Landmannalaugar è una delle regioni montuose dell'Islanda. Lasciati sorprendere dalle conformazioni geologiche dell'area e dal vulcano Hekla.
  • Conformazione geologica delle montagne
  • Piscine termali
  • Camping
  • Baite
  • Come muoversi
  • Percorsi
  • Cosa vedere nei dintorni
  • Il vulcano Hekla

Landmannalaugar: cosa vedere

Montagne caratterizzate da sfumature di colori incredibili, sorgenti calde, campi di lava, laghi incantati che rendono questa regione dell'Islanda una destinazione unica, amata sia dai residenti che dai turisti stranieri. È una delle più vaste aree geotermali dell’Isola, a 600 metri sul livello del mare. Siamo nella parte sud dell’Isola, un luogo che affascinerà soprattutto gli appassionati di trekking. Scopritene la magia con le nostre escursioni.

Conformazione geologica delle montagne

Le cime montuose sono composte da riolite una lava ricca di materiali, che raffreddandosi molto lentamente, ha dato origine a incredibili sfumature di colore. Sarà un mescolarsi di ceneri azzurre e rosa del vulcano di Bláhnjúkur, per arrivare alle sfumature gialle, rosse e marroni lungo le pendici degli altopiani vicini. L’area si è formata circa 500 anni fa dopo un’esplosione vulcanica. Le strisce di colore che si alternano alla lava nera vi faranno quasi avere la percezione di essere in uno scenario lunare.

Piscine termali

Rilassarsi fra le acque bollenti delle piscine termali è un must di ogni soggiorno in Islanda, soprattutto durante l'inverno. È inoltre una tradizione antichissima a cui il popolo islandese è molto legato. Basti pensare che questa usanza risalirebbe all'epoca dei vichinghi. La piscina naturale di Landmannalaugar, circondata dalle maestose montagne dell’Islanda meridionale, è il luogo perfetto per gli appassionati di trekking che battono i sentieri della zona. In questa ampia ansa di fiume d’acqua termale, la temperatura raggiunge i 45°. Queste acque sono formate da affluenti sia caldi che freddi, la vera sfida sarà quella di muoversi e di trovare la temperatura migliore.

Camping

Nell’area ci sono diversi campeggi in cui è possibile trovare sistemazione. Non è possibile accamparsi liberamente, per cui bisogna affidarsi a una struttura. È necessario avere una tenda professionale, munirsi di un sacco a pelo resistente e vestirsi a strati per far fronte al freddo. Nelle vicinanze ci sono spesso sorgenti di acqua termale con pozze di acqua calda.

Baite

Per pernottare durante le vostre escursioni avrai a disposizione anche diversi rifugi o baite, ma conviene prenotare online prima del vostro arrivo. Generalmente non sono forniti dei sacchi a pelo. Da qui oltre a godervi un panorama incredibile, avrai la possibilità di partire all’alba per iniziare il vostro trekking. Nel periodo estivo nella zona è allestito un attrezzato centro di assistenza che fornisce tutte le informazioni necessarie per il soggiorno e i vari spostamenti. Uno dei più grandi rifugi è in funzione dal 1951 e può ospitare fino a 78 persone.

Come muoversi

Per arrivare in questa regione è possibile affittare una jeep 4 per 4. È consigliabile affittare un grosso fuoristrada e informarsi sempre sulle condizioni meteo e sullo stato delle strade. Durante i mesi estivi sono anche disponibili dei bus anfibi o bus turistici che arrivano in queste zone. Al di fuori di giugno, luglio e agosto le strade sono troppo pericolose da percorrere. È possibile anche affidarsi a dei tour organizzati.

Percorsi

Da Hella o da Selfoss è consigliabile percorrere la strada 26, aggirare il vulcano Hekla e immettersi sulla F225. Si può anche raggiungere la regione anche percorrendo la F208. La zona è il punto di partenza ufficiale del famoso trekking detto Laugavegurinn che si snoda per 55 chilometri. La maggior parte degli escursionisti viene per fare delle attività all’aperto: dalle escursioni sul ghiacciaio al trekking sul vulcano, fino alle passeggiate a cavallo. Uno dei sentieri più interessanti è chiamato “La brutta pozzanghera”. Porta a un lago vulcanico: le sue acque sono, in realtà, cristalline, circondate da montagne colorate e sorgenti gorgoglianti che formano un’oasi negli Altopiani meridionali.

Cosa vedere nei dintorni

Nelle vicinanze ci sono diverse bellezze naturali da visitare a cominciare da Gulfoss, chiamata anche la “cascata d’oro” con il suo doppio salto nelle acque del fiume Hvita. Nell’area geotermica di Geysir si possono, invece, osservare i caratteristici getti di vapore e acqua. A bordo di una jeep per vivere un’esperienza intensa si raggiunge “La Foresta di Thor”, un territorio incantevole e selvaggio: la vallata è protetta da tre ghiacciai ed è continuamente modellata dalle forze della natura. Nelle vicinanze ci sono diversi sentieri, uno dei quali porta alla montagna Bláhnjúkur o Picco Blu, per via del suo colore che deriva dalle ceneri e dai flussi di lava che si sono accumulati negli anni.

Il vulcano Hekla

È il vulcano più popolare dell’Islanda, alto quasi 1500 metri, anticamente era considerato come la “porta dell’inferno” ed è molto attivo, per questo è seguito con attenzione dai geologi.  Una delle eruzioni più violente avvenne nel 1104. Il vulcano è stato citato nel “Dialogo della Natura e di un islandese” di Giacomo Leopardi in cui il protagonista che si lamenta delle difficoltà della sua vita ricorda anche le continue eruzioni del vulcano. Nelle vicinanze si trova la montagna Bláhnjúkur, chiamato “onda di zolfo”.

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La natura selvaggia e sorprendente dell’Islanda sarà la ciliegina sula torta della vostra vacanza nel Nord Europa. Tra fiordi, castelli, capitali ricche di fascino e design non avrete tempo per nient’altro se non quello di appagare la vostra curiosità. Non vi resta che seguirci in questa nuova avventura.

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