Quest’isola meravigliosa dell’Egeo, che insieme a Skopelos e Alonissos forma quello che è chiamato l’arcipelago delle Sporadi settentrionali, è assai famosa per le sue spiagge che sono considerate tra le più belle dell’Egeo e in generale di tutte le isole greche. Ma se avrete la fortuna di arrivare al porto di Skiathos vi renderete subito conto che la magia non è confinata solo all’immagine classica delle spiagge e del mare. Molte altre sono le ricchezze da scoprire, innumerevoli i luoghi da visitare. Mare e camminate, aperitivi al tramonto e serate in discoteca, escursioni nel verde e panorami che si aprono aggiungendo meraviglia

Cosa vedere a Skiathos? Il centro storico della città, la Penisola di Bourtzi, Kastro e molto altro. Scopri i luoghi migliori di Skiathos con una crociera Costa!

Città di Skiathos

In ogni isola greca c’è una Chora, il centro di tutto. La città di Skiathos è il vero e proprio cuore di quest’isola dal carattere cosmopolita e che sa mescolare in un mix straordinario e armonico il fascino dei tanti punti d’interesse turistico con la sua natura selvaggia (le foreste di pini). La bellezza di Skiatos si manifesta in tutta la sua evidenza nel preciso istante in cui il visitatore sbarca nel porto cittadino. La vista della fortezza di Bourtzi circondata dal verde colpisce subito al cuore. Si trova infatti su una penisola che taglia il porto in due parti, proprio davanti alla città. Un tempo era circondata dalle mura e fu costruita dai Gizzi, fratelli e signori dell’isola nel 1200.

È collegata alla città per mezzo di un ponte e una volta raggiunta si apre al visitatore mostrando le sue ricchezze, a partire dalle rovine delle antiche mura e della chiesa di San Giorgio. Poi arriva tutto il resto. Essendo il centro vitale dell’isola, la città di Skiathos ospita un gran numero di ristoranti, bar, club e negozi. Ma non solo, qui la vita notturna è un punto di forza, un richiamo che attrae giovani da ogni parte della Grecia e dell’Europa, ansiosi di vivere un’esperienza indimenticabile magari come premio per il diploma o la laurea.

D’estate ovviamente la popolazione di Skiathos aumenta in modo consistente, in molti tornano dalle città che hanno scelto per lavorare e si uniscono alla folla dei turisti. Passeggiare e quasi perdersi per le stradine del centro è il modo migliore per entrare in sintonia con l’architettura e le abitudini locali. Le case sono piccole e semplici, risentono di stili differenti che negli anni sono stati influenzati dalle dominazioni o da altre contaminazioni. Camminando si incrocia quasi subito quella che fu la casa dello scrittore Alexandros Papadiamantis, oggi trasformata in museo. Si prosegue ammirando i souvenir nelle vetrine di Papadiamantis street. Non mancano gli eventi all’aperto come “A dream on the wave” che deve il suo nome a un famoso racconto del poeta, oggi festival culturale che si tiene nella fortezza di Bourtzi. Altro appuntamento immancabile, a settembre, il “Violin Days” per ricordare il naufragio del sottomarino Kastonis durante la Seconda guerra mondiale, occasione propizia per approfondire la conoscenza della letteratura, della musica e delle tradizioni culturali greche. Merita una visita la chiesa di Agios Nikolaos. Tra le altre, da vedere anche le chiese di Panagia Eikonistria, Treis lerarches, Panagia Limnia e Pangai Kehria.

Penisola di Bourtzi

Il richiamo di questo luogo pieno di fascino è realmente irresistibile. Una vacanza nel capoluogo dell’isola di Skiathos non può prescindere da una visita a Bourtzi, piccola penisola che taglia in due il porto della città. Quando questa era dominata da Venezia, i fratelli Gizzi costruirono la fortezza, con tanto di mura merlate e torri rotonde poste a guardia del territorio, di cui sono rimasti solo i resti. All’interno del forte si trova la piccola chiesa di San Giorgio, Agios Georgios, protettore di Venezia (è probabile che furono sempre i Gizzi a farla costruire) che dava al luogo la definizione di “castello di San Giorgio”.

