Fra le isole più belle della Spagna, Minorca non offre solo un mare caraibico e una profusione di calette con acque turchesi e poco profonde. Il privilegio più ambito, com’è naturale, è rilassarsi sulla spiaggia bianca e crogiolarsi nel mare limpido: oltre alla tintarella, però, c’è molto di più. Tanto per cominciare, l’isola di circonda di una rete di antichi sentieri, immersi nella natura e circondati da scorci straordinari: percorrere il Camí de Cavalls è un modo alternativo per scoprire le spiagge più belle di Minorca, passeggiando tra orchidee e scogliere verdeggianti.

A piedi e in bici – o, perché no, a cavallo – puoi percorrere tutto il perimetro dell’isola, zaino in spalla: senza dimenticare, ovviamente, il costume. Lungo il percorso ti aspettano alcune delle più fascinose spiagge spagnole: solo per fare due nomi, Cala Mitjana e Cala Macarella. Preparati ad ammirare panorami mozzafiato, come quelli offerti dal Monte Toro, il punto più alto di Minorca. Senza tralasciare la storia: questo angolo di Mediterraneo fu meta di Fenici, Cartaginesi, Greci e Romani, prima di entrare nel mirino di Bizantini, Arabi, Spagnoli, Turchi e di essere annesso alla corona inglese.

Come avrai intuito, le cose da scoprire sono tante: a cominciare dai resti dell’antica civiltà talaiotica, con le sue misteriose costruzioni megalitiche disseminate nelle Baleari. Fra una giornata in spiaggia e una visita a sfondo culturale, puoi immergerti nell’atmosfera dei paesini tipici, dove fare acquisti e deliziarti con la gastronomia isolana: ricca di tentazioni, come l’imperdibile caldereta de langosta. Che tu voglia fare trekking, collezionare calette assolate, scoprire antiche culture o viziare il palato, Minorca saprà accontentarti: ecco le 15 cose da vedere a Minorca per godersi una vacanza fantastica: 

Ciutadella de Menorca

Antica capitale dell’isola, Ciutadella de Menorca si distingue per il suo singolare intreccio di architettura araba e medievale. Per apprezzare questa caratteristica, e per godere di una panoramica completa del centro storico, ti consigliamo di raggiungere il famoso belvedere Mirador. Costeggiate di edifici storici, le sue intricate stradine sono molto suggestive da percorrere a piedi, ammirando una ricca collezione di chiese e palazzi in stile gotico e barocco.

Ciutadella fu il fulcro culturale dell’isola, prima del trasferimento della capitale Mahón a seguito della conquista britannica: un’eredità storica che traspare dal suo aspetto signorile e dalla sua ricchezza architettonica. La località vanta anche un bel porticciolo affollato di llaüts, le imbarcazioni tipiche minorchine. Non mancano i locali dove tirare tardi: nonostante la sua atmosfera rilassata, Ciutadella non disdegna affatto la movida, anzi. Il lungomare è il posto giusto per sperimentarla: volendo, puoi conquistare un tavolo con vista panoramica e trascorrere la serata tra un assaggio di pesce e l’altro.

Ciutadella de Menorca vanta fra le su attrattive anche le spiagge situate nei dintorni ed interessanti testimonianze dell’eredità inglese, come la vicina Torre des Castellar. Merita una visita anche la famosa Naveta d’es Tudons, monumento funerario a forma di barca rovesciata da cui prende nome: situato a qualche chilometro dalla città, vanta un fascino leggendario che convive con la sua importanza storica. È, infatti, una preziosa testimonianza dell’antica civiltà talaiotica delle Baleari che ha lasciato le sue tracce sul territorio di Minorca e sulle isole vicine.

