Nel paradiso delle Baleari sono innumerevoli i luoghi che meritano di essere visitati. Perché la meraviglia da queste parti la trovi a ogni angolo. E c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Si può cominciare con le spiagge più belle di Maiorca per assaporare la varietà dei colori, dal bianco della sabbia al turchese del mare. Oppure ci si può avventurare all’interno, scoprendo il verde delle montagne e trovando quella magia che fa di Maiorca una tra le isole più belle della Spagna.

E una volta concluso il tour si ritorna sempre lì, al mare, trasparente e affascinante. Difficile resistere al suo richiamo, così come a quello di tutte le spiagge spagnole. Cosa vedere a Palma di Maiorca? Cattedrale, Sóller, Es Baluard e molte altro. Scopri i migliori luoghi da vedere a Palma di Maiorca con una crociera Costa!

Cattedrale di Santa Maria

Potreste sentirla nominare dagli abitanti locali come la «Seu», ovvero l’antico nome usato sotto gli Aragona per indicare le cattedrali. Si tratta dell’edificio religioso più importante di Palma di Maiorca. Svetta tra il palazzo dell’Almudaina e il Palazzo del Vescovo, nell’acropoli della città romana. La sua storia inizia nel 1229 quando re Giacomo d’Aragona conquista l’isola controllata dai Mori e, dove prima sorgeva la grande moschea di Medyna Mayurca, fa erigere una grande chiesa dedicata a Santa Maria. È il voto che si era imposto dopo essere scampato a una tempesta.

Ciò che colpisce è l’imponenza della struttura, realizzata in quello che si può definire uno stile gotico mediterraneo, con influenze nordiche. Può accogliere migliaia di fedeli. Le navate sono tre e sono altissime, quella centrale arriva a 44 metri. Tutto appare gigantesco, come il rosone che domina dal vertiginoso cleristorio. La cupola è inferiore per altezza solo alla cattedrale di Beauvis e al Duomo di Milano.

Cattura l’attenzione, per la sua bellezza, il Portale del Belvedere che si trova a ridosso del lungomare, sulla facciata meridionale ornata dal tema dell’Ultima Cena e da decorazioni geometriche finissime. L’edificio, illuminato, risulta spettacolare di notte. Ma in questo caso lo si può ammirare solo dall’esterno.

Città vecchia di Palma di Maiorca

Il capoluogo delle isole Baleari è una città di 500 mila abitanti che si è sviluppata attorno a un centro inizialmente edificato nel periodo della dominazione araba e quindi secondo la struttura della Casbah. Il patrimonio storico e culturale è ricchissimo, per la maggior parte custodito proprio nella città vecchia. La visita alla Cattedrale è d’obbligo, subito dopo è quasi inevitabile imbattersi nei Bagni arabi, i cui resti testimoniano della dominazione araba: si tratta di una sala circolare sostenuta da alcune colonne.

Non passa inosservata la Basilica di San Francesco. All’esterno colpisce l’eleganza del chiostro gotico con tanto di alberi di limoni e arance. Poco distante da qui si trova il Palazzo dell’Almudaina, residenza del re di Spagna durante i suoi soggiorni estivi sull’isola maiorchina. All’interno sono in mostra arazzi dell’era fiamminga.

Uno spazio molto frequentato è quello dell’Arena, sede di spettacoli ed esibizioni, così come la Piazza del mercato circondata da edifici in stile art noveau mentre il Municipio, in Plaça de Cort, è in stile barocco.

Sóller

Molto vicina a Palma di Maiorca, in realtà questa bellissima cittadina fino ai primi del ‘900 risultava difficilmente raggiungibile perché completamente circondata e protetta dalle montagne. In pratica ci si poteva arrivare solo dal porto, via mare. Con la costruzione della linea ferroviaria (nel 1912) da Palma a Sóller, si apriva una via importante di comunicazione.

E ancora oggi, chi ha la possibilità di percorrere i 27 chilometri che separano i due centri sulle carrozze d’epoca in legno, vive una straordinaria esperienza quasi sospesa nel tempo, grazie al saliscendi tra i monti, le gallerie, i ponti e il panorama straordinario. Dagli anni ’70 anche una galleria che è stata aperta al traffico automobilistico garantisce il flusso oltre i monti.

