalda e di Pietra Lunga, l’imponente Vulcano e le sue fauci fumanti, la spiaggia di Valle Muria, oltre alle insenature della costa. Uno spettacolo magico che vi metterà di fronte a una distesa di mare che sembra un abbraccio infinito. Si tratta di uno dei punti preferiti dagli escursionisti, dopo una camminata in mezzo alla macchia mediterranea.

Castello di Lipari

Una presenza imponente che custodisce una storia che inizia probabilmente nel 4000 a.C., con un alternarsi di dominazioni, resti e ritrovamenti archeologici che sono arrivati fino a noi. Gli archeologi hanno trovato negli anni una successione di strati di oltre 10 metri, iniziando dal neolitico, passando per l’età del bronzo e dei metalli. Particolarmente affascinante è la Torre Ellenica. Appena sbarcati sull’isola sarete stupiti da questa struttura così maestosa e dalle sue mura, fatte costruire da Carlo V nel 1500, per renderlo impenetrabile e proteggere la città.

Il maniero spunta su un promontorio che digrada sul mare e si alza fino a 50 metri. Al suo interno troverete un alternarsi di stili diversi e contaminazioni: una galleria di ingresso in stile neogotico, oltre a una fortificazione che risale all’epoca romana.

Subito sarete accolti da un portone imponente, su cui troneggia lo stemma dei Borboni. Il complesso del castello ospita anche diverse strutture religiose, tra cui la chiesa di Santa Caterina e la Chiesa dell’Addolorata, costruita nel 1500 e che presenta altari riccamente decorati, stucchi dorati barocchi e una tela che ha come tema principale la Crocifissione.

Museo Archeologico Eoliano

Il museo è nato nel 1954 ed espone organicamente i risultati degli scavi condotti sulle Isole Eolie dagli Anni 40 ad oggi. Si tratta di un museo “vivo” in costante aggiornamento e che ha un rapporto costante con il territorio di riferimento. La struttura, che si trova all’interno del Castello di Lipari, è suddiviso in sei aree differenti, che vanno dalla sezione preistorica a quella di paleontologia. All’interno della prima sezione si possono trovare tracce e reperti appartenenti al neolitico.

Particolarmente interessanti gli oggetti che sono stati utilizzati per le offerte e i rituali che venivano dedicati al dio Eolo: sono stati trovati all’interno di un pozzo e risalgono al V secolo d.C. Per avere tutte le informazioni necessarie sono disponibili, oltre a dei pannelli informativi, anche dei video che documentano i vari scavi e spiegano la connessione con il territorio.

Affascinanti sono poi le stanze dedicate all’età classica. Si potranno avere informazioni sulla necropoli di Milazzo. Il percorso comprende una collezione di grandi vasi che custodivano le ceneri dei defunti, oltre a corredi, manufatti dell’età bizantina, monili e monete greche che raffigurano Efesto. L’ultima sezione è dedicata alla paleontologia e conserva i reperti fossili, che sono vissuti prima dell’uomo. Troverete anche uno spazio dedicato alle Isole Minori e una sezione vulcanologica che vi darà informazioni sulle caratteristiche geomorfologiche delle Eolie. I visitatori potranno scoprire anche dei plastici che rappresentano le singole isole e una videoteca scientifica per avere ulteriori informazioni sull’argomento.

Cattedrale di San Bartolomeo

È sempre stata nel corso dei secoli il centro pulsante della vita eoliana, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “La città”. La cattedrale è stata costruita a partire dal 1080 dai normanni ed ha subito diverse ristrutturazioni e modifiche, assimilando diversi stili, greco, normanno, con un intervento importante nel 1861 dopo il crollo della volta e del timpano della facciata. A proposito della facciata sicuramente vi stupirà per la sua maestosità, anche se la scalinata su cui sorge l’edificio gli regala uno slancio, in una sorta di simbolico allungo verso il cielo.

