Vivi un'esperienza unica nel bel mezzo della natura spagnola visitando l'area naturale di Las Medulas. Scopri le principali attrazioni.
  • Geografia
  • Storia
  • Flora
  • Fauna
  • Attrazioni
  • Le miniere
  • Cosa vedere nei dintorni

Cosa fare a Las Medulas

Questo ambiente scenografico spagnolo è formato da un'antica miniera d' oro romana situata nei pressi dell'omonimo villaggio nella contea di El Bierzo, provincia di Leon. È considerata la più grande miniera d'oro a cielo aperto dell'intero Impero Romano. Troverai uno dei luoghi più affascinanti dell’intera Spagna con un paesaggio formato da sabbia rossa, cave e vegetazione rigogliosa. Si tratta di un’occasione per conoscere un paese diverso, ricco di bellezza e di leggende.

Geografia

Nell'ambiente che oggi conosciamo come Las Medulas vi erano una serie di circostanze favorevoli per l'estrazione dell'oro: erano terre alluvionali con polvere d'oro, c'era acqua in abbondanza e pendenza sufficiente per usarla come forza idraulica. Il terreno era composto anche da dolci pendii e ciò facilitava gli scarichi. L'acqua dei ruscelli di montagna veniva convogliata e arginata nella parte alta. La montagna era perforata da un'attenta rete di gallerie molto ripide, che rilasciavano l'acqua attraverso di esse. Questo sistema idraulico è il più spettacolare di quelli conosciuti, per la quantità di acqua utilizzata e per la lunghezza e il gran numero di rami dei suoi canali.

Storia

Las Medulas era in origine una miniera d'oro romana a cielo aperto, anche se le popolazioni indigene preromane avevano già sfruttato il giacimento. Sicuramente i romani iniziarono a lavorare nella zona al tempo dell'imperatore Ottaviano Augusto, che diresse personalmente la maggior parte delle azioni militari tra il 26 e il 19 a.C., e conquistò definitivamente i popoli del nord della penisola iberica. Il disastro ecologico è stato colossale e si è interrotto solo quando la presenza dell'oro è diminuita, e lo sfruttamento delle miniere ha smesso di essere redditizio. In totale, l'attività mineraria è durata meno di un secolo.

Flora

La zona è davvero un ecosistema molto ricco e vario, a cominciare dai castagni di cui esistono diversi esemplari centenari. Oggi la forma capricciosa del terreno ha visto mischiarsi sabbie rossastre insieme alla vegetazione. Nei pressi del Lago di Carucedo, che la tradizione vuole formato dal ristagno dell'acqua utilizzata per lo sfruttamento delle miniere, cresce una varietà di orchidea il cui fiore simula un calabrone per attirare così gli insetti e facilitare l'impollinazione.

Fauna

Attualmente la fauna della zona comprende, tra gli altri, il cinghiale, il capriolo e il gatto selvatico. Per quanto riguarda gli uccelli, ne esistono almeno 100 specie, localizzate principalmente sulle pendici del fiume Cabrera. Questo ambiente è stato dichiarato Bene di Interesse Culturale nel 1996, in considerazione della sua importanza storica e archeologica. Nel 1997 l’area è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco e Monumento Naturale nel 2002.

Attrazioni

La visita può svilupparsi con una passeggiata lungo i sentieri che in un percorso ad anello ti condurranno nel cuore di questi luoghi spettacolari. Questo percorso, lungo circa 3 chilometri, inizia presso il Centro di accoglienza visitatori.  Durante il tour attraverserai i punti più interessanti di Las Medulas, come le cave di La Cuovona e La Cueva Encantada. Deviando dal percorso ad anello si può arrivare al belvedere di Orellan. Con una visita guidata avrai numerose informazioni sullo sfruttamento delle miniere.

Numerosi sentieri segnalati consentono l'esplorazione di Las Medulas a piedi o in bicicletta e la scoperta dei numerosi resti minerari che rimangono nella regione. Il percorso più lungo e completo si chiama Senda Perimetral: è lungo 14,5 chilometri, circolare, visto che inizia e finisce a Carrucedo.

Le miniere

Plinio il Vecchio, che in gioventù fu amministratore delle miniere, racconta che venivano estratte 20.000 libbre d'oro all'anno. E che erano coinvolti fino a 60 mila lavoratori. Non era un compito facile: lo studioso affermava che era "meno imprudente cercare perle in fondo al mare che estrarre oro da queste terre". Si usava una tecnica chiamata “Ruina montium”, attraverso la perforazione della montagna e l’introduzione di grandi quantità d’acqua che la spingevano verso il basso. Si ritiene che siano stati rimossi circa 500 milioni di metri cubi di terreno. La massa di argilla e acqua che usciva dopo l'esplosione veniva lavata in canali di legno, e filtrata con rami di erica per trattenere l'oro.

Cosa vedere nei dintorni

Sono tante le possibilità di gite e di avventura nella regione. Nelle vicinanze c’è Ponferrada, una delle tappe del Cammino di Santiago, in cui si può ammirare un centro storico che si estende fino ai piedi di un maniero costruito dai templariVillafranca del Bierzo è un’altra tappa del Cammino di Santiago e offre numerosi monumenti da visitare. Per chi vuole spostarsi un po’, si può visitare Salamanca, un polo culturale di fondamentale importanza come testimonia l’università che risale al 1200. Altra chicca è Segovia, celebre per la sua cattedrale gotica e l’Alcazar, tesoro architettonico che svetta nella valle dell’Eresma. Molto accogliente è Zamora con le sue chiese romaniche e gli edifici in stile Art Déco.

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A volte è la voce della natura che permette di farci conoscere la storia. Il paesaggio de Las Medulas non è l’unico tesoro custodito in Spagna. Non ci credi? Sali a bordo di una delle nostre crociere nel Mediterraneo, e avrai un assaggio di relax, avventura, cultura con un tocco di gusto e conoscenza delle tradizioni.

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