Viaggia alla scoperta dei luoghi che hanno fatto la storia. Il Canale di Corinto conserva un passato di guerre e leggende straordinarie.
  • Costruzione del canale
  • Eventi storici
  • Leggende
  • La posizione strategica
  • Il Canale oggi
  • Cosa fare a Corinto
  • Cose vedere nei dintorni
  • Cosa visitare ad Atene

Il Canale di Corinto

Questo istmo artificiale rappresenta un’opera ingegneristica straordinaria che permette il trasporto marittimo per 6 chilometri tra il Mar Egeo e il Golfo di Corinto. Da entrambi i lati del canale si trovano due città importanti: Corinto e Megara. Si tratta di un’area ricca di leggende, a cominciare da quella riguardante gli Argonauti che avrebbero costruito qui la nave di Giasone per andare alla ricerca del vello d’oro. Voi provate ad attraversare il Canale magari grazie a una delle nostre escursioni e andate alla ricerca della vacanza perfetta.

Costruzione del canale

La costruzione del canale fu iniziata nel 1881, ma fu interrotta per problemi finanziari e tecnici. L’opera venne conclusa solo nel 1893.  Vennero impiegate le migliori tecnologie esistenti e ci lavorarono oltre 2500 persone tra operai e tecnici. A causa della ridotta larghezza del canale e dell’instabilità che impone periodicamente la chiusura e la realizzazione di importanti opere di manutenzione, il traffico non risulta adeguato per rendere economicamente vantaggiosa l’opera.

Il Canale artificiale

Il Canale collega il golfo Saronico con il golfo di Corinto nel Mar Egeo, dividendo in due l’istmo che li separa. La sua costruzione permise di risparmiare fino a 400 chilometri sulla rotta che divide il Mar Ionio dal Mar Egeo. Si tratta di un percorso esclusivamente rettilineo all’interno di alte pareti rocciose, che soprattutto all’inizio crearono diversi problemi di stabilità, soprattutto nei mesi successivi all’inaugurazione.

Eventi storici

Greci e Romani avevano già pensato al progetto del canale, ma non sono mai riuscito a realizzarlo. Nerone si era spinto più in là e aveva iniziato a farlo scavare grazie all’aiuto di seimila schiavi che cominciarono a scavare da entrambi lati dell’istmo, mentre contemporaneamente venivano scavati dei pozzi nella parte centrale. L’opera fu abbandonata dopo la morte dell’imperatore. Ci pensarono anche i Veneziani nel 1700 senza successo. Per tornare a parlare del progetto si dovettero aspettare altri 200 anni. Fu la Grecia a iniziare una serie di studi nel 1827, ma la realizzazione dell’opera risultò troppo costosa.

Leggende

Il taglio dell’istmo era già venuto in mente al tiranno di Corinto Periandro, ma fu scoraggiato dal temuto oracolo di Delfi. Gli storici commentarono che il responso negativo fosse una sorta di patto tra gli abitanti di Corinto e i sacerdoti. I primi ritenevano che con la costruzione del Canale avrebbero perso il ruolo di centro di approvvigionamento principale per diventare uno dei tanti punti di scalo. I religiosi avrebbero, invece, perso buona parte delle offerte che i marinai e mercanti tributavano per propiziarsi gli dei lungo il difficoltoso viaggio di circumnavigazione del Peloponneso. Il progetto fu abbandonato e fu costruita una strada pavimentata che consentisse il trasporto delle merci o di navi intere tirate in secco.

La posizione strategica

La sua costruzione ha permesso in media un risparmio di 400 chilometri di percorso. In questo modo si è riuscito a incidere sui tempi di navigazione, sui rischi degli incidenti in mare e sui costi del trasporto delle merci. Nel 1988 alle due estremità del canale sono stati realizzati due ponti stradali che permettono a pedoni e auto di attraversare il canale. Si tratta di due ponti sommergibili realizzati con una tecnica innovativa.

Il Canale oggi

I crolli di roccia sono ancora frequenti tanto che il canale deve essere spesso chiuso per i lavori di dragaggio, come è avvenuto nel 2006. Attualmente il traffico del canale non viene regolato da alcuna convenzione internazionale e ricade sotto la sovranità greca, essendo garantita la libera circolazione. Una società concessionaria si occupa dell’uso e della cura del canale, percependo un’entrata dalle imbarcazioni di passaggio. Il canale è molto più corto e stretto rispetto ai suoi “cugini” famosi, come quello di Panama. L’altra caratteristica principale è di essere circondato da pareti rocciose alte fino a 90 metri, scavate quasi in verticale.

Cosa fare a Corinto

Nel centro della città moderna si trovano i resti dell’antica Corinto, aperti al pubblico. Si tratta per di più di resti di origine romana, salvo alcune eccezioni tra cui svetta il tempio di Apollo in stile dorico. Per avere altre informazioni sulla città che fu un centro di grande importanza sociale ed economica, potrete visitare il Museo del sito archeologico, suddiviso in tre sezioni. La più grande è dedicata ai resti che provengono dal vicino Santuario di Asceplio. Se volete una vista imperdibile bisogna, invece, salire sull’Acrococorinto, luogo in cui sorgeva l’acropoli della città antica. Nella zona non mancheranno alcune spiagge dove godersi un po’ di relax.

Cose vedere nei dintorni

Il Peloponneso è quasi un paese a sé, con le sue montagne, le sue città caratteristiche, il suo mare. La penisola è unita al resto della Grecia continentale attraverso un istmo in cui passa il canale di Corinto. Una delle cittadine più interessanti è la prima capitale della Grecia Moderna, Nafplio. Ha un importante centro storico pedonale, ricco di negozi, terrazze e taverne, un porto. Si può ammirare l’isola di Bourtzi, dove c’è un castello che pare galleggiare sull’acqua.  Proseguendo in avanscoperta nella zona ci possiamo recare nelle vicinanze del villaggio di Ligurio dove si trova il teatro di Epidauro, la struttura dell’antichità con la migliore acustica del mondo. Loutraki è un’altra cittadina molto interessante che si trova nell’istmo di Corinto ed è famosa per le sue acque termali e curative.

Cosa visitare ad Atene

Atene è la culla della civiltà occidentale. Nei suoi profili e nei suoi resti rivive una storia lunga 3000 anni fa. Tutto è iniziato nell’acropoli, patrimonio dell’Unesco, una collina a 156 metri sul mare su cui svetta il Partenone. L’Arco di Adriano, l’Eretteo, non mancano le meraviglie da ammirare per fare un viaggio all’indietro nel mito. Da vedere ad Atene non avrete che l’imbarazzo della scelta, ma noi vi suggeriamo di passeggiare anche in piazza Syntagma, cuore sociale e culturale della capitale greca.

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La Grecia, con i suoi miti e la sua storia millenaria, vi darà un’occasione imperdibile per fare un tuffo nel passato. Templi, acropoli, edifici regaleranno il fascino di epoche ricche di cultura e contaminazioni. Sarà solo uno degli aspetti che coglierete lungo la vostra Crociera del Mediterraneo, un viaggio che passerà in rassegna paesaggi variegate, arte e tanta bellezza.

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