Da Porto Rico alla costa venezuelana, si estende una parte dell’arcipelago delle Antille chiamata Piccole Antille. Una miriade di angoli da scoprire, una bellezza dopo l’altra. Spiagge e boschi come nelle cartoline. E tante culture diverse che negli anni si sono fuse assieme. Le isole più affascinanti del mondo fanno parte delle isole caraibiche.

Quali sono le più belle tra le Piccole Antille? Anguilla, Guadalupa, Martinica e molte altre. Scopri le migliori mete da visitare con una Crociera Costa!

Isole Vergini

Il nome annuncia già la meraviglia che questo luogo di incontaminata bellezza custodisce da sempre. Le Isole Vergini sono al confine tra il mar dei Caraibi e l’Oceano Atlantico, giusto a est di Porto Rico e si trovano sulla parte occidentale delle Piccole Antille. Devono il loro nome a Cristoforo Colombo, proprio lui, che durante il suo secondo viaggio in America, decise di battezzare le nuove isole onorando la santa di cui era un devoto cultore, Sant’Orsola, e “le undicimila vergini”.

L’arcipelago è ancora suddiviso in Isole Vergini Britanniche e Isole Vergini Americane. Solo negli ultimi anni l’autonomia della popolazione locale è cresciuta con l’apertura ai turisti e ai servizi finanziari. Le più conosciute e apprezzate tra le Isole Vergini sono Saint Croix, Saint John, Saint Thomas e Salt Cay. Scrigni di benessere con un clima tipicamente tropicale, quindi sempre mite, caldo e umido in qualsiasi momento dell’anno. Il soffio degli alisei garantisce temperature piacevoli con una lieve escursione notturna.

Ovviamente le spiagge sono bellissime e in tutte le varietà: attrezzate quelle dei resort, selvagge e battute dal vento (ideali per il surf, un vero e proprio paradiso) quelle libere. A proposito, fate attenzione a piantare ombrelloni o accendere fuochi, molti lidi sono scelti dalle tartarughe per deporre le uova. In generale sono spiagge amatissime dagli americani, che qui vengono in massa.

Meravigliosi poi i fondali, con una ricchissima barriera corallina immersa in acque da sogno. Proprio per questo c’è una grande e diffusa attenzione per un turismo sostenibile. I parchi naturali sono ben 21, da visitare soprattutto quelli di Tortola e Anegada. Sono scenari così suggestivi da favorire soprattutto viaggi romantici: qui ci si può sposare firmando un modulo, versando 100 dollari e organizzando una cerimonia davvero esclusiva.

 

Saint Martin

Da un arcipelago a una isoletta nel Mar dei Caraibi che per metà è francese e per metà olandese. Di fatto, rappresenta il territorio abitato più piccolo del mondo a essere diviso in due stati differenti e confinanti. Gli olandesi, che abitano nella parte meridionale, la chiamano Isola di St. Maarten, per i francesi a nord, invece, il nome è Saint Martin. Si tratta in effetti di due zone molto diverse tra loro. Quella olandese è all’insegna del divertimento e ci sono grandi palazzi alle spalle delle spiagge. Quella francese ricalca invece e rispetta maggiormente il modello caraibico. Il confine è delimitato solo dai cartelli stradali ma non ci sono controlli per chi lo oltrepassa.

La Saint Martin francese è più estesa, attorno al centro principale di Marigot, ha mercati coloratissimi, spiagge per naturisti, una gustosa cucina creola e francese con l’euro come moneta. La Sint Maarten olandese ha l’aeroporto (Princess Juliana International Airport, considerato il più pericoloso al mondo con la sua pista a ridosso dell’affollatissima spiaggia) e due città principali: Fort Amsterdam e Philipsburg. C’è vita notturna legata ai casinò e si accetta il fiorino delle Antille.

Anche quest’isola fu scoperta da Colombo che nel 1493 scelse il nome di San Martin in onore della ricorrenza legata a San Martino di Tours. Sono 37 le spiagge raggiungibili via terra a parte Pinel Island che richiede una traversata in barca di circa 5 minuti. La sabbia chiara richiama qui molti europei, distribuiti tra Baie Rouge, Baie aux Prunes, Baie Longe, Mullet Bay e SXM Maho Bay, la spiaggetta dell’aeroporto.

