Benvenuti sulla più grande isola dellOceano Indiano universalmente famosa per la sua ricca biodiversità e specie rare: circa l’80% delle specie animali ed il 90% della vegetazione è endemica.

La grande isola, così come viene chiamata, è costellata tutt’attorno da numerose altre isole, perle scintillanti in un mare primordiale, sulle quali convivono in reciproca pace 18 tribù dalle culture molto differenti che condividono, però, la stessa lingua, il malgascio.

Dalle foreste pluviali al deserto, dai rossi canyon alle bianche spiagge, dalle strabilianti formazioni argillose degli tsingy rouge alle alte montagne, tutto è magia. E ovviamente non possiamo dimenticarci dei lemuri, dei camaleonti, i baobab, case su palafitte. Difficile credere che in un solo paese possa esserci tutta questa bellezza, difficile assaporarla pienamente se non la si è vista con i propri occhi, provata sulla propria pelle.

Cosa vedere in Madagascar? Tamatave, i Canali di Pangalanes, Ambodisaina e molto altro. Scopri i migliori luoghi in Madagascar con una crociera Costa!        

Tamatave

Ora nota come Toamasina, la capitale economica del Madagascar può sorprendervi con mille proposte, tutte diverse e adatte alle vostre esigenze. I piccoli apprezzeranno i parchi che si trovano nei dintorni della città, con la possibilità di fare passeggiate con il risciò oppure sui quad, giocare partite a calcio in spiaggia. I grandi invece potranno dedicarsi alle visite culturali, ai bar e alle paninoteche. Il parco Ivoloina piacerà agli amanti della natura (è qui che potrete vedere da vicino l’Aye Aye, il primate mativo dell’Isola), la fortezza Manda sarà il naturale approdo per ogni visita culturale, Mahavelona (Fulpointe) per chi cerca le spiagge più bianche e Mahambo per tutti gli amanti del surf, senza squali nei paraggi.

Una citta da vivere sotto la luce del sole, dal mattino presto quando si insedia il mercato “bazar be”, fino all’ora del tramonto quando è straordinario restarsene comodamente sdraiati in spiaggia. Ma di notte si vivono momenti di assoluta bellezza passeggiando sul lungomare e magari assaporando uno spiedino di manzo prima di raggiungere una delle discoteche dove sarà elettrizzante ballare fino all’alba.

Ma anche dal punto di vista culturale e storico c’è molto da scoprire. Tomasina, da sempre luogo di transito nell’Oceano indiano, conserva molti reperti storici che risalgono al XIX secolo. La seconda città del Madagascar è il porto più importante dell’isola. È da qui che un prodotto importante come la vaniglia parte nelle direzioni di tutto il mondo. Da vedere anche la chiesa di Nostra Signora di Lourdes con il campanile più alto della città.

Canali di Pangalanes

Una lunga sequenza di fiumi e laghi lungo la costa orientale del Madagascar fino al sud di Taomasina, separata da poche centinaia di metri dalla foresta e dalle spiagge dell’Oceano indiano. Sono due meravigliosi universi paralleli: da una parte una vasta vegetazione, le mangrovie dove vivono i pesci, lemuri e altri rettili. Dall’altra una spiaggia bianca lunghissima che costeggia il mare.

In due o tre giorni da Tamatave si effettua la discesa dei canali preferibilmente assieme a una guida locale, attraversando i villaggi dei pescatori e una natura che accoglie specie emblematiche come i lemuri oppure alberi chiamati “del viaggiatore”, “orecchie di elefante” per la loro forma particolare. E alla fine del viaggio, ecco la riserva naturale del Palmarium ad Ankanin’Ny Nofy, ovvero il nido dei sogni: come non essere attratti da un luogo con un nome così suggestivo?

Tapakala

Uno dei villaggi più caratteristici e interessanti da visitare lungo il tour del Pangalanes è sicuramente quello di Tapakala. Indescrivibile, dal punto di vista delle emozioni, l’impatto con la gente che abita qui. Quando arriva qualche turista, qui si crea una grande attesa e tutti sono curiosi. Sorrisi, abbracci ed emozioni uniche. Capita di vedere un gruppo di persone che si riuniscono assieme al capo tribù che è anche il “medico” e che magari mettono in scena per l’occasione una cerimonia di benvenuto, con volti dipinti e corone di fiori, danze e canti. Vi sentirete amati!

