La cattedrale di Barcellona è conosciuta con il soprannome di “la Seu”, un’espressione che in catalano significa “la sede”: in realtà, tuttavia, il nome con cui questo incredibile edificio è passato alla storia è Cattedrale della Santa Croce e di Santa Eulalia.

La Cattedrale sorge nel Barrio Gòtico di Barcellona, ergendosi in tutto il suo splendore in qualità di edificio in stile gotico più importante del quartiere e dell’intera città. Sede arcivescovile della città e insignita del titolo di basilica minore nel 1867, la Cattedrale di Barcellona è senza dubbio una delle attrazioni più affascinanti della città catalana.

Pur soffrendo dell’incredibile popolarità della Sagrada Familia, che spesso viene addirittura confusa con la Cattedrale, la Seu rimane una delle chiese più rinomate d’Europa, vantando un primato storico e gerarchico sull'impressionante opera di Antoni Gaudì: a differenza di quest’ultima, che è un edificio relativamente recente (anzi, ancora in costruzione), infatti, la Cattedrale di Barcellona ha alle spalle una storia plurisecolare. Per apprezzarne il valore artistico e culturale, dunque, è bene approfondire i seguenti temi:

Storia della Cattedrale

La Cattedrale di Barcellona è un vero e proprio monumento alla storia della città: costruita sull’antico sito di una precedente cattedrale romanica, l’edificio sorge su una incredibile stratificazione di fondamenta passate. A quelle romaniche, infatti, si aggiungono i resti ancora più antichi di una chiesa visigota e, ad uno strato ancora inferiore, quelli di un edificio paleocristiano, scoperti nella seconda metà del XX secolo e ancora oggi visibili presso il Museo di Storia della Città.

Fatta salva questa strabiliante particolarità del sito, la costruzione della Cattedrale gotica è in genere fatta risalire al 1298, quando cominciarono i lavori di sostituzione e ristrutturazione della precedente costruzione romanica. L’opera richiese diversi anni: la prima componente della Cattedrale ad essere ultimata, infatti, fu l’abside, che venne concluso solo nel 1338. A seguire, vennero poi terminati anche le navate centrali e il resto della basilica. La costruzione del chiostro, invece, occupò tempo, risorse e forza lavoro fino al 1463.

È a partire da questa data che la Cattedrale di Barcellona si può dire terminata, se si eccettuano alcuni piccoli ritocchi e miglioramenti apportati alla facciata nel 1890, in occasione dell’Esposizione Universale ospitata dalla città. Nel 1913, infine, l’alta torre nolare venne completata con l’aggiunta della statua di Santa Elena.

L’inestimabile importanza storica della Cattedrale è testimoniata dalla sua incredibile resistenza e dal fatto che, durante la Guerra Civile Spagnola, essa fu risparmiata dagli anarchici in virtù del suo valore artistico e simbolico.

Architettura e stile

Il complesso conosciuto come Cattedrale di Barcellona consiste in realtà in una chiesa vera e propria, di un chiostro, delle sale capitolari e della cappella di Santa Lucia. Nello specifico, la Cattedrale di Santa Eulalia misura 93 metri in lunghezza per 40 in profondità, con un’altezza che sfiora i 28 metri in concomitanza della navata principale. La torre nolare ultimata nel XX secolo per opera dell’architetto Eduard Alentorn, invece, tocca i 70 metri, guadagnandosi così un posto nella classifica delle torri più alte di tutta la Spagna. I due campanili che si stagliano nel cielo di Barcellona ai lati delle navate, invece, risalgono al XIII secolo e misurano 53 metri d’altezza.

Dotata di ben 5 porte, la Cattedrale è un perfetto esempio di stile gotico catalano: il portone principale, in particolare, si contraddistingue per l’ampio arco gotico con archivolti raffiguranti numerosi angeli e personaggi biblici. Anche le porte della Pietà, di Sant’Eulalia e di Santa Lucia vantano simili ornamenti, ma è la Porta di Sant’Ivo, collocata all’altezza del transetto, la più antica della struttura: pur essendo sfarzosamente decorata con elementi gotici, infatti, il marmo bianco che la compone è stato fatto risalire alla precedente cattedrale romanica.