Chiesa di Santa Maria

Fra le architetture più interessanti del centro storico – e di tutta l’isola – c’è la Cattedrale di Ciutadella: un elemento inconfondibile del paesaggio urbano. La chiesa di Santa Maria fu fatta costruire in stile gotico-catalano da Re Alfonso III dopo la riconquista di Minorca, ostaggio dei musulmani, ed ebbe una storia molto travagliata. La prima pietra, infatti, fu posata nel XIII secolo, ma i lavori proseguirono a lungo, anche a causa dei saccheggi subiti. La chiesa di Santa Maria prese il posto della moschea principale della medina musulmana: lo si può intuire anche dall’aspetto della torre campanaria, ricavata al posto del minareto. Merita uno sguardo ravvicinato la settecentesca Cappella delle Anime in stile barocco. 

Plaça des Born

Plaça d'es Born è il cuore di Ciutadella e il classico punto di partenza per i tour in città: da qui puoi perderti nel dedalo di viuzze che ricama il centro storico. Limitrofa al canale della Marina, la piazza conquista per il suo aspetto elegante e curato. Cattura immediatamente lo sguardo il grande obelisco che ricorda la strenua resistenza della città durante l’assedio turco del 1558, cui seguì la riduzione in schiavitù degli abitanti. Lo circondano il Municipio, fulcro del potere politico e teatro di numerose vicissitudine storiche, il Teatro Comunale e il Museo Municipale, alloggiato presso il Bastió de sa Font. La sua funzione originaria era quella di proteggere uno degli ingressi delle mura medievali: oggi, il bastione accoglie mostre temporanee e testimonianze della storia minorchina sotto le belle volte in pietra. 

Mahón

Il porto naturale di Mahón, capitale di Minorca, è fra i più grandi al mondo: per la precisione, il più grande d’Europa, secondo solo a Pearl Harbor nelle isole Hawaii. Storicamente conteso, fruttò a Mahón il ruolo di capitale, prima detenuto da Ciutadella. Il porto è oggi un luogo frizzante e pieno di vita dove passeggiare, fare acquisti e sorseggiare il gin di Minorca: la produzione di questa specialità tipica trasse impulso dagli inglesi che, inevitabilmente, influenzarono coi propri gusti la gastronomia isolana.

Dal quartier Baixamar, cuore della vita notturna, puoi proseguire la passeggiata fino al centro storico, ricco di aree pedonali e facile da girare a piedi. Elemento inconfondibile dello skyline è la chiesa di Santa Maria al cui suo interno si conserva un meraviglioso organo: è l’edificio simbolo di Plaza de España, cuore della città. Tutta da ammirare la Chiesa del Carme, col suo chiostro barocco: qui ha sede un vivace mercato dove acquistare prodotti tipici in una cornice architettonica da favola.

Molto pittoresco anche il mercato del pesce allestito fuori dalla chiesa. A proposito di shopping: tra i souvenir più gettonati di Minorca ci sono le avarcas, le calzature tradizionali cucite a mano: perfette per scarpinare in città. La visita agli edifici religiosi più belli di Mahón prosegue alla chiesa della Concepción, costruita in stile bizantino con pianta a croce greca: di grande suggestione gli interni. Da non tralasciare un interessante dettaglio: l’orologio che campeggia sulla facciata del Comune, costruito a Londra e dono del Governatore inglese Richard Kane.

Portal de San Roque

Tra le meraviglie storiche di Minorca spicca il Portal de San Roque, unico retaggio rimasto della cinta muraria eretta a protezione di Mahón. Fu costruito nel 1359 e conserva il fascino di una tipica architettura medievale in stile gotico, con due torri quadrate dall’aspetto massiccio. Anticamente chiamato Portal de Arriba, segnava l’uscita dalla città. In origine, la muraglia presentava uno stradone di ronda che cingeva il perimetro di Mahón, interrotto da porte e torri difensive. Un passaggio obbligato per chi visita la capitale: varcando il Portal de San Roque potrai rivivere l’aspetto dell’antica città fortificata e da qui proseguire verso il Museo di Minorca, dove immergerti nel patrimonio culturale dell’isola. 

