Tra le più famose attrazioni islandesi, lasciati togliere il fiato dalla cascata Godafoss: imponente e straordinaria bellezza naturale.
  • Origine e conformazione
  • Leggende
  • Trekking
  • Come raggiungere la cascata
  • Cosa vedere nei dintorni
  • Cosa vedere a Akureyri
  • Fiordi del Nord

Cascata Godafoss

In Islanda ci sono centinaia di cascate, alcune impetuose, altre spettacolari o eleganti. La Cascata Godafoss è una di quelle più conosciute per diversi motivi. È facilmente raggiungibile, regala scorci unici ed è ammantata da una storia affascinante. Sarà un antipasto di quello che potrete trovare sull’isola tra paesaggi variegati e millenari, attività sportive e gite nei villaggi limitrofi, alla scoperta di una quotidianità che sembra sospesa. Potete farvene un’idea, vedendo una delle nostre escursioni.

Origine e conformazione

È una delle cascate più famose e spettacolari dell’Islanda, formatasi migliaia di anni fa. Ci troviamo nel nord dell’Isola lungo la strada Sprengisandur. Si tratta di una bellezza naturale unica, visto che il fiume Skjálfandafljót cade da un’altezza di 12 metri in un bacino lungo una trentina di metri.

Leggende

È chiamata “la cascata degli dei” secondo la leggenda il signore della legge Lagosumatur, dopo essersi convertito al Cristianesimo, salì sulla vetta della cascata e gettò nell’acqua i simboli degli idoli pagani. Ancora oggi una parte della popolazione pagana si riunisce presso la cascata per celebrare il solstizio d’estate ed effettuare un “contro rituale”: gettare i simboli pagani in alto, come per fare in modo che si riappropriassero del luogo originario. In riferimento a un’altra possibile spiegazione della dicitura “la cascata degli dei” gli antichi abitanti dell’Islanda la consideravano sacra perché nei tre getti principali leggevano la rappresentazione della triade: Freyr, Thor e Odino.

Trekking

La zona è particolarmente adatta per gli amanti del trekking. La cascata è visibile da due punti di vista. La si può ammirare dal basso, partendo da un parcheggio dopo circa 10 minuti di cammino, in parte piano e in parte attraverso un terreno ricco di sassi. A 5 minuti in auto dal primo parcheggio avrete una vista diversa e potrete godervela dall’alto: uno scenario ricco di romanticismo. Tutto il nord dell’isola è costellato da percorsi e da sentieri che vi permetteranno di apprezzare la natura. La maggior parte si trovano nelle vicinanze del lago Myvatn di cui parleremo qui sotto. Variano da una quindicina di minuti fino a un paio di ore in un paesaggio fatto di rocce laviche dalle forme più strane.

Come raggiungere la cascata

Il periodo migliore per raggiungere la cascata è quello estivo, da giugno ad agosto. Ci si arriva percorrendo la strada circolare numero 1. Si trova a circa 50 chilometri dalla città di Akureyri, e a 40 chilometri dal lago Myvath. È possibile anche arrivarci in bus, ma il metodo più pratico è quello di noleggiare una macchina. Un’altra opzione è quella di partecipare a un’escursione organizzata, magari durante una crociera. Nelle vicinanze della cascata ci sono un piccolo distributore di benzina e un negozietto.

Cosa vedere nei dintorni

La natura sarà protagonista anche nei dintorni della cascata. Per gli appassionati degli scenari mozzafiato e dei colori imperdibili c’è sicuramente il lago Myvatn. Si trova in un’area vulcanica, che dal 1975 al 1984 ha provocato almeno nove eruzioni. Nelle vicinanze sono presenti formazioni laviche che sono state create dalla lava entrata in contatto con l’acqua. Queste strutture riescono a raggiungere un’altezza di 10 metri. Si tratta anche di un luogo ideale per fare birdwatching. È consigliabile anche una gita a Husavik, “capitale mondiale” dell’osservazione dei cetacei. Potrete osservare balenottere, megattere e capodogli.

Nella città è anche presente un Centro dove sono ospitati gli scheletri di diversi tipi di balene. Da visitare anche il museo della civiltà islandese. Se volete proseguire nell’esplorazione della zona potrete organizzare una suggestiva gita sulle isole di Grimsey e Hrisey, che si trovano a una quarantina di chilometri a largo della costa settentrionale dell’Islanda. Qui nidificano migliaia di uccelli marini.

Cosa vedere a Akureyri

È una delle città più interessanti dell’Islanda, con le sue tipiche casette colorate e un clima meno rigido grazie alle montagne che la proteggono dai venti. Akureyri viene definita la “capitale del Nord” e regala ai suoi visitatori lunghe notti polari in inverno o spettacoli naturali come il sole a mezzanotte o l’aurora boreale tra settembre e aprile. Non mancano i musei per soddisfare anche l’ambito culturale. Tra i più interessanti c’è quello di arte naturale dove è possibile ammirare da vicino la flora e la fauna locale. Per tutti gli appassionati c’è anche il giardino botanico che custodisce oltre 6 mila specie di piante.

Fiordi del Nord

Dopo aver visitato Akureyri non vi resta che gettarvi alla scoperta dei fiordi del nord del Paese, magari iniziando da Ólafsfjörðu, una città che si trova nei pressi del fiordo di Eyjafjörður. Qui il mare incontrerà la montagna offrendovi un paesaggio fantastico e una fauna che varia dalle foche, alle volpi artiche fino ad arrivare alle pulcinelle di mare, oltre a decine di altre specie di uccelli. Non mancheranno riserve naturali da attraversare grazie ai sentieri o piscine termali in contrasto con l’acqua gelida del mare.

Parti in crociera per il Nord Europa

Il fascino del Nord Europa irradierà la vostra vacanza. L’Islanda rappresenterà l’apice della forza e della bellezza della natura, che deve essere contemplata in silenzio. Avrete anche occasioni di conoscere la cultura locale e di tenervi in forma tra passeggiate e momenti dedicati allo sport. Una bella esperienza vi aspetta.

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