Ed è una fortuna, perché Sóller ha moltissimo da offrire ai visitatori. Passeggiando per le strade piene di negozi ci si imbatte nell’ammaliante Plaza de la Constitución, dove domina la scena la Chiesa di Sant Bartomeu. Uscendo dal centro abitato e dirigendosi verso Palma, si arriva invece all’antico Monastero di San Francesco. Scendendo nella valle si raggiunge poi Port de Sóller, borgo molto affascinante affacciato sulla baia e due imperdibili spiagge. La prima è la Playa de Es Trves, vicina alla stazione dei tram e attorniata da locali di ogni tipo; la seconda è la Playa d’en Repic, ci si arriva solo a piedi e per questo ha conservato intatta l’atmosfera di un tempo.

Il porto accoglie le piccole imbarcazioni ed è attrezzatissimo, negli anni è diventato famoso per l’evento storico che nel mese di maggio celebra la cacciata dei Mori da parte dei cristiani, avvenuta nel 1561. 

Valldemossa

A proposito di montagne, a 1064 metri di altitudine troviamo Valldemossa. È la città di Maiorca più in alta quota di tutte. Al centro sorge la chiesa di Sant Bartomeu datata 1245 ma sviluppata in stile gotico. La vera attrazione è però rappresentata dall’ex monastero certosino, la Cartuja de Jesus Nazareno, che per numero di visitatori è seconda solamente alla cattedrale di Palma.

Anticamente questa costruzione aveva funzione da Palazzo Reale, ma successivamente fu trasformata in chiesa con i suoi labirinti di celle e una torre campanaria. La vita monastica si concluse nel 1835 quando lo stato assunse la proprietà dell’intera struttura e poi la cedette in vendita ai privati.

Il Monastero de Miramar si trova invece sulla costa nord-ovest, da dove si gode di un panorama notevole. A partire dal 1276, i monaci francescani qui imparavano lingue orientali per poi andare a evangelizzare i paesi arabi. Oggi ha sede un museo dedicato al fondatore Ramon Llull e mette in mostra le antiche cucine, il frantoio originale, e il chiostro caratterizzato da stupendi archi gotici.

Castello di Bellver

Ad appena tre chilometri da Palma di Maiorca, sorge un castello in stile gotico costruito nel 1400 su una collina a 112 metri sul livello del mare. Bellver significa Belvedere e la sua posizione affacciata sul golfo, tra il porto e le montagne della Serra de Tramuntana e Pla de Mallorca, dice tutto.

La prima e più evidente caratteristica sta nella sua forma circolare, uno dei pochi in Europa. Si sviluppa tra una grande torre principale e altre tre più piccole, sempre di forma circolare. All’interno del cortile c’è un porticato. Nel tempo ha ospitato diversi sovrani e si è vista costretta a subire numerosi assalti. Per la sua forma chiusa e protetta il castello è stato anche adibito a prigione.

Palazzo dell’Almudaina

A fianco della Cattedrale di Palma di Maiorca, si innalza il Palazzo dell’Almudaina, residenza ufficiale del Re di Spagna in occasione delle sue visite sull’Isola. All’interno, nelle splendide ambientazioni, sono esposti arazzi fiamminghi del XVII secolo. Da osservare anche il portale romanico della Cappella di Santa Ana, la cappella reale, la sala Tinell e i tanti cortili che si attraversano passeggiando da un’ala all’altra del palazzo.

Il primo centro della città di Palma di Maiorca, fondata dal console romano Quinto Cecilio Metello nel 123 a.C. si sviluppò proprio attorno al palazzo della Almudaina, vero cuore pulsante delle attività degli abitanti. Da lì è cominciato tutto. E partendo da questo luogo per andare alla scoperta di Maiorca, si trovano già luoghi interessanti da ammirare. Le stradine tortuose che circondano la storica residenza sono infatti sede del Museo di Maiorca e del palazzo di Ca la Gran Cristiana. In quest’ultimo edificio sono conservate alcune scoperte archeologiche e ritratti di dignitari locali. 

