Scopri uno dei canali più famosi della città di Venezia. Scopri cosa vedere lungo i 4 km di canale e visita l'isola della Giudecca.
  • Dove si trova
  • Chiesa del Redentore
  • Chiesa delle Zitelle
  • Molino Stucky
  • L'isola della Giudecca
  • Isola di San Giorgio Maggiore
  • Chiesa di Sant'Eufemia
  • Cosa vedere a Venezia

Il canale della Giudecca

È il canale del centro storico di Venezia più grande di tutta la città con una larghezza che varia dai 250 metri dell'imboccatura del porto di Venezia fino agli oltre 450 nei pressi dell’isola di San Giorgio. È attraverso questa arteria, infatti, che oggi approdano in città anche le grandi imbarcazioni turistiche ed è lungo questo percorso che si possono ammirare innumerevoli attrazioni tra chiese bellezze naturali e perfino un antico mulino. Il canale della Giudecca regala anche tramonti mozzafiato da vivere magari grazie alle nostre escursioni.

Dove si trova

Il canale si trova fra l’isola omonima e il sestiere di Dorsoduro: si estende dall’isola di San Giorgio Maggiore al Bacino di San Marco. È lungo 4 chilometri e la profondità varia da 4,1 a 12 metri. Anticamente un vaporetto collegava le due sponde del canale, facendo la spola. Fanno da cornice a questa storica arteria numerose costruzioni a cominciare dalla Punta della Dogana, spartiacque tra il Canale della Giudecca e il Canal Grande.

Chiesa del Redentore

Questo edificio religioso è uno tra quelli più spettacolari progettati dall'architetto Andrea Palladio sull'isola della Giudecca nel 1577. Fu costruita come voto per placare la tremenda epidemia di peste che era scoppiata due anni prima. Tra le caratteristiche più salienti c’è la facciata in marmo bianco, un raffinato esempio di ispirazione classica. L’interno è formato da una navata unica con eleganti cappelle laterali ricche di decorazioni. La pianta è rettangolare, con un particolare transetto formato da tre absidi che comunicano con la cupola centrale.

Al suo interno sono custodite opere di Paolo Veronese, Domenico Tintoretto, Pietro della Vecchia, Alvise Vivarini e Francesco Bassano. È il centro della tradizionale festa del Redentore che ricorda lo scampato pericolo della pestilenza del 1575. Si celebra la terza domenica di luglio.

Chiesa delle Zitelle

La chiesa, consacrata alla presentazione della Beata Vergine Maria, fa parte di un complesso più grande creato dai gesuiti per assistere le ragazze in età da marito che erano troppo povere però avere una dote (le zitelle da cui deriva il nome della chiesa). Al tempo della Repubblica di Venezia queste donne erano quasi sempre costrette a prostituirsi: all'interno della struttura veniva insegnato loro a cucire o a realizzare merletti in modo che potessero mantenersi.  

L’ex ospizio si estende a ferro di cavallo attorno alla chiesa, lasciando uno spazio per la corte dietro l'abside. La facciata dell'edificio religioso si presenta a due ordini ed è chiusa da un timpano. Sopra di esso ci sono due piccole torri campanarie, oltre a un’imponente lanterna che chiude la costruzione.

Molino Stucky

Il molino Stucky fu realizzato in 11 anni, tra il 1884 il 1895 per volontà di Giovanni Stucky, finanziere e imprenditore di una nobile famiglia Svizzera. La sua idea fu quella di usare il canale per un trasporto veloce del grano da destinare al mulino che si trova sull'isola di Giudecca. L’architetto Ernst Wullekopf decise di creare uno degli esempi più significativi di architettura neogotica applicabile a un edificio industriale. Lo stile dell'edificio si può notare dalla facciata che presenta il nome del proprietario sormontato da un orologio enorme: una scelta che è diventata uno dei simboli dell'architettura industriale.

Il mulino, che fu trasformato anche in pastificio, iniziò un declino irreversibile che culminò con la chiusura nel 1955. A partire dagli Anni 2000 è stato creato un complesso immobiliare che comprende residence, hotel di lusso e centri congressi.

L'isola della Giudecca

La Giudecca è la più grande fra le isole veneziane ed è la più vicina al centro storico: il suo nome rimanderebbe alla presenza di una comunità ebraica, testimoniata da due sinagoghe ora distrutte e dal ritrovamento, nella zona vicino alla chiesa delle Zitelle, di una pietra con iscrizioni in ebraico. Secondo un'altra versione il nome deriverebbe da “zudegà” (giudicato) con un riferimento alla sentenza del IX secolo con la quale furono concessi terreni ad alcune famiglie bandite da Venezia e poi richiamate dall’esilio. La parte meridionale dell’isola, anticamente, rappresentava la zona verde, con giardini e orti in cui si rifugiavano i nobili veneziani d'estate e in autunno.

Isola di San Giorgio Maggiore

L’isola di San Giorgio Maggiore si trova a poche decine di metri dall’Isola della Giudecca, proprio davanti a Piazza San Marco: si tratta di un luogo silenzioso e magico lontano dai percorsi turistici.  Per questo è riuscita a mantenere il suo antico fascino. La sua storia inizia nel lontano X secolo quando i monaci benedettini fondarono il primo convento con annessa chiesa.  Anticamente vi sorgevano un mulino, dei vigneti e orti rigogliosi che servivano ad approvvigionare le locande e i mercati di Venezia. L'isola deve la sua fama all'omonima basilica rinascimentale che fu realizzata dal Palladio. Qui nel 1951 Vittorio Cini decise di collocare l'omonima Fondazione, esempio di istituzione umanistica che ha provveduto a preservare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale dell’isola.

Chiesa di Sant'Eufemia

Tra le attrazioni dell’isola della Giudecca c’è anche la chiesa di Sant’Eufemia.  La sua costruzione risale al IX secolo ed è caratterizzata da uno stile veneto-bizantino. Lungo i secoli ha subito diversi restauri, l'ultimo dei quali un intervento nel 700 che ha trasformato la facciata e soprattutto l'interno in cui sono stati applicati stucchi nelle volte del soffitto e anche nella navata centrale.  Sempre allo stesso periodo risalgono i medaglioni monocromi al di sopra degli archi della navata centrale con santi e profeti che furono attribuiti a Giambattista Canal. Il campanile, che ha subito numerosi restauri, è alto 20 metri. È una torre campanaria classica priva di cupola.

Cosa vedere a Venezia

Venezia è una città dalle mille sfumature e tonalità. Ripercorrerne la storia dai fasti della Serenissima fino ad oggi sarà un’esperienza indimenticabile. Piazza San Marco ti farà avere l’impressione di essere dentro un film. Una sensazione che accompagnerà ogni tua passeggiata tra le calli, passando per i ponti, i Caffè fino ad arrivare al Ghetto Ebraico. Venezia è una città d’arte capace di ospitare l’arte: dal Guggenheim al Correr sono in mostra capolavori senza età. E poi ci sono le isole da scoprire con una gita indimenticabile.  Per sapere cosa vedere a Venezia non ti resta che seguirci.

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