Il Parco Nazionale Timanfaya, conosciuto anche come “Las Montañas del Fuego”, fa parte di un’area molto vasta di Lanzarote, isola molto nota che fa parte delle Isole Canarie. È il secondo parco nazionale più visitato in Spagna e rappresenta la più grande attrazione turistica a Lanzarote. Vediamo alcune informazioni da conoscere prima di organizzare una visita in questa meraviglia della Natura:

Storia del parco

La zona del Parco Nazionale Timanfaya è stata colpita da diverse eruzioni vulcaniche tra il 1730 e il 1736, ma anche più tardi nel 1824. Questo processo eruttivo è stato uno dei più importanti e spettacolari del vulcanismo storico della Terra, cambiando completamente la morfologia iniziale dell’isola. Questo paesaggio si estende per circa 174 Km². Una parte di questa zona (vasta circa 51 Km²) che è stata interessata dalle eruzioni vulcaniche più significative, è stata dichiarata Parco Nazionale nel 1974. Successivamente, nel 1994, il Parco è diventato Patrimonio mondiale dell'UNESCO, qualificandosi come riserva biosferica. 

Conformazione geologica

La conformazione geologica del Parco Nazionale Timanfaya è di grande interesse: infatti la lava e i magmi hanno dato origine a uno scenario suggestivo e unico nel suo genere. Durante la visita si consiglia di prestare grande attenzione ai coni vulcanici che si potranno ammirare: tra questi i più rappresentativi sono:

  •  Montaña de Timanfaya;
  •  Montaña Rajada;
  • Caldera del Corazoncillo;
  • Volcán Nuevo;
  • Fuego o del Chinero;
  • Calderas quemadas.

Nel Parco si trovano anche quelle che i vulcanologi hanno definito come anomalie geotermiche, ovvero temperature superficiali insolite provenienti dal sottosuolo, in particolare da camere magmatiche poco profonde. Il nucleo di queste anomalie è l’Isolotto di Hilario, dove è possibile osservare i famosi geyser.

 

Flora e fauna

Durante la visita nel Parco Nazionale Timanfaya è possibile ammirare delle particolarissime formazioni rocciose e degli strati di terra tinta di rosso, arancione e giallo. La vegetazione è brulla poiché il territorio risulta essere secco e sterile: nonostante questo, è comunque possibile osservare più di 180 specie di licheni, felci, piccole piante grasse e arbusti spinosi.

Per quanto riguarda la fauna, nel Parco Nazionale di Timanfaya, si possono ammirare diverse specie di uccelli tra cui alcune in via di estinzione o estremamente rari.

Tinajo

Tinajo è un piccolo comune spagnolo di circa 3000 abitanti, situato nella parte centroccidentale dell’isola di Lanzarote.  Trovandosi in una zona di grande attività vulcanica, la sua conformazione e i suoi confini sono cambiati in seguito a diverse eruzioni del Timanfaya e in particolare del vulcano Tinguatòn. Più della metà del territorio è coperto di lava, scorie e lapilli.

La Plaza De San Roque è la piazza principale del paese ed è possibile visitare la chiesa di San Roque, patrono del comune, e il Municipio di Tinajo. 

A circa 7 km dal comune è possibile visitare il Villaggio di La Santa, composto da circa 800 abitanti e dalla conformazione rocciosa e inospitale, e il Villaggio El Cuchillo, caratteristico villaggio agricolo dedito alla coltura di lenticchie.

Vulcano Timanfaya

Il vulcano Timanfaya, situato nel Parco Nazionale di Timanfaya, copre un’area di circa 50 km2 costituita interamente di materiale vulcanico pietrificato. Il vulcano è ancora attivo, ma in uno stato di quiescenze e, per questo motivo, è diventato una delle più apprezzate attrazioni turistiche.

Le più grandi eruzioni registrate hanno avuto luogo tra il 1730 e il 1736, responsabili della grandissima trasformazione dell’Isola di Lanzarote.  Nel 1824, le eruzioni del Timanfaya ripresero dando origine 3 vulcani: il Tinguatón, il Tao e il Nuevo Fuego.

