Non solo Capri, terra dei faraglioni più famosi, ma le coste italiane sono ricche di faraglioni affascinanti che vi lasceranno senza fiato. Scoprili insieme a noi.
  • Cosa sono i faraglioni
  • Faraglioni di Capri
  • Faraglioni di Aci Trezza
  • Faraglioni di Lipari
  • Le Due Sorelle
  • Isola del Giglio
  • Pan di Zucchero
  • Scoglio di Rovigliano
  • Pizzomunno
  • Scoglio dell'Ulivo

Faraglioni d'Italia

Lipari, Isola del Giglio, Isola del Giglio, Acitrezza e non solo: qui inizia un viaggio per scoprire le bellezze naturali della nostra Italia. Non scogli o monoliti, ma esempi dell’azione erosiva e incessante del mare, tracce di mitologia e storia e soprattutto angoli dove gustarsi panorami indimenticabili. Preaparatevi a un viaggio unico.

Cosa sono i faraglioni

Con il termine “faraglioni” si identifica uno scoglio con una forma di picco che emerge dal mare, nelle vicinanze della costa. Sono originati dall’erosione continua del mare in acque poco profonde: un fenomeno che prende il nome di abrasione marina. Si tratta di splendide cornici per una foto, ma anche di sfide per gli scalatori più intrepidi. Sono anche bellezze naturali che spesso raccontano una storia leggendaria e un passato mitico. Il nome deriva dal greco “pharos”. Sull’altura di pietra venivano accesi dei fuochi per permettere a chi navigava di evitare i pericoli della costa.

Faraglioni di Capri

I Faraglioni di Capri sono il simbolo dell’isola e rappresentano uno dei punti più ambiti e visitati. Già gli antichi romani amavano questi tre “colossi” di pietra ed erano soliti costruire ville nelle vicinanze per potersi godere il panorama. L’altezza media di questi scogli si aggira sui 100 metri. Il primo faraglione, che è unito alla costa, si chiama Stella. Il secondo, il più piccolo, e caratterizzato da una cavità, è il Faraglione di Mezzo.

Il terzo è il Faraglione di Fuori, (detto anche Scopolo): è famoso per essere l’habitat naturale della lucertola azzurra, che avrebbe acquisito tale colore per mimetizzarsi con le sfumature dell’ambiente. Un quarto faraglione si trova a poca distanza da questi e si chiama Monacone. In questa zona un tesoro da non perdersi è ovviamente rappresentato dalle spiagge di Capri.

Faraglioni di Aci Trezza

Ci spostiamo in Sicilia, più precisamente ad Aci Trezza, in provincia di Catania per parlare dei suoi Faraglioni, che formano le isole dei Ciclopi. La leggenda, riportata nel libro dell’Odissea, attribuisce l’origine di questi scogli all’ira del ciclope Polifemo che, accecato da Ulisse, avrebbe scagliato degli enormi massi in mare per evitarne la fuga.  L’arcipelago delle Isole dei Ciclopi, che rappresenta un’Area Marina Protetta, è formato dall’isola Lachea (Fariglione Grande), dal Fariglione Piccolo e da altri quattro scogli che sono disposti ad arco.

Queste isole fanno emergere il lato più romantico e pittoresco della zona. La loro origine, al di là della leggenda, sarebbe da attribuire alla prima fase dell’evoluzione del vulcano Etna. Ci sono anche molti scogli che fanno parte della Riviera dei Ciclopi e che sono stati battezzati con nomi bizzarri: “Testa del Mostro”, “Scoglio delle cozze”, “Letto della Zita” e “Scoglio dei Tuffi”. Per scoprire tutte le bellezze della zona, tra natura, architettura e cucina, non vi resta che visitare Aci Trezza.

Faraglioni di Lipari

Sono soprannominati i “guardiani dell’isola”: si tratta dei due faraglioni che vegliano su Lipari nella sua parte meridionale, e più precisamente, nel canale che la separa da Vulcano. Pietra Lunga, dall’alto dei suoi 80 metri è il faraglione più grande. Il secondo è Pietra Menalda, alto 20 metri. I monoliti, insieme alle scogliere, sono l’habitat preferito del gabbiano reale mediterraneo. Sugli scogli è presente un buon numero di specie vegetali, tra cui il fiordaliso delle Eolie che è endemico. Per ammirare al meglio i faraglioni e per avere una delle migliori vedute di Lipari, si può andare al Belvedere di Quattrocchi.