La fortezza subì l’ultima devastazione e demolizione nel 1660, quando l’isola fu occupata dall’ammiraglio e ultimo doge veneziano Francesco Morosini. Da quel momento seguirono una serie di eventi sempre drammatici per la penisola di Bourtzi fino alla liberazione dagli invasori turchi nel 1823 e solo ai nostri giorni sembra aver trovato la meritata serenità che ne esalta anche l’indiscutibile bellezza. Amata dai turisti per la sua atmosfera tranquilla, immersa in un paesaggio caratterizzato dai pini e dalla brezza marina, offre una vista straordinaria che spazia oltre le coste di Skiathos e si perde nel blu delle acque cristalline. Bourtzi è una meta serale tra le preferite: qui vengono spesso organizzati eventi culturali e artistici in un contesto ideale. Un piccolo teatro ospita spettacoli e concerti di tutti i tipi, intorno i locali propongono spazi di relax eleganti e attraenti.

Museo Alexandros Papadiamantis

La casa dove visse e morì Alexandros Papadiamantis è oggi il museo che ripercorre la vita e celebra le opere di uno dei più importanti scrittori greci del secolo scorso. Il museo si trova esattamente nel cuore della Chora di Skiathos ed è uno dei luoghi più cari agli isolani (da sempre legatissimi al celebre scrittore) oltre che meta turistica conosciutissima. Si tratta di un piccolo edificio a due piani che rispecchia l’architettura tradizionale greca, con pareti in pietra e in “tsatma”, una struttura leggera composta da legno e gesso.

Anche il tetto è in legno, rivestito di piastrelle in stile bizantino. In legno anche le finestre e le porte, scale e pavimenti che conservano il loro colore originale. Entrando, a sinistra dell’ingresso, c’è il soggiorno con il camino e i mobili originali. A destra una piccola stanza dove il padre dello scrittore, che era un prete ortodosso, collezionava libri e vesti religiose.

Al primo piano tutto è rimasto come Papadiamantis lo lasciò nell’inverno del 1911. Il piano terra invece ospita una mostra permanente con manoscritti, documenti, foto e altri oggetti originali dell’epoca. Lo stato ha acquisito la proprietà della struttura nel 1954, lasciandola al Comune di Skiathos. È monumento di carattere culturale.

Papadiamantis è stato uno tra i maggiori esponenti della letteratura greca moderna, considerato anche “poeta della prosa” per il suo stile di scrittura elegante e immaginifico. A lui è stata intitolata la strada principale della città, lui ha tradotto in greco opere come “Dracula” di Bram Stoker e il voluminoso capolavoro di Fedor Dostoevski, “Delitto e Castigo”. Una delle sue opere migliori è considerata il romanzo “L’assassina” che racconta la banalità del male, capace di nascondersi nella psiche di chiunque. Il museo permette al visitatore di comprendere la cultura del luogo facendo un balzo indietro nel tempo, quando anche a Skiathos la vita era molto più semplice e senza schemi.

Torre dell'Orologio

Dopo la visita alla casa-museo di Papadiamantis si riprende a passeggiare tra le stradine e seguendo la via in salita si arriva rapidamente – in circa cinque minuti di camminata - fino alla Torre dell’Orologio, dove è possibile godere di una vista mozzafiato sulla città, un’esperienza resa particolarmente affascinante dalle luci della sera. Al tramonto è decisamente più apprezzabile lo spettacolo, anche perché qui non ci sono punti d’ombra in cui ripararsi dal sole caldo.