La facciata

Quella della Cattedrale di Barcellona appartiene alla categoria delle facciate gotiche verticali, caratterizzate da forme slanciate verso il cielo e sfarzose decorazioni architettoniche, statue e pinnacoli. La bellezza del suo portale strombato, sovrastato da una serie di appuntiti archi gotici iscritti l’uno dentro l’altro, rendono guardare la Cattedrale già un’esperienza unica di per sé.

Prospiciente la Plaça de la Catedral (o la Plaçita de la Seu), la facciata è caratterizzata da un’incredibile ricchezza architettonica: sulla sua superficie, per esempio, si contano ben 75 figure e 8 vetrate, in un’armonia di stili e materiali diversi che contribuiscono ad aumentarne il fascino. Tra le molte guglie che compongono il suo profilo irregolare, si può distinguere la statua di Sant’Elena, posizionata sulla torre centrale.

Gli interni

Entrando nella penombra della Cattedrale, il visitatore ha l’impressione di allontanarsi di chilometri dalla frenesia dalla città. Passeggiando per le ampie navate, che terminano nell’abside sorretto da un colonnato semicircolare, è possibile ripercorre la storia dell’edificio osservando i numerosi affreschi e statue dedicate a più di 140 santi. Attorno alle navate, si estende un ampio deambulatorio semicircolare, su cui si affacciano le altrettanto numerose cappelle (in totale sono 26!), illuminate dalla luce del sole, filtrata e colorata dalle vetrate gotiche. Le pareti interne di queste ultime, inoltre, sono un ottimo campionario dei tipici retablos spagnoli, composizioni pittoriche o scultoree in legno.

A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva contribuiscono il coro (al quale si può accedere pagando una cifra extra), trionfo scultoreo in legno intarsiato del 1403, opera del maestro Pere Sanglada, e lo splendido organo a 4013 canne, che figura tra gli strumenti meglio conservati d’EuropaNell’antica sala capitolare, invece, subito a destra dell’ingresso, è invece conservato il Cristo di Lepanto, un crocifisso rinascimentale che funse da porta

Il chiostro

Varcando un’incredibile porta in marmo bianco il visitatore può accedere al chiostro della Cattedrale, uno degli elementi che più la contraddistinguono a livello internazionale. A differenza degli archivolti dell’ingresso, che facevano parte dell’antica cattedrale romanica, l’interno del chiostro è un tripudio di elementi scultorei e decorativi in stile gotico del XIV e del XV secolo. Secondo le ricostruzioni effettuate da storici e storici dell’arte, infatti, la costruzione del chiostro fu contemporanea a quella della Cattedrale: il principale responsabile fu l’architetto Andreu Escuder, ma all’opera parteciparono numerosi altri artisti e scultori.

La pianta del chiostro è rettangolare e ciascuno dei quattro angoli consta di un pilastro riccamente ornato: i bassorilievi sul fusto delle colonne in genere rappresentano scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, mentre i capitelli raffigurano episodi tratti dai Vangeli.

Al centro del chiostro, invece, si può ammirare il giardino, rinnovato e arricchito nell’Ottocento: nella vasca al centro del giardino, vivono 13 oche bianche, ognuna simbolo di un anno vissuto dalla giovanissima Santa Eulalia.

Santa Eulalia

Santa Eulalia è senza dubbio una delle sante più conosciute in Spagna. La peculiarità di questa figura è quella di essere stata una santa bambina: secondo la leggenda, infatti Eulalia avrebbe avuto solamente 13 anni all’epoca del suo martirio. Vittima delle persecuzioni dell’imperatore romano Diocleziano, santa Eulalia sarebbe stata a lungo torturata a causa della sua fede incrollabile, la quale avrebbe fatto nascere miracolosamente dei fiori bianchi sulla sua tomba.

