Un edificio iconico, ricco di storia, trasformazioni, che ha attraversato buona parte della storia dell’Argentina: ti aspetta un viaggio magico all’interno della Casa Rosada. Ammira i suoi interni e le sue raffinate sale, ma soprattutto nota tutte le sue trasformazioni. Con le nostre escursioni, prova a conoscere il meglio di Buenos Aires e scopri cosa vedere in Argentina.
  • Storia
  • Il forte
  • La Nuova dogana
  • Il Palazzo delle Poste
  • Il Palazzo
  • Gli interni
  • Gli esterni
  • Cosa vedere a Buenos Aires

Storia

Questo enorme palazzo rosa, situato di fronte a Plaza de Mayo, funge da quartier generale del governo nazionale. L’edificio occupa il sito dove fu eretto il Forte di Buenos Aires. Fu residenza dei viceré spagnoli e in seguito ospitò, con alcune riforme, le autorità dei successivi governi nazionali. Il complesso attuale è il prodotto della fusione di due precedenti costruzioni: la sede presidenziale e il Palazzo delle Poste. Per unirli, l'architetto italiano Francisco Tamburini (responsabile del progetto originale del Teatro Colón) progettò un grande arco centrale, la cui costruzione fu completata intorno al 1890.

Il forte

L'edificio attuale fu costruito sulle fondamenta della fortezza reale di Don Juan Baltazar d'Austria, edificata nel 1594 sulle sponde del Rio della Plata. La costruzione fu rimaneggiata nel 1713, con un progetto molto più sobrio. La nuova costruzione era circondata da un fossato, aveva quattro torrioni rettangolari e si estendeva per un ettaro. La nuova fortezza, che aveva anche un ponte levatoio, fu ribattezzata “il castello di San Michele”. Successivamente il ponte levatoio venne sostituito con un portico neoclassico.  

La nuova dogana

La fortezza venne demolita parzialmente nel diciannovesimo secolo per fare spazio al complesso della Nuova Dogana, un progetto a firma dell'architetto inglese Edward Taylor. Del forte antico restarono soltanto un arco e alcuni edifici del periodo dei viceré, che erano collocati all'interno delle mura fortificate, ormai distrutte. Questi locali vennero restaurati per essere trasformati e diventare la sede del governo ed ebbero la particolare tinta rosa sotto il presidente Domingo Faustino Sarmiento.

Il Palazzo delle Poste

Il Palazzo delle Poste venne realizzato nel 1878, ma la grandezza del nuovo edificio sminuiva quella della sede del governo: così il neopresidente Julio Argentino Roca propose un progetto di espansione e di ristrutturazione della Casa Rosada. A vincere, dopo l’istituzione di un concorso, fu la proposta di Enrique Aberg, architetto di origine svedese, che aveva realizzato diversi edifici importanti a Buenos Aires. Il piano prevedeva di demolire i resti della fortezza spagnola: fu deciso di costruire un complesso che avesse uno stile simile a quello delle poste, con l’aggiunta di un loggiato nel primo piano.

Il Palazzo

L’attuale aspetto dell'edificio è merito del progetto di Francesco Tamburini, architetto italiano che decise di costruire il caratteristico grande arco che svetta sulla Calle Balcarce. La Casa Rosada venne inaugurata nel 1898. L’uso del colore rosa si deve al presidente Sarmiento per simboleggiare l’unione di due partiti che si erano scontrati nella guerra civile del 1700: il bianco degli unitaristi e il rosso dei federalisti. L’ala sud, il vecchio Palazzo delle Poste, fu ristrutturato pesantemente e parzialmente demolito nel 1930.

Gli interni

Tra le sale più rappresentative ci sono la Sala Bianca, che ha il pavimento in rovere di Slavonia, portato inizialmente dal Belgio nel 1903 e restaurato in occasione delle celebrazioni del Bicentenario della Patria, poiché lì e nelle adiacenti sale Nord e Sud si è svolta la cena di gala con la presenza dei leader internazionali. Il Salone Azzurro, situato nei sotterranei della Casa Rosada, espone opere di diversi artisti nazionali in omaggio a vari stili e tendenze pittoriche.

Molto popolare è anche la Sala Evita Perón, situata dove un tempo operava l'ufficio del vicepresidente, ripercorre i momenti più significativi della vita pubblica e privata di Eva Duarte. Mostra scene, documenti, opere d'arte e fotografie di una donna che ha segnato la storia dell'Argentina. Questo spazio è stato utilizzato come uno dei suoi uffici quando ha presieduto la Fondazione Eva Perón. Strutturalmente è composto da due parti: la sala da pranzo e il soggiorno.

Il palazzo ospita, dal 1957, anche il museo de la Casa del Gobierno in cui vengono esposti cimeli legati alla storia argentina e dei presidenti che si sono alternati. La collezione comprende oggetti di uso comune dei presidenti o usati per occasioni ufficiali. Potrai ammirare le carrozze d’epoca o anche l’auto del presidente Juan Domingo Perón.

Gli esterni

La facciata dell'edificio rappresenta un modello di eclettismo che riesce a combinare elementi architettonici diversi, tra finestre, mansarde e loggiati. A unificare i differenti stili che si sono aggiunti lungo le diverse ricostruzioni ci pensa l'arco trionfale ideato da Tamburini. Lo spiazzo che dà su Calle Rivadavia porta al Salone dei Busti dove ci sono le immagini dei presidenti argentini. Il complesso si sviluppa su tre piani nella parte ovest: sulla parte est si estende su quattro livelli più uno interrato.

Cosa vedere a Buenos Aires

Con le nostre escursioni la capitale dell’Argentina non avrà più segreti: si partirà dal quartiere Palermo, caratterizzato dai suoi palazzi raffinati e dai suoi viali alberati. Qui potrai fermarti al Parque 3 febrero e ammirare il suo meraviglioso roseto. Non mancherà una visita al giardino botanico e al planetario. Tra gli altri quartieri da non perdere c’è La Boca, sede del primo porto cittadino. La via più celebre, che attraversa le casette colorate, le bancarelle e il folclore, è il Caminito. Ci vuole anche una sosta a Plaza de la Repubblica, punto centrale della città. Gli appassionati di calcio non potranno rinunciare a una tappa alla Bombonera, storico stadio del Boca Juniors. Se vuoi sapere ancora altre cose da vedere a Buenos Aires, ti basterà seguirci.

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