Anguilla

Si trova a nord, in posizione defilata. È una colonia britannica con 15 mila abitanti, 26 chilometri di costa e 33 spiagge di sabbia bianca con acqua trasparentissima, strutture abitative da sogno per ogni turista e una cucina di grande qualità. L’isola perfetta per ogni fuga dalla città, il rifugio tropicale che ognuno vorrebbe trovare. È un santuario marino e come tale molto indicato per le attività di snorkeling e diving. Ha una barriera corallina senza eguali e una straordinaria varietà di pesci multicolori.

Sei sono i parchi che circondano l’isola e comprendono Dog Island, Prickly Pear, Little Bay, Shoal Bay-Island Harbour, Sandy Island e Sombero Island. Protetti anche i laghetti salati dove si sono insediate 130 specie con garzette, pivieri, aironi e altri generi rarissimi. Anguilla si è organizzata con il National Trust che organizza tour guidati e un progetto di energia rinnovabile che tende a compensare il 70% del fabbisogno delle strutture alberghiere. L’isola è segnalata come una delle migliori destinazioni per le lune di miele, apprezzata anche come “capitale culinaria” dei Caraibi, offre una grande varietà di piatti e location spettacolari in riva al mare.

Isole BES

Lo stereotipo dei Caraibi, con spiagge straordinarie lambite da acque cristalline, sabbia chiara a perdita d’occhio e palme che fanno da contorno è ciò che troviamo meravigliosamente espresso in queste isole. Un tempo si chiamavano Antille Olandesi, poi Caraibi Olandesi (ovvero Dutch Caribbean) quindi Isole ABC dalle iniziali di Aruba, Bonaire e Curaçao. Dal 2010 però Aruba e Curaçao si sono unite a Sint Marteen per formare due piccole nazioni. Bonaire invece ha assunto uno speciale status municipale e unendosi a Sint Eustatius e Saba formando così le Isole BES. Questo sotto il profilo politico, mentre geograficamente le ABC esistono ancora.

L’isola più piccola delle ABC è anche la più conosciuta: Aruba. La capitale Oranjestad riserva sorprese architettoniche coloratissime in grado di lasciare il visitatore a bocca aperta. Camminare lungo la via principale, Lloyd G. Smith Boulevard, permette appunto di ammirare – tra una boutique e l’altra – il perfetto connubio tra lo stile olandese e quello caraibico. Aruba ha il suo punto magico ad Ayo Rock, una formazione rocciosa in una zona desertica dell’isola, con tanti cactus e monoliti. Scenario magico che rivela anche le incisioni rupestri attribuite alle ultime popolazioni Arawak.

Sull’isola di Bonaire domina la natura, con un parco nazionale enorme che attira molti amanti di ornitologia. Nell’entroterra numerosi laghetti di acqua salata come il lago Goto ospitano i rifugi di fenicotteri rosa. Il Washington Slagbaai National Park ospita reperti archeologici importanti, specie nell’area Malmok abitata dagli amerindi prima dell’occupazione europea.

Curaçao, con la capitale Willemstad, è l’isola più grande. Ha palazzi coloratissimi, un centro pittoresco salvaguardato dall’Unesco e trasmette una magia che supera ogni confine culturale o geografico. Caratteristico il ponte Queen Juliana che attraversa la baia di St. Anna, da vedere le grotte di Hato, magnifici anfratti di calcare marino di corallo. Qualcosa di unico.

Antigua e Barbuda

Tra casette di legno e resort a cinque stelle, il fascino di Antigua appare subito molto british per via della sua storia legata al capitano Nelson impegnato nelle sue battaglie contro i pirati dell’epoca. Da sempre frequentata dall’aristocrazia del turismo occidentale, l’isola offre da nord a sud spiagge ammalianti con insenature e calette, ambienti sempre differenti. Tagliare con il passato, contraddistinto sostanzialmente dalla schiavitù, non è stato facile per gli abitanti dell’isola e alcune zone sono abbandonate. Ma la natura è straordinaria. All’English Harbour e Nelson’s Dockyard ci sono i migliori locali, attorno al porto antico dove stazionava la British Royal Navy, mentre ad ogni domenica l’appuntamento è sulla collina di Shirley Heights.

Tra le spiagge da non perdere c’è sicuramente Jolly Beach Bay, lunghissima e quasi tutta libera, oppure la Dickenson Bay, molto amata dagli italiani e con un pontile in stile liberty. Qua vicino si trova la spiaggia del relitto dove una barca a vela affondata si intravede nella baia.