Le Due Sorelle

Ora il nostro viaggio prosegue a Torre dell’Orso, località balneare del Salento, famosa non solo per le sue spiagge da cartolina, ma anche per i due faraglioni che vengono chiamati “Le due sorelle” grazie a un’antica leggenda. Si narra che questi due monoliti fossero state due sorelle della zona, ammirate per una bellezza unica. In un giorno d’estate decisero di andare al mare, e una volta giunte in cima alla scogliera, la più grande decise di tuffarsi per rinfrescarsi tra l’azzurro del mare, senza fare i conti con le correnti.

In balia delle onde si mise a gridare attirando l’attenzione dell’altra sorella che si gettò a sua volta per soccorrerla. Entrambe morirono, ma gli dei impietositi decisero di trasformarle in pietre. Ai più romantici non sfugge il dettaglio dei due scogli che sembrano protesi l’uno verso l’altro. Si tratta di un luogo ricco di suggestioni, specialmente al tramonto.

Isola del Giglio

Anche all’Isola del Giglio c’è un affascinante picco roccioso che svetta dal Mar Tirreno di fronte alla Costa occidentale. Nell’area si nota anche la presenza di altri scogli che affiorano a un’altezza più modesta. È caratteristica la forma leggermente incurvata. A due passi c’è anche una spiaggia particolarmente pittoresca e ricca di fascino. Lo spettacolo che si può ammirare da questo punto è incantevole, all’alba, ma anche quando cala il sole.

Pan di Zucchero

Ecco uno dei faraglioni “più dolci” che si trova in Sardegna, nei pressi di Masua, frazione di Iglesias nel sud dell’Isola. Il nome deriva dalla somiglianza della roccia, che svetta a pochi metri dalla costa, con il popolare Pão de Açúcar che si trova nella baia di Rio de Janeiro. Rappresenta il faraglione più grande del Mediterraneo, dall’alto dei suoi 133 metri ed è una bella occasione per gli appassionati di climbing che verranno accompagnati da guide specializzate. La luce del sole si irradia attraverso la sagoma di calcare in tutte le diverse sfumature di arancio e giallo e regala una cornice unica.

Scoglio di Rovigliano

L’isolotto di Rovigliano (scoglio) rappresenta un’isola minore del Golfo di Napoli: qui viene ospitata la Fortezza di Rovigliano. Secondo una leggenda l’isolotto sarebbe stato creato da Ercole, che di ritorno dalla sua decima fatica, e prima della fondazione della cittadina di Ercolano, abbia divelto la vetta del monte Faito e l’abbia lanciata in mare, originando l’isolotto. Al suo interno al tempo dei romani sorgeva proprio un tempio dedicato a Ercole. Poi l’isolotto divenne un’abitazione privata, un monastero, una chiesa, una fortezza e perfino un ristorante che non ebbe successo.

Pizzomunno

Il Pizzomunno è un imponente monolite di pietra che si erge per 25 metri ed è diventato il simbolo di Vieste, comune in provincia di Foggia. Secondo la leggenda Pizzomunno era un ragazzo aitante, giovane e innamorato di Cristalda. Le sirene, gelose di un amore così perfetto, decisero una notte di aggredire la donna e di trascinarla nelle profondità del mare. Alcuni pescatori, giorni dopo, trovarono il giovane completamente pietrificato nello scoglio candido che porta ancora il suo nome. Questa leggenda è stata portata sul palco dell’Ariston di Sanremo da Max Gazzè nel 2018.

Scoglio dell'Ulivo

Il nostro viaggio termina presso Taureana, un tratto di mare della Costa Viola. Questo scoglio-isoletta sorge a pochi metri dalla costa. Sulla sua sommità è cresciuta una pianta di ulivo selvatico molto diffuso nella zona. La pianta rappresenta una meravigliosa scultura naturale, con i rami intrecciati e il tronco levigato e contorto dal vento. La sua fisionomia, fatta di sole, salsedine e vento, non smette di affascinare. Più volte l’ulivo è stato messo in sicurezza, dopo che la rottura delle radici aveva provocato instabilità.

Parti in crociera per il Mediterraneo

I faraglioni vi hanno dato un antipasto delle bellezze che potrete incontrare nel Mediterraneo. Per conoscere il resto, tra natura incontaminata, città colorate e cariche di fascino, isole dal clima perfetto, vi basta scegliere una delle nostre crociere.

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