L'abbazia di San Fruttuoso sorge nel bel mezzo della natura tra Portofino e Camogli. Scopri come raggiungerla tramite sentieri affacciati sul litorale ligure.
  • Architettura
  • La chiesa
  • Il Museo
  • Il Chiostro
  • La Torre
  • Il borgo di San Fruttuoso
  • Come raggiungere l'abbazia
  • Cosa vedere nei dintorni di La Spezia

Abbazia di San Fruttuoso

Questo monastero benedettino rappresenta un gioiello con una storia millenaria che inizia nell’anno mille. È stato covo di pirati, rifugio di pescatori. Successivamente è diventato di proprietà della famiglia Doria che ha deciso di donarlo negli Anni 80 al Fai (Fondo Ambientale Italiano). All’interno della struttura vengono organizzate numerose iniziative culturali. Visitarlo vi darà l’occasione di scoprire una Liguria diversa, capace di unire una natura selvaggia al mare.

Architettura

La struttura fu ingrandita nel 1100 con l’aggiunta di un piano. Cento anni dopo la famiglia genovese dei Doria inserì il corpo edilizio comprensivo di loggiato verso il mare. Nel XVI secolo venne invece edificato il torrione di avvistamento a forma di quadrato che svetta sulla baia. Particolarmente interessante è la cupola bizantina decorata con 17 piccole arcate in pietra e la grande torre ottagonale. L’abbazia fu in seguito abbandonata e utilizzata come abitazione. Uno dei primi restauri avvenne negli Anni 30.

La chiesa

Del complesso fa parte una chiesa medievale da cui si accede da una antica sacrestia. L’edificio è costituito da due parti, una delle quali probabilmente era usato come coro dai monaci. La pavimentazione e gli intonaci risalgono al X secolo, mentre la cripta è databile intorno al 1200. La chiesa pubblica fu ricavata innalzando l’antico edificio solamente dopo che i monaci abbandonarono definitivamente l’abbazia. L’altare maggiore conserva un piccolo cofanetto in argento che custodisce i resti dei martiri Fruttuoso, Eulogio e Augurio.

Il Museo

Un restauro iniziato negli Anni 90 ha messo in luce le antiche strutture romaniche e si è così deciso di creare uno spazio dedicato alla storia dell’abbazia. In alcune teche sono disposte delle ceramiche da tavola trovate in un deposito del monastero. Hanno una provenienza geografica varia e furono usate dai monaci tra il 1200 e il 1300. L’edificio è stato costruito da alcuni monaci greci nel X secolo ed è passato ai monaci benedettini. L’interno dell’abbazia è stato adibito a museo mentre l’esterno è una meravigliosa cornice per concedersi una passeggiata in mezzo ai giardini.

Il Chiostro

Il chiostro superiore fu realizzato nel 1100, ma totalmente ricostruito per volere dell’ammiraglio Andrea Doria. Nel 1500 fu impreziosito con coperture a crociera, con l’innesto di capitelli in stile romanico e colonne di diversa provenienza. È presente anche una loggia romanica. Nella parte inferiore del chiostro è presente il sepolcro della famiglia Doria, che era stato concesso dai monaci benedettini. Nelle tombe nobiliari, di pietra grigia e marmo bianco, alloggiano le salme di sette componenti della famiglia. Oltre a queste tombe sono presenti un sarcofago romano e altri due sepolcri, di cui si ignorano le identità delle persone sepolte.

La Torre

A protezione dell’abbazia e della sua sorgente d’acqua fu costruita la torre Doria, alta più di 20 metri. La costruzione fu eretta nel 1562. Era dotata di artiglieria leggera e pesante, tra cui un bombardiere, tre cannoni in bronzo, archibugi e 33 moschetti.  È possibile salire fino alla cima da dove si avrà una vista bellissima da immortalare con una fotografia. Negli ultimi anni è stata sottoposta a un restauro dal Fai con l’obiettivo principale di eliminare la patina biologica scura che la ricopriva.

Sono tornate visibili le decorazioni affrescate tra i mascheroni presenti sulla merlatura e lo stemma dell’aquila della famiglia Doria che dà sul mare. Nel 1990 il restauro aveva riguardato il consolidamento della muratura e aveva integrato le decorazioni della torre. Il nuovo tetto era stato costruito dall’abate Orazio Spinola nel 1600.

Il borgo di San Fruttuoso

Questa meravigliosa baia ospita anche diverse casette di pescatori che si specchiano nel mare all’interno di una cornice di pini. Il piccolo borgo si trova immerso nel Parco Naturale Regionale di Portofino ed è costituito dall’omonimo promontorio e diversi comuni. Secondo la leggenda fu il vescovo Fruttuoso, morto sul rogo, a indicare a 5 monaci il luogo sulla costa ligure in cui seppellire i suoi resti. Si tratta di un luogo ideale dove trovare un po’ di pace e dove il tempo sembra essersi fermato. I rumori che sentirete saranno quelli del mare e della natura.

Come raggiungere l'abbazia

L’Abbazia di San Fruttuoso di Camogli rappresenta un piccolo gioiello incastonato tra il mare e le rocce. È incorniciata dal Parco di Portofino ed è abbracciata dal mare. Si può raggiungere solo in due modi: a piedi o via mare. Nel primo caso bisogna essere appassionati di trekking: esistono percorsi più o meno difficili, da entrambi i versanti del promontorio di Portofino. I battelli, invece, partono da diversi porti: Camogli, Portofino, Rapallo, Santa Margherita, Sestri Levante, Chiavari e Genova.

Cosa vedere nei dintorni di La Spezia

La Spezia si affaccia sul Golfo dei Poeti, che da centinaia di anni affascina non solo i turisti, ma soprattutto gli artisti e gli scrittori. Da Montale e Byron qui hanno trovato ispirazione per le loro creazioni. La sua provincia ospita 5 borghi pittoreschi, ricchi di fascino e popolari anche per gli amanti del trekking: le Cinque Terre comprendono Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso. Un’altra chicca da visitare inserita nel Patrimonio Unesco è Portovenere. 

La Spezia è rinomata per i suoi musei, da quello del Sigillo al Museo Civico Amedeo Lia che offre una notevole collezione d’arte. Da non perdere anche il Museo Navale e, tra le altre attrazioni, la cattedrale cittadina. Durante la vostra passeggiata incontrerete anche numerosi palazzi degni di nota: il Palazzo Doria, il Palazzo Castagnola e il Palazzo Boletto.

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La Liguria rappresenterà una delle prime tappe per scoprire il fascino dell’Italia e del Mediterraneo. Un viaggio all’insegna della natura, della storia e dell’arte da iniziare insieme a noi.

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