E chi cerca relax può fermarsi alla Deep Bay, candida e bellissima. Nella capitale St John’s, invece, si trovano i ristoranti migliori nell’area turistica di Redcliff Quay. Da qui, in catamarano, si può raggiungere l’isola di Barbuda, dove molte leggende raccontano di tesori dei pirati nascosti. Non mancano le aree protette, nella laguna alle spalle delle dune bianche, come il Frigate Bird Sanctuary che ospita le fregate, uccelli molto particolari. In mare un’escursione indimenticabile porta a Stingray City, piscina naturale dove è possibile passeggiare in mezzo alle razze. Incantevole è la spiaggia di Lady Diana con una sabbia così soffice da sembrare borotalco.

Saint Kitts e Nevis

Il più piccolo stato sovrano dell’emisfero occidentale è grande poco più dell’Isola d’Elba ed è composto da un’isola maggiore, Kitts, separata dallo stretto The Narrows dall’isola minore Nevis. Qui i primi invasori europei stabilirono le proprie basi agli empori commerciali ma si macchiarono anche del genocidio degli indigeni Kalinago.

È soprannominata la Gibilterra dei Caraibi. Conservata perfettamente, sulla sommità di un colle si estende la fortezza in pietra lavica di Brimstone Hill, affacciata a picco sul mare, verso Oriente. Un modo originale per visitare l’isola è salire sul treno d’epoca del St. Kitts Scenic Railway, con un piano all’aperto sul tetto che permette di godere del bellissimo panorama.

La capitale Basseterre rimanda alla dominazione francese e a quella inglese, è una cittadina ricca di storia al centro di un paesaggio che ha mille angoli segreti. E pieni di fascino, come Liamuiga ovvero il vulcano che permette ai visitatori, dopo un’emozionante camminata di discendere all’interno del suo cratere. Un po’ come nel caso del Nevis Peak, il cono dell’isola minore.

Guadalupa

Queste cinque isole appartengono ai territori francesi d’Oltremare e l’isola maggiore, che porta lo stesso nome, è divisa in due parti: Basse-Terre e Grande-Terre separate dalla laguna Riviere Salée. Guadalupa è nota come l’isola farfalla per via della forma e altre isole portano nomi stravaganti come Marie-Galante o La Desiderade. Difficile dire quale la parte più bella di questo arcipelago. Al primo posto forse dovremmo mettere le sue meravigliose spiagge ma così faremmo passare in secondo piano altre bellezze come le foreste pluviali, il vulcano ancora attivo, la barriera corallina, due riserve naturali e le piccole isole che fanno dell’arcipelago una destinazione colorata e attraente.

La riserva naturale Grand Cul-de.Sac Marin è una foresta con piccole isole e una barriera corallina di 20 chilometri. La Grande-Terre è invece la piccola “Bretagna delle Antille” con spiagge paradisiache e paesaggi d’eccezione. Marie-Galante è l’isola “dei cento mulini”, famosa per le piantagioni da canna da zucchero e le distillerie che producono rum bianco. Infine Désiderade è solitaria e deserta, ancora intatta, regno delle iguane e delle scogliere a picco sul mare.

Dominica

L’isola più verde dei Caraibi, non a caso è soprannominata Isola della natura. Si trova nell’arcipelago del Sopravento nelle Piccole Antille e deve il nome al giorno della settimana in cui il solito Cristoforo Colombo la scoprì. Duecento fiumi la attraversano, per la maggiorparte nel grande Parco Nazionale Morne Trois Pitons con la vetta più alta chiamata Morne Diablotin, 1447 metri di altezza. Imperdibile un’escursione al Boiling Lake, il secondo lago di vapore più grande al mondo con una temperatura tra gli 80 e i 90 gradi. Unica tra tutte le isole, conserva ancora i discendenti della stirpe pre-colombiana dei caribi.

L’isola di Dominica ha una capitale chiamata Roseau, piccolo centro con palazzine in stile coloniale francese sullo sfondo delle verdi montagne. Centro di produzione del lime, qui sulla piazza centrale si svolgeva la compravendita di schiavi. Bay Street è il lungomare che termina nel New Market.

Saint Vincent e Grenadine

La natura qui vince ancora sull’invasività del turismo, grazie al fascino delle spiagge di sabbia bianca e il corredo delle immancabili palme. Una trentina di isole un tempo legate alla pesca e alla raccolta di banane, oggi rivolte al turismo d’alto bordo. C’è un vulcano ancora attivo e solo dieci isolette su trentadue sono abitate. I resort esclusivi si trovano a Union, Bequia e Mustique dove sembra che abbiano casa vip come Mick Jagger e Kate Middleton. Ma sono da sogno le isolette come Tobago Cays, senza abitanti e al centro di parchi marini. Luoghi meravigliosi dove l’alta stagione dura da gennaio a maggio.

