L’Alhambra di Granada è uno dei simboli dell'architettura moresca più famosi dell'Andalusia. Visita i palazzi mozzafiato del complesso.
  • Storia della struttura
  • Come raggiungerla
  • Giardini del Generalife
  • Patio de la Acequeia
  • Scala dell'acqua
  • Patio dei Leoni
  • Torre de la Vela
  • Alcazaba
  • Biglietti e orari
  • Cosa vedere nei dintorni

Alla scoperta dell'Alhambra a Granada

È uno dei massimi capolavori dell’architettura araba e anche uno dei pochi esempi capaci di essere arrivato da noi integro. Questa cittadella moresca che copre oltre 100 mila metri quadrati, poco fuori dal centro storico di Granada, è stata indicata come una delle 7 meraviglie del mondo moderno. Scoprirla sarà fare un viaggio indietro nel tempo e attraversare diverse culture. Un complesso di palazzi, edifici, torri e giardini assolutamente da scoprire.

Storia della struttura

Il suo nome fa riferimento “alla fortezza rossa”, probabilmente per il colore rossastro delle mura che la circondavano. Secondo diverse testimonianze storiche nell’Alhambra erano presenti tutti i servizi necessari per le persone che vi abitavano: scuole, moschee, botteghe e negozi. A realizzare il primo nucleo del complesso fu Nazar, colui che fondò la dinastia Nasride. La struttura venne poi fortificata dal figlio Muhammad II. Il massimo splendore si ebbe nel 1400 quando vennero erette le torri e costruiti i palazzi.

Nel 1492 dopo la conquista dei re cattolici la cittadella fu occupata e non distrutta: continuarono i lavori per abbellirla con l’aggiunta di un altro palazzo edificato nel 1526 per volere di Carlo V. Quando morì, l’intero edificio visse un periodo di lungo degrado culminato con il recupero del XIX secolo. Fu merito dell’autore americano Washington Irving che scrisse Storie dell’Alhambra se il meraviglioso monumento riacquisto fascino e valore agli occhi del mondo.

Come raggiungerla

L’Alhambra si trova sul colle della Sabika, a pochi chilometri dal centro storico di Granada. Da qui avrai una vista unica sulla città e anche dei dintorni, in particolare della Sierra Nevada. È possibile arrivarci in diversi modi, a piedi (anche se il percorso è tutto in salita ed è molto faticoso nelle giornate soleggiate) in auto (nelle vicinanze c’è un parcheggio da 500 posti) e utilizzando i bus urbani che partono dal centro di Granada.  La maggior parte delle visite organizzate mette a disposizione un transfer che parte dall’hotel dove siete alloggiati.

Giardini del Generalife

Da non perdere è la Generalife, considerata la residenza estiva dei sultani, un luogo perfetto per il riposo e per questo costruito in maniera decentrata rispetto al corpo principale dell’edificio. È circondato da meravigliosi giardini caratterizzati da piante esotiche e fiori profumati e variopinti, con l’elegante presenza di raffinate fontane. Il palazzo principale fu costruito nel 1300 e ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli, tra cui la realizzazione del Paseo de los Cipreses che è stato in grado di trasformare uno spazio aperto in una sontuosa opera architettonica.

Patio de la Acequeia

È una delle sezioni più importanti del Generalife: si tratta di un’aggiunta ornamentale al canale principale che trasporta l’acqua di irrigazione dall’Alhambra. Per la sua costruzione sono stati fusi lo stile islamico con quello spagnolo. Il patio de la Acequeia (Fossa dell’irrigazione) funge da collegamento tra il giardino superiore e quello inferiore e ospita anche un padiglione che è diventato un punto di osservazione con una bella vista sui giardini circostanti e sul patio stesso. È stato progettato come una sorta di giardino interno.

Scala dell'acqua

Attraversando la Scala dei Leoni che ti conducono ai giardini alti del Generalife si può ammirare uno degli elementi più affascinanti dell’intero complesso: la scala dell’Acqua. Questa scalinata ha come corrimano due canali su cui scende in maniera cadenzata l’acqua. La sua costruzione si ammanta un po’ di leggenda visto che si dice che sia stata costruita per ordine del sultano per colmare il dislivello esistente fra il Palazzo e una cappella che si trova sulla cima della collina. Chiudi gli occhi e fatti trasportare dal rumore dell’acqua che scorre da secoli.

Patio dei Leoni

È il patio principale dell’omonimo palazzo ed è ornato con piastrelle colorate.  La sua costruzione iniziò nel 1362. Colpisce per la sua pianta rettangolare e il suo cortile interno circondato da un portico di ben 124 colonne di marmo bianco che presentano un fusto sottile e un capitello cubico decorato da numerose iscrizioni. Fra le colonne venivano calate delle tende per lasciare filtrare la luce. Ai lati opposti del giardino ci sono due templi che rimandano alle tende dei beduini. Il sito è stato inserito nella lista del Patrimonio Unesco. Al centro del patio spicca la fontana dei Leoni, una vasca realizzata in alabastro che è sorretta da 12 leoni in marmo bianco. Il Palazzo dei Leoni rappresenta l’inizio di un nuovo stile, una miscela di influenze cristiane e moresche, volute da Muhammad V.

Torre de la Vela

È una delle strutture che circondano l’Alcazaba di cui parleremo diffusamente qui sotto. La Torre de la Vela (Veglia) è la più grande dell’intero complesso e quella che regala una vista migliore non solo sulla città. Sono presenti anche la Torre del Homenaje, la Torre Adarguero e la Torre Quebrada.

Alcazaba

Con questo termine si identifica la zona militare, il centro difensivo e di sorveglianza dell’Alhambra ed è la parte più antica del complesso. I primi edifici furono realizzati a partire dal 1100 e tra gli elementi più interessanti c’è sicuramente il giardino de los Adarves, uno spazio verde che fu realizzato quando l’Alcazaba perse la sua importanza come fortezza militare. Da qui oltre a goderti un ambiente molto rilassante, tra fiori colorati e diverse specie di piante, potrai avere un panorama meraviglioso sulla città, l’Albacin e il Sacromonte.

Biglietti e orari

Il numero di visitatori che giornalmente possono visitare l’Alhambra è limitato: può essere conveniente comprare il biglietto sul sito ufficiale. Per chi preferisse è anche possibile acquistare il ticket nelle biglietterie che si trovano nel Padiglione di ingresso. L’orario di ingresso varia a seconda dei periodi dell’anno dalle 8:30 alle 18 o dalle 8:30 alle 20. È anche possibile programmare una visita notturna con orario dalle 22 alle 23:30. Si può scegliere di fare una visita guidata anche per gruppi.

Cosa vedere nei dintorni

Per continuare il tuo viaggio nel fascino della Spagna non può mancare una visita a Malaga. La Costa del Sol ti aspetta con chilometri e chilometri di spiagge e tante specialità andaluse. Inizia a conoscere Alcazaba, un’antica fortezza musulmana che racconta del periodo di dominazione araba. Come non citare poi il favoloso Museo di Picasso che è nato proprio qui. Potrai ammirare oltre 200 opere del genio spagnolo. La tua passeggiata può proseguire nella città vecchia che si espande lungo la zona del porto. A 140 chilometri da Malaga arrivi a Gibilterra, punto di incontro tra Oceano Atlantico e Mediterraneo, un mix tra elementi nordafricani, inglesi e italiani.

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