Salire in questo luogo di osservazione privilegiato è piacevole anche se la salita richiede un minimo di fatica, una volta arrivati in cima il cielo blu invita a indugiare sulle panchine osservando il panorama e magari gustando l’ottima cucina mediterranea che da sempre rappresenta un altro motivo di interesse a Skiathos. Pochi passi e dalla Torre dell’Orologio si arriva alla Chiesa di San Nicola, piccolissima e ristrutturata con cura, aperta al pubblico.

Monastero Evangelistria

Attenzione, non catalogatelo come uno dei tanti monasteri seppur suggestivi che caratterizzano il territorio dell’intera Grecia. Moni Evangelistria è qualcosa di più. Sorge su una collina di Skiathos, immerso in una prospettiva meravigliosa tra boschi e mare cristallino. Non è una semplice residenza di un piccolo gruppo di monaci ortodossi, tra queste mura infatti è transitata la storia della moderna Grecia, particolarmente quella della rivoluzione per l’indipendenza, nel 1821. Qui infatti è stata realizzata, cucita al telaio, la prima bandiera ellenica in bianco e blu, all’epoca per l’esattezza una croce bianca in campo blu.

Il monastero nasce nel 1794 ad opera di un gruppo di monaci provenienti dal Monte Athos – che da qui si riesce a scorgere nelle giornate di luce più limpida - dove ha sede la sede la Repubblica Teocatrica, nella penisola calcidica a nord della Grecia. Dopo la fondazione i monaci se ne andarono per il dissenso nei confronti di alcuni rituali praticati. Con alcune differenze che sono rimaste intatte: ad esempio il fatto che in questa chiesa le donne abbiano libero accesso. Nel 1807 qui venne pronunciato il giuramento della Libertà, da alcuni dei più influenti leader della rivoluzione, come Theodoros Kolokotronis e Andrea Miaoulis.

Oggi si tratta di una meta turistica tra le più frequentate, lontana dalle spiagge e dall’animatissimo centro cittadino. Evangelistria (che significa “annunciazione”) ospita in quattro sale collezioni di manufatti divise in alcune sezioni come le icone (in gran parte provenienti dal Monte Athos), i documenti, i tanti reperti delle guerre balcaniche (giornali dell’epoca, principalmente). Tra gli oggetti più importanti, la copia di un vangelo con una preziosa copertina ricamata a mano, del 1539.

Kastro

Verso la metà del 1300, a causa delle continue incursioni dal mare, la popolazione di Skiathos si rifugiò nella zona più settentrionale della città, sul promontorio di Kastro, una penisola che rappresentava una sicura e impenetrabile fortezza naturale. La fortificarono con mura solide dotate di feritoie e cannoni. Un ponte in legno rappresentava il collegamento con il territorio circostante verso la collina di fronte.

In caso di emergenza il ponte poteva essere retratto e in cima era posizionata una terrazza con la “zematistra”, una pentola piena di acqua bollente da usare eventualmente contro i nemici. Kastro è passata dai Bizantini ai Veneziani, quindi al dominio turco prima di rientrare sotto il controllo veneziano. La gente doveva vivere al suo interno in spazi angusti, ecco perché le case erano molto piccole e vicine tra loro.

Nonostante questo nel corso dei secoli furono edificate venti chiese e una moschea. Una volta abbandonato nel 1830 con l’istituzione dello stato greco indipendente, Kastro rimase totalmente disabitato. Oggi sono state salvate solo due chiese (Gennisi tou Christou e Agios Nikolaos). La chiesa di Panagia Preklas è parzialmente in rovina. Così come sono state recuperate solo in parte le strutture della moschea e del quartier generale turco. Dal punto di vista storico, Kastro è sicuramente il luogo più importante di Skiathos perché combina la naturale bellezza dell’ambiente in cui è immerso con il peso e il fascino della storia. Arrivarci non è del tutto agevole, mancano indicazioni precise in auto e a piedi si tratta di una piccola impresa. Dall’alto però si ammira un fantastico panorama anche sulla spiaggetta che porta lo stesso nome.

