Il Monte Pellegrino è uno dei monti che si affacciano su Palermo, promontorio calcareo che guarda al Mar Tirreno: scopri le escursioni.
  • Conformazione geologica
  • Storia del Monte
  • I percorsi
  • Grotta dell'Addaura
  • Santuario di Santa Rosalia
  • La vista su Palermo
  • Il castello Utveggio
  • Come raggiungerlo
  • Cosa vedere nei dintorni

Cosa fare sul Monte Pellegrino

Nella sua famosa opera “Viaggio in Italia” lo scrittore tedesco Goethe lo etichettò “il più bel promontorio del mondo”. E non è solo uno spettacolo della natura, il Monte Pellegrino è anche una meta ideale per gli sportivi, un belvedere mozzafiato e una cornice che ospita un particolare castello, un santuario e delle grotte. Non vi resto che scoprirlo leggendone la storia e scegliendo una nostra escursione.

Conformazione geologica

Questo massiccio montuoso, che si allunga sul mare Tirreno, ha fianchi ripidi contrassegnati da fratture e da grotte millenarie. La sua orografia è molto varia e comprende pianure e superfici caratterizzate da fenomeni di carsismo: le acque, infatti, non scorrono in superficie ma filtrano attraverso il terreno per riapparire come sorgenti. Il Monte Pellegrino, visto dall'alto, ha una forma allungata: i due lati maggiori sono rivolti l'uno verso il mare, l'altro verso l'interno. Il lato corto è quello più celebre e guarda verso Palermo.

Storia del Monte

Il Monte Pellegrino venne menzionato per la prima volta da Polibio durante la Prima Guerra Punica. Nel corso del Settecento le sue pendici vennero popolate da ville suburbane e ospitarono tenute di caccia. La parte superiore del massiccio montuoso, più brulla e selvaggia, contrastava con l'eleganza della passeggiata sul lungomare: questi paesaggi opposti hanno affascinato e ispirato molti artisti del Romanticismo. Alla fine dell'Ottocento vennero pianificate diverse campagne di rimboschimento. Negli anni 2000 sul monte si sono verificati diversi incendi: in particolare nel 2016 un rogo ha minacciato il Santuario di Rosalia e il castello di Utveggio.

I percorsi

I percorsi pedonali più usati per raggiungere la vetta del Monte Pellegrino sono tre: due di questi iniziano dal Parco della Favorita, il terzo si sviluppa più a sud ed è chiamato la “Scala Vecchia”. Il promontorio rappresenta una delle tappe di un particolare itinerario religioso e naturalistico di oltre 180 chilometri che si snoda tra 7 riserve naturali ed è percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo. Il monte rappresenta un luogo molto amato dagli sportivi, ciclisti affascinati dalle salite, runner o podisti che attraversano i sentieri in mezzo alla natura. Il Monte Pellegrino rappresenta il centro d'arrampicata più della Sicilia, e non è raro, infatti, ammirare degli alpinisti che si “appendono” sulle rocce a strapiombo.

Grotta dell'Addaura

La Grotta dell'Addaura rappresenta un complesso di tre grotte naturali che si trova nella parte nord-orientale del Monte Pellegrino. La sua importanza è collegata soprattutto alla presenza di antichissime incisioni rupestri. In queste cavità sono stati ritrovati ossa e strumenti usati per la caccia che certificano la presenza dell'uomo, fin dai tempi del Paleolitico. Tali reperti sono conservati nel Museo archeologico di Palermo. Il ritrovamento dei graffiti è, invece, del tutto casuale e si deve all'arrivo degli alleati a Palermo, nel 1943. I soldati, che si erano spinti alla ricerca di un luogo adatto a fare da deposito di munizioni ed esplosivi, avevano scelto proprio le grotte. Lo scoppio casuale di una parte dell'arsenale aveva provocato il crollo di una parte della grotta principale, portando alla luce i graffiti che fino ad allora erano stati coperti dietro a una patina.

Santuario di Santa Rosalia

Questo santuario venne costruito nel 1600, sulla base dei resti di altri templi che erano stati edificati a partire dal dodicesimo secolo, nel punto in cui secondo la tradizione Santa Rosalia visse da eremita e dove sarebbero stati trovati i suoi resti. L'edificio si trova all'interno di una grotta, quasi sulla cima del Monte Pellegrino. Si possono ammirare due altari, alcune lapidi e un crocifisso in legno che risale al 1400. Una grossa quantità d'acqua è stata canalizzata verso l'esterno con un elaborato sistema di raccolta. La facciata principale è addossata alla roccia, mentre nella parte sinistra all'interno di un'edicola è collocata una statua della patrona di Palermo.

La vista su Palermo

Il Monte Pellegrino, con il Parco della Favorita, è parte integrante della Riserva Naturale Orientata e rappresenta un sito di interesse comunitario che si estende per più di mille ettari. Questo belvedere naturale da un lato si apre sul Golfo di Mondello e dall’altro abbraccia il Golfo di Palermo. Oltre a meravigliosi scorci sul mare lo sguardo riesce ad arrivare Bagheria, Aspra e Cefalù. Da questo luogo privilegiato si può osservare anche il quartiere dell’Arenella.  Il belvedere è impreziosito dalla statua di Santa Rosalia che è rivolta verso il mare.

Il castello Utveggio

Si tratta di un maestoso palazzo in stile liberty, di colore rosa pallido, che ricorda un castello neogotico. L'edificio si trova sul Monte Pellegrino, a 343 metri sul livello del mare: questa posizione gli garantisce una vista meravigliosa sul Palermo e sull’intero golfo. La sua costruzione iniziò nel 1928 e terminò nel 1932, il progetto fu dell'architetto Giovan Battista Santangelo, su commissione dal Cavaliere Michele Utveggio. Il palazzo non fu mai usato per scopi militari, ma venne pensato come un albergo di lusso per sfruttare la vista incredibile. Nel 1984 la Regione Sicilia lo restaurò e lo affidò a un ente per l’apertura di una scuola manageriale. Durante questo periodo vennero effettuati dei lavori sulle stanze e ammodernati i vari impianti.

Come raggiungerlo

Il Monte Pellegrino si può raggiungere in vari modi, dal porto o dal quartiere Arenella: a piedi con un percorso di circa 4 chilometri in salita, in auto o in bus. Esistono poi diversi sentieri per raggiungere la cima, il più complicato dei quali (la Scaletta della Perciata) necessita dell’uso di corde. Lungo i vari percorsi si possono incontrare diverse specie botaniche tra palme nane, capperi e altri esemplari di macchia mediterranea. Parte dell'area è occupata da campi coltivati suddivisi tra agrumeti, frutteti e orti.

Cosa vedere nei dintorni

Palermo è una città piena di storia, cultura e attrazioni da scoprire. Conoscerete una cattedrale maestosa, palazzi normanni, catacombe, raffinati edifici e dei mercati imperdibili e ricchi di vita in cui provare il gusto dello street food locale.  La città è anche una meta ideale come punto di partenza per fare una gita, magari, a Salemi o nel bellissimo borgo di Cefalù, dividendosi tra il centro storico medievale e una spiaggia che non ha eguali.  Scoprite cosa vedere nei dintorni di Palermo godendovi una nostra crociera.

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