La più grande e la più turistica tra le isole della Thailandia, Pukhet, è una delle mete tropicali più ambite al mondo: il merito è delle spiagge e degli scenari stupefacenti, come quelli della baia di Phang Nga. Un luogo dalla bellezza irreale: chi visita la Thailandia, difficilmente rinuncia a un tour fra le isole e le formazioni calcaree della baia, dalle forme e dai colori incredibili. Il verde dell'acqua, l'intrico della giungla selvaggia, i templi variopinti: tutto contribuisce alla piacevole vertigine che coglie il visitatore. Anche detta la “perla delle Andamane” e collegata alla terraferma da una strada rialzata, Phuket è famosa anche per i suoi lussuosi resort balneari. L'isola si circonda di oasi ricoperte di sabbia candida, orlate da palme e foreste di mangrovie: tra le spiagge della Thailandia, quelle di Phuket meritano una menzione speciale non solo per il panorama, ma anche per le prelibatezze servite dai ristoranti di pesce e – specie nel caso di Patong Beach – per la vivace vita notturna. Provare per credere: ecco una sintesi delle migliori cose da vedere a Phuket, magari con una crociera Costa:

Wat Chalong

Se c'è un luogo che trasuda misticismo, a Phuket, è Wat Chalong, complesso di templi anche noto come Wat Chaithararam. È fra i siti più venerati della Thailandia e sorge a pochi chilometri di distanza dal Grande Buddha: questa immensa statua candida, alta ben 45 metri, troneggia fra le colline e domina con la sua massa imponente la parte sud dell'isola. Wat Chalong si circonda di giardini curatissimi e custodisce al suo interno una reliquia del Buddha: il frammento osseo si trova nella parte più alta del santuario, cui si accede rigorosamente scalzi. All'interno dei templi si ammirano anche dipinti e statue dorate, raffiguranti il Buddha e i monaci. Nell'aria riecheggia il suono di piccole esplosioni: è un rito che esprime la gratitudine dei fedeli per le preghiere esaudite.

Phuket FantaSea

Situato nei pressi di Kamala Beach, Phuket FantaSea è uno sconfinato parco a tema che rende omaggio alla ricchezza della cultura thailandese. Le antiche tradizioni convivono con gli effetti speciali, l'aura leggendaria con l’intrattenimento sfrenato: lo spettacolo affascina da anni i visitatori con un allestimento sontuoso, degno di Las Vegas. Prima di godersi lo show – i cui protagonisti sono, oltre ai ballerini, una dozzina di grandi elefanti – ci si rilassa fra negozi, giochi e divertimenti di ogni tipo. Impressionante il ristorante: è un immenso tempio dorato con qualche migliaio di coperti. Lo spettacolo del Phuket FantaSea rievoca la mitologia thailandese, ma la trama, in fondo, non conta: l'attenzione va tutta ai colori sgargianti, ai costumi elaborati e alle evoluzioni degli acrobati.

Capo Promthep

Dove ammirare il tramonto a Phuket? La risposta è quasi scontata: a Capo Promthep, sulla punta più meridionale dell'isola. Da qui la vista del mare è sconfinata, e molto spettacolare quando il sole scompare all'orizzonte. Non stupisce che, a quest'ora del giorno, Capo Promthep sia sempre molto affollato: puntualmente i turisti, armati di macchine fotografiche, vi si riversano in autobus per godersi il panorama. In alternativa ci si può avventurare lungo la costa, facendo attenzione a dove si mettono i piedi. Presso il belvedere non mancano locali e ristoranti da cui contemplare il tramonto.

Phuket Thai Village

Il posto perfetto per una full immersion nella cultura thailandese? È il Phuket Thai Village, dove si assaporano tutte le sfumature della tradizione: dal cibo alle arti marziali, dall'artigianato locale alle danze tipiche. Lo spettacolo va in scena due volte al giorno, intrattenendo gli ospiti con esibizioni di boxe thailandese, duelli con spade e balli tradizionali in costume. Il menu del ristorante è, ovviamente, incentrato sulla cucina thailandese, anche se non manca una selezione di specialità cinesi. Il Phuket Thai Village ospita anche mostre di artigianato e un giardino dove ammirare splendide orchidee esotiche.