Accanto al portone principale, decorato da capitelli in stile corinzio e colonne ioniche, ci sono due ingressi minori. Sul portale di bronzo che illumina l’entrata centrale sono raffigurati quattro momenti centrali della vita di San Bartolomeo alle Eolie. All’interno dell’edificio ad attirare l’attenzione del visitatore sono sicuramente alcuni affreschi di episodi biblici molto raffinati che regalano un impatto scenografico.

Particolarmente interessanti anche le decorazioni a carattere floreale. Nelle navate laterali sono, invece, presenti dipinti, pale d’altare e diversi busti lignei. È lo stile barocco a dominare, grazie a dettagli bianchi e dorati, affreschi intarsiati che vengono valorizzati da giochi di luce e spazi morbidi. Tra le tele più conosciute, “il Transito della Vergine”, che viene attribuito a Polidoro da Caravaggio, e risale al 1500.

Osservatorio geofisico

L’Osservatorio geofisico sorge sul monte Guardia. Dal piccolo piazzale potrete avere una vista unica sull’isola di Vulcano ammirare la scogliera che cade a picco sul mare, oltre al profilo in lontananza di Filicudi e Alicudi. Si tratta di una struttura che si è rivelata fondamentale per l’osservazione del Gran Cratere di Vulcano e per monitorare costantemente lo Stromboli. Qui si trova la sezione di Catania dell’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Chiesa della Madonna della Catena

È un’altra delle chiese più importanti di Lipari, risalente al XVI secolo. La piccola chiesa è caratterizzata da uno stile dorico, anche se negli anni non sono mancate le ristrutturazioni e le contaminazioni. È stata riconosciuta come santuario soltanto nel 1969. L’unica navata termina con un pittoresco altare sul quale si può ammirare un quadro che ritrae la Madonna col bambino, del 1700 (olio su tela). Il luogo, anche grazie al paesaggio, regala un angolo di pace, relax e soprattutto silenzio, che ben dispone a un momento di raccoglimento e di preghiera.

Nelle vicinanze si trova una statua della Madonna della Catena, che è stata realizzata interamente in legno, e che attira numerosi fedeli. Sotto il santuario si trova una cripta, che nel corso della sua storia, ha svolto la funzione di cimitero. Tra le ricorrenze cristiane più sentite dall’isola c’è quella del primo maggio. Un’occasione di incontro e condivisione, tra cibo, danze e giochi. Una tradizione di fede e folclore molto comune e sentita nell’isola.

Chiostro Normanno

Il chiostro Normanno è una parte del Monastero benedettino, il primo che fu costruito in Sicilia, nel XII secolo. Fu distrutto durante l’invasione turca del 1544. In origine era stato edificato con la chiesa secondo i dettami benedettini con il chiostro rivolto a sud e la chiesa a nord. Il chiostro perse negli anni il suo ruolo centrale e fu prima riconvertito in un cimitero e poi coperto da un grosso muro, dopo un terremoto.

Questo monumento, simbolo di Lipari, fu riscoperto solo alla fine degli Anni 70 e portato al suo antico splendore, grazie a importanti opere di restauro. Oggi si notano dei capitelli, che raffigurano animali mitologici e colombe, ampi tratti di pavimentazione e frammenti di affreschi.  Le colonne esistenti sono particolarmente raffinate perché “scanalate” e soprattutto perché provengono da alcune case romane. Al centro c’era un rigoglioso giardino circondato da un colonnato con una galleria. Il lato nord, invece, fu distrutto e venne accorpato, dopo un lavoro di restauro, alla chiesa.

Chiesa di San Giuseppe

La prima cosa che colpisce è la sua posizione a ridosso del mare. La chiesa di San Giuseppe fu edificata sopra una cripta che custodiva, secondo una leggenda, le reliquie di San Bartolomeo. Si trova vicino al piccolo porto di Marina Corta, in una posizione facilmente raggiungibile ed è possibile visitarla fino a tarda sera.

Non è molto grande, ma è pittoresca e al suo interno ci sono diverse sorprese, a cominciare da sculture e affreschi di artisti risalenti al 1600 e firmati da artisti locali. All’interno è possibile vedere anche una rappresentazione della grotta di Lourdes in cui ci sono la Vergine e Bernadette. Un luogo che regala uno scorcio affascinante, il cui il blu del mare e del cielo creano una sorta di linea continua.

