Grazie alle sue splendide coste e alle sue verdeggianti pianure, la Puglia attrae ogni anno milioni di turisti: fantastici borghi e bellissime città d’arte incorniciano paesaggi spettacolari impossibili da dimenticare. L’armonia dei sapori e la cucina tradizionale completano il lungo viaggio alla scoperta di tutti i territori più belli di questa regione. 

Vediamo alcune delle migliori riserve naturali che non possono essere dimenticati quando si fa un tour della Puglia: 

Parco Nazionale del Gargano

Il Parco Nazionale del Gargano si estende su un’area di oltre 120.000 ettari e ospita moltissimi habitat naturali. Si raggiunge percorrendo la A14 Bologna-Taranto imboccando l’uscita Poggio Imperiale, se si arriva da Nord, o Foggia se si arriva da Sud.  È possibile, inoltre, raggiungere questo sito attraverso treno e autobus. All’interno del Parco vi sono diverse aree protette, tra cui le Isole Tremiti, conosciute per la bellezza straordinaria dei fondali marini e per le grotte naturali che le circondano. 

Caratteristica distintiva del promontorio garganico è la Foresta Umbra che si estende per oltre 800 metri di altezza. Tra le specie di alberi osservabili si ritrovano: faggi, cerri, querce, aceri e lecci. Tra questi il più noto è il leccio di Vico del Gargano, situato davanti ad un convento francescano, la cui storia narra che sia stato piantato da fra’ Nicola da Vico, morto nel 1719.

Per quanto riguarda la fauna, passeggiando nel Parco Nazionale, è possibile osservare esemplari di capriolo garganico - simbolo del Parco -, cinghiali, donnole, daini e faine. Inoltre, si contano più di 150 nidificazioni di uccelli e rapaci di diverse specie. 

Parco nazionale dell'Alta Murgia

Il Parco nazionale dell’Alta Murgia (PnAM) è stato istituito nel 2004 ed è esteso nella parte più elevate dell’altopiano delle Murge di nord-ovest. Custodisce l’ultimo esempio di steppa mediterranea in Italia.

Il territorio è caratterizzato principalmente da rocce calcaree, tufi e depositi di argille; di conseguenza l’altopiano è ricco di funghi, lampascioni, asparagi selvatici e cardoncelli.

L’emblema del Parco nazionale dell’Alta Murgia è Castel del Monte, maniero costruito da Federico II come residenza di caccia. Dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è il trentesimo sito statale più visitato in Italia. Con la sua caratteristica pianta ottagonale, unisce a ogni spigolo un ulteriore torretta ottagonale.  L’unione dei diversi stili architettonici nasconde diversi simbolismi che hanno appassionato molti studiosi. 

Castel del Monte rappresenta un fiore all’occhiello per il Parco nazionale dell’Alta Murgia ma non è l’unico. Il Pulo di Altamura, infatti, rappresenta una tappa obbligatoria per chi visita questa zona. Si tratta della più grande dolina carsica dell’altopiano, particolarissimo habitat per numerose specie vegetali e animali. 

Area marina protetta di Torre Guaceto

La riserva naturale statale Torre Guaceto è un’area naturale protetta, costituita da falesie e litorale sabbioso e situata sulla costa adriatica in prossimità del Salento.

Nella riserva si possono osservare estese prateria di Posidonia oceanica che caratterizzano i fondali sabbiosi tra i 3 e i 15 metri. La fauna marina è molto ricca perché, tra le alghe rosse e brune, trovano rifugio patelle, i pericolosi pomodori di mare, spugne di mare, i bellissimi anemoni e infine un grande mollusco bivalve a rischio estinzione, il Pinna Nobilis. La zona è controllata dalla secolare vedetta costiera che dà il nome all’area marina, la Torre Guaceto. 

Le grotte di Polignano

Le grotte di Polignano sono un luogo magico e solo visitando è possibile ammirarne la loro unicità.

Questa bellezza della natura è il risultato del fenomeno carsico, sommato alla forza del mare che ha rimodellato l’intero scenario. 

La grotta più conosciuta è la Grotta Palazzese. Un tempo proprietà della famiglia Leto, feudataria di Polignano nel 1700, la grotta offre due ingressi e ospita addirittura un ristorante con un panorama molto suggestivo. 