Baia di Phang Nga

La provincia di Phang Nga, a nord di Phuket, ospita vari parchi nazionali, incluso l'omonimo parco di Phang-nga e l'arcipelago di Similan. Racchiude una collezione sconfinata di isole, grotte e scorci selvaggi, cui si affiancano i templi, i siti archeologici e le altre meraviglie dell'entroterra. A richiamare i turisti, però, è soprattutto il mare: la baia di Phang Nga ospita alcuni dei siti di immersione più belli della Thailandia e un centinaio di piccole isole. È, in assoluto, fra i tesori naturalistici più preziosi del Sud Est Asiatico. I suoi affioramenti calcarei assumono una varietà di forme: in gran parte inesplorati, somigliano a montagne verticali inghiottite dal verde della giungla e dall'acqua smeraldina. Fra i più iconici c'è la cosiddetta “isola di James Bond”: ammirandola dalla canoa, viene spontaneo stropicciarsi gli occhi: il dubbio è che si tratti di un miraggio. Per fortuna la baia di Phang Nga non è un trucco, ma uno dei luoghi più belli del pianeta.

Phuket Sunshine Village

Il mercatino di Natale più dolce della Thailandia? È quello organizzato dal Phuket Sunshine Village, villaggio per bambini che dà ospitalità a un centinaio di orfani e di piccoli indifesi. Oltre al tradizionale Christmas Market, la fondazione organizza anche una festa di Capodanno – nonché una celebrazione dedicata all'anniversario dell'apertura del villaggio – per finanziare i propri progetti.

Museo Thai Hua

Fra le tappe culturali più classiche, a Phuket, c'è il Thai Hua Museum: trascorrere un'ora al suo interno è un ottimo modo per preparare la visita a Phuket Town e per immergersi nella storia locale. La collezione ripercorre le vicende della grande immigrazione cinese: lo sviluppo economico dell'isola, infatti, si dovette – oltre che al commercio della gomma – all'industria mineraria e all'estrazione dello stagno, attività che attrasse a Phuket una grande quantità di manodopera. Il Museo Thai Hua offre un'interessante panoramica delle tradizioni e dei costumi della comunità cinese, dedicando uno spazio anche agli eventi più importanti di Phuket, come il famoso Festival vegetariano: questa festività, di origine cinese, prevede un ricco calendario di cerimonie che si svolgono all'interno dei santuari e per strada, con processioni rituali ritmate dal suono dei tamburi e dai fuochi d'artificio.

Jui Tui Shrine

Fra le location di riferimento del Festival vegetariano di Phuket c'è il tempio cinese Jui Tui Shrine, situato nei pressi del maggiore mercato ortofrutticolo cittadino. Il tempio fu trasferito qui dopo essere stato distrutto da un incendio ed è oggi fra i più visitati di Phuket Town. Al suo interno ospita tre diversi altari, caratterizzati da una ricchissima decorazione e da un'autentica selva di statue dedicate alle divinità cinesi e taoiste. Entrando nel complesso si incontra un alto edificio rosso, racchiuso fra colonne rivestite di draghi dorati: anche qui risuonano gli scoppi dei mortaretti rituali.

Wat Pra Thong

Situato nel distretto di Thalang, il tempio Wat Phra Thong è fra i più leggendari di Phuket. La sua fama si deve alla  statua del Buddha semisepolto che, secondo il mito, fu qui ritrovata. Il racconto comincia così: in un tempo lontano, un ragazzo legò il suo bufalo a un pezzo di legno che sporgeva dal terreno. Dopo che entrambi si furono ammalati, il padre del giovane, guidato da un sogno, scoprì che la sporgenza era in realtà la parte superiore della testa del Buddha. Ne seguirono vari tentativi di liberare la statua, tutti falliti per l'intervento di sciami di calabroni, formiche e altre calamità. Da allora, leggenda vuole che la statua sia intoccabile. A onor del vero, quella dorata che si ammira oggi nel tempio non è l'originale, ma la suggestione resta intatta.

