Lanzarote è una delle isole più belle dell’Oceano Atlantico, anche grazie ai molti paesaggi e panorami incredibili e unici al mondo. L’isola è rimasta ai confini del mondo civilizzato fino al 1312, quando il navigatore Lanzerotto Maloncello l’ha scoperta trovando i Guanci, una popolazione che viveva ancora all’età della pietra. Per questo e per le intense eruzioni vulcaniche del XVIII secolo che hanno cambiato profondamente la conformazione geografica dell’isola, Lanzarote è molto attenta a preservare il proprio patrimonio naturale e paesaggistico. Un luogo molto particolare è sicuramente il Mirador del Rio, che si affaccia su uno stretto corso d’acqua che separa l’isola di Lanzarote dall’isolotto di La Graciosa. È un belvedere da non perdere anche per il tocco artistico e di design che gli ha conferito l’architetto Cesar Manrique, artista la cui influenza non passa inosservata in molti angoli dell’isola. Tra le informazioni da conoscere quando ci si prepara a visitare Mirador del Rìo ci sono:

Architettura della struttura

Situato a quasi 500 metri sul livello del mare, il Mirador del Rio è stato costruito in cima alle scogliere del Risco de Famara, vicino al villaggio di Yé, sulla punta settentrionale dell’isola. Il Mirador si mimetizza completamente con la natura circostante ed è appena visibile dall’esterno, integrandosi con l’ambiente di pietra vulcanica. Se all’esterno l’edificio passa quasi inosservato, gli interni sono sorprendenti per la cura nei dettagli. All’interno della struttura sono presenti anche una caffetteria e un negozio di souvenir, e al soffitto sono appese sculture monumentali e originali. Dal negozio di souvenir è possibile accedere anche alla terrazza esterna da cui si può godere di un panorama davvero spettacolare. La realizzazione dell’edificio richiese molti studi tecnici e la collaborazione di artisti e architetti del calibro di Jesùs Soto e di Eduardo Cáceres, perché si è dovuto scavare il terreno e realizzare l’edificio coprendolo poi con pietra vulcanica.

César Manrique

César Manrique nasce nel 1919 ad Arrecife, capitale dell’isola di Lanzarote. Pittore, scultore, e architetto, si interessa di ecologia e di preservazione del patrimonio artistico e culturale. Fu lui a farsi promotore del turismo sull’isola, evitando però di deturpare il paesaggio con costruzioni che non fossero in armonia con la natura vulcanica dell’isola. I suoi interventi contribuirono alla nomina dell’isola a Riserva della Biosfera da parte dell’UNESCO nel 1993. Manrique elabora un proprio pensiero estetico, chiamato Arte-Natura/Natura-Arte, con cui sostiene il concetto di arte totale, in cui pittura, scultura e architettura si fondono e inseriscono in spazi selezionati della natura, adattandosi all’ambiente. Questo pensiero prende forma negli interventi spaziali dell’artista, che si rivelano un esempio di arte pubblica e paesaggismo in Spagna, tra cui spicca proprio il Mirador del Rio.

Risco de Famara

A sud del Mirador del Rio, tra Teguise e Haría, si trova il Risco de Famara, un parco naturale che racchiude la principale catena montuosa di Lanzarote e una delle falesie più belle delle isole Canarie. Il monte più alto è Peñas del Chache, che con 670 metri d’altezza è anche il punto più elevato dell’intera isola. Nella parte occidentale le montagne formano una scogliera che si affaccia sulla spiaggia di Famara e sull’Oceano Atlantico, un vero paradiso per i surfisti. Il parco naturale ospita una zona protetta per gli uccelli. Sulle alture del Risco si trova l’eremo di Nuestra Señora de las Nieves, storica patrona dell’isola. La cappella, meta di pellegrinaggio, offre una vista spettacolare sia sulle montagne che sul mare.