Ambodisaina

Anche in questo villaggio, tra le altre cose, si possono ammirare le decorazioni delle capanne sulle palafitte. Arrivare qui significa avere l’opportunità di scoprire la vita degli agricoltori, il loro modo di vivere, la loro eccezionale ospitalità. Commercio, trasporti e pesca sono le attività che caratterizzano questo villaggio. Nei vostri ricordi conserveranno un posto speciale i sorrisi di chi rema a bordo delle canoe e di chi trasporta banane e foglie di ravinaia (che, una volta esiccate, servono per i tetti delle capanne).

Palmeraie de l'Ivondro

Una piantagione vastissima di palme, da cui si ricava il famoso olio con una lavorazione biologica sempre certificata con particolare attenzione alla riduzione della forestazione, per preservare la biodiversità e rispettare i mezzi di sussistenza delle comunità rurali. Ci si arriva da Tapakala, sul canale di Pangalanes e merita una visita. Qui si producono vaniglia, caffè, chiodi di garofano, cannella e banane. Tutti prodotti profumatissimi e prelibati, freschi e naturali. Non ci sono animali tipici della zona, ma uccelli come il mangiatore di api, detto anche Uccello del Creatore.

Parco Zoologico Ivoloina

A una decina di chilometri a nord della città di Toamasina si raggiunge il parco zoologico d’Ivoloina dove si possono contemplare ben dieci speci di lemuri, rettili e batraciani ma non solo. Creato nel 1898 come giardino sperimentale sulla riva est del fiume da cui prende il nome, nel parco grazie a una stazione di osservazione si possono osservare anche moltissimi uccelli e piante autoctone. Un altro luogo che saprà regalarvi sorprese fantastiche.    

Le isole del Madagascar

Prima di tutto c’è Nosy Be, l’isola vulcanica più grande di tutto l’arcipelago malgascio dopo l’isola madre, a circa otto chilometri dalla costa, nel canale di Mozambico. La popolazione è pacifica e gentile, la natura è profumatissima grazie alle spezie che vengono coltivate, dal garofano al caffè, dal cacao allo zafferano fino alla vaniglia. Per non parlare delle essenze che magari diventano famose e di successo come quella dello Chanel Numero 5. Bellissime le spiagge di Amphora, Ambatoloaca, Madirokely e Andilana.

Da qualche anno è questa la meta più conosciuta e turistica dell’arcipelago di cinque isole principali di cui solo due disabitate. Intorno a Nosy Be si trovano Nosy Sakatia con sentieri che si addentrano nella foresta e collegano le sue spiagge, Nosy Komba è l’habitat di diverse famiglie di lemuri macaco e uccelli, Nosy Iranja è un paradiso di due isolette unite da una striscia di sabbia. C’è anche Nosy Fanihy con una piccola spiaggia di origine corallina. Insomma una costellazione di isole che nell’insieme presentano uno scenario senza paragoni.

Parco Nazionale dell'Isalo

Lo hanno chiamato il Colorado del Madagascar, un massiccio roccioso naturale che ricorda il grande ovest americano. Passeggiare in questo scenario giurassico, tra paesaggi desertici e canyons verdeggianti è meraviglioso. Da zone aride a colori e forme smaglianti, tutto in silenzio assoluto. Dalle rocce poi si arriva a costeggiare i corsi d’acqua, con la cascata delle Ninfee, oppure la piscina blu, oasi rinfrescante. Fino alla piscina nera, dove l’acqua è però gelata. E se alzate lo sguardo, notate la finestra dell’Isalo, da dove filtra il sole e che vi permetterà di inquadrare uno dei più bei tramonti della vostra vita.