Le grotte

La bellezza di Maiorca non è confinata ai panorami straordinari che si osservano dalle alture verdeggianti verso il mare. Anche nel sottosuolo sono nascosti autentici gioielli. Come ad esempio le Grotte del Drago, ovvero la Cuevas del Drach, oppure la Cuevas de Genova e la Cuevas de Artà. Anche se in realtà su tutto il territorio dell’isola si contano circa 800 grotte.

Le Grotte del Drago si trovano nella costa est, formate da quattro grotte su un’area di circa 2400 metri e per una profondità di 25 metri. I loro nomi sono Grotta dei francesi, Grotta di Luigi Salvatore, Grotta Bianca e Grotta Nera. Sono state scoperte nel 1896 dall’esploratore Alfred Martel che trovò anche quello che resta uno tra i maggiori laghi sotterranei del mondo, su una lunghezza di 117 metri e una temperatura di 17 gradi. Le grotte ospitano concerti di musica classica (grazie all’ottima acustica di cui naturalmente dispongono) e offrono uno spettacolo di luci e riflessi realmente unico al mondo.

A sud dell’isola le Cuevas de Artà sono famose per le enormi stalattiti dalle figure vagamente antropomorfe. Per alcuni sarebbero lo scenario ideale in cui ambientare l’Inferno di Dante. Si entra nella sala delle Colonne dopo il Vestibolo e si resta incantati ad ammirare quello che sembra un edificio gotico. Nella sala della Regina ci sono le stalattiti più alte con forme stranissime e meravigliose. Vicino a Porto Cristo ci sono le Grotte Hams, sempre illuminate da luci artificiali e sempre visitabili. Altre grotte portano nomi che rimandano alla mitologia: “Il bagno di Diana”, “Città incantata” o “Sogno dell’Angelo”. 

Fundació Joan Miró

Dal 1956 fino alla morte avvenuta nel 1982, l’artista spagnolo visse sull’isola e ispirato dalla bellezza di Maiorca realizzò un gran numero di opere. La Fondazione, voluta dalla moglie Pilar, ne celebra la grande creatività e trova sede in una struttura innovativa e di straordinario impatto adattata dall’architetto Rafael Moneo sulla residenza dei Mirò. Custodisce anche tele di dipinti non terminati dall’artista, ma soprattutto una collezione permanente delle opere.

Si trova a Cala Major, poco distante da Marivent, residenza reale estiva. In tutto, le opere qui custodite sono 6000 tra pitture, sculture, arazzi, schizzi, disegni e diversi documenti. Si divide in tre edifici: Moneo, Son Sert e Son Boter. Il grande desiderio di Mirò era sempre stato quello di poter avere un laboratorio attrezzato dove poter immaginare e realizzare le sue creazioni. L’amico Sert lo aiutò realizzando uno spazio su misura e in seguito l’artista acquistò la tenuta Son Boter facendone il secondo studio/rifugio. Preoccupato dall’edificazione selvaggia sull’isola, Mirò decise di preservare i suoi lavori istituendo la Fondazione.

Es Baluard

Dedicato all’arte moderna e inaugurato dai Reali di Spagna nel 2004, questo spazio espositivo di grande successo turistico propone ai visitatori una vasta e variegata collezione di, disegni, dipinti e sculture di artisti legati agli stili e alle tendenze internazionali più significative a partire dalla fine del 19° secolo. Gli autori presenti sono quindi Cèzanne, Gauguin, Picasso, lo stesso Mirò, Magritte, Polke, Barcelò e Schnabel. Da segnalare anche la collezione di paesaggismo mediterraneo e di autori legati in qualche modo alle Isole Baleari, tra i nomi più esemplificativi ci sono: Rusiñol, Gelabert e Anglada-Camarasa.

Banyalbufar

Una stradina in mezzo alle colline pedemontane dei Tramuntana, curve impegnative che regalano viste mozzafiato prima di arrivare a destinazione. E ancora, stradine strette per raggiungere il centro del paese. Siamo a Benyalbufar. Un posto speciale da aggiungere all’elenco di bellezze targate Maiorca. Dall’alto si vede il mare in fondo alla scogliera e l’atmosfera che pervade l’aria è fantastica, molto diversa da quella dei luoghi maggiormente turistici.

Il punto migliore di osservazione sulla costa è la terrazza naturale nota come Ses Animes, vero e proprio simbolo della città. Nel centro invece si può visitare lo splendido complesso monumentale do Clastra de sa Barona, con il chiostro e la torre annessa. 

