Scopri uno dei luoghi più famosi di Mantova, il Castello di San Giorgio, realizzato su commissione dei Gonzaga, tra i luoghi più rappresentativi della città.
  • Storia del castello
  • Costruzione
  • Architettura
  • L'esterno
  • Gli interni
  • Le Sale
  • I dipinti
  • Informazioni e orari

Il Castello di San Giorgio a Mantova

Un simbolo di potere, un edificio maestoso nato con intenti difensivi: il Castello di San Giorgio è molto di più: è un luogo ricco di storia e fascino che racconta l’ascesa di Mantova e ne ripercorre l’influenza culturale. Scoprite quali tesori nasconde insieme a noi.

Storia del castello

Il castello di San Giorgio venne fatto costruire nel 1395 dalla famiglia Gonzaga: due erano le finalità principali: innanzitutto, quella di realizzare una costruzione che avesse uno scopo difensivo, in secondo luogo un edificio che mostrasse il potere economico e l’importanza politica della famiglia. Il castello, che ricorda da vicino il maniero di Ferrara, venne trasformato da costruzione prettamente difensiva a residenza nel 1459 grazie all'architetto Luca Fancelli. Il maniero divenne così la residenza di Isabella d’Este, moglie di Francesco II Gonzaga, una tra le donne più celebri del Rinascimento.

Dal 1800 l’edificio fu utilizzato come prigione. Nel 1810 venne rinchiuso nelle prigioni il patriota tirolese Andreas Hofer prima di essere condannato a morte. Dal 1815, in contemporanea all'occupazione austriaca della città, il castello si trasformò nel carcere di massima sicurezza in cui vennero rinchiusi gli oppositori.

Costruzione

Il maniero venne edificato sui resti della chiesa di Santa Maria di Capo di Bove, a cominciare dal 1395. Il progetto, che era stato commissionato da Francesco I Gonzaga a Bartolino da Novara, venne concluso nel 1406. Il castello di San Giorgio presenta una pianta quadrata costituita da quattro torri ad angolo ed è circondato da un fossato con tre ponti levatoi che dovevano servire a difendere la città. La ristrutturazione, voluta a partire dal 1459, trasformò gli ambienti e fece in modo che l'edificio perdesse la sua funzione difensiva e militare.

Presso la Corte di Isabella d’Este vennero chiamati numerosi umanisti, artisti dell'epoca come il Perugino, Andrea Mantegna, Ludovico Ariosto, Leonardo da Vinci, trasformando Mantova in una delle maggiori corti europee e facendola diventare un centro fiorente dal punto di vista letterario ed artistico.

Architettura

Il castello venne costruito all'interno della città, una scelta insolita per l'Area Padana dove solitamente gli edifici più importanti venivano costruiti all’esterno del centro storico. Le signorie emergenti volevano edificare una struttura difensiva e, contemporaneamente, sentivano la necessità di manifestare la propria potenza. Si decise, invece, che il castello di San Giorgio dovesse sorgere proprio all'ingresso di Mantova per fare sì che i Gonzaga potessero proteggere il ponte garantendo un posto di avvistamento sull’intero bacino lacustre e diventando un rifugio sicuro per la Corte in caso di rivolte o sommosse interne. L'obiettivo finale, però, fu quello, soprattutto, di lanciare un monito agli avversari e di costruire un simbolo per la città.

L'esterno

Il castello rappresenta una delle più valide opere militari del 1400: una delle sue caratteristiche principali riguarda l'impiego di particolari mensole e aperture lungo l'intero perimetro. Questo tipo di scelta permetteva di esercitare quella che viene chiamata la “difesa piombante”: mentre gli assedianti si apprestavano a scalare le mura era possibile scaraventare loro addosso liquidi bollenti o altro materiale senza doversi sporgere o far vedere. Con questo espediente si poteva colpire il nemico anche mentre cercava di attraversare il fossato. Un'altra possibilità di difesa era, ovviamente, quella di colpire i nemici dalle torri e dai camminamenti.

Gli interni

Da piazza Castello si può accedere a questo maniero che è stato trasformato negli anni in una residenza. Il piano nobile ospita diverse Sale (tra le quali la Sala degli Affreschi, quella degli Sposi) che vedremo più avanti in dettaglio. Scesi ci si può affacciare sul cortile del castello, realizzato secondo influenze rinascimentali da Luca Fancelli. Il livello che sovrasta il piano nobile è quello che fu adibito a carcere durante il dominio austriaco. A causa dei danni causati dal terremoto del 2012 questa porzione del maniero è ancora parzialmente chiusa al pubblico.

Le Sale

Sono diverse le sale che si possono ammirare all'interno del castello: a partire dalla Sala degli Stemmi. Segue la Sala degli Affreschi dove troverete in rassegna centauri e mostri tipici dello stile del Mantegna. Si prosegue con la Sala delle Sigle, camera nuziale di Isabella d’Este. Nella sala del Fregio si intrecciano i motivi vegetali e le foglie d'oro su uno sfondo azzurro. Il tesoro principale è quello della famosissima Camera degli Sposi, detta anche Camera Picta, interamente affrescata dal Mantegna tra il 1465 nel 1474. Si trova nel Torrione nord-ovest del maniero ed è conosciuta fin dal Rinascimento come “La più bella camera del mondo” per i suoi affreschi e per le sue decorazioni.  Fu completata in 9 anni con dipinti realizzati sia a secco che a fresco.

I dipinti

Gli affreschi della Camera degli Sposi riguardano i componenti della Famiglia Gonzaga e identificano due episodi della vita quotidiana chiamati la “Scena della Corte” e la “Scena dell’Incontro”. È sorprendente per l’epoca, il grande talento del Mantegna che è riuscito a trasformare un ambiente quadrato e angusto (8 metri per 8) in una loggia aperta in cui il soffitto diventa un’apertura verso l’infinito e dove il cielo si popola di fanciulle e putti. Nelle stanze successive sarà possibile ammirare la Collezione Freddi, regalata dall’imprenditore mantovano Romano Freddi. La collezione comprende manufatti, quadri e affreschi mantovani ritrovati e comprati presso le più grandi case d’asta mondiali. La collezione è integrata nel percorso del Castello.

Informazioni e orari

L’orario di apertura è solitamente dalle 8.15 alle 19.15, dal martedì alla domenica. I biglietti possono essere comprati online. Avrete la possibilità di abbinare la visita al castello alla Corte Vecchia, alla Camera degli Sposi e alla mostra della Collezione Freddi. Tra i diversi ambienti che visiterete nella Corte Vecchia, la parte più antica del Palazzo Ducale, ci sono il corridoio del Capitano, la Sala dei Principi, l’Appartamento di Guastalla, le due salette dell’Alcova e la Galleria Nuova. Successivamente attraversando il Cortile di Santa Croce potrete giungere all’Appartamento di Isabella d’Este.

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