Alla santa, patrona della città di Barcellona e della sua Cattedrale, è inoltre dedicata anche una delle cripte più suggestive del complesso architettonico: risalente al XV secolo e situata sotto il presbiterio, la cripta ospita il sarcofago in alabastro dove riposano le spoglie della santa.

Le altre basiliche

Come si accennava, la Cattedrale di Barcellona non è che l’evidenza più recente di una stratificazione architettonica che si fa testimone di secoli e secoli di storia. Il sito sul quale sorge la Cattedrale di Barcellona, infatti, si poggia sulle fondamenta di altre tre basiliche. La più antica fu una chiesa paleocristiana, risalente al V-VII secolo: l’edificio doveva avere una pianta a tre navate e una fonte battesimale a pianta ottagonale. Con ogni probabilità, tuttavia, questo primo edificio subì delle modifiche durante le invasioni dei Visigoti, che sfruttarono i resti della precedente struttura per costruire una chiesa visigota. Testimone di gran parte della storia della Spagna, la chiesa si conservò fino al XVI secolo, quando le sue fondamenta vennero nuovamente modificate, al fine di costruirvi una basilica in stile romanico, della quale ancora oggi si possono ammirare alcuni resti.

Non si esclude, tuttavia, che durante la dominazione araba del VIII secolo l’edificio non fosse stato adibito anche a moschea.

Informazioni per la visita

La Cattedrale di Barcellona è aperta al pubblico dalle 9.00 alle 19.30 dal lunedì al venerdì. Nei weekend, invece, l’orario di chiusura viene prolungato fino alle 20.

L’ingresso è gratuito in mattinata, mentre per visitare la Cattedrale nella fascia oraria che va dalle 13 alle 17.30 è necessario pagare un biglietto di 7€, che comprende anche la possibilità di accedere al chiostro. Per visitare il tetto, il coro e il Museo annesso alla Cattedrale, invece, è necessario pagare un extra di 3€.

Il quartiere gotico

La Cattedrale è facilmente raggiungibile a piedi da Plaça de Catalunya, dalla quale dista solamente 300 metri. In alternativa, è possibile arrivare a destinazione utilizzando l'efficiente metropolitana di Barcellona, utilizzando la linea 4 e scendendo alla fermata di Jaume I. Essa si trova in Plaça Nova, nel cuore del Barrio Gòtico, il quartiere più antico e suggestivo della città. Punto nevralgico della Barcellona medievale, il quartiere gotico conserva la struttura romana del cardo e del decumano, nascondendo tra le sue vie lastricate in pietra alcune delle attrazioni più frequentate della capitale catalana. Dopo la visita alla Cattedrale, per esempio, puoi addentrarti nel quartiere e scoprire le chiese di Santa Maria del Mar, Santa Maria del Pino e i suoi affascinanti palazzi nobiliari.

Cosa fare a Barcellona

La Cattedrale di Barcellona è solo una delle numerose meraviglie della capitale catalana ed è sicuramente una risposta valida alla domanda “Cosa fare a Barcellona”: la frenesia della Rambla, i sapori della cucina tradizionale e i colori brillanti di Casa Milà e Casa Batllò fanno di Barcellona una città accattivante e tutta da scoprire. Oltre alla maestosità della Cattedrale e della Sagrada Familia, infatti, la tua visita non può non includere anche una visita al suggestivo Park Güell, una passeggiata nel quartiere della Barceloneta o una gustosa pausa pranzo al mercato della Boqueria. Scopri tutti i segreti della città addentrandoti nel fitto reticolo di viuzze e vicoli del centro storico: dietro ogni angolo si nasconde una nuova attrazione che renderà unica la tua esperienza.

Parti in crociera per il Mediterraneo

Le bellezze di Barcellona non sono che parte del fascino che la storia e le tradizioni del bacino del Mediterraneo possono offrire ai visitatori. Affidati a Costa Crociere per abbracciare con un unico, emozionante itinerario tutte le meraviglie del territorio: visita il sito e scegli il viaggio che fa per te!