Calo des moro

Se avete per caso intravisto qualche immagine di questa spiaggia esclusiva, non serve aggiungere molto altro. Una delle più belle di Spagna, sicuramente la più bella di Maiorca. Nella parte sud-est dell’isola, la spiaggia di Calo des Moro è assolutamente imperdibile ed è conosciuta con la frase che deve aver pronunciato il suo primo visitatore: “una chicca da mantenere segreta”. Non è un caso, allora, se cercandola vi imbatterete in cartelli che indicano “strada privata”, piccoli stratagemmi con cui gli abitanti del posto cercano di proteggere questa meraviglia dall’assalto dei turisti.

È circondata ai due lati da alte scogliere a strapiombo sull’acqua e il contrasto di colori, tra il bianco della sabbia finissima, l’azzurro del mare cristallino e il grigio delle rocce, è qualcosa di incomparabile. La spiaggia è piccola, appena una quarantina di metri, e non c’è spazio per strutture di servizio nelle vicinanze. Naturalmente bella.

Cala deia'

Tutt’altro scenario, dalla sabbia agli scogli. L’acqua è sempre cristallina ma la spiaggia qui è ridotta al minimo. Ci si arriva su una stradina angusta dopo un parcheggio. Quasi nascosta all’ombra delle scogliere, merita una camminata da Port de Soller invece che il viaggio in auto. Due ristorantini consentono la sosta per il pranzo e il ritorno alla base, per chi ha effettuato una piccola escursione. 

Faro di Cap de Formentor

Altro luogo magico per la sua conformazione e per i colori che lo caratterizzano. Formentor è una penisola che si allunga in mare dalla catena montuosa della Serra de Tramuntana. Un promontorio che offre numerosi punti di osservazione, scenario sbalorditivo per foto ricordo. Cap de Formentor è il punto più alto, raggiungibile seguendo un percorso piuttosto impegnativo tra curve e tornanti. Non manca, a complicare le cose, il traffico di pullman che portano i turisti al Mirador des Colmer e su fino al belvedere da dove assaporare la vista ineguagliabile che arriva sulle scogliere degli Els Farallons, alti 200 metri e immersi nel mare blu.

Nel panorama è immerso anche l’isolotto di Es Colomer dove nidificano molti uccelli marini. La torre Atalaya d’Abercruix, a 375 metri d’altezza, ex fortezza militare, è sulla strada che prosegue verso il Faro, punto più alto da dove magari ammirare, prima di scendere, la Cala Formentor, insenatura nel mare azzurro-turchese che custodisce la striscia di sabbia bianca circondata dalla macchia mediterranea.

Petra

Un viaggio di 43 chilometri da Palma vi permette di cambiare totalmente scenario. Dalla costa all’entroterra, dove si trova la cittadina che diede i natali a frate Junípero Serra e che è impreziosita da diversi edifici monumentali tanto che il suo centro storico è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale. La produzione di cereali è sempre stata il punto forte del territorio, negli ultimi tempi però la viticoltura ha guadagnato fette importanti di mercato. Tra i luoghi più significativi che a Petra meritano di essere visitati, ci sono la chiesa di San Pedro, il convento di San Bernardino e il santuario della Virgen de Bonany.

La collezione del Museo di Frate Junìpero Serra offre la possibilità di conoscere vita e opere del religioso che evangelizzò la California fondando di fatto San Francisco e che nel 2015 è stato canonizzato da Papa Bergoglio. Ci fu una polemica da parte degli indios che contestavano il ricorso alla violenza da parte del francescano nelle sue missioni. In ogni caso i luoghi del santo sono diventati meta di pellegrinaggi. La festa in suo onore, a settembre, è sempre molto partecipata con sfilate di carri e tanti omaggi floreali. A pochi chilometri da Petra si può raggiungere Manacor, paese natale del grande campione di tennis Rafa Nadal, protagonista della classifica Atp.

Parti per Palma di Maiorca con Costa Crociere

A questo punto il quadro è chiaro. Ed è coloratissimo. Così attraente che è difficile restare fermi. Palma di Maiorca vale un viaggio. Buon divertimento!

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