La capitale Kingstown si trova a Saint Vincent, protetta dall’alto da Fort Charlotte, fortezza costruita nel 1806. L’atmosfera è piacevole e invitante nelle vie del centro dove non mancano esempi di architettura locale: particolarmente stravagante, a questo proposito, la St. Mary Cathedral of the Assumption che è romanica, gotica e moresca.

Grenada

Appena sopra lo stato di Trinidad e Tobago, la piccola Grenada è un posto incantato dove molti decidono di celebrare matrimoni fuori dall’ordinario. Le coste sono tra le più apprezzate al mondo e rivelano le bellissime spiagge di Grenada a partire da Grand Anse Beach che si trova nelle vicinanze della capitale St. George’s. Un autentico eden dove tutto è perfetto, dalla spiaggia al mare cristallino. Anche il Monte Santa Caterina cela risorse meravigliose e in particolare le cascate tipiche del Parco Grand Etang, in un percorso naturalistico che racchiude il lago di origine vulcanica.  

Martinica

Colombo la battezzò così pensando a San Martino, ma i suoi abitanti la identificano da sempre con Madinina, l’isola dei fiori, perché la natura è davvero rigogliosa su quest’isola vulcanica. Ha il potere di incantare chi la visita grazie alla vastità dei suoi paesaggi, alle fitte foreste tropicali e alle tante tradizioni e culture che nella storia ha visto intrecciarsi. Seduce in qualsiasi periodo dell’anno, vive in un’eterna estate e il clima caldo è sempre rinfrescato dagli alisei.

Il nord è selvaggio con le cascate, i ruscelli e il monte Pelée, polmone verde dell’isola. E poi ci sono le bellissime spiagge che sono nere a causa dell’origine vulcanica, immerse tra piantagioni di ananas, banane e canne da zucchero. D’obbligo una tappa a Saint-Pierre, antica capitale culturale ed economica. Nel sud dell’isola troviamo lunghe e dorate spiagge in perfetto stile caraibico. Da Les Salines alla Grande Terre des Salines, selvaggia e tranquilla, fino all’Anse Mabouyas, immersa nel verde.

Santa Lucia

Una meta un grado di sorprendervi. Un gioiello di origine vulcanica poco più grande di Ibiza che si presenta come un giardino tropicale da cui affiora lo zoccolo nero della terra. Un paradiso segreto dove naufragare è dolce. Il simbolo di Santa Lucia sono i Pitons, o meglio Deux Pitons, due prodigiosi tappi lavici (tutelati dall’Unesco) alti rispettivamente 771 e 743 metri, ricoperti da un fitto manto tropicale rampicante che, scendendo a mare, incorniciano la baia bellissima di Soufrière, colorato villaggio. Il Gors e Petit Piton sono due serre di straordinaria biodiversità animale e vegetale con punti panoramici, itinerari in boschi lussureggianti allietati da fresche cascate.

Il pezzo forte dell’isola è nelle spiagge, immagine perfetta dei Caraibi, I Pitons fanno da sentinelle alla Anse des Pitons, luogo da sogno come l’Anse Chastanet Beach oppure l’Anse la Raye che ospita il Friday Fish, adunata di pescatori locali che preparano pietanze marinare. Marigot Bay fu il set del film Doctor Dolittle, spiaggia maestosa come Vigie, la più lunga dell’isola che lambisce la capitale Castries.  

Barbados

Da una parte il Mar dei Caraibi, dall’altro l’Oceano Atlantico, è bellissima ed è anche un’isola a due facce. Le Barbados della costa caraibica con lunghe spiagge di sabbia bianca e quella della costa atlantica ventosa e amata dai surfisti. Ma proprio per questo, per la grande varietà di spiagge, è considerata l’isola perfetta.

Tra le bellissime spiagge che può offrire, spicca Paynes Bay, affacciata su mille sfumature di blu e verde. Ospita una colonia di tartarughe marine. Crane Beach invece ha sfumature rosa e una barriera corallina poco distante. Alleynes Bay è tranquillissima e da cartolina. Verso nord est sembra di stare in Scozia, ecco perché si chiama Scotland District. Dalla Cherry Tree Hill si scorgono distese di prati, boschi di mogano e piantagioni di canna da zucchero. Tra le attrazioni ci sono le Harrison’s Cave, le grotte con stalattiti e stalagmiti.

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