Come raggiungerlo

Il Parco Nazionale Timanfaya si trova a sud-ovest dell’Isola di Lanzarote ed è diviso tra i comuni di Yaiza e Tinajo. Per raggiungere il Parco si deve percorrere la strada LZ-67 e il primo punto di interesse che si incontra è il Centro Visitatori del Parco Nazionale di Timanfaya. Per raggiungere Las Montanas del Fuego si prosegue sulla strada LZ-67 fino a raggiungere Taro de Entrada dove si pagherà l’ingresso e si potrà accedere al parcheggio (compreso nel prezzo del biglietto).

Continuando sulla LZ-67 si raggiungerà l’Echadero de Los Camellos, punto di partenza per le escursioni a dorso di dromedari. 

Informazioni per la visita

Il prezzo del biglietto è di circa 12€ per gli adulti e 6€ per i bambini tra i 7 e i 12 anni; dopo le ore 15.00 è possibile acquistare i biglietti con uno sconto del 20%. Il ticket può essere anche acquistato con il pass, in combinazione con altri siti di interesse che si vogliono visitare. 

Nel prezzo è incluso il tour in autobus che parte ogni 15/20 minuti e percorre la Rutas de Los Vulcanos (circa 13 km). L’ultima visita è garantita fino alle 17.00. Il parco apre alle ore 9.00 e chiude alle ore 18.45. Si consiglia di effettuare il tour tra le 9.00h-11.00h e tra le 15.00h-17.45h. 

All’interno del Parco è possibile trovare diversi servizi tra cui: 

  • caffetteria e ristorante El Diablo;
  • negozio di souvenir
  • wi-fi gratuito
  • parcheggio (incluso nel costo del biglietto)

È inoltre possibile fare un tour sul dorso di un dromedario al costo di 12€ per 2 persone (1 dromedario ogni 2 persone). Le escursioni vengono organizzate dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 15.00. Nel caso in cui si preferisca fare una visita a piedi del Parco Nazionale si suggeriscono due percorsi escursionistici:

  • Ruta de Tremesana: escursioni guidata di circa 2 km; è necessaria la prenotazione al Centro Visitatori;
  • Ruta de Litoral: è un percorso parallelo alla costa che può essere fatto in maniera autonoma o guidato, previa prenotazione al Centro Visitatori.

Per non rovinare l’incredibile paesaggio naturale è molto importante mantenere sempre un tono di voce basso per non spaventare gli animali e, al tempo stesso, non gettare rifiuti a terra e non raccogliere piante e minerali naturali dal terreno. 

Non è possibile circolare con i veicoli al di fuori delle aree asfaltate e aperte al pubblico; è inoltre vietate camminare su lave o materiale piroclastico. 

Cosa vedere a Lanzarote

Quando si organizza un tour nei pressi del Parco Nazionale Timanfaya, è opportuno chiedersi “cosa vedere a Lanzarote”? L’isola di Lanzarote nasconde nel suo territorio delle bellezze naturali senza paragoni: tra i principali luoghi di interesse che si consiglia di visitare durante il proprio soggiorno ci sono:

  • Jardin de Cactus, opera di César Manrique nella cittadina di Teguise, dove si possono ammirare più di 4500 cactus di 450 specie diverse;
  • Cueva de los Verdes, tunnel di oltre 6 km formato dal Vulcano della Corona;
  • Jamenos del Agua, sono tre spettacolari laghi sotterranei collegati alla Cueva de los Verde;
  • Mirador del Rio, incredibile creazione architettonica progettata dall’architetto César Manrique;
  • Miac - Castillo de San José, museo di arte moderna situato nella fortezza militare del Castello;
  • Casa Monumento del Campesino e Monumento a la Fecundidad, complesso architettonico dell’architetto César Manrique.

Si consiglia inoltre di visitare le bellissime spiagge sul litorale e per i più avventurosi, grazie ai venti favorevoli, è possibile praticare surf e kite surf.

Parti in crociera per l'Oceano Atlantico

Costa Crociere ha studiato un bellissimo itinerario di navigazione permetterà ai propri clienti di visitare alcuni dei territori più caratteristici della Spagna e dell’Arcipelago delle Canarie. 

Il primo sbarco è previsto a Malaga, cittadina della Spagna giovane e vivace, arroccata sulle alture della Costa del Sol.  Successivamente si sbarcherà nell’arcipelago delle Canarie, nella calda e tiepida isola di Lanzarote, dove si potranno ammirare bellissime spiagge e incredibili vulcani. 

L’ultima tappa è Saint Maarten, isola delle Antille di grande interesse, divisa tra francesi e olandesi.