Parco Nazionale di Andohahela

Tre tipi di clima e paesaggi diversi tra loro, tutti in un parco. A est il clima è caldo e umido, a ovest caldo e secco e nella zona centrale è piovoso. Diversità che hanno generato una biodiversità estremamente ricca con numerose specie endemiche con il 90 per cento delle specie vegetali che sono piante medicinali. Si tratta di un tesoro naturale classificato patrimonio dell’Unesco. Luogo ideale per fare trekking, andare in mountain bike e per accamparsi alla sera. 

Parco Nazionale della Montagna d'Ambra

Che aria fresca! A nord dell’Isola, su un’altitudine che varia dagli 850 ai 1500 metri, questo parco gode di un clima tropicale umido piuttosto fresco, specie d’inverno quando la temperatura scende anche sotto i 5 gradi, per il resto si stabilizza intorno ai 17 gradi. È costituito da un massiccio vulcanico con una foresta pluviale di più di 23 mila ettari. Ospita numerose specie vegetali endemiche come il Canarium madagascariensi, i cycas, i ficus immensi con i tronchi spesso popolati da parassiti, le felci e moltissime specie di orchidee. Ci sono oltre 75 specie di uccelli nell’area protetta, oltre a lemuri diurni e notturni, ma anche il camaleonte più piccolo al mondo, non più grande di una falange.

Parco Nazionale di Marojejy

Il suo paesaggio lascia senza fiato. Un massiccio unico al mondo, capace di racchiudere un’atmosfera enigmatica e misteriosa tra smisurate scarpate e scogliere dominate dalla nebbia. Rilievi ripidi da scalare e una fauna e flora endemiche, anfibi e rettili di ogni genere in questa regione umida e selvaggia. Un vero santuario della natura dove volano uccelli colorati: il cua blu o il siketribe. Da ammirare in silenzio il takthajania perrieri, vecchio fossile di una pianta che risale addirittura a 120 milioni di anni fa.

Route Nationale 8: Baobab Avenue

Il viale dei baobab è una strada statale del Madagascar di quasi 200 chilometri accompagnati da 300 esemplari secolari di baobab, ovvero maestosi giganti di 30 metri di altezza e 3 di diametro, una quarantina dei quali allineati come guardiani su un paesaggio che appare isolato e ostile ma al tempo stesso unico e affascinante.

Si tratta di uno dei luoghi più iconici dell’isola che nel 2007 è stato dichiarato Monumento Nazionale. Gli alberi appartengono a una specie endemica del Madagascar e possono vivere oltre 500 anni, inoltre ognuno può contenere fino a 300 litri d’acqua. Sono considerati sacri e tagliarli è un sacrilegio. Sono il simbolo della biodiversità del Madagascar, che non ha eguali sul pianeta.

Parco Nazionale Ranomafana

Vicino alla città di Fianarantsoa, si estende per quasi 41 mila ettari di foresta tropicale, una tappa da non mancare se amate natura e animali. Non solo, il parco ospita anche piante uniche al mondo che crescono solo qui, in questo punto. Ad esempio diverse piante medicinali, una grande varietà di orchidee e di piante carnivore sul suolo e sugli alberi. A fare da contorno, massicci montuosi per incredibili camminate e una piscina termale di 38 gradi conosciuta per le sue proprietà benefiche  

L’ingresso è a tre chilometri da Joffreville, su una strada attraversata da crepe gigantesche. Passando una notte in rifugio oppure in un’area adibita al campeggio si può completare la visita in un due giorni. E si possono fare escursioni per esempio verso il lago Mahasarika, piccolo ma bellissimo, oppure verso le cascate sacre dove la popolazione locale porta offerte. 

Antsiranana

Principale località del nord un tempo conosciuta come Diego Suarez, dal nome del navigatore portoghese che giunse in questa zona nel XVI secolo. Si affaccia su una baia che è la più grande del mondo dopo Rio de Janeiro, ben 156 chilometri di sviluppo costiero. È divisa in quattro baie, in realtà: baie du Tonnerre, baie des Cailloux Blanc, Cul de Sac Gallois e baie des Francais. Anche qui troviamo un pan di zucchero come quello brasiliano, detto Nosy Lonja.