Contrada Caolino

Il caolino è un minerale simile all’argilla e di colore bianco, che viene di solito usato nell’arte ceramica, in particolare della porcellana. In questa contrada potrete ammirare ciò che resta di questa miniera di caolino. Ci troviamo nella costa nord occidentale dell’Isola di Lipari. Si tratta di un luogo ricco di fascino, da cui si può godere un panorama unico. Il nome dovrebbe essere collegato al fatto che la prima estrazione avvenne nella città cinese di Kaoling.

Attraversando un sentiero vi troverete immersi in una vegetazione piuttosto particolare, tra cui le orchidee e il fiordaliso delle Eolie. Saranno però le sfumature dei colori a sorprendervi, grazie anche alle rocce vulcaniche, ancora attive nelle fumarole. Si passa dal giallo al rosa, virando attraverso il rosso e l’arancio.

Spiagge di Lipari

Lipari è famosa e ricercata soprattutto per le spiagge: d’altronde può fregiarsi di una costa che ha paesaggi meravigliosi e un mare limpido. Gli scenari sono differenti e spaziano da arenili più affollati ad aree dove si può apprezzare la natura e cercare il relax. Una delle spiagge più conosciute è quella di Ponticello. Sarete sorpresi dai contrasti. E vi muoverete tra ghiaia, pietra pomice e sabbia. Una parte della sabbia è caratterizzata dal nero di una calata di ossidiana, mentre sul versante opposto si possono osservare delle cave. Si tratta di un ambiente molto rilassante e non particolarmente affollato, dove poter nuotare, ma anche rilassarsi con una camminata.

Un’altra spiaggia da non perdere è quella di Papesca. Il bianco della pomice si alterna a un mare cristallino. Il panorama regala scorci notevoli grazie anche alle rocce e a pittoreschi pontili. Il fiore all’occhiello è la spiaggia di Acquacalda, famosa per la meravigliosa montagna bianca di pietra pomice che la sovrasta. Ideale per lo snorkeling è dotata di servizi, bar e ristoranti. Una delle spiagge più adatte per bambini e famiglie è, invece, quella di Canneto.

Il tour delle spiagge più belle prosegue con una spiaggia che si può raggiungere solo grazie a una barca: Praia de Vinci. Vi troverete di fronte a sabbia finissima. Le acque calme e di un blu intenso sono ottime per fare snorkeling o immersioni. La regina è. però, spiaggia Bianca, che è spesso affollata dai turisti. Merito del suo paesaggio, della sua acqua ammiccante e calda e della sua sabbia nera. Troverete molti servizi, non solo la possibilità di affittare ombrelloni o sdraio, ma anche equipaggiamento per gli sport acquatici. E se poi vorrete fare una pausa, non mancheranno chioschi o ristorantini dove fermarvi o aspettare il tramonto in spiaggia.

Parti per Lipari con Costa Crociere

Avete potuto apprezzare l’isola di Lipari, con i suoi 37 chilometri quadrati che sono in grado di regalare un viaggio all’insegna della natura, ma anche dell’approfondimento culturale tra musei e monumenti storici. E così tra una gita, una nuotata e una camminata attraverso i paesaggi vulcanici, la vostra vacanza vi potrebbe regalare giorni pieni di grande bellezza, conditi di un clima ideale che saprà mettervi sempre il buonumore.

Colori e brio che troverete anche a tavola. In particolare sarete tentati dai dolci, che da queste parti sono qualcosa di irresistibile. Solo due nomi: le Necatole e gli Spittichedda. Le prime sono ricoperte da una pasta esterna ripiena di mandorle, cannella e succo di mandarino. I secondi sono una sorpresa a base di vino cotto e agrumi. Ora, però, è tempo di progettare un viaggio per rasserenare la mente e colorare il futuro.

Parti con Costa Crociere