Villaggio di Koh Panyee

Anche noto come il “villaggio degli zingari del mare”, Koh Panyee è fra gli scenari più caratteristici della baia di Phang Nga. L'abitato si sviluppa su un insieme di palafitte, costruite in origine dai pescatori malesi e collegate da passerelle che formano un intrico di viuzze. È un luogo fuori dal tempo: Koh Panyee sorge ai piedi di un'alta rupe rocciosa e ha conservato quasi intatto il suo aspetto originario. Costruito solo in piccola parte sulla terraferma – dove si trova la moschea  – ospita anche una scuola, piccoli negozi di souvenir e numerosi falchi addestrati. Non manca la possibilità di pernottare nel villaggio e di contemplare da qui il tramonto: lo spettacolo delle isole circostanti e lo sciabordio dell'acqua intorno alle  barche creano un effetto ipnotico, difficile da dimenticare. Per assaporare la magia, basta una pausa pranzo nel ristorante galleggiante di Koh Panyee, prima di riprendere la navigazione nella baia di Phang Nga: James Bond Island sorge a poca distanza.

Parco Nazionale Khao Phra Thaeo

Sogni un trekking avventuroso nella giungla vergine? L'ambientazione giusta è il Parco Nazionale Khao Phra Thaeo, situato nella zona nord di Phuket e più precisamente nella provincia di Thalang. Questo grande parco si sviluppa su una superficie di circa 22 chilometri quadrati, popolati da una ricca varietà di scimmie e mammiferi e da un centinaio di specie di uccelli: senza trascurare, ovviamente, presenze meno amichevoli, come serpenti, ragni e altri abitanti della giungla selvaggia. Il consiglio è quello di affidarsi a una guida: a ogni modo, chi lo desidera può esplorare il parco in autonomia, seguendo i cartelli che indicano il percorso fra le cascate

Città di Phuket

Una passeggiata a Phuket Town è una sorta di caccia al tesoro ricca di sorprese. Il tour si svolge tra eleganti architetture in stile sino-portoghese – di cui è un ottimo esempio il Thai Hua Museum –, vivaci mercati e santuari variopinti. Le attrattive per i buongustai e per gli amanti dello shopping non mancano: in particolare lungo Thalang Road, la via principale del centro storico, dove trascorrere la serata in un locale con musica dal vivo. Da non perdere anche il mercato di Phuket City, lungo la strada di Ranong. Una curiosità: il famoso hotel del film The Beach non si trova a Bangkok, ma proprio a Phuket Town.

Parco di Sirinat

Posizionato a una manciata di chilometri dall'aeroporto di Phuket, il Sirinat National Park è formato da una collezione di magnifiche spiagge che si susseguono per chilometri e chilometri. È fra i luoghi più incontaminati dell'isola: alcune delle sue spiagge, non a caso, sono siti di nidificazione delle tartarughe marine. Fra queste c'è Hat Mai Khao, la più grande del Parco di Sirinat. La vicina Hat Nai Yang è una meta ricercatissima dagli amanti dello snorkeling. Oltre a godersi la sabbia candida e il mare cristallino, si ammira la foresta litoranea, ricca di specie tropicali. Il Parco Nazionale di Sirinat comprende anche una piccola zona di foreste di mangrovie, attrezzata con una lunga passerella in legno che permette di contemplare i suoi habitat. È possibile visitare il parco in giornata o, in alternativa, trascorrere qui la notte.

Spiagge di Phuket

Nominare tutte le spiagge di Phuket è quasi impossibile: l'isola vanta una serie sconfinata di oasi ricoperte di sabbia morbida, incorniciate da palme e promontori selvaggi. Non si può non citare Patong Beach, una lunga mezzaluna candida dove godersi ogni tipo di svago, dallo sport ai divertimenti notturni: è il posto giusto per tuffarsi nella nightlife di Phuket. Se Patong è la più popolare, la spiaggia più lunga è la sopracitata Mai Khao, una sconfinata distesa di sabbia circondata di pini e, in gran parte, semideserta. Fra le più desiderate spicca anche Freedom Beach, un angolo di paradiso accessibile solo in barca. Ne vale la pena: la sabbia è immacolata, l'acqua calda e cristallina e l'atmosfera molto, molto rilassata.

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