Visita le catacombe dei cappuccini, un cimitero nei pressi di Palermo dallo stile gotico. Scopri i corridoi e le mummie che lo popolano.
  • Storia
  • Il quartiere Cuba
  • Mummia di Rosalia Lombardo
  • Cappella dei bambini
  • Corridoio degli uomini
  • Corridoio dei frati cappuccini
  • corridoio dei prelati
  • corridoio delle donne
  • Orari e informazioni
  • Cosa vedere a Palermo

Catacombe dei Cappuccini

Parliamo di uno dei luoghi più misteriosi e magici da visitare: le Catacombe dei Cappuccini di Palermo mettono in evidenza gli usi, le tradizioni, i costumi della società che visse a cavallo tra il 1600 e il 1700. Si tratta di un cimitero, patrimonio culturale unico che ha affascinato negli anni poeti e scrittori come Alexandre Dumas, Mario Praz, Carlo Levi, Guy de Maupassant. Un luogo “macabro” e mistico che deve la sua fama al caso. Scoprite con noi la sua storia e circondatevi della bellezza di Palermo con le nostre escursioni.

Storia

Le catacombe dei Cappuccini nacquero come luogo di sepoltura e la loro storia, per certi versi, si deve al caso. I frati, che si stabilirono presso la chiesa di Santa Maria della pace, a Palermo, avevano realizzato un cimitero in cui dare sepoltura ai propri confratelli.  Lo spazio era una fossa sotto l'altare di Sant'Anna, nei pressi della chiesa di Santa Maria della pace. Nel 1597 i religiosi decisero di voler ampliare il cimitero e iniziarono lo scavo sotterraneo.

Quando i resti dei loro confratelli seppelliti anticamente furono spostati, i frati si accorsero che 45 corpi si erano mummificati in maniera naturale. I religiosi cominciarono, da lì a poco, ad accogliere un numero sempre crescente di salme fino a quando, alla fine del 1700 decisero di dare sepoltura a tutti quelli che fossero stati in grado di permettersi i costi dell'imbalsamazione. Così le catacombe di Palermo si espansero e vennero creati nuovi corridoi.

Il quartiere Cuba

Si tratta del quinto quartiere della città. Durante la dominazione punica fu usato come necropoli. Successivamente, nel periodo di colonizzazione araba, la forte crescita demografica spinse gli abitanti a occupare questa antica necropoli che venne trasformata in una ricca zona agricola. Con i Normanni i sovrani iniziarono a costruire residenze estive in cui pescare e cacciare all'esterno delle mura cittadine. Proprio da quel momento, intorno al dodicesimo secolo, vennero costruiti due edifici che diedero il nome al quartiere: la Cuba sottana e la Cuba soprana (dall’arabo Qubba, ossia cupola). Quasi contemporanea fu avviata la costruzione di conventi e chiese che arricchirono il patrimonio storico e artistico del futuro quartiere.  Le Catacombe dei Cappuccini si trovano in questo quartiere.

Mummia di Rosalia Lombardo

È stata definita “la mummia più bella del mondo” o “la Piccola Addormentata”. Si tratta di Rosalia Lombardo, nata nel 1918, e morta ad appena due anni a causa della polmonite. Furono i genitori distrutti dal dolore a decidere di farla imbalsamare e di seppellirla presso la Catacomba dei Cappuccini. A occuparsi del processo di imbalsamazione fu chiamato il professor Alfredo Salafia.  Alcuni anni fa è stato trovato il taccuino del dottore in cui descriveva la tecnica utilizzata.

La procedura prevedeva un composto di acido salicilico per uccidere i funghi, alcol e formalina contro i batteri, sali di zinco per mantenere rigido il corpo, oltre a un trattamento di glicerina per evitare una secchezza eccessiva. La bara è ora posizionata all’interno di una teca di vetro e acciaio, satura di azoto, con una temperatura di 20° e un’umidità del 65%.

Cappella dei bambini

È il luogo dove sono state sepolte le vittime più giovani. Rosalia non solo rappresenta la mummia meglio conservata (co sì sorprendente da sembrare semplicemente addormentata), ma anche l’ultima che è stata accettata nella struttura. Dopo la cappella dei bambini c’è il corridoio delle famiglie che comprende lo stesso nucleo familiare. Per far fronte alle terribili epidemie, a volte, i corpi venivano immersi nell’arsenico o nel latte di calce.

Corridoio degli uomini

Il dedalo di corridoi ospita circa ottomila mummie, in piedi, sdraiate, divise per professione e per categorie sociali. Qui sono ospitati i membri della borghesia emergente palermitana. A essere imbalsamato fu anche il celebre statista Francesco Crispi. Tra i corridoi c’è anche quello dei professionisti, in cui sono conservate le mummie di avvocati, medici, artisti e soldati. Ospiti illustri sono il pittore Velazquez e lo scultore Filippo Pennino. Si racconta che le Catacombe nascondano la mummia del conte di Cagliostro che fu cercata, invano anche da Napoleone. A metà di questo corridoio si può vedere l’ultimo colatoio rimasto visibile.

Corridoio dei frati cappuccini

Ospita i cadaveri mummificati vestiti con il saio, l’abito tipico dell’ordine religioso. Si tratta del nucleo più antico. La prima salma del cimitero è datata 1599 ed è quella di Fra Silvestro da Gubbio. La maggior parte sono, ormai, scheletri che si trovano in piedi con le mani giunte. Dopo la morte i frati portavano i corpi nel colatoio per asportarne gli organi interni. Quindi inserivano paglia e foglie di alloro per favorire il processo di disidratazione. Per quasi un anno i corpi restavano chiusi in questi luoghi sotterranei.

Corridoio dei prelati

Qui gli ospiti sono vestiti con sfarzosi paramenti sacerdotali.  Tra i tanti esempi c’è il cardinale Michelangelo Celesia che fu imbalsamato dal professore Alfredo Salafia con bagni di arsenico e un procedimento che ha utilizzato diverse sostanze chimiche: si tratta di una mummificazione artificiale, diverso dal processo usato per centinaia di anni dai frati. In quest’ultimo caso i corpi assumevano un colorito bruno, e il corpo aveva un peso ridotto e una rigidità generale.

Corridoio delle donne

È un corridoio caratterizzato da mummie che hanno vestiti ricamati e una cuffietta adagiata sul capo. Nella cappella del Crocifisso, nelle vicinanze, lo spazio è, invece, dedicato alle giovani donne vergini. Dopo il processo di essicazione i corpi erano spostati all’aria aperta e puliti usando un po’ di aceto. Venivano poi rivestiti con gli abiti migliori e collocati nella nicchia loro riservata.

Orari e informazioni

Le catacombe dei Cappuccini aprono tutti i giorni dell'anno, comprese le festività. L'orario di visita è generalmente fisso: 9-13, 15-18.  Durante la visita è vietato ai visitatori di fare fotografie, realizzare riprese e toccare i reperti, anche per preservare lo stato di conservazione delle mummie. La visita avviene in contesti religiosi come cripte e chiese, è pertanto vietato il consumo di cibo e bevande. Durante la visita è richiesto l’uso di un tono di voce confacente ai luoghi. Le Catacombe si trovano all’interno del quartiere Cuba e sono raggiungibili anche con i mezzi pubblici.

Cosa vedere a Palermo

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