Museo di Minorca

La storia di Minorca è una tela intricata, segnata dal passaggio di numerosi popoli: le prime testimonianze sono quelle legate alla civiltà talaiotica, cultura protostorica delle Baleari i cui primi insediamenti risalgono al III millennio a. C. Simbolo di questa antica civiltà sono i talaiot, costruzioni megalitiche diffuse un po’ in tutto l’arcipelago, e i taula, monumenti in pietra alti diversi metri. Il Museo di Minorca è il luogo d’elezione per approfondire la travagliata vicenda dell’isola.

Ospite di un fascinoso ex convento francescano, il museo è situato in Avenida Doctor Guardia a Mahón. Il percorso espositivo è organizzato in diverse tappe: al primo piano convivono reperti del periodo talaiotico, di epoca romana e bizantina e una vasta collezione di dipinti. Al secondo piano, invece, sono in mostra carte geografiche e altri documenti che testimoniano la fioritura commerciale e culturale di Minorca, grazie all’importanza strategica del suo porto.

Il piano terra, infine, accoglie le esposizioni temporanee. Dopo avere visitato il Museo di Mahón, il viaggio continua nei siti archeologici più importanti dell’isola, come il villaggio di Trepucó, con uno dei taulas più grandi delle Baleari, e l’insediamento di Talatí de Dalt

Es Castell

Immancabile, per chi visita Minorca, una passeggiata a Es Castell, paese noto per il suo pittoresco porticciolo. Situato nella parte più orientale dell’isola – e, di conseguenza, della Spagna – è il primo paese a veder sorgere il sole: se cerchi un luogo suggestivo per scrutare l’alba, è il posto giusto per tirare tardi. L’antico molo offre un’ambita cornice per l’aperitivo: la zona, infatti, è ricca di ristoranti, negozi di artigianato e locali ricavati nelle grotte utilizzate un tempo dai pescatori.

Es Castell è, tra i villaggi dell’isola, quello che ha conservato meglio l’impronta britannica. Piazza Explanada, concepita come una grande piazza d’armi attorniata di quartieri generali, ne è il simbolo urbanistico e ospita oggi il Museo Militare di Minorca. A poca distanza, nella cala di Sant Esteve, ti aspetta il Fort Marlborough, fortezza inglese dove tuffarsi nel tumultuoso XVIII secolo, fra tentativi d’assedio e colpi di artiglieria. Offre una spettacolare panoramica sulla parte storica del porto di Mahón.  

Parco naturale di S’Abulfera des Grau

Minorca è una meta prediletta per i fan del turismo sostenibile e per chi ama le vacanze a contatto con la natura. Fra le perle dell’isola spicca il Parco naturale di S’Abulfera des Grau, una vasta area protetta caratterizzata da ecosistemi variegati, con paesaggi che spaziano dalle dune sabbiose alle zone umide. Una destinazione imperdibile per chi visita Minorca, cui dedicare possibilmente una giornata intera.

La salina è il paradiso del birdwatching e dà rifugio a un centinaio di specie fra uccelli migratori e autoctoni: armato di binocolo – disponibile su richiesta – potrai dedicarti all’osservazione di falchi di palude, aquile pescatrici e altri volatili. Passeggiando nel parco si avvistano anche interessanti reperti archeologici, come il talaiot di Sa Torreta de Tramuntana.

Fra i gioielli del Parco naturale di S’Abulfera des Grau c’è poi il Cap de Favàritx, punta rocciosa dominata da un faro imponente: la cornice ideale all’ora del tramonto o con la luna piena. Si narra che, con il plenilunio, le sue pozze donino fertilità ed energia: senza dubbio, il paesaggio lunare è mozzafiato. Se vuoi rinfrescarti con un tuffo, non perdere la vicina spiaggia di Es Grau, dove noleggiare il kayak o il sup.