Grotte marine di Skiathos

Nell’elenco delle spiagge più famose di Skiathos, l’incantevole Lalaria occupa uno spazio particolare non solo per la sua bellezza, ma anche e soprattutto per le grotte marine. Si aprono lungo le rocce che fanno da contorno alla sabbia e sono note con i nomi di Skopili e Galazia, straordinarie opere naturali che rappresentano una delle più affascinanti attrazioni dell’isola.

Skopili è conosciuta come una “dark cave”, una grotta oscura con un aspetto buio e cupo ma proprio per questo motivo con un fascino molto suggestivo. L’ingresso è basso e stretto, una sola barca alla volta può passare ed entrare al suo interno. La profondità arriva a una ventina di metri. Galazia è invece detta la “grotta blu”, più grande di Skopili e in grado di incantare i visitatori con straordinari giochi di luce che rimbalzano sui riflessi dell’acqua. Le due grotte possono essere visitate con una barca privata o partecipando a uno dei tour organizzati, i nuotatori e i sub più esperti possono provare l’emozionante esperienza di nuotare liberamente nelle acque cristalline e brillanti delle grotte.

Le spiagge di Skiathos

Le più frequentate e accessibili sono le spiagge della costa meridionale. La più vicina alla città di Skiathos è Megali Ammos, ben servita ma anche molto affollata. È inoltre l’unica che si può raggiungere direttamente dal centro. Da non perdere Kanapitsa, autentico gioiellino letteralmente abbracciato dagli alberi. Vromolimnos è invece considerata la spiaggia più ricca di divertimenti: qui tanti giovani trascorrono le giornate tra musica, giochi e aperitivi. La vicina Troulos presenta invece un’atmosfera del tutto differente, dove pace e silenzio regnano sovrani. La spiaggia più famosa di Skiathos è però Koukounaries che alcune riviste specializzate e molti visitatori sono arrivati a definire addirittura come una delle più belle spiagge di tutto il mondo.

Ha un’acqua colorata di verde smeraldo, una fitta pineta che la circonda in armonia. Solitamente è molto affollata, proprio per la sua fama, quindi per ammirarla è necessario arrivare entro le 9 del mattino. Ci sono poi le due spiagge Banana, la Big dedita al divertimento e la Small l’unica a Skiathos ad essere tradizionalmente dedicata ai nudisti.

Le spiagge della costa nord-occidentale sono invece meno frequentate. Sono in effetti più protette, ad esempio si raggiungono solo su strade non asfaltate. Ma si tratta di luoghi meravigliosi come ad esempio Krifi Ammos, la “spiaggia nascosta”, piccolo paradiso di sabbia attorniato da dolci colline, oppure Mandraki, assolutamente incontaminata. Per non parlare della conosciutissima Lalaria, ricca di immacolata bellezza: una lunga distesa di ciottoli bianchi che esaltano l’azzurro del mare. E dove la scogliera si immerge in acqua, si forma un arco naturale che è uno dei luoghi più fotografati di Skiathos. A nord-est la spiaggia più facile da raggiungere è quella di Xanemos, a circa tre chilometri dalla città di Skiathos. Ha una particolarità, forse non apprezzabile da tutti: se vi sdraiate, infatti, vedrete da vicino sopra le vostre teste gli aerei che decollano dalla pista del vicino aeroporto.

Parti per Skiathos con Costa Crociere

Le spiagge come ultimo gioiello dell’elenco di meraviglie che vi abbiamo proposto. Bellissime e tutte da vivere, riconosciute come le più belle del mondo. Ma come avete visto, non si tratta dell’unica bellezza di Skiathos. Mettiamoci anche il fascino della storia e le tradizioni tutte da scoprire. Sono particolari che contribuiscono a creare un’atmosfera assolutamente unica, qualcosa che per voi rappresenterà un dolce ricordo quando rientrerete a casa. Ma adesso niente malinconie: è il momento di partire assieme a Costa Crociere!

Parti con Costa Crociere