Passa una giornata in mezzo alla natura e ville antiche. Visita il parco della Favorita a Palermo e scopri le attrazioni al suo interno.
  • Storia del Parco
  • Informazioni e orari
  • Ferdinando III di Borbone
  • Vegetazione
  • Riserva Naturale Orientata Regionale “Monte Pellegrino”
  • La Palazzina cinese
  • Villa Niscemi
  • cosa vedere a Palermo

Il Parco della Favorita

Un luogo in cui rilassarsi e ammirare la natura, ma anche un’area che racconta un passato ricco di eventi. Il Parco della Favorita rappresenta uno scorcio unico su Palermo e sulla storia dei Borbone. Tra flora, fauna e ville antiche vivrai un percorso emozionante e carico di suggestioni. Un punto di vista inusuale lo potrai avere anche grazie alle nostre escursioni.

Storia del Parco

Il Parco della Favorita fu creato nel 1799 da Ferdinando di Borbone: si trova ai piedi del Monte Pellegrino e si tratta di un’ampia area di oltre 400 ettari. Pare che il sovrano volesse riprodurre il fascino e l’atmosfera della reggia di Portici. La Favorita nacque con diverse finalità: un parco dove rilassarsi e godere del fresco nelle giornate afose, ma anche un luogo in cui fare esperimenti agricoli grazie a grandi coltivazioni di olivi, agrumi, frassini e noci.  Nell’area del Parco alla fine del 1700 una zona fu dedicata a mongolfiere e palloni aerostatici: nel 1790 avvenne il primo volo. Nel 1918 venne anche istituito l’aeroscalo della Favorita che oggi è stato sostituito da diverse strutture sportive.

Informazioni e orari

Sono previsti diversi percorsi ed è possibile organizzare una visita con una guida fino alle pareti del Monte Pellegrino, tra le strade che portano al Bosco Niscemi. Si potranno vedere oltre a Villa Niscemi e il suo parco, la Palazzina Cinese e le scuderie Reali della Favorita. L’ingresso principale del Parco è in piazza Leoni.  Sono diversi gli itinerari percorribili: uno dei più popolari è quello dal Giusiano alle Scuderie Reali.

Ferdinando III di Borbone

Per realizzare il suo progetto nel 1799 Ferdinando III di Borbone non si fece scrupolo di espropriare tutta una serie di terreni. L’area divenne anche una riserva di caccia. Il sovrano, che un anno prima si era trasferito in Sicilia, a causa dell’invasione di Napoleone, era solito aggirarsi tra i sentieri del parco in cerca di pernici, fagiani, conigli e beccacce che popolavano i fitti boschi. Un tempo vi erano viali ombrosi, fontane, frantoi e perfino vigneti. I viali principali vennero intitolati come omaggio a due figure della mitologia: Diana ed Ercole.

Vegetazione

Il Parco è caratterizzato da una vegetazione rigogliosa: i costoni del promontorio ospitano la palma nana, il cappero, il ficodindia, il cavolo rupestre e il fiordaliso delle scogliere. La zona delle falde è caratterizzata da ampie aree di macchia mediterranea. La cornice naturale sarà quella del corbezzolo, leccio, alloro e viburno. Parte dell’area è occupata da zone coltivate e da boschi di conifere. Il sottobosco ospita, invece, diverse specie di orchidee.

Riserva Naturale Orientata Regionale “Monte Pellegrino”

Dal 1995 il Parco fa parte della Riserva “Monte Pellegrino” estesa su oltre 1000 ettari. La finalità è quella di creare un’area dove vengono tutelati gli elementi faunistici, paesaggistici, architettonici e storici per la loro valorizzazione, ma anche per una fruizione ambientale e naturalistica. Oltre a una flora rigogliosa anche la fauna in quest’area è particolarmente numerosa. Tra i mammiferi ci sono la volpe, i cinghiali, la donnola, il coniglio selvatico. Nelle grotte sono stati avvistati dei pipistrelli. La riserva ospita oltre 40 specie di uccelli. Tra i rapaci vi nidificano la poiana, il gheppio e il falco pellegrino. Ci sono anche diversi rettili.

La Palazzina cinese

È un’antica dimora reale dei Borbone delle Due Sicilie. Fu ripensata a partire dal 1799 dall'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia. L'edificio, in stile cinese, era stato comprato da Ferdinando III di Sicilia insieme ad alcuni terreni confinanti.  L’architetto, che aveva già lavorato sull’edificio precedente, mantenne l’essenza orientale: il corpo centrale termina con un tetto a pagoda. Al piano terra ci sono porticati ad arco, torrette con scale elicoidali a giorno. Molti gli elementi curiosi: gli smerli, i campanelli della porta di ingresso, le travi in legno delle terrazze.

Gli appartamenti furono distribuiti su 3 piani. Nel seminterrato ci sono due sale. Al primo piano si può ammirare il salone dei ricevimenti con pannelli dipinti e una raffinata sala da pranzo. La camera da letto del Re presenta una volta dipinta. L’appartamento della sovrana Maria Carolina è il fiore all’occhiello del secondo piano. All’ultimo piano è presente una terrazza a forma ottagonale coperta con una pagoda. Nel 1880 venne realizzato anche un giardino con un tempietto cinese.

Villa Niscemi

Si tratta di una dimora storica costruita nel 1700 dal principe Valguarnera di Niscemi sui resti di un antico edificio agricolo. La villa, che si trova nel Parco della Favorita, oggi è di proprietà del Comune di Palermo ed è usata per eventi di rappresentanza. Gli arredi e le finiture interne sono quelle originarie. All'interno è presente una sala usata come auditorium mentre al primo piano ci sono gli appartamenti e altri saloni di rappresentanza. Di particolare interesse artistico è il salone principale con il soffitto e le pareti decorati da affreschi che rappresentano le Quattro stagioni, l’incoronazione del principe Valguarnera e l’Assunzione della Vergine. La sala da ballo spicca per i suoi preziosi arredi, mentre il giardino esotico conserva diverse specie di piante tropicali.

Cosa vedere a Palermo

Una città colorata, viva, sempre in movimento e adatta a ogni età: ecco Palermo. Le attrazioni non mancano, dalla Cattedrale, al Palazzo dei Normanni, al Duomo di Monreale. I luoghi più belli di Palermo non sono, però, solo legati alla storia. Per conoscere l’essenza della città bisogna girare per i quartieri, a cominciare da quello Kalsa dove troverete un mix di culture e profumi. E poi è bello perdersi nei mercati per scoprire il gusto dello street food locale: Ballarò o il mercato della Vucciria. Ti faranno compagnia bancarelle di ogni tipo tra prodotti freschi, carne, pesce, spuntini e anche oggetti d’artigianato. Ma come scoprirai, Palermo è anche mare, sole e spiagge in cui rilassarsi.

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Il verde della natura, il giallo del sole e della vitalità dei quartieri, l’azzurro del cielo terso e del mare cristallino: Palermo ti regalerà una vacanza colorata, impreziosita da una storia che ha visto alternarsi culture, tradizioni e modi di vivere differenti. Ci sono, però, tante cose da scoprire lungo la scia del Mediterraneo, basta seguirci.

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