La valle della Luna è una delle spiagge più incontaminate dell’intera Sardegna: rinominata così dalla comunità hippy che vive qui dagli anni ‘60, il suo ecosistema è rimasto sostanzialmente invariato a come era nel dopoguerra. La natura cresce rigogliosa e spontanea, protetta dalle persone che abitano questa zona della Sardegna rispettandola e valorizzandola. La Valle della Luna si trova poco distante da Olbia, un altro importante polo d’attrazione della Sardegna e che permette di scoprire dei luoghi nascosti da rara bellezza. Vediamo in questo articolo le origini della valle, la comunità hippy, alcune delle spiagge più belle - tra cui Cala Grande, Cala di l'Ea e Cala di mezza, nonché alcuni dei principali luoghi d’interesse a Santa Teresa di Gallura. Tra le informazioni da conoscere quando ci si prepara a visitare la Valle della Luna ci sono:

Origine della valle

Cala Grande, nota anche come Valle della Luna, è una valle che si estende per appena 500 mt e si trova nella zona occidentale del promontorio di Capo Testa, in Sardegna. Questo luogo, dalla bellezza incontaminata e quasi primordiale, è conosciuto sin dai tempi più antichi, ma deve la propria fama - nonché il nome - alla comunità hippy che la ha rinominata così. Date le caratteristiche bucoliche di questa valle, Gabriele d’Annunzio scriveva così, esprimendo il proprio totale struggimento per questo paesaggio: “Se tu e gli altri quattro veramente mi amate, rapitemi stanotte, e portatemi ad Aggius; e fatemi una capanna in un bosco di roveri là sul Tummonsora, ch’io veda il golfo e tutto il lido insino alla Maddalena, e ch’io sia svegliato ogni alba dal Gallo di Gallura…».

Comunità hippy

Tra i segreti che rendono così meravigliosa e maestosa la Valle della Luna c’è anche l’attenzione che viene riservata al paesaggio dalla comunità hippy, insediatasi negli anni ‘60. Da allora vivono tra le grotte naturali, coltivando il loro nobile animo profondamente legato alla Natura (che viene quasi percepita come una divinità): una delle peculiarità di questa zona della Sardegna è la totale assenza di televisioni, tv e comfort digitali che gli hippy hanno abbandonato a favore di uno stile di vita più “free”. L’industrializzazione e la globalizzazione non sono mai arrivate e i suoi abitanti vivono in un mondo parallelo, sospeso e fermo da oltre 50 anni. I visitatori sono ben accetti purché rispettino lo stile di vita della comunità che vive nella Valle della luna, orientata ad un sapiente mix di cultura orientale e un genuino ritorno alla semplicità ancestrale umana.

Cala Grande

La Valle della Luna è raggiungibile unicamente a piedi, attraverso un sentieri di trekking che ti porta, poco per volta, ad viscerale ricongiungimento con la Terra. Mano a mano che si procede, si arriva alla Cala Grande che dà il nome all’intera valle che si chiamava così prima che venisse nominata, dalla comunità hippy, valle della Luna prendendo ispirazione dall’intenso chiarore dei graniti delle rocce. 

 

Cala di l'Ea

Cala di L’Ea significa “cala dell’acqua” ed è una delle primissime calette che appartengono al promontorio di Capo Testa, la porzione di terra che si estende a nord di Santa Teresa di Gallura e che incornicia la Valle della Luna stessa). Questa spiaggia è una delle più incontaminate dell’intera “valle” e qui si può entrare in contatto con una natura solitaria, selvaggia e primordiale. Il massi granitici bianchi scintillano al sole e l’erosione granitica che li ha forgiati ha realizzato forme peculiari: se organizzate un tour non potrete mancare la Roccia del Dinosauro che si incontra poco dopo Cala di l’Ea, nella direzione della seconda spiaggia della valle della luna: Cala di Mezzo. 

Cala di Mezzu

La spiaggia di Cala di Mezzu è facilmente riconoscibile dalla folta vegetazione che circonda la zona sabbiosa. A differenza di Cala di L’Ea, si trova in un luogo accessibile più difficilmente rendendo questo ambiente una caletta incontaminata in cui l’isolamento e la distanza dal mondo creano un’atmosfera surreale. Cala di Mezzu è lunga appena 50 metri e larga appena 12 metri: in una superficie totale di poco più di 600 metri quadri può ospitare fino a 75 persone. La spiaggia è di colore arancione, il mare di color verde intenso e il fondale roccioso e con una profondità che scende in maniera graduale, rendendo la possibilità di realizzare le immersioni ancora più confortevole. 

Santa Teresa di Gallura

Nel tour nei pressi della Valle della Luna non può mancare una tappa a Santa Teresa di Gallura (circa 60km da Olbia), dove il mare è senz’altro il protagonista indiscusso: a testimonianza di questo le acque di questa zona hanno ricevuto ripetutamente la bandiera blu. Si tratta di un borgo di circa 5.000 abitanti durante la bassa stagione e che raggiunge le decine di migliaia di abitanti durante l’estate. La cittadina è stata fondata da Vittorio Emanuele I di Savoia nel 1808 che la battezzò con questo nome in onore della moglie Maria Teresa. Santa Teresa di Gallura è controllata dall’imponente torre di Longosardo, costruita da Filippo II di Spagna. Intorno al borghetto sorgono alcune delle migliori spiagge della Sardegna ed è possibile creare un itinerario specifico per raggiungere ciascuna di esse. La scelta è davvero ampia e capace di soddisfare le necessità di tutti dall’ampiezza della Marmorata, alla pittoresca Cala Sambuco passando per la mozzafiato Cala Balcaccia. Da non sottovalutare anche le due spiaggette - Rena di Ponente e Rena di Levante - che si trovano nella “penisola promontorio” di terraferma. 

Come raggiungerla

La Valle della Luna è un luogo noto per essere particolarmente isolato ed è proprio la sua posizione a renderla un paradiso incontaminato. Per raggiungere la natura selvaggia di questa zona è possibile percorrere un sentiero di trekking di circa 700 metri; il percorso è tortuoso, ma sempre agevole e può essere affrontato anche da chi non è appassionato delle lunghe camminate. Alla fine del paese di Santa Teresa di Gallura si può imboccare il sentiero che prosegue verso la valle: il percorso è sempre ben indicato. Una volta raggiunto Capo Testa, bisogna proseguire verso Faro dove termina la strada: nel caso si decida di utilizzare l’automobile è possibile fermarsi proprio in questo punto.  Da qui si possono scegliere tre sentieri - di differente difficoltà e rapidità (il più veloce è il più impervio) ma indicativamente di 200 metri o poco più. La fatica comunque sarà ripagata da un paesaggio mozzafiato, dalla natura primordiale che è quasi impossibile incontrare in altri posti del nostro paese. 

Cosa vedere nei dintorni di Olbia

Se ci si è innamorati della Valle della Luna, non si possono mancare alcuni punti turistici meravigliosi intorno a Olbia (dove, nella maggior parte dei casi, aturtraccano i traghetti). Questa città stessa ha un’origine antichissima e custodisce le vestigia della civiltà nuragica, fenicia e greca. Date le origini di questa zona, è possibile visitare i numerosi siti archeologici che si trovano nei dintorni, a partire dal “Pozzo sacro Sa Testa” e ai nuraghe; in particolare si suggerisce di visitare il più antico di questi, datata 1300-1200 a.C., che è costituito da una torre centrale ed è circondato da una spessa muraglia con due ingressi. Imperdibili la tomba dei giganti del del Su Mont'e s'Abe e il complesso megalitico di Cabu Abbas.

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