Gli occhi del Mirador

Entrando nel Mirador del Rio ci si trova in due grandi spazi a volta in cui spiccano due grandi vetrate, gli Occhi del Mirador. Le imponenti finestre di vetro riempiono la stanza di luce e consentono di contemplare lo straordinario panorama da una posizione vantaggiosa. Gli Occhi del Mirador sono stati studiati e progettati dall’architetto Manrique in modo da aumentare la visione panoramica. Le vetrate, infatti, fanno comunicare lo spazio interno con quello esterno lasciando però comunque alla natura il ruolo principale, in linea con il pensiero estetico di Manrique.

La Graciosa

Separata da Lanzarote dalla striscia di oceano chiamata El Rio, La Graciosa è uno dei pochi luoghi d’Europa ancora privi di strade asfaltate. È la meno conosciuta delle isole Canarie e fa parte della Riserva Marina dell’Arcipelago Chinijo. L’isola non è un luogo adatto per il turismo di massa: con spiagge sabbiose e un mare cristallino, è adatta ad amanti della natura, del silenzio, della bellezza. L’isola si estende per soli 29 km² ed è abitata da circa 658 persone. Da poco tempo è possibile soggiornare sull’isola, a Caleta del Sebo, dove sono disponibili ristoranti, negozi e alloggi. Sprovvista di piste ciclabili, il modo ideale per conoscere La Graciosa e i suoi paesaggi esotici è percorrere i sentieri dell’isola con una bicicletta adatta per arrivare a vedere anche gli angoli più remoti e speciali. L’isola, nonostante il turismo, preserva il suo aspetto incontaminato e suggestivo.

Le saline del Rio

A nord di Lanzarote, nel punto più vicino all’isola La Graciosa, si trova l’antica salina di Salinas del Rio. Alla base della scogliera che ospita il Mirador del Rio, le saline ora abbandonate sono state costruite nel XVII secolo e per molto tempo sono state le saline più importanti delle isole Canarie. Le saline sono state progettate in modo che si adattassero al terreno per ricevere l’acqua delle maree attraverso le vasche poste di fronte alla spiaggia. L’acqua è poi divisa da vecchi muri e sembra quasi cambiare colore al variare della luce nei diversi momenti della giornata. Nei pressi delle saline sono inoltre visibili le rovine di alcuni edifici, che si pensa fossero le case degli operai e i luoghi dove veniva conservato il sale.

Come raggiungerlo

Il Mirador si trova in una zona molto periferica dell’isola. Non è quindi facile da raggiungere con i mezzi pubblici. Per arrivare a Mirador del Rio si consiglia, quindi, di noleggiare un’auto sull’isola e andare nel comune di Haría seguendo il navigatore. In alternativa si può prendere un taxi o, per ridurre la tratta, c’è un autobus che porta fino a Punta Mujeres. Una volta giunti a destinazione, c’è un ampio parcheggio disponibile da cui poi parte percorso curvilineo molto semplice e alla portata di tutti, anche a visitatori con ridotta mobilità.

Cosa vedere a Lanzarote

Se si è rimasti impressionati dalla vista mozzafiato del Mirador del Rio, non si può fare altro che continuare la propria visita dell’isola per ammirare la straordinaria natura vulcanica e altre creazioni dell’architetto César Manrique. Lanzarote è la meta ideale per una vacanza all’insegna del relax e del contatto con la natura, ma ci sono anche numerosi punti di interesse. Ad Acerrife, nel Castillo di San Josè, si trova il più importante museo di arte contemporanea delle isole Canarie. A metà strada tra la città e Costa Teguise c’è la Fondazione César Manrique, che unita alla casa-museo nel villaggio di Haria sono due tappe fondamentali per chi vuole approfondire la figura dell’artista. Teguise è l’antica capitale dell’isola, e merita una visita perché è una cittadina a metà tra un villaggio spagnolo e uno nordafricano. Un’altra cosa da vedere a Lanzarote è poi l’ultimo lavoro di Manrique: il Jardin de Cactus di Guatiza è una tappa imperdibile della visita dell’isola, ritenuta da molti il punto più alto dell’interazione tra arte e natura alla base del pensiero dell’architetto dell’isola.

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