In città è d’obbligo un giro tra la zona turistica di rue Colbert e quella degli edifici coloniali, preludio alla sosta nei mercati. Da qui si può anche partire seguendo escursioni ad esempio verso la Montagna d’Ambra, il Parco dei Tsingy Rouges oppure le Trois Baies con spiagge di sabbia bianca e acqua corallina.   

Nosy Borah

Conosciuta anche come Isle Sainte Marie, è una stretta isola granitica al largo della costa orientale del Madagascar. Nella vegetazione lussureggiante vivono molti piccoli villaggi, le spiagge sono chilometriche ombreggiate da palme da cocco e hanno baie e calette protette da barriere coralline. Sull’isola prevale una sensazione fortissima di pace, tranquillità e bellezza.

Anakao

Il villaggio si affaccia su una lunga spiaggia di sabbia bianca. Detto così fa pensare a una tipica ambientazione paradisiaca in cui trascorrere ore di splendido relax. Ma raggiungerlo non è facile. Ci si arriva dal porto di Tollara e si affronta una traversata di circa un’ora. Ma una volta arrivati si è pervasi dalla bellezza. E poi a poca distanza c’è Nosy Ve, isoletta magica piena di stelle marine, con i pescatori che ti offrono un polipo e un’acqua da assaporare facendo snorkeling.

Antananarivo

La capitale del Madagascar può rispondere a ogni vostra esigenza: storia, fauna, flora o avventura. Perché si passa dal palazzo degli antichi reali alla storica città alta, al mercato dei Pavillons pieni di architettura atipica. Nel parco zoologico di Tsimbazaza si possono scoprire animali endemici, come anche al Privato lemur’s park o nelle zone protette del Mandraka. E nei dintorni della capitale spazio alle attività all’aria aperta dalla discesa in canoa alle passeggiate equestri, dalle arrampicate sugli alberi alle camminate in montagna.

Il nome Antananarivo ha radici storiche e significa “città dei mille soldati”: fu fondata nel 1625 dal re Andrianjaka. Ha due cattedrali, una anglicana e l’altra cattolica, oltre a una cinquantina di chiese, tra cui una moschea e c’è anche un campus universitario. Imponente il palazzo di Andafiavaratra, ricoperto da una cupola di vetro dove è ospitato un museo e che un tempo fu il luogo dove risiedevano i governatori del Madagascar. Se si va più in alto si trova la Rova di Antananarivo, comunemente chiamato il palazzo della regina, un insieme di edifici regali, dimora dei sovrani Merina che ebbero il loro regno in Madagascar fino al 1700.  

Uno dei villaggi antichi che circondano la capitale, Antongona, è pieno di fascino. Offre un paesaggio rustico e tranquillo con una vista imperdibile sulle colline dell’Imerina. Una visita la merita anche l’Analakely market, colorato mercato malgascio in cui potrete passare diverse ore rilassanti, alla ricerca di souvenir. Da non perdere il Museo dei pirati, vicino alla stazione centrale.

Ambohimanga

Una delle dodici colline sacre è composta da una città, siti funerari e luoghi sacri. Un ibrido tra spiritualità ed essere sacro. Luogo di pellegrinaggio da 500 anni, in un paesaggio architettonico eccezionale, testimonianza della cultura austronesiana. L’antica dimora d’Andrianampoinimerina è un luogo ricco di storia, vicino al palazzo dove la regina soggiorna d’estate. Da visitare assolutamente.

Parco Nazionale dei Tsingy de Bemaraha

Gli tsingy sono patrimonio Unesco dal 1990 e offrono uno dei paesaggi più spettacolari del Madagascar con la loro rete di punte, crepe, blocchi calcarei scolpiti in lame aguzze. Queste regioni erano anticamente nascoste sotto il mare, così coralli e conchiglie si sono accatastati e saldati fino a formare un’immensa placca di circa 200 metri di spessore con canyons di calcare. Il paesaggio è straordinario, qui vivono 400 specie animali e non meno di 900 piante originarie dell’isola.

Parti per il Madagascar con Costa Crociere

Il Madagascar è davvero un posto magico come il famoso cartone animato lo ha descritto: se non avevi mai pensato di visitarlo, forse è il caso di prendere in considerazione questo viaggio. Sarà indimenticabile!

Parti con Costa Crociere