Monte Toro

Il Monte Toro – El Toro in catalano – è il colle più alto dell’isola: a quota 342 metri, è il punto d’osservazione perfetto per godersi gli scorci più belli della costa. Nelle giornate limpide, da qui puoi contemplare tutta l’isola, il territorio che si estende da Ciutadella a Fornells e i rilievi di Maiorca. Ai piedi del Monte Toro – compreso in un’area naturale protetta – sorge Es Mercadal, bianco villaggio circondato di tenute rurali e noto per il suo mercato notturno, con ristoranti che valorizzano i sapori tradizionali dell’isola. In cima si trova il santuario della Vergine del Monte Toro, chiesa di origine gotica eretta nel XVII secolo: è oggi sede di una comunità francescana e rifugio per le comitive di pellegrini che si arrampicano fin qui per vivere una parentesi meditativa. 

Cala Mitjana

Fare il bagno a Cala Mitjana è un sogno: la pineta abbraccia il mare turchese, luccicante fra alte scogliere. Indubbiamente, è una delle spiagge più belle di Minorca, incantevole per la sabbia chiara e per le sfumature caraibiche del mare. Ci si arriva via mare o a piedi, lungo un facile sentiero che conserva gli elementi tipici del paesaggio rurale. Un’ottima alternativa, per chi ama camminare, è seguire il Camí des Cavalls e attraversare la pineta che collega Cala Mitjana a Cala Galdana. L’arrivo è trionfale: la cornice selvaggia e l’acqua trasparente, ricamata di riflessi, sono un invito a tuffarsi. Se ami nuotare puoi raggiungere le belle grotte situate nei dintorni. Per chi se la prende comoda, la cililegina sulla torta è data dall’ottimo mojito shakerato sul posto. Volendo cambiare scenario, le idee non mancano: vicinissima a Cala Mitjiana c’è Mitjaneta, dove tuffarsi dagli scogli a più non posso, approfittando della scaletta fissata alla roccia. A poca distanza ti aspetta anche Cala Trebalúger, un’autentica perla. 

Es Fornells

Es Fornells è un paese di pescatori molto caratteristico che vanta fra le sue attrattive l’ottima cucina a base di pesce. Se non l’hai ancora fatto, ti consigliamo di assaggiare il caratteristico stufato di aragosta, la caldereta de langosta: la materia prima – procacciata in zona dalle tipiche imbarcazioni a vela latina –, è succulenta e freschissima. Intorno al porto si sviluppa il paesino, popolato di case bianche e avvolto in una tranquillità d’altri tempi.

Percorrendo la Calle Major raggiungerai piazza de la Iglesia, dove ammirare la piccola chiesa di San Antonio. Il fascino di Es Fornells raggiunge i massimi a metà luglio, in occasione della festa marinara della Virgen del Carmen – patrona dei pescatori – con il tradizionale corteo di barche decorate. Se vuoi concederti un panorama d’eccezione, puoi raggiungere la Torre di difesa e da qui scrutare la Baia di Fornells: la torre costiera è tra le più grandi dell’isola e fra le testimonianze più emblematiche della dominazione inglese.

Binibeca Vell

Il borgo di Binibeca Vell – o Binibèquer Vell – è una visione in bianco, con le sue case candide pigiate le une alle altre che guardano verso il mare. A dispetto delle apparenze, non si tratta di un antico villaggio, ma di un complesso turistico creato negli anni Sessanta con un intento preciso: replicare in tutto e per tutto l’architettura e le atmosfere mediterranee tipiche dei paesini di pescatori.

Facciate imbiancate, finestre azzurre e strette viuzze creano un set suggestivo per una passeggiata fra ristoranti e negozietti. Pur essendo a tutti gli effetti un’invenzione turistica, il centro è fra i più fotografati dell’isola ed è una tappa obbligata della vacanza. Una valida ragione per raggiungere Binibeca Vell è anche la sua spiaggia, tra le più amate del sud di Minorca: questa piccola cala rocciosa, infatti, si inserisce in una cornice decisamente suggestiva che – oltre a risultare perfetta per lo snorkeling – si circonda di fantastici splendidi per gli amanti del trekking. 

Cap de Cavalleria

Cerchi uno scenario speciale per ambientare la tua giornata al mare? Cap Cavalleria è la risposta. Situata nell’estremo lembo settentrionale dell’isola, la spiaggia si caratterizza per una particolarità: la sabbia soffice e rossa che la ricopre per circa mezzo chilometro. Il contrasto cromatico col mare turchino è ammaliante e il contesto molto selvaggio. Percorrendo il sentiero che porta in spiaggia si ammira un panorama sconfinato: aguzzando la vista potresti avvistare anche, nelle giornate ventose, la sagoma di qualche surfista impegnato a sfidare le onde.

Oltre a decorare la spiaggia, i pigmenti rossi colorano i ‘fanghi’ con cui puoi spalmarti il corpo prima di entrare in acqua: un trattamento di bellezza last minute che garantisce un effetto peeling immediato. Cap de Cavalleria si caratterizza anche per il vecchio faro che scruta il mare da un centinaio di metri d’altezza: la vista è uno spettacolo, specie all’ora del tramonto.

Basílica paleocristiana de Son Bou

La località di Son Bou, sulla costa meridionale dell’isola, non è nota solo per la sua spiaggia, la più lunga di Minorca con un arenile sabbioso che si estende per oltre due chilometri. Il suo più grande tesoro, infatti, è la basílica paleocristiana de Son Bou, fra le testimonianze tardo-antiche più significative dell’isola. Risalente al V-VI secolo dopo Cristo, rappresenta un importante retaggio della presenza dei primi Cristiani nelle Baleari.

Scoperta per caso negli anni Cinquanta, si caratterizza per la pianta rettangolare, suddivisa in tre navate da un porticato e da file di colonne. Scavata nella pietra, la fonte battesimale è a forma di croce. Intorno alla basilica si conservano le tracce di una piccola necropoli. Il sito sorge a un’estremità della spiaggia di Son Bou: una presenza remota e suggestiva che incornicia lo svago balneare con le sue memorie antiche.

Molto amata dalle famiglie, la spiaggia è un punto di riferimento anche per chi pratica gli sport acquatici. Se preferisci il relax puoi abbronzarti sulla sabbia dorata o scegliere tra numerosi chiringuitos dove sorseggiare un drink in riva al mare.

Cala Macarella

Cala Macarella è “la” spiaggia di Minorca: al di là delle preferenze, non c’è dubbio che sia una delle più idilliache dell’isola. Posizionata a pochi chilometri da Ciutadella, sfoggia un fascino naturalistico senza pari. Compresa nell’area naturale protetta della costa di Ciutadella, l’insenatura si circonda di pareti rocciose di media altezza, profumate di macchia mediterranea.

L’acqua è così trasparente che le barche sembrano sospese nel vuoto: non si finirebbe mai di ammirare la purezza del fondale, le sfumature del mare e il candore della sabbia. Alle sue spalle passa il Camí des Cavalls, percorso escursionistico che rappresenta – per i cultori del trekking e non solo – un modo speciale per scoprire le bellezze di Minorca e le sue spiagge più seducenti. Una volta arrivato a Cala Macarella, puoi proseguire sulla scaletta in legno e sul sentiero che porta a Cala Macarelleta, più piccola ma non meno accattivante: molto apprezzata dai nudisti e non solo.

Parti per Minorca con Costa Crociere

Sei sempre alla ricerca della spiaggia perfetta, dove dimenticare il caos quotidiano e soddisfare la tua voglia di relax? Sei un patito della tintarella, ma non per questo sei insensibile al fascino della storia e, tantomeno, al richiamo della gastronomia tipica? Una vacanza a Minorca saprà esaudire tutti i tuoi desideri. Che ne dici di una splendida crociera nel Mediterraneo per goderti il meglio dell’isola? La comodità è assicurata, e così le attrattive più belle delle Baleari grazie alle escursioni targate Costa.

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