Visita le cascate di Iguazú, al confine naturale tra Brasile e Argentina. Scopri tutte le attività da fare nei dintorni e lasciati stupire dalla loro imponenza.
  • Origine delle cascate
  • Storia
  • Come raggiungerle
  • quando andare
  • Come attrezzarsi
  • La gola del diavolo
  • Il lato argentino
  • Il lato brasiliano
  • Informazioni e orari per la visita

Le cascate di Iguazú

Le cascate si trovano sul fiume Iguazú, al confine tra Argentina e Brasile, nello specifico la provincia di Misiones e lo stato del Paraná, sono universalmente riconosciute tra le più belle al mondo e sono totalmente inserite in aree protette. Andiamo a scoprire di più di queste meraviglie: 275 cascate da non perdere.

Origine delle cascate

Nella lingua Guaraní, il termine Iguazú si traduce come “Grandi Acque”. Una delle varie leggende narra dell'esistenza di un serpente gigante, "Boi", che viveva all'interno del fiume. Per placare la sua ferocia, gli aborigeni sacrificavano una donna una volta all'anno, gettandola nelle acque come offerta per la bestia. In una di queste occasioni, un coraggioso giovane rapì la fanciulla prescelta, per salvarle la vita, fuggendo con lei in canoa sul fiume. Dopo aver appreso dell'audacia, Boi andò su tutte le furie e, piegando la schiena, separò il corso del fiume, creando così le cascate. Le cascate hanno una storia millenaria, piena di leggende.

Storia

Furono scoperte dagli esploratori europei nel 1541, dallo Alvar Núñez Cabeza de Vaca, che le chiamò “Cascate di Santa Maria”. Nel 1984 l'Unesco le ha dichiarate Patrimonio naturale dell'umanità e nel 2011 un concorso internazionale ha nominato le cascate di Iguazú, come una delle 7 meraviglie naturali del mondo. Lo sviluppo della zona si è avuto, però, solo nel 1901, con la creazione della prima strada da Puerto Aguire fino alle cascate.

Come raggiungerle

Per arrivare alle cascate di Iguazú dall’Europa è necessario fare uno scalo o fermarsi a Buenos Aires o a Rio de Janeiro.  Dal lato brasiliano l’aeroporto è Foz do Iguaçu, mentre Cataratas del Iguazú è quello sul lato argentino. Esistono dei bus che collegano Buenos Aires con le cascate, mentre è possibile organizzare su entrambi i versanti dei tour guidati o prendere dei bus gestiti da compagnie private che ti porteranno a destinazione.

Quando andare

Probabilmente bisogna evitare il periodo delle piogge che va da ottobre a maggio, mentre la stagione più asciutta va da giugno a settembre. Il momento con il più elevato numero di visitatori si ha nei mesi di dicembre, gennaio quando argentini e brasiliani sono in vacanza.

Come attrezzarsi

È indispensabile portare con sé il passaporto visto che in ogni caso bisogna attraversare le frontiere. La soluzione più veloce per visitare le cascate, visti anche i controlli alle dogane, è quella di affidarsi a un tour organizzato. Portati sempre dietro occhiali da sole e crema solare, una protezione per la macchina fotografica, repellente per insetti. Se decidi di far i tour in gommone, sono necessari dei vestiti di ricambio.

La gola del diavolo

Si tratta di una delle bellezze naturali più impressionanti del mondo. A bordo di un treno, con vagoni a cielo aperto, inizierai a prendere contatto con l'ambiente della giungla e con le innumerevoli farfalle colorate, in un paesaggio fatto di giungla, fiume e una ricca fauna. A un certo punto un boato ti mostrerà la cascata più imponente e maestosa del Parco, grazie ai suoi oltre 80 metri di altezza.  Immaginati salti di oltre 150 metri di lunghezza con dislivello di oltre 80 metri. La cascata converge a forma di ferro di cavallo ed ha una portata media di 1.500 metri cubi al secondo.

Il lato argentino

Preparati a vivere panorami memorabili e atmosfere indescrivibili, partendo dalle cascate Dos Hermanas fino ad arrivare a Salto San Martin. Uno dei percorsi più emozionanti, grazie anche alla passerella, è quello che ti farà scoprire la gola del diavolo, a poca distanza. Una muraglia d’acqua assordante in un crescendo di nebbia che si alza fino a 150 metri. Durante il percorso, che si avvarrà anche di un treno ecologico, vedrai tante piccole isolette, case e rifugi di tanti uccelli e animali. Non perderti un particolare sentiero ti permetterà di entrare in contatto con la biodiversità della zona, in particolare con le scimmie. L’Argentina è tutta da scoprire con le nostre escursioni.

Il lato brasiliano

Il tour parte con un autobus che si ferma nei punti di maggiore interesse. L’ultima fermata è quella che porta alla gola del diavolo. Anche in Brasile ci sono delle cascate molto affascinanti: Floriano, Deodoro e Benjamin Costant. Il tour dura una mezza giornata ed è possibile prenotare anche escursioni nella natura e vedere le cascate in elicottero. Da qui non manca la possibilità di organizzare delle gite per trovare altri tesori. Seguici per scoprire cosa vedere in Brasile.

Informazioni e orari per la visita

È consigliabile comprare i biglietti online, sia per il lato brasiliano che per quello argentino. Il parco nel primo versante è generalmente aperto dalle 8 alle 18 e si ha uno sconto del 50% se ci si ferma un secondo giorno. Il tour dura quattro ore. Sul lato argentino, che apre dalle 9 alle 17, si possono scegliere tre percorsi e diversi sentieri. In ogni caso lo spettacolo che avrai davanti sarà emozionante: La fauna è composta da 450 specie di uccelli, 80 specie di mammiferi, una grande varietà di insetti e all'interno della fauna fluviale possiamo trovare alligatori, tartarughe, aironi e pesci. Tra le specie di uccelli esistenti, spiccano i rondoni delle cascate. C'è anche il tucano grande, che è uno dei 5 che esistono nella zona.

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