Più caratteristica e naturale è invece la grotta Stampagnata, cavità unica nel suo genere in cui abbandonano numerose stalattiti di sale. 

È molto difficile raggiungere le grotte quindi si consiglia di affidarsi a dei tour organizzati, della durata di circa 90 min.

Le grotte di Castellana

Situate alle porte della Valle d’Itria, le grotte di Castellana sorgono sull’altopiano calcareo formatosi più di 900 milioni di anni fa. Sono aperte tutto l’anno e la temperatura sotterranea si aggira intorno ai 18°C con un’umidità superiore al 90%.

Per visitarle vengono suggeriti due itinerari differenti:

  • il primo è lungo circa 1 km (50 min circa);
  • il secondo è lungo 3 km (2 ore circa).

Entrambi gli itinerari faranno vivere ai visitatori un’esperienza unica, circondati da stalattiti, stalagmiti, cortine, colonne e preziosi cristalli. Ogni ambiente che si visiterà ha un nome di fantasia, frutto della fantasia dei primi esploratori, come la Lupa, i Monumenti, la Madonnina, il Corridoio del deserto e la Cupola. 

La caverna più importante e più bella è la Grotta Bianca, denominata così per il suo biancore alabastro.

Riserva naturale della foce del fiume Chidro

Il fiume Chidro, con le sue acque salmastre, nasce tra il fiume Borraco e Torre Colimena.

Le sue acque trasparenti sono popolate cefali, anguille e papere quindi rappresenta un bellissimo luogo di esplorazione per tutti gli appassionati di immersioni.

Gli abitanti del posto raccontano che su questo fiume veglia la leggenda di San Pietro Apostolo: si narra che l’Apostolo attraversò il fiume piangendo e che le sue lacrime si trasformarono in conchiglie; per ricordare gli antichi abitanti sono soliti raccogliere le conchiglie in modo da custodire al sicuro le sue lacrime. 

Tra i luoghi più belli non si può non menzionare la Spiaggia di Chidro, spiaggia in cui sfocia il fiume, circondata da un fitto canneto. Il fiume divide in due parti il lido, formando una conca di acqua dolce e fredda con un tetto bellissimo di sabbia bianchissima.

La valle d'Itria

La valle d’Itria, meglio conosciuta come Valle dei Trulli, è caratterizzata da uno scenario incantevole. Il territorio alterna avvallamenti e piccole colline, poggi e dolci saliscendi carsici.

Le principali cittadine che si possono incontrare percorrendo la Valle sono: Martina Franca, Alberobello, Locorotondo, Cisternino e Ceglie Massapica. 

Il tripudio di colori che si possono ammirare della valle si alternano al verde caratteristico degli ulivi ma anche il verde più tenue dell’uva bianca, usata per produrre il Bianco Martina e il Bianco Doc Locorotondo.

Le strutture chiave di questo luogo magico sono i conosciutissimi trulli, costruzioni coniche in pietra a secco usate come ricoveri temporanei o abitazioni permanenti per gli agricoltori.

È assolutamente consigliato un pranzo o una cena nelle tipiche masserie pugliesi. 

Parco naturale Lama Balice

Il Parco naturale Lama Balice permette di fare un viaggio nel tempo, trasferendosi nella preistoria. Visitando questo luogo, infatti, si potranno ammirare bellissimi insediamenti preistorici incastonati nell’incisione carsica tra uliveti e piante aromatiche.

Il particolare nome, Lama Balice, viene da una particolare incisione carsica che attraversa la Murgia barese nei comuni di Bitonto, Modugno e Bari

Cosa vedere in Puglia

La Puglia è una terra ricca di storia e di bellissimi paesaggi quindi ci si può chiedere: cosa vedere assolutamente in Puglia?

Tra borghi, città, aree naturali, mare e tesori archeologici c’è l’imbarazzo della scelta. Qui di seguito ci vengono riportate quelle che sono le tappe immancabili durante un viaggio in Puglia:

  • Castel del Monte
  • Bari vecchia
  • Trulli di Alberobello 
  • Salento
  • Grotte di Castellana
  • Isole Tremiti
  • Vieste e il Parco del Gargano
  • Ostuni
  • Val d’Itria
  • Polignano a Mare
  • Lecce
  • Otranto
